🔴BOOM: secondo il quotidiano francese Le Parisien, il presidente Emmanuel Macron sarebbe indagato per finanziamento illecito da parte della Procura finanziaria nazionale (PNF). E indovinate su cosa sono incentrate le indagini? Sui legami tra Macron e la famosa società di consulenza McKinsey, la stessa a cui Draghi si è rivolto per lavorare al Recovery Plan.
Vili affaristi del mondo unitevi!
Matteo Brandi
Vili affaristi del mondo unitevi!
Matteo Brandi
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Soumahoro ha solamente capito che il colore della sua pelle e l'immigrazione di massa irregolare, nell'Italia rimbecillita dal politicamente corretto della sinistra globalista, rappresentano due biglietti per il paradiso. E li ha presi. Spoiler: non è l'unico.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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Comunque è evidente che a Soumahoro non stiano facendo pagare l'essersi arricchito con l'immigrazione.
Figuratevi se ai corrottissimi media nostrani, propaggini del PD, interessi far luce sullo schifo delle coop dell'accoglienza, legate al PD.
No, Soumahoro ha solo "pisciato fuori dal vaso". Una pretesa di troppo? Un piede importante pestato? Fatto sta che lo stesso sistema che lo ha innalzato ora lo sta affossando.
È una resa di conti interna al nauseabondo mondo piddino. Chissà però che non spinga qualche globaliota a porsi una domanda sul business dell'accoglienza... No, scusate, è fantascienza.
Matteo Brandi
Figuratevi se ai corrottissimi media nostrani, propaggini del PD, interessi far luce sullo schifo delle coop dell'accoglienza, legate al PD.
No, Soumahoro ha solo "pisciato fuori dal vaso". Una pretesa di troppo? Un piede importante pestato? Fatto sta che lo stesso sistema che lo ha innalzato ora lo sta affossando.
È una resa di conti interna al nauseabondo mondo piddino. Chissà però che non spinga qualche globaliota a porsi una domanda sul business dell'accoglienza... No, scusate, è fantascienza.
Matteo Brandi
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Il mondo piddino: un groviglio di interessi e amicizie che si estende come metastasi in tutta Italia.
Chi si adegua a questo mondo e sa stare al suo posto ha la carriera assicurata, chi sgarra viene cannibalizzato. Ipocrisia, malaffare e ferocia, sotto un cielo colmo di arcobaleni.
A chi sta a cuore l'Italia queste guerre civili tra anti-italiani non possono che fare piacere.
Matteo Brandi
Chi si adegua a questo mondo e sa stare al suo posto ha la carriera assicurata, chi sgarra viene cannibalizzato. Ipocrisia, malaffare e ferocia, sotto un cielo colmo di arcobaleni.
A chi sta a cuore l'Italia queste guerre civili tra anti-italiani non possono che fare piacere.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Il conflitto in corso in Ucraina è una minaccia esistenziale per tutti i popoli europei. Negli ultimi settant’anni l’umanità non è mai stata così vicina al rischio di un’escalation nucleare.
E non è tutto. Le conseguenze di questa guerra sull’economia italiana sono catastrofiche. Le sanzioni alla Russia, sostenute da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, hanno messo in ginocchio interi settori della nostra industria e la crisi energetica che stiamo vivendo è la più grave di sempre.
Avendo abdicato al ruolo di mediazione nelle controversie internazionali che storicamente è proprio del nostro Paese, il Governo Draghi ieri e il Governo Meloni oggi hanno schierato l’Italia in prima linea in questo conflitto, imponendoci una postura guerrafondaia contraria al nostro interesse nazionale.
L'Italia deve lavorare per una de-escalation e perseguire l'obiettivo della pace. Non certo appiattirsi sull'assurda linea di Nato e UE gettando benzina sul fuoco.
La guerra non si alimenta. Si ripudia.
Pro Italia
E non è tutto. Le conseguenze di questa guerra sull’economia italiana sono catastrofiche. Le sanzioni alla Russia, sostenute da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, hanno messo in ginocchio interi settori della nostra industria e la crisi energetica che stiamo vivendo è la più grave di sempre.
