Secondo gli ultimi sondaggi il PD sarebbe sceso al 14,7% mentre, allo stesso tempo, il M5S sarebbe salito al 17,4%, diventando il secondo partito dietro FdI (30,6%).
Questi numeri certificano il ruolo dei cinque stelle, divenuti da tempo un lido d'emergenza per l'elettorato globalista di centrosinistra, quello meno ZTL e più popolare, ma comunque profondamente anti-identitario. A questa accozzaglia allergica al tricolore si contrappone un centrodestra draghiano in tutto: dalla politica estera alla manovra economica.
Insomma, la falsa dicotomia in tutto il suo splendore.
Questi numeri certificano il ruolo dei cinque stelle, divenuti da tempo un lido d'emergenza per l'elettorato globalista di centrosinistra, quello meno ZTL e più popolare, ma comunque profondamente anti-identitario. A questa accozzaglia allergica al tricolore si contrappone un centrodestra draghiano in tutto: dalla politica estera alla manovra economica.
Insomma, la falsa dicotomia in tutto il suo splendore.
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Quanti di voi sanno che Pasolini incontrò Ezra Pound? Entrambi infatti, da posizioni apparentemente inconciliabili, avevano individuato lo stesso nemico. Consiglio la visione :)
https://www.youtube.com/watch?v=raYGEN360kc
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QUANDO PASOLINI INCONTRÒ EZRA POUND - Due giganti, una via
L'incontro storico tra Pasolini ed Ezra Pound dimostra che a volte le idee e le battaglie diverse diventano complementari tra di loro. Oggi più che mai. Ecco perché.
#Pasolini #Pound #filosofia #Storia #Italia #pensiero
#Pasolini #Pound #filosofia #Storia #Italia #pensiero
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Le grandi svendite continuano. La compagnia aerea di bandiera italiana Ita Airways (notare l'inglese ficcato a forza), costituita dopo aver letteralmente commissariato la storica Alitalia, è ora pronta per essere data in pasto alla tedesca Lufthansa.
L'ultimo consiglio dei ministri ha approvato un Dpcm per velocizzare la procedura di cessione.
E qualche italiano è pure contento.
Matteo Brandi
L'ultimo consiglio dei ministri ha approvato un Dpcm per velocizzare la procedura di cessione.
E qualche italiano è pure contento.
Matteo Brandi
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Forwarded from Weltanschauung Italia
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A fine restrizioni un bel riassunto era doveroso.
Grazie per questo capolavoro al miglior troll d'Italia Armando Schiaffini.
Grazie per questo capolavoro al miglior troll d'Italia Armando Schiaffini.
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🔴 Stamattina dalle 8.30 alle 10 sarò in diretta sulla chat vocale del Canale Telegram Becciolini Network.
Parleremo delle ultime notizie e gli spettatori potranno fare domande e interagire.
Vi aspetto!
Per partecipare, andate su questo link e cliccate Join in alto a destra.
https://t.me/canaleFAHRENHEIT912
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Benvenuto nel canale dove la verità incontra l’indipendenza. Analisi profonde, notizie senza censure e prospettive alternative sui temi che i media tradizionali ignorano.
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Sta per scoppiare la prima guerra tra romani e cinghiali.
L'ultimo incontro tra i diplomatici è andato molto male: Nando ha insultato uno dei cinghialini presenti e in tutta risposta è arrivata una minacciosa grufolata.
Secondo i satelliti dell'Atac, è in atto un massiccio spostamento di cinghiali nella zona di Monte Mario fino al confine con il Grande Raccordo Anulare.
"Non ci faremo intimidire" assicura Alfio detto Er Catena, ferramenta di San Basilio, "siamo pronti a grigliarli senza pietà."
Preoccupazione da parte del Papa, che invita alla pace e all'accoglienza dei migranti (la seconda cosa non è ancora chiaro cosa c'entri, ma sono in corso delle verifiche).
Mattarella indica nell'Unione Europea la soluzione al problema: cedere sovranità ai cinghiali metterebbe al sicuro dai pericolosi nazionalismi romani.
Intanto, qualche scaramuccia sta già avvenendo sul fronte Boccea e sulla Cristoforo Colombo, dove si registra l'abbattimento di un cassonetto.
Zelensky sarà in Campidoglio in settimana per chiedere almeno l'intervento della Nato e al Parlamento Europeo viene dichiarata Villa Pamphili stato terrorista.
Ma sulla possibilità di un accordo di pace, i cinghiali sono lapidari: "oink."
Matteo Brandi
L'ultimo incontro tra i diplomatici è andato molto male: Nando ha insultato uno dei cinghialini presenti e in tutta risposta è arrivata una minacciosa grufolata.
Secondo i satelliti dell'Atac, è in atto un massiccio spostamento di cinghiali nella zona di Monte Mario fino al confine con il Grande Raccordo Anulare.
"Non ci faremo intimidire" assicura Alfio detto Er Catena, ferramenta di San Basilio, "siamo pronti a grigliarli senza pietà."
Preoccupazione da parte del Papa, che invita alla pace e all'accoglienza dei migranti (la seconda cosa non è ancora chiaro cosa c'entri, ma sono in corso delle verifiche).
Mattarella indica nell'Unione Europea la soluzione al problema: cedere sovranità ai cinghiali metterebbe al sicuro dai pericolosi nazionalismi romani.
Intanto, qualche scaramuccia sta già avvenendo sul fronte Boccea e sulla Cristoforo Colombo, dove si registra l'abbattimento di un cassonetto.
Zelensky sarà in Campidoglio in settimana per chiedere almeno l'intervento della Nato e al Parlamento Europeo viene dichiarata Villa Pamphili stato terrorista.
Ma sulla possibilità di un accordo di pace, i cinghiali sono lapidari: "oink."
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
La sala è pronta: stasera si urla!
Ci vediamo a Roma alle 21:00, in via Ignazio Persico 80/a presso il Piccolo Teatro Garbatella.
E ricordatevi che non ci sono prenotazioni. Chi prim'arriva, meglio alloggia!
A stasera 😉
Pro Italia
Ci vediamo a Roma alle 21:00, in via Ignazio Persico 80/a presso il Piccolo Teatro Garbatella.
E ricordatevi che non ci sono prenotazioni. Chi prim'arriva, meglio alloggia!
A stasera 😉
Pro Italia
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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Il nostro Andrea Gressani di Pro Italia Udine ci manda il nuovo presepe del 2022. Con qualche "aggiornamento"😂
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Ieri sera al Piccolo Teatro Garbatella abbiamo visto il film L'Urlo di Michelangelo Severgnini. Le immagini sono forti e l'argomento è più attuale che mai: l'immigrazione di massa irregolare, lo sfruttamento dell'Africa e l'ipocrisia occidentale.
Migranti venduti come schiavi in cambio di petrolio, ONG coinvolte nel traffico di esseri umani, bande armate di tagliagole al soldo dell'Unione Europea... La Libia è un inferno con tanti diavoli, molte anime dannate e pochi angeli.
È stato un piacere veder riempita la sala. C'è tanta voglia di guardare il mondo da una prospettiva diversa rispetto a quella che ci propina il corrottissimo circo mediatico.
Per conto mio, è stato un onore presentare la serata e farlo con la sezione romana di Pro Italia.
Che vada al diavolo la censura!
Matteo Brandi
Migranti venduti come schiavi in cambio di petrolio, ONG coinvolte nel traffico di esseri umani, bande armate di tagliagole al soldo dell'Unione Europea... La Libia è un inferno con tanti diavoli, molte anime dannate e pochi angeli.
È stato un piacere veder riempita la sala. C'è tanta voglia di guardare il mondo da una prospettiva diversa rispetto a quella che ci propina il corrottissimo circo mediatico.
Per conto mio, è stato un onore presentare la serata e farlo con la sezione romana di Pro Italia.
Che vada al diavolo la censura!
Matteo Brandi
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Egli USA si sta registrando forse il Natale più freddo degli ultimi 40 anni. E i gretini muti. Anzi, congelati.
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Caro Babbo Natale,
quest'anno non chiedo regali per me ma per gli altri.
Porta un sorriso a Mario Draghi, che è triste perché non è più il nostro presidente del consiglio. Lui ci vuole bene, è un grande politico e un super patriota. Lo dice sempre papà che guarda il telegiornale e quindi sa tutto.
Porta un sorriso a Bassetti, Pregliasco e Crisanti, che sono i medici più bravi del mondo. Con mamma in macchina ascoltiamo sempre la loro canzone di Natale, anche se con la mascherina non si capiscono bene le parole.
Porta un sorriso a Mattarella, che è tipo nonno ma più vecchio. Quanto mi piace ascoltare le sue favole sull'Europa, le racconta benissimo! La maestra dice che lui è qui per salvarci dai cattivi e che può anche volare!
Porta un sorriso a Zelensky, che è il mio eroe. Io ho visto tutti i film degli Avengers ma lui è il mio preferito perché in TV c'è sempre e non devo cambiare canale. La notte ho paura di trovare un russo sotto il letto ma tanto ci pensa Zelensky.
E poi porta un sorriso al mio vicino, che sta sempre arrabbiato. Lui dice che non dobbiamo credere ai giornali e che le cose non stanno andando bene. Papà lo chiama populista e mamma dice che vuole farci tutti ammalare.
Sul mio libro di Storia c'è scritto che il 25 dicembre è la festa dei regali, spero che li consegnerai a tutti!
Ti ho lasciato un biscotto alla farina di grilli sotto l'albero. A me fa schifo ma non dirlo ai miei genitori!
Buon Natale!
di Matteo Brandi
quest'anno non chiedo regali per me ma per gli altri.
Porta un sorriso a Mario Draghi, che è triste perché non è più il nostro presidente del consiglio. Lui ci vuole bene, è un grande politico e un super patriota. Lo dice sempre papà che guarda il telegiornale e quindi sa tutto.
Porta un sorriso a Bassetti, Pregliasco e Crisanti, che sono i medici più bravi del mondo. Con mamma in macchina ascoltiamo sempre la loro canzone di Natale, anche se con la mascherina non si capiscono bene le parole.
Porta un sorriso a Mattarella, che è tipo nonno ma più vecchio. Quanto mi piace ascoltare le sue favole sull'Europa, le racconta benissimo! La maestra dice che lui è qui per salvarci dai cattivi e che può anche volare!
Porta un sorriso a Zelensky, che è il mio eroe. Io ho visto tutti i film degli Avengers ma lui è il mio preferito perché in TV c'è sempre e non devo cambiare canale. La notte ho paura di trovare un russo sotto il letto ma tanto ci pensa Zelensky.
E poi porta un sorriso al mio vicino, che sta sempre arrabbiato. Lui dice che non dobbiamo credere ai giornali e che le cose non stanno andando bene. Papà lo chiama populista e mamma dice che vuole farci tutti ammalare.
Sul mio libro di Storia c'è scritto che il 25 dicembre è la festa dei regali, spero che li consegnerai a tutti!
Ti ho lasciato un biscotto alla farina di grilli sotto l'albero. A me fa schifo ma non dirlo ai miei genitori!
Buon Natale!
di Matteo Brandi
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"Impara, sfida, agisci, ORA!"
Che le parole di Julian Assange siano di ispirazione per tutti voi. Non fatevi MAI convincere che il futuro sia già stato scritto. Esistono uomini liberi e ogni popolo, se riscopre se stesso, può risorgere. Anche il nostro.
Matteo Brandi
Che le parole di Julian Assange siano di ispirazione per tutti voi. Non fatevi MAI convincere che il futuro sia già stato scritto. Esistono uomini liberi e ogni popolo, se riscopre se stesso, può risorgere. Anche il nostro.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Per non dimenticare i bei momenti vissuti quest'anno. Buone feste, proitaliani! <3
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Questo Natale passatelo riscoprendo tutto ciò che l'attuale sistema demonizza: il focolare domestico, l'abbraccio familiare, le tradizioni popolari.
Che siate credenti o meno, allontanatevi almeno per un giorno dal materialismo e dal consumismo dei giorni nostri. Lasciateli fuori dalla porta.
Scoprirete, se non lo avete già fatto, che per essere felici basta davvero poco. E quel poco è tantissimo.
I miei auguri a tutti,
Matteo Brandi
Che siate credenti o meno, allontanatevi almeno per un giorno dal materialismo e dal consumismo dei giorni nostri. Lasciateli fuori dalla porta.
Scoprirete, se non lo avete già fatto, che per essere felici basta davvero poco. E quel poco è tantissimo.
I miei auguri a tutti,
Matteo Brandi
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Ogni Natale l'orda globalista si scatena contro la festività che disprezza più di tutte.
Gli stessi giullari che ci riempiono le orecchie di termini come "tolleranza" e "inclusività" sono i primi ad assaltare la principale festività cristiana. E lo fanno con sempre più astio, con la bava alla bocca.
Ora, il sottoscritto non parla da particolare credente né ha gli strumenti per imbastire un trattato di teologia, ma è evidente anche ad un bambino come una certa parte di mondo sia letteralmente allergica alla cristianità. E a tutta la cultura ad essa legata.
Anche quest'anno abbiamo dovuto sorbirci i deliri di Saviano sul Cristo migrante e la bile della Murgia, che è arrivata a dire che adorare Gesù bambino significa "rifiutare la complessità". Per non parlare della guerra ai presepi, banditi nelle scuole per "non urtare la sensibilità altrui".
Ovviamente si tratta di apocalittiche stronzate che tentano (fallendo) di nascondere un abisso di ignoranza, malafede e odio.
Nessun individuo mentalmente sano, credente o meno, se ne uscirebbe con simili prese di posizione, atte ad alimentare un clima di scontro insensato. Specie in un periodo dell'anno dove dovrebbero prevalere i sentimenti più nobili.
A certi isterici sventolatori di arcobaleni andrebbe, per Natale, regalata una sola cosa: un cervello.
Matteo Brandi
Gli stessi giullari che ci riempiono le orecchie di termini come "tolleranza" e "inclusività" sono i primi ad assaltare la principale festività cristiana. E lo fanno con sempre più astio, con la bava alla bocca.
Ora, il sottoscritto non parla da particolare credente né ha gli strumenti per imbastire un trattato di teologia, ma è evidente anche ad un bambino come una certa parte di mondo sia letteralmente allergica alla cristianità. E a tutta la cultura ad essa legata.
Anche quest'anno abbiamo dovuto sorbirci i deliri di Saviano sul Cristo migrante e la bile della Murgia, che è arrivata a dire che adorare Gesù bambino significa "rifiutare la complessità". Per non parlare della guerra ai presepi, banditi nelle scuole per "non urtare la sensibilità altrui".
Ovviamente si tratta di apocalittiche stronzate che tentano (fallendo) di nascondere un abisso di ignoranza, malafede e odio.
Nessun individuo mentalmente sano, credente o meno, se ne uscirebbe con simili prese di posizione, atte ad alimentare un clima di scontro insensato. Specie in un periodo dell'anno dove dovrebbero prevalere i sentimenti più nobili.
A certi isterici sventolatori di arcobaleni andrebbe, per Natale, regalata una sola cosa: un cervello.
Matteo Brandi
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Quando le turbe mentali del "politicamente corretto" entrano nelle istituzioni e nella cultura di una nazione, iniziano a corroderla da dentro.
È una sorta di malattia autoimmune che induce l'organismo a rivoltarsi contro se stesso. A farsi del male. Il risultato finale di questo processo non è il progresso, bensì l'autodistruzione.
Tutte le colonne portanti di un Paese vengono minate, giorno dopo giorno. Si parte dal senso di appartenenza ad un'unica comunità legata da lingua, costumi, Storia, letteratura, arte, modi di vivere. Non si tratta di semplici critiche o inviti all'innovazione, bensì bordate violente e demonizzazioni isteriche. Il passato smette di essere maestro e guida, viene trascinato nel fango, distorto e trasformato in un macigno di cui liberarsi.
Vengono riscritte pagine di Storia, abbattute statue, censurati libri ed opere, rinominate vie, vietate parole. Il tutto per espiare una fasulla colpa autoindotta e perseguire una sfrenata volontà di dissolversi.
Una volta devastato il passato, si passa all'individuo. Ogni appiglio ad una qualsiasi identità viene smantellato: il colore della propria pelle, il proprio sesso, la propria famiglia. Tutto diventa liquido, vuoto e senza senso. Si può essere qualsiasi cosa, dunque non si è nulla.
Infine, si colpisce il lato spirituale dell'essere umano. E non si tratta solo della dissacrazione del credo religioso (purché sia quello della cultura intaccata da questa malattia, sia ben chiaro), ma dell'odio verso tutto ciò che può innalzare l'uomo, come la bellezza, l'armonia o il semplice rifiuto del materialismo. L'arte diventa spazzatura autoreferenziale, l'architettura abbraccia lo squallore alienante. Tutto è livellato verso il basso, standardizzato, uniformato.
L'effetto di questa follia su nazioni ricche di Storia, cultura ed identità come quelle europee equivale ad una secchiata di vernice addosso ad un quadro rinascimentale: uno sfregio inaudito. Un danno che molto difficilmente potrà essere riparato.
Quando tale abominio incontra l'interesse politico ed economico nel creare una massa di consumatori apolidi, il gioco è fatto. Ma è un gioco a cui tutti noi dovremmo smettere di partecipare.
Matteo Brandi
È una sorta di malattia autoimmune che induce l'organismo a rivoltarsi contro se stesso. A farsi del male. Il risultato finale di questo processo non è il progresso, bensì l'autodistruzione.
Tutte le colonne portanti di un Paese vengono minate, giorno dopo giorno. Si parte dal senso di appartenenza ad un'unica comunità legata da lingua, costumi, Storia, letteratura, arte, modi di vivere. Non si tratta di semplici critiche o inviti all'innovazione, bensì bordate violente e demonizzazioni isteriche. Il passato smette di essere maestro e guida, viene trascinato nel fango, distorto e trasformato in un macigno di cui liberarsi.
Vengono riscritte pagine di Storia, abbattute statue, censurati libri ed opere, rinominate vie, vietate parole. Il tutto per espiare una fasulla colpa autoindotta e perseguire una sfrenata volontà di dissolversi.
Una volta devastato il passato, si passa all'individuo. Ogni appiglio ad una qualsiasi identità viene smantellato: il colore della propria pelle, il proprio sesso, la propria famiglia. Tutto diventa liquido, vuoto e senza senso. Si può essere qualsiasi cosa, dunque non si è nulla.
Infine, si colpisce il lato spirituale dell'essere umano. E non si tratta solo della dissacrazione del credo religioso (purché sia quello della cultura intaccata da questa malattia, sia ben chiaro), ma dell'odio verso tutto ciò che può innalzare l'uomo, come la bellezza, l'armonia o il semplice rifiuto del materialismo. L'arte diventa spazzatura autoreferenziale, l'architettura abbraccia lo squallore alienante. Tutto è livellato verso il basso, standardizzato, uniformato.
L'effetto di questa follia su nazioni ricche di Storia, cultura ed identità come quelle europee equivale ad una secchiata di vernice addosso ad un quadro rinascimentale: uno sfregio inaudito. Un danno che molto difficilmente potrà essere riparato.
Quando tale abominio incontra l'interesse politico ed economico nel creare una massa di consumatori apolidi, il gioco è fatto. Ma è un gioco a cui tutti noi dovremmo smettere di partecipare.
Matteo Brandi
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Ciò che sta uscendo fuori dai "Twitter files" si fa di giorno in giorno sempre più grave.
Ora sappiamo che nell'ottobre del 2020 l'ex consigliere di Twitter James Baker chiese ai vertici del social di censurare un tweet di Donald Trump.
Si tratta di un messaggio che Trump lanciò subito dopo essere guarito dal Covid. Eccolo qui:
"Non abbiate paura del Covid, non lasciate che domini la vostra vita. Abbiamo sviluppato, sotto l'amministrazione Trump, buoni farmaci e conoscenze. Io mi sento meglio di vent'anni fa."
Insomma, un tweet che invitava a non cadere nell'isteria e nella paura. Ma, secondo qualcuno, si trattava di "disinformazione scientifica." Molto meglio i messaggi terroristici atti a spaventate milioni di persone, no?
Ma chi è James Baker? Qui la questione si fa ancora più scabrosa, perché il signor Baker è un ex dirigente dell'Fbi, definito "uno degli uomini più potenti della comunità di Intelligence americana".
C'è da aggiungere altro?
Matteo Brandi
Ora sappiamo che nell'ottobre del 2020 l'ex consigliere di Twitter James Baker chiese ai vertici del social di censurare un tweet di Donald Trump.
Si tratta di un messaggio che Trump lanciò subito dopo essere guarito dal Covid. Eccolo qui:
"Non abbiate paura del Covid, non lasciate che domini la vostra vita. Abbiamo sviluppato, sotto l'amministrazione Trump, buoni farmaci e conoscenze. Io mi sento meglio di vent'anni fa."
Insomma, un tweet che invitava a non cadere nell'isteria e nella paura. Ma, secondo qualcuno, si trattava di "disinformazione scientifica." Molto meglio i messaggi terroristici atti a spaventate milioni di persone, no?
Ma chi è James Baker? Qui la questione si fa ancora più scabrosa, perché il signor Baker è un ex dirigente dell'Fbi, definito "uno degli uomini più potenti della comunità di Intelligence americana".
C'è da aggiungere altro?
Matteo Brandi
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Forwarded from Teofilo
THE TWITTER FILES : “Come Twitter ha truccato il dibattito sul Covid”
di Redazione
Finalmente è arrivato il tanto atteso capitolo dei TwitterFiles dedicato al Covid. L'autore è lo scrittore e giornalista investigativo David Zweig. Fin dal suo insediamento, l'amministrazione Biden ha iniziato a fare pressione su Twitter affinché "facesse di più per combattere la disinformazione". Biden arrivò a dire che le reti sociali stavano "uccidendo le persone" nella misura in cui permettevano la disinformazione sul Covid. Twitter ha così finito per promuovere deliberatamente contenuti che rafforzavano la narrativa ufficiale del CDC e del governo e sopprimere in modo selettivo non solo opinioni, ma anche prove scientifiche contrarie. Tweet non allineati sono stati eliminati o contrassegnati con l'ignominiosa etichetta di "contenuto fuorviante", contenuti in dissenso, ma fattualmente veri ed esatti sono stati contrassegnati come disinformazione. È accaduto con un giornalista noto come Alex Berenson, con un epidemiologo della Harvard Medical School come Martin Kulldorff, con un professore di politica sanitaria di Stanford come Jay Bhattacharya e con centinaia di altri medici e ricercatori, il cui unico torto era spesso citare dati ufficiali e studi pubblicati su riviste accreditate. Per usare le parole di Zweig, "questa non è semplicemente la storia di come Big Tech o la stampa tradizionale abbiano il potere di plasmare il nostro dibattito [...] è anche la storia di bambini di tutto il paese ai quali è stato impedito di frequentare la scuola, [...] la storia di persone che sono morte sole [...], la storia di piccole imprese che hanno chiuso. È anche la storia di ventenni perennemente mascherati nel cuore di San Francisco, per i quali non c’è mai stato un ritorno alla normalità. Se Twitter avesse consentito il tipo di dibattito aperto in cui diceva di credere, tutto ciò sarebbe potuto andare diversamente?". Già, ce lo siamo chiesto in tanti in questi due anni... continua a leggere
🟥 Segui Giubbe Rosse
Canale Telegram | Portale web | Ultim'ora in pillole
di Redazione
Finalmente è arrivato il tanto atteso capitolo dei TwitterFiles dedicato al Covid. L'autore è lo scrittore e giornalista investigativo David Zweig. Fin dal suo insediamento, l'amministrazione Biden ha iniziato a fare pressione su Twitter affinché "facesse di più per combattere la disinformazione". Biden arrivò a dire che le reti sociali stavano "uccidendo le persone" nella misura in cui permettevano la disinformazione sul Covid. Twitter ha così finito per promuovere deliberatamente contenuti che rafforzavano la narrativa ufficiale del CDC e del governo e sopprimere in modo selettivo non solo opinioni, ma anche prove scientifiche contrarie. Tweet non allineati sono stati eliminati o contrassegnati con l'ignominiosa etichetta di "contenuto fuorviante", contenuti in dissenso, ma fattualmente veri ed esatti sono stati contrassegnati come disinformazione. È accaduto con un giornalista noto come Alex Berenson, con un epidemiologo della Harvard Medical School come Martin Kulldorff, con un professore di politica sanitaria di Stanford come Jay Bhattacharya e con centinaia di altri medici e ricercatori, il cui unico torto era spesso citare dati ufficiali e studi pubblicati su riviste accreditate. Per usare le parole di Zweig, "questa non è semplicemente la storia di come Big Tech o la stampa tradizionale abbiano il potere di plasmare il nostro dibattito [...] è anche la storia di bambini di tutto il paese ai quali è stato impedito di frequentare la scuola, [...] la storia di persone che sono morte sole [...], la storia di piccole imprese che hanno chiuso. È anche la storia di ventenni perennemente mascherati nel cuore di San Francisco, per i quali non c’è mai stato un ritorno alla normalità. Se Twitter avesse consentito il tipo di dibattito aperto in cui diceva di credere, tutto ciò sarebbe potuto andare diversamente?". Già, ce lo siamo chiesto in tanti in questi due anni... continua a leggere
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THE TWITTER FILES : "Come Twitter ha truccato il dibattito sul Covid" - Giubbe Rosse News
Finalmente è arrivato il tanto atteso capitolo dei TwitterFiles dedicato al Covid. L'autore è lo scrittore e giornalista investigativo David Zweig. Fin dal suo insediamento, l'amministrazione Biden ha iniziato a fare pressione su Twitter affinché "facesse…
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E niente, questa rimane la miglior risposta data ai deliri della Murgia. I miei complimenti all'autore.
Matteo Brandi
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