Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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"Bruxelles approva la manovra."
E arriva il croccantino. Forse.

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Cristina D'Avena è stata ferocemente attaccata dal mondo LGBT per aver deciso di partecipare alla festa di Fratelli d'Italia, a Piazza del Popolo.

Non credo occorra presentare la cantante in questione: è letteralmente un'icona di una generazione intera, quella cresciuta con le sigle dei cartoni animati anni 80-90. Sigle che, ammettiamolo, hanno guadagnato un posto fisso con contratto a tempo indeterminato nel nostro cervello.

Ebbene, la D'Avena non si è mai schierata politicamente. A differenza di molti suoi colleghi, che si sono fiondati in braccio alla più becera sinistra progressista (traendone svariati privilegi) la voce di "Kiss me Licia" e "Che campioni Holly e Benji" si è esibita in piazze e palchi di tutta Italia. E persino nei contesti più variegati: dalle Feste dell'Unità al Vaticano, fino al Pride.

Già, al Pride.

Chiunque viva al di fuori della propaganda imperante sa bene il totalitarismo che si nasconde (neanche tanto, a dirla tutta) dietro le insegne arcobaleno. Parliamo di un mondo pesantemente politicizzato, uno dei tanti "gangli" dei liberal globalisti italiani, in cui vige una sola regola: o con noi, o contro di noi.

A questa regola segue una postilla inossidabile, data da una precisa appartenenza politica e ideologica: noi siamo i BUONI. Dunque gli altri sono i CATTIVI, sempre e comunque. Ai buoni tutto è concesso e nulla va chiesto. I cattivi, invece, vanno solo spazzati via senza remore.

Ecco, Cristina D'Avena ha osato esibirsi tra i cattivi. Quelli che "vogliono tornare al Medioevo", quelli che "diffondono odio", quelli che "non tollerano i diversi e sono contro i diritti". E così via, con la solita propaganda da quattro soldi.

La Sacra Rota multicolore si è dunque immediatamente mossa all'annuncio del concerto della D'Avena nel campo del nemico. E poco importa che la stessa cantante abbia ricordato (inutilmente) di non essersi mai identificata con una bandiera di partito. Il sacrilegio è stato fatto e va punito, stigmatizzato e amplificato. Basta leggere i commenti sotto il post della D'Avena per rendersi conto del livello di astio e livore.

Spero che questa (ennesima) prova dell'IMMONDA IPOCRISIA che pascola sotto le insegne arcobaleno abbia aiutato molti fan di Cristina D'Avena ad aprire gli occhi. E tra essi sicuramente vi saranno tanti omosessuali e trans che non vogliono essere accostati alle isterie della Gestapo arcobaleno.

La statura morale di certa gentaglia equivale davvero a "due mele o poco più".

Matteo Brandi
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La BCE alza ancora i tassi d'interesse e chiede agli Stati dell'eurozona di "attuare velocemente il PNRR."

In pratica è come se voi foste a terra economicamente e vi fosse ordinato di mettervi nelle mani di uno strozzino.

Uno strozzino classico? No. Questo non solo vi presta i soldi ma chiede, oltre agli interessi, che voi spendiate il denaro come vuole lui. E, per esserne certo, lo strozzino vi darà la somma a rate, ogni volta che raggiungerete un obiettivo che lui avrà deciso.

Ah, dimenticavo: la lista delle cose da fare prevede la distruzione della vostra casa.

Bella l'Europa dell'amore, eh?

Matteo Brandi
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Ora è tutto più chiaro!
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Non so voi, ma le persone che si ostinano ancora a portare la mascherina all'aperto per paura del Covid non mi danno più alcun fastidio. Provo compassione per loro. Ormai sono in un incubo di ipocondria da cui difficilmente usciranno. Quella pezza bianca è diventata per loro una coperta di Linus a cui si aggrappano disperatamente. Il danno che hanno subito non riguarda il corpo, bensì la mente. E, in tutta sincerità, finché non riversano sul prossimo le loro paure telecomandate, tali persone risultano innocue. Tristi e innocue.
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Il motivo per cui il Qatargate è uno scandalo davvero pesante non è certo aver mostrato al mondo il grado di corruzione che permea le fila delle forze progressiste europee. Chiunque segua il dibattito pubblico ha capito da tempo che proprio quei Buoni che condannano in pubblico il contante (altrui) tendono ad apprezzare in privato i contanti (propri). Non è una grande novità.

Il Qatargate è straordinariamente rilevante perché chiarisce a tutti, anche a chi finora ha voluto tenere gli occhi chiusi, la reale natura delle istituzioni europee.

Basti un numero: alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo accedono regolarmente più di 7000 lobbisti. In media, più di dieci per ogni parlamentare. E, ricordiamolo, stiamo parlando dell'istituzione più ininfluente di tutto il baraccone europeo, un parlamento che non dispone neppure dell'iniziativa legislativa. A fronte di questo dato, non è difficile intuire quale sia l'agibilità di cui godono i grandi potentati finanziari e industriali presso i palazzi di vetro della capitale belga. Anche presso quei palazzi che, tanto per capirsi, ospitano le tecno-strutture europee che contano davvero e che, a differenza del Parlamento, non sono soggette ad alcun dovere di visibilità o riconoscibilità pubblica.

Ora: se degli agenti qatarioti sono potuti arrivare a corrompere degli euro-deputati per evitare una mozione che, in fin dei conti, non avrebbe in alcun modo potuto intaccare il corso dei mondiali di calcio del 2022... Riuscite a immaginare cosa accada quando in ballo ci sono decisioni di politica industriale, ambientale o sanitaria che muovono miliardi e miliardi di euro, impattando sulla vita di milioni e milioni di persone?

Se riuscite a immaginarvelo, beh, avete capito cos'è l'Unione Europea.

Liberiamocene.

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Lo sappiamo tutti che è così. O meglio, lo sanno coloro che non credono che il mondo sia quella cosa racchiusa tra la sigla di apertura e quella di chiusura del Tg1.
Il cosiddetto Qatargate è solo la punta dell'iceberg. C'è tutto un mondo di mazzette e corruzione da scoprire. Un mondo i cui confini sono stati tracciati con un ago. Un mondo, o meglio, una putrida palude in cui gente come Ursula Von der Leyen sguazza alla grande.
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Alla fine un tetto al contante lo hanno trovato: il loro.
Quando finirà questo obbrobrio chiamato Unione Europea sarà un orgoglio poter dire di non aver mai, mai, MAI sventolato lo straccio blu.

Matteo Brandi
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La notizia è di Ottobre, ma è passata in sordina come tutte le notizie davvero importanti. Si parla di nuove testate nucleari (B61-12) che verranno stoccate sul territorio italiano, nella base di Aviano, per Natale.
All'inizio si parlava della primavera del 2023, ma hanno accelerato.
La sentite anche voi quest'aria natalizia?

Matteo Brandi
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L'Europa dell'amore, a pagamento. E in contanti.

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Toh, chi l'avrebbe mai detto: spunta fuori anche il nome di Gualtieri nel Qatargate. Per ora nessuna indagine diretta, ma continuano ad uscire nomi su nomi dal lavoro dei servizi segreti italiani e marocchini, oltre all'aiuto della polizia belga. Lo schifo che sta emergendo ruota attorno alla compagine progressista, tra mazzette e favoritismi. E pare che di mezzo ci sia anche la questione migratoria, che "qualcuno" a Roma ricordò essere più redditizia della droga...

Matteo Brandi
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Le vedete queste immagini?
Non le ha dipinte un artista.
Non le ha disegnate un illustratore.
Non le ha colorate un fumettista.
Sono state generate da un'intelligenza artificiale. Per la precisione, il suo nome è "Midjourney".
Ho scritto "Beautiful woman with italian flag, 1800 painting style."
E questo è il risultato.
Sono perplesso e stupito allo stesso tempo. Perplesso per il risultato (ci sono svariati errori), stupito per la velocità (10 secondi).
Un po' disturbante sapere che dietro ci sia un calcolo. E come ha aggiunto giustamente qualcuno un "furto" di immagini incollate.
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Eva Kaili ha dichiarato di essere ignara della presenza di SACCHI di banconote a casa sua. Ebbene io ci credo. A differenza vostra, che siete prevenuti e pieni di odio, io considero la bionda Kaili una semplice vittima delle circostanze.
Ieri sera mi è cascata una penna dalla scrivania ed è rotolata fin sotto il divano. Mi sono allora inginocchiato e ho allungato la mano per cercare la biro. E indovinate cosa ho trovato? Il telecomando e un portafoglio con 3000 euro in contanti, in banconote da 100 e da 500.
Capite ora? Sono cose che possono accadere a tutti.
Piantatela di fare i complottisti.

Matteo Brandi
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Ciao, sono l'Occidente globalista.
E sto ridotto così.
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In un canale Telegram viene lanciato un sondaggio sul MES, con una domanda semplice: l'Italia deve accedere ad esso oppure no?

Nel giro di poco tempo stravince il NO con l'85% di preferenze.

Infuriati, nei commenti si scatenano gli euroinomani. E arrivano ad una conclusione: chi non vuole il MES è fascista.

Vedete, c'è una parte d'Italia (decisamente la peggiore) a cui ogni anno viene fornita una lista insindacabile di ciò che va considerano "fascista". Questa parte d'Italia, non potendo per principio mettersi in discussione, considerandosi a prescindere buona e colta, prende la lista, la legge, la memorizza e la ripete a memoria fino a nuovo ordine.

Poco importa che nel computo di ciò che va considerato fascista vadano a finire lotte per il sociale storicamente vicine alla sinistra, oppure critiche a determinate politiche economiche. Persino il dissenso verso la gestione pandemica compare nella lista nera. E via di Bella Ciao intonata nelle corsie ospedaliere.

Così diventa fascista dichiararsi contrari al MES, il "Meccanismo Epura Stati" che ha ucciso la Grecia. Ed è fascista anche disprezzare la moneta unica e avversare le cessioni di sovranità. D'altronde cosa c'è di più antifascista del Pareggio di Bilancio?

So che non dovrei stupirmi di tutto ciò. Ma al livello di cancrena mentale di certi mondi non riesco proprio ad abituarmi.

Matteo Brandi
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Rieccomi di nuovo in viaggio. Destinazione: Milano, dove domani alle 10.30 parteciperò all'evento di Pro Italia dedicato alla difesa del contante.
Quella del contante è una delle tante linee che va tenuta costi quel che costi. La smaterializzazione della nostra quotidianità spacciata per progresso e la società del controllo vanno di pari passo. Parleremo di questo e tanto altro.
Circolo Acli Lambrate, a via Conte Rosso 5. Per chi volesse partecipare e nel caso rimanere a pranzo, invito a mandare una mail a milano@proitalia.org
Non si molla un centimetro 🇮🇹

Matteo Brandi
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Musk sta letteralmente dando vita ad un terremoto nel mondo del social. L'aver messo a nudo la censura sistematica e selettiva delle voci non allineate al verbo globalista (Twitter blacklist) ha mandato i liberal d'Occidente in tilt. La defenestrazione dei fanatici woke all'interno della società continua. Si leggono cose esileranti: gente che fino all'altro ieri godeva nel veder cancellate pagine e account nemiche ora grida allo scandalo.
Inoltre, Trump sembra che stia cavalcando abilmente il momento. D'altronde le elezioni del 2020 sono state caratterizzate da una pesante censura del pensiero conservatore sui grandi social. Sembra insomma nata un'alleanza tra il Tycoon e mr. Tesla.
Ma, al di là di questo, invito a non cadere nell'errore di mitizzare i soggetti in questione. Sentire le urla di dolore dei globalisti, privati della loro Sacra Rota arcobaleno (almeno su Twitter) fa molto piacere, tuttavia non si dipinga il transumanista Musk come un angelo salvatore. E nemmeno Trump, che di certo è preferibile al guerrafondaio Biden, ma al quale non va consegnata la propria passiva speranza.
Di certo ci aspettano mesi molto interessanti.

Matteo Brandi
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Un saluto da Lodi 🇮🇹❤️
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E anche a Lodi ieri sera è comincia l'avventura di Pro Italia: una nuova sezione di corbezzoli è fiorita!

Oggi invece siamo a Milano per parlare di "Moneta, contante e libertà". Ci vediamo dalle 10:30 in via Conte Rosso, 5 presso il circolo Acli Lambrate.

Non mancate: ci contiamo!

Pro Italia
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L'eurodeputato Marcel de Graaff schiaffa in faccia al Parlamento europeo e alla Commissione UE la pura verità: corruzione, tangenti e interferenze esterne sono ormai la normalità nelle istituzioni europee. Lo straccio blu va ammainato.
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Quando perde la squadra del proprio paese...
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