Avendo abdicato al ruolo di mediazione nelle controversie internazionali che storicamente è proprio del nostro Paese, il Governo Draghi ieri e il Governo Meloni oggi hanno schierato l’Italia in prima linea in questo conflitto, imponendoci una postura guerrafondaia contraria al nostro interesse nazionale.
L'Italia deve lavorare per una de-escalation e perseguire l'obiettivo della pace. Non certo appiattirsi sull'assurda linea di Nato e UE gettando benzina sul fuoco.
La guerra non si alimenta. Si ripudia.
Pro Italia
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Tagliare pensioni, salari e servizi.
Considerare lo Stato come una famiglia.
Piegarsi ai diktat suicidi di Bruxelles.
Fare macelleria sociale in nome dei mercati.
Battere Draghi persino nell'avanzo primario.
Tutte cose che un vero patriota non farebbe MAI.
E questo sarebbe il tanto sbandierato cambiamento?
Beato chi ci crede.
Seguite 👉🏻 Pro Italia
Considerare lo Stato come una famiglia.
Piegarsi ai diktat suicidi di Bruxelles.
Fare macelleria sociale in nome dei mercati.
Battere Draghi persino nell'avanzo primario.
Tutte cose che un vero patriota non farebbe MAI.
E questo sarebbe il tanto sbandierato cambiamento?
Beato chi ci crede.
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
❌ Ieri sera, venerdì 25 novembre 2022 a Napoli (pianeta Terra), la proiezione del film “L’Urlo” in programma all’interno del Festival dei diritti umani è stata interrotta dopo soli 20 minuti (su 80 di lunghezza) per l’intervento di alcuni personaggi attivi nelle cosiddette Ong, i quali hanno imposto ai tecnici la sospensione della proiezione e, afferrato un microfono, in chiaro stato di alterazione, hanno preso ad accusare i contenuti del film (per altro espressi dai migranti-schiavi in Libia) e il regista.
Di seguito il racconto del regista e amico Michelangelo Severgnini a cui va tutta la solidarietà de l'AntiDiplomatico per l'aggressione subita.
MASSIMA CONDIVISIONE
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lo_squadrismo_dei_buonisti_interrompe_la_proiezione_del_film_lurlo_a_napoli/39130_48012/
Di seguito il racconto del regista e amico Michelangelo Severgnini a cui va tutta la solidarietà de l'AntiDiplomatico per l'aggressione subita.
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Lo squadrismo dei buonisti interrompe la proiezione del film “L’Urlo” a Napoli
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
VERGOGNOSO!
Mentre lo scandalo legato alle coop dell'accoglienza in mano alla famiglia del deputato Aboubaka Soumahoro si allarga, a Napoli viene impedita con la forza la proiezione del docufilm "L'Urlo". La pellicola mostra il vero volto della crisi libica, tra schiavisti e mafiosi del petrolio, tagliagole al soldo dell'Occidente e ONG complici del traffico di esseri umani.
Il regista Michelangelo Severgnini, autore del film, è stato invitato al "Festival dei diritti umani" il 25 novembre scorso dal direttore del festival stesso, Maurizio Del Bufalo. E nonostante Severgnini avesse avvertito Del Bufalo sulla presenza nel video di testimonianze compromettenti nei confronti delle ONG, il direttore ha garantito che vi sarebbe stata la possibilità di un dialogo aperto.
Invece, dopo soli 20 minuti dall'inizio del docufilm, la proiezione è stata interrotta bruscamente dall'arrivo di alcuni attivisti delle ONG. Con l'arroganza e l'intolleranza tipica degli autoproclamatisi "buoni", queste persone hanno iniziato a protestare a gran voce. Soprattutto quando, ad un certo punto della pellicola, uno dei migranti racconta di come molti dei detenuti in Libia desiderino tornare a casa ma vengano letteralmente spinti verso il Mediterraneo in braccio alle ONG. Quando poi è spuntato fuori il nome della Open Society dalla bocca di Daniel Korbaria è scoppiato un putiferio.
Tra insulti e accuse, la proiezione non ha potuto andare avanti. Il padre Alex Zanotelli ha avallato la censura ai danni di Michelangelo Severgnini, mentre il direttore Maurizio Del Bufalo si è affrettato a fare dietrofront, scusandosi coi presenti per i contenuti del docufilm. A Severgnini non è restato che andarsene dignitosamente, lasciando una sala ribollente di rabbia.
È un fatto scandaloso che mostra, qualora ce ne fosse bisogno, la vera natura del mondo che si arricchisce (economicamente e politicamente) con l'immigrazione.
Noi di Pro Italia esprimiamo tutta la nostra vicinanza al regista Michelangelo Severgnini, che abbiamo avuto il piacere di intervistare, e faremo la nostra parte per diffondere il suo lavoro.
Seguite 👉🏻 Pro Italia
Mentre lo scandalo legato alle coop dell'accoglienza in mano alla famiglia del deputato Aboubaka Soumahoro si allarga, a Napoli viene impedita con la forza la proiezione del docufilm "L'Urlo". La pellicola mostra il vero volto della crisi libica, tra schiavisti e mafiosi del petrolio, tagliagole al soldo dell'Occidente e ONG complici del traffico di esseri umani.
Il regista Michelangelo Severgnini, autore del film, è stato invitato al "Festival dei diritti umani" il 25 novembre scorso dal direttore del festival stesso, Maurizio Del Bufalo. E nonostante Severgnini avesse avvertito Del Bufalo sulla presenza nel video di testimonianze compromettenti nei confronti delle ONG, il direttore ha garantito che vi sarebbe stata la possibilità di un dialogo aperto.
Invece, dopo soli 20 minuti dall'inizio del docufilm, la proiezione è stata interrotta bruscamente dall'arrivo di alcuni attivisti delle ONG. Con l'arroganza e l'intolleranza tipica degli autoproclamatisi "buoni", queste persone hanno iniziato a protestare a gran voce. Soprattutto quando, ad un certo punto della pellicola, uno dei migranti racconta di come molti dei detenuti in Libia desiderino tornare a casa ma vengano letteralmente spinti verso il Mediterraneo in braccio alle ONG. Quando poi è spuntato fuori il nome della Open Society dalla bocca di Daniel Korbaria è scoppiato un putiferio.
Tra insulti e accuse, la proiezione non ha potuto andare avanti. Il padre Alex Zanotelli ha avallato la censura ai danni di Michelangelo Severgnini, mentre il direttore Maurizio Del Bufalo si è affrettato a fare dietrofront, scusandosi coi presenti per i contenuti del docufilm. A Severgnini non è restato che andarsene dignitosamente, lasciando una sala ribollente di rabbia.
È un fatto scandaloso che mostra, qualora ce ne fosse bisogno, la vera natura del mondo che si arricchisce (economicamente e politicamente) con l'immigrazione.
Noi di Pro Italia esprimiamo tutta la nostra vicinanza al regista Michelangelo Severgnini, che abbiamo avuto il piacere di intervistare, e faremo la nostra parte per diffondere il suo lavoro.
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Ecco il video che testimonia la censura ai danni del regista de "L'Urlo" Michelangelo Severgnini. Il film mostra la realtà della crisi libica e la complicità delle ONG nella tratta dei migranti.
Da diffondere ovunque.
Sputtaniamoli.
https://www.youtube.com/watch?v=-HuBcB2xGmA
Da diffondere ovunque.
Sputtaniamoli.
https://www.youtube.com/watch?v=-HuBcB2xGmA
YouTube
Lo squadrismo buonista delle Ong si abbatte sul film "L'URLO"
Ill trailer del film "L'Urlo":
https://www.youtube.com/watch?v=ykx_lqVbg6Y&t=3s
https://www.youtube.com/watch?v=ykx_lqVbg6Y&t=3s
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
🔴 "IL MIO FILM CENSURATO DALLE ONG". PARLA MICHELANGELO SEVERGNINI
Antonio Di Siena intervista il regista de l'Urlo dopo l'incredibile censura al Festival dei diritti umani di Napoli.
Video in onda su Youtube de l'AntiDiplomatico tra 15 minuti:
https://www.youtube.com/watch?v=VG0NqqxYOeU&t=3544s
Antonio Di Siena intervista il regista de l'Urlo dopo l'incredibile censura al Festival dei diritti umani di Napoli.
Video in onda su Youtube de l'AntiDiplomatico tra 15 minuti:
https://www.youtube.com/watch?v=VG0NqqxYOeU&t=3544s
YouTube
"IL MIO FILM CENSURATO DALLE ONG". PARLA MICHELANGELO SEVERGNINI
Antonio Di Siena intervista il regista Michelangelo Severgnini vittima di un'incredibile censura al "Festival diritti umani" a Napoli venerdì 25 novembre.
Il suo film l'Urlo è stato interrotto dopo appena 20 minuti da rappresentanti delle Ong che hanno iniziato…
Il suo film l'Urlo è stato interrotto dopo appena 20 minuti da rappresentanti delle Ong che hanno iniziato…
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Le immagini del disastro di Ischia riempiono i notiziari e le prime pagine. Il numero di vittime continua a salire e i danni causati dalla frana risultano ingenti.
Tuttavia siamo di fronte ad un problema ben noto: la mancanza di un piano nazionale di messa in sicurezza del territorio e l'assenza di fondi. L'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) lamenta da tempo la scarsità di risorse economiche adeguate al fine di tutelare i comuni da Nord a Sud.
Lo Stato italiano deve abbandonare qualsiasi logica di vincolo di bilancio e investire ingenti somme di denaro pubblico per prevenire il più possibile simili tragedie. Un rapporto ReNDiS del 2020 (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo) parla di una spesa necessaria complessiva di almeno 26 miliardi di euro.
Perché dobbiamo aspettare il prossimo disastro?
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Tuttavia siamo di fronte ad un problema ben noto: la mancanza di un piano nazionale di messa in sicurezza del territorio e l'assenza di fondi. L'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) lamenta da tempo la scarsità di risorse economiche adeguate al fine di tutelare i comuni da Nord a Sud.
Lo Stato italiano deve abbandonare qualsiasi logica di vincolo di bilancio e investire ingenti somme di denaro pubblico per prevenire il più possibile simili tragedie. Un rapporto ReNDiS del 2020 (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo) parla di una spesa necessaria complessiva di almeno 26 miliardi di euro.
Perché dobbiamo aspettare il prossimo disastro?
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Dopo la vittoria del Marocco sul Belgio nel Mondiale di calcio in Qatar, decine di marocchini hanno scatenato una vera e propria guerriglia urbana nelle strade di Bruxelles. Atti di vandalismo, auto date alle fiamme, scontri con le forze dell'ordine con tanto di bastoni, proiettili e materiale esplosivo.
È l'ennesima istantanea, triste e squallida, di un'Europa talmente rimbecillita dalla cultura suicida woke da non ispirare il minimo rispetto. Il degrado è diventato un segno distintivo di molte, troppe città del Vecchio Continente. E il sindaco di Bruxelles, ovvero il globalista Philippe Close, ha ben poco da frignare. Si guardi invece allo specchio, sempre che ci riesca.
È l'ennesima istantanea, triste e squallida, di un'Europa talmente rimbecillita dalla cultura suicida woke da non ispirare il minimo rispetto. Il degrado è diventato un segno distintivo di molte, troppe città del Vecchio Continente. E il sindaco di Bruxelles, ovvero il globalista Philippe Close, ha ben poco da frignare. Si guardi invece allo specchio, sempre che ci riesca.
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
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🇷🇺🚀🇺🇦Zelensky annuncia nuovi arrivi di missili sull'Ucraina
"La settimana che sta per iniziare può essere difficile come l'ultima. Le nostre forze di difesa si stanno preparando. L'intero stato si sta preparando. Stiamo lavorando su tutti gli scenari, anche con i partner".
"La settimana che sta per iniziare può essere difficile come l'ultima. Le nostre forze di difesa si stanno preparando. L'intero stato si sta preparando. Stiamo lavorando su tutti gli scenari, anche con i partner".
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Potete sventolare quella bandiera quanto vi pare, per noi rimarrà sempre e solo uno STRACCIO BLU.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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Eccellente articolo di Maddalena Loy su La Verità di oggi dedicato alle follie sanitarie pensate al G20. Si prospetta un mondo ipocondriaco fatto di richiami su richiami, dove i paesi del terzo mondo faranno da fabbrica per i nuovi sieri e i paesi del primo mondo da cavie. Il dissenso? Vietato. Perché questa è la religione del XXI secolo: la più intollerante, oscurantista e violenta che sia mai apparsa nella Storia. Come idoli avremo i noti filantropi miliardari e come eretici tutