Guerra permanente e continuo stato di emergenza. Come uscirne? Unendo patriottismo e ideale umanitario, con l'Italia in testa. Ecco come.
https://www.youtube.com/watch?v=Rzi5Q3pEG7Y
https://www.youtube.com/watch?v=Rzi5Q3pEG7Y
YouTube
SERVE UN PACIFISMO PATRIOTTICO
Il neoliberismo ha sprofondato il mondo in uno stato di guerra permanente. Per superarlo dobbiamo coniugare amor patrio e ideale umanitario. E l'Italia potrebbe mostrare la via. Marco Adorni di Pro Italia Parma spiega come.
👍105❤5😁3
Alle 18 sarò in diretta qui:
https://youtu.be/h1NRKjSVQVw
https://youtu.be/h1NRKjSVQVw
YouTube
GUERRA E DISSENSO: UNA MANIFESTAZIONE PER LA PACE - Mario Gallo e Matteo Brandi
In questa puntata della rubrica IERI, OGGI e DOMANI, condotta da Arturo Ferrara, Mario Gallo, segretario nazionale di Ancora Italia, e Matteo Brandi, Segreteria nazionale di Pro Italia, analizzano la situazione internazionale ed italiana dopo gli ultimi sviluppi…
👍70❤5👎4🤬2
Rispondo ad alcuni commenti a seguito della mia intervista su Ancora Italia TV.
Ogni volta che ho rilasciato un'intervista ad un canale oppure ho partecipato ad un evento con una forza politica, c'è sempre stato chi mi ha rinfacciato questa scelta. "Con lui non devi parlare!" "Mi hai deluso, allora vuol dire che la pensi così!" Ecc.
Ragazzi, ve lo chiedo col cuore in mano: smettetela di ragionare da tifosi. E soprattutto imparate a scindere l'aspetto mediatico da quello politico. I social sono utili a dar vita ad eventi e dare informazioni, ma non servono a fare politica. Quella la si fa nel PARTITO, con i dirigenti, i rappresentanti sul territorio e la base di militanti.
Come Pro Italia non neghiamo il confronto a nessuno. Solo chi ha idee deboli teme il dibattito.
Io andrei persino a parlare nella sede di Più Europa (e mi farei un sacco di risate) e domenica Pro Italia incontrerà il Movimento Libertario (cioè quelli che stanno agli antipodi di noi) sul tema della difesa del contante.
Le beghe interne ad altre forze politiche, di qualunque natura siano, riguardano il percorso che ogni partito deve fare per strutturarsi. Personalmente auguro ad ogni forza del dissenso di trovare la sua strada, perché ormai è chiaro che prima di invocare l'unione serve costruire delle realtà solide.
Non è più il tempo del tifo acritico, non occorre innamorarsi di un nome o di un simbolo. Serve concretezza e pragmatismo. Militanti, non semplici follower. E tutto questo non lo si costruisce su YouTube, su Facebook o su Telegram. Lo si fa sul territorio facendosi un mazzo così, macinando chilometri e guardando negli occhi le persone.
Vi assicuro che io stesso ho dovuto sbattere la testa più volte per capirlo. Nessuno nasce con la verità in tasca, ma tutti possiamo crescere.
Un abbraccio.
Matteo Brandi
Ogni volta che ho rilasciato un'intervista ad un canale oppure ho partecipato ad un evento con una forza politica, c'è sempre stato chi mi ha rinfacciato questa scelta. "Con lui non devi parlare!" "Mi hai deluso, allora vuol dire che la pensi così!" Ecc.
Ragazzi, ve lo chiedo col cuore in mano: smettetela di ragionare da tifosi. E soprattutto imparate a scindere l'aspetto mediatico da quello politico. I social sono utili a dar vita ad eventi e dare informazioni, ma non servono a fare politica. Quella la si fa nel PARTITO, con i dirigenti, i rappresentanti sul territorio e la base di militanti.
Come Pro Italia non neghiamo il confronto a nessuno. Solo chi ha idee deboli teme il dibattito.
Io andrei persino a parlare nella sede di Più Europa (e mi farei un sacco di risate) e domenica Pro Italia incontrerà il Movimento Libertario (cioè quelli che stanno agli antipodi di noi) sul tema della difesa del contante.
Le beghe interne ad altre forze politiche, di qualunque natura siano, riguardano il percorso che ogni partito deve fare per strutturarsi. Personalmente auguro ad ogni forza del dissenso di trovare la sua strada, perché ormai è chiaro che prima di invocare l'unione serve costruire delle realtà solide.
Non è più il tempo del tifo acritico, non occorre innamorarsi di un nome o di un simbolo. Serve concretezza e pragmatismo. Militanti, non semplici follower. E tutto questo non lo si costruisce su YouTube, su Facebook o su Telegram. Lo si fa sul territorio facendosi un mazzo così, macinando chilometri e guardando negli occhi le persone.
Vi assicuro che io stesso ho dovuto sbattere la testa più volte per capirlo. Nessuno nasce con la verità in tasca, ma tutti possiamo crescere.
Un abbraccio.
Matteo Brandi
👍331👏98❤66👎4😢2
Pare che con il voto in Parlamento di alcuni emendamenti, il Green Pass stia venendo definitivamente smantellato anche per l'accesso negli ospedali. Ogni tanto una buona notizia. Ma, ovviamente, attendiamo che la cosa sia definitiva. Perché a Bruxelles di spazzare via il lasciapassare verde non ne hanno una gran voglia, visto che va verso l'identità digitale che tanto bramano.
👍284👏32
Al Parlamento Europeo sono stati corrotti con milioni in contanti solamente per assicurare i mondiali al Qatar. Figuratevi cosa può essere successo con i lobbisti delle grandi case farmaceutiche durante gli ultimi due anni. Ci sono ancora tanti "sacchi di banconote" da scoprire...
Matteo Brandi
Matteo Brandi
👍411👏105🤬23😁12😢2
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Gli USA hanno annunciato di aver compiuto i primi passi verso la fusione nucleare per generare una fonte di energia nuova, pulita e rivoluzionaria. Ma siamo davvero vicini al traguardo?
Ne parliamo con Marco Guarguaglini, PhD in Fisica.
🔴Diretta stasera alle 21 sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube.
Ne parliamo con Marco Guarguaglini, PhD in Fisica.
🔴Diretta stasera alle 21 sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube.
👍75🤨10😁3
Tutti i collegamenti "sinistri" con Antonio Panzeri, al centro di quello che oggi viene chiamato Qatargate. Lo scandalo della corruzione (chi l'avrebbe mai detto...) che sta sta imbarazzando il Parlamento Europeo.
E guardate che nomi spuntano fuori, legati al partito di appartenenza, al rapporto con le ONG e allo staff: D'Alema, Speranza, Bersani, la Moretti, la Bonino, la Mogherini...
Tutta bella gente, eh?
Matteo Brandi
E guardate che nomi spuntano fuori, legati al partito di appartenenza, al rapporto con le ONG e allo staff: D'Alema, Speranza, Bersani, la Moretti, la Bonino, la Mogherini...
Tutta bella gente, eh?
Matteo Brandi
🤬332👍83😁27👎5🤨3
Al di là della propaganda, a che punto siamo davvero con la fusione nucleare?
In questo intervento molto esauriente, Marco Guarguaglini descrive questa tecnologia e spiega quali sono le difficoltà e i risvolti militari, civili e strategici.
https://www.youtube.com/watch?v=x4DZj7DD0r0
In questo intervento molto esauriente, Marco Guarguaglini descrive questa tecnologia e spiega quali sono le difficoltà e i risvolti militari, civili e strategici.
https://www.youtube.com/watch?v=x4DZj7DD0r0
YouTube
FUSIONE NUCLEARE - A che punto siamo davvero?
L'annuncio USA sui primi passi verso la fusione nucleare ha fatto il giro del mondo. Ma quanto manca davvero a questo traguardo? Quali sono le difficoltà e i risvolti militari, civili e strategici?
Intervento di Marco Guarguaglini, PhD in Fisica dei plasmi…
Intervento di Marco Guarguaglini, PhD in Fisica dei plasmi…
👍78
Cristina D'Avena è stata ferocemente attaccata dal mondo LGBT per aver deciso di partecipare alla festa di Fratelli d'Italia, a Piazza del Popolo.
Non credo occorra presentare la cantante in questione: è letteralmente un'icona di una generazione intera, quella cresciuta con le sigle dei cartoni animati anni 80-90. Sigle che, ammettiamolo, hanno guadagnato un posto fisso con contratto a tempo indeterminato nel nostro cervello.
Ebbene, la D'Avena non si è mai schierata politicamente. A differenza di molti suoi colleghi, che si sono fiondati in braccio alla più becera sinistra progressista (traendone svariati privilegi) la voce di "Kiss me Licia" e "Che campioni Holly e Benji" si è esibita in piazze e palchi di tutta Italia. E persino nei contesti più variegati: dalle Feste dell'Unità al Vaticano, fino al Pride.
Già, al Pride.
Chiunque viva al di fuori della propaganda imperante sa bene il totalitarismo che si nasconde (neanche tanto, a dirla tutta) dietro le insegne arcobaleno. Parliamo di un mondo pesantemente politicizzato, uno dei tanti "gangli" dei liberal globalisti italiani, in cui vige una sola regola: o con noi, o contro di noi.
A questa regola segue una postilla inossidabile, data da una precisa appartenenza politica e ideologica: noi siamo i BUONI. Dunque gli altri sono i CATTIVI, sempre e comunque. Ai buoni tutto è concesso e nulla va chiesto. I cattivi, invece, vanno solo spazzati via senza remore.
Ecco, Cristina D'Avena ha osato esibirsi tra i cattivi. Quelli che "vogliono tornare al Medioevo", quelli che "diffondono odio", quelli che "non tollerano i diversi e sono contro i diritti". E così via, con la solita propaganda da quattro soldi.
La Sacra Rota multicolore si è dunque immediatamente mossa all'annuncio del concerto della D'Avena nel campo del nemico. E poco importa che la stessa cantante abbia ricordato (inutilmente) di non essersi mai identificata con una bandiera di partito. Il sacrilegio è stato fatto e va punito, stigmatizzato e amplificato. Basta leggere i commenti sotto il post della D'Avena per rendersi conto del livello di astio e livore.
Spero che questa (ennesima) prova dell'IMMONDA IPOCRISIA che pascola sotto le insegne arcobaleno abbia aiutato molti fan di Cristina D'Avena ad aprire gli occhi. E tra essi sicuramente vi saranno tanti omosessuali e trans che non vogliono essere accostati alle isterie della Gestapo arcobaleno.
La statura morale di certa gentaglia equivale davvero a "due mele o poco più".
Matteo Brandi
Non credo occorra presentare la cantante in questione: è letteralmente un'icona di una generazione intera, quella cresciuta con le sigle dei cartoni animati anni 80-90. Sigle che, ammettiamolo, hanno guadagnato un posto fisso con contratto a tempo indeterminato nel nostro cervello.
Ebbene, la D'Avena non si è mai schierata politicamente. A differenza di molti suoi colleghi, che si sono fiondati in braccio alla più becera sinistra progressista (traendone svariati privilegi) la voce di "Kiss me Licia" e "Che campioni Holly e Benji" si è esibita in piazze e palchi di tutta Italia. E persino nei contesti più variegati: dalle Feste dell'Unità al Vaticano, fino al Pride.
Già, al Pride.
Chiunque viva al di fuori della propaganda imperante sa bene il totalitarismo che si nasconde (neanche tanto, a dirla tutta) dietro le insegne arcobaleno. Parliamo di un mondo pesantemente politicizzato, uno dei tanti "gangli" dei liberal globalisti italiani, in cui vige una sola regola: o con noi, o contro di noi.
A questa regola segue una postilla inossidabile, data da una precisa appartenenza politica e ideologica: noi siamo i BUONI. Dunque gli altri sono i CATTIVI, sempre e comunque. Ai buoni tutto è concesso e nulla va chiesto. I cattivi, invece, vanno solo spazzati via senza remore.
Ecco, Cristina D'Avena ha osato esibirsi tra i cattivi. Quelli che "vogliono tornare al Medioevo", quelli che "diffondono odio", quelli che "non tollerano i diversi e sono contro i diritti". E così via, con la solita propaganda da quattro soldi.
La Sacra Rota multicolore si è dunque immediatamente mossa all'annuncio del concerto della D'Avena nel campo del nemico. E poco importa che la stessa cantante abbia ricordato (inutilmente) di non essersi mai identificata con una bandiera di partito. Il sacrilegio è stato fatto e va punito, stigmatizzato e amplificato. Basta leggere i commenti sotto il post della D'Avena per rendersi conto del livello di astio e livore.
Spero che questa (ennesima) prova dell'IMMONDA IPOCRISIA che pascola sotto le insegne arcobaleno abbia aiutato molti fan di Cristina D'Avena ad aprire gli occhi. E tra essi sicuramente vi saranno tanti omosessuali e trans che non vogliono essere accostati alle isterie della Gestapo arcobaleno.
La statura morale di certa gentaglia equivale davvero a "due mele o poco più".
Matteo Brandi
👍392👏119❤12👎3
La BCE alza ancora i tassi d'interesse e chiede agli Stati dell'eurozona di "attuare velocemente il PNRR."
In pratica è come se voi foste a terra economicamente e vi fosse ordinato di mettervi nelle mani di uno strozzino.
Uno strozzino classico? No. Questo non solo vi presta i soldi ma chiede, oltre agli interessi, che voi spendiate il denaro come vuole lui. E, per esserne certo, lo strozzino vi darà la somma a rate, ogni volta che raggiungerete un obiettivo che lui avrà deciso.
Ah, dimenticavo: la lista delle cose da fare prevede la distruzione della vostra casa.
Bella l'Europa dell'amore, eh?
Matteo Brandi
In pratica è come se voi foste a terra economicamente e vi fosse ordinato di mettervi nelle mani di uno strozzino.
Uno strozzino classico? No. Questo non solo vi presta i soldi ma chiede, oltre agli interessi, che voi spendiate il denaro come vuole lui. E, per esserne certo, lo strozzino vi darà la somma a rate, ogni volta che raggiungerete un obiettivo che lui avrà deciso.
Ah, dimenticavo: la lista delle cose da fare prevede la distruzione della vostra casa.
Bella l'Europa dell'amore, eh?
Matteo Brandi
🤬353👍63👏13😁3
Non so voi, ma le persone che si ostinano ancora a portare la mascherina all'aperto per paura del Covid non mi danno più alcun fastidio. Provo compassione per loro. Ormai sono in un incubo di ipocondria da cui difficilmente usciranno. Quella pezza bianca è diventata per loro una coperta di Linus a cui si aggrappano disperatamente. Il danno che hanno subito non riguarda il corpo, bensì la mente. E, in tutta sincerità, finché non riversano sul prossimo le loro paure telecomandate, tali persone risultano innocue. Tristi e innocue.
👍456👏96❤14🤨13😁8
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Il motivo per cui il Qatargate è uno scandalo davvero pesante non è certo aver mostrato al mondo il grado di corruzione che permea le fila delle forze progressiste europee. Chiunque segua il dibattito pubblico ha capito da tempo che proprio quei Buoni che condannano in pubblico il contante (altrui) tendono ad apprezzare in privato i contanti (propri). Non è una grande novità.
Il Qatargate è straordinariamente rilevante perché chiarisce a tutti, anche a chi finora ha voluto tenere gli occhi chiusi, la reale natura delle istituzioni europee.
Basti un numero: alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo accedono regolarmente più di 7000 lobbisti. In media, più di dieci per ogni parlamentare. E, ricordiamolo, stiamo parlando dell'istituzione più ininfluente di tutto il baraccone europeo, un parlamento che non dispone neppure dell'iniziativa legislativa. A fronte di questo dato, non è difficile intuire quale sia l'agibilità di cui godono i grandi potentati finanziari e industriali presso i palazzi di vetro della capitale belga. Anche presso quei palazzi che, tanto per capirsi, ospitano le tecno-strutture europee che contano davvero e che, a differenza del Parlamento, non sono soggette ad alcun dovere di visibilità o riconoscibilità pubblica.
Ora: se degli agenti qatarioti sono potuti arrivare a corrompere degli euro-deputati per evitare una mozione che, in fin dei conti, non avrebbe in alcun modo potuto intaccare il corso dei mondiali di calcio del 2022... Riuscite a immaginare cosa accada quando in ballo ci sono decisioni di politica industriale, ambientale o sanitaria che muovono miliardi e miliardi di euro, impattando sulla vita di milioni e milioni di persone?
Se riuscite a immaginarvelo, beh, avete capito cos'è l'Unione Europea.
Liberiamocene.
Seguite 👉🏻 Pro Italia
Il Qatargate è straordinariamente rilevante perché chiarisce a tutti, anche a chi finora ha voluto tenere gli occhi chiusi, la reale natura delle istituzioni europee.
Basti un numero: alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo accedono regolarmente più di 7000 lobbisti. In media, più di dieci per ogni parlamentare. E, ricordiamolo, stiamo parlando dell'istituzione più ininfluente di tutto il baraccone europeo, un parlamento che non dispone neppure dell'iniziativa legislativa. A fronte di questo dato, non è difficile intuire quale sia l'agibilità di cui godono i grandi potentati finanziari e industriali presso i palazzi di vetro della capitale belga. Anche presso quei palazzi che, tanto per capirsi, ospitano le tecno-strutture europee che contano davvero e che, a differenza del Parlamento, non sono soggette ad alcun dovere di visibilità o riconoscibilità pubblica.
Ora: se degli agenti qatarioti sono potuti arrivare a corrompere degli euro-deputati per evitare una mozione che, in fin dei conti, non avrebbe in alcun modo potuto intaccare il corso dei mondiali di calcio del 2022... Riuscite a immaginare cosa accada quando in ballo ci sono decisioni di politica industriale, ambientale o sanitaria che muovono miliardi e miliardi di euro, impattando sulla vita di milioni e milioni di persone?
Se riuscite a immaginarvelo, beh, avete capito cos'è l'Unione Europea.
Liberiamocene.
Seguite 👉🏻 Pro Italia
👏306👍81❤9😁3
Lo sappiamo tutti che è così. O meglio, lo sanno coloro che non credono che il mondo sia quella cosa racchiusa tra la sigla di apertura e quella di chiusura del Tg1.
Il cosiddetto Qatargate è solo la punta dell'iceberg. C'è tutto un mondo di mazzette e corruzione da scoprire. Un mondo i cui confini sono stati tracciati con un ago. Un mondo, o meglio, una putrida palude in cui gente come Ursula Von der Leyen sguazza alla grande.
Il cosiddetto Qatargate è solo la punta dell'iceberg. C'è tutto un mondo di mazzette e corruzione da scoprire. Un mondo i cui confini sono stati tracciati con un ago. Un mondo, o meglio, una putrida palude in cui gente come Ursula Von der Leyen sguazza alla grande.
👍346👏98🤬28
Alla fine un tetto al contante lo hanno trovato: il loro.
Quando finirà questo obbrobrio chiamato Unione Europea sarà un orgoglio poter dire di non aver mai, mai, MAI sventolato lo straccio blu.
Matteo Brandi
Quando finirà questo obbrobrio chiamato Unione Europea sarà un orgoglio poter dire di non aver mai, mai, MAI sventolato lo straccio blu.
Matteo Brandi
👍360👏113😁29❤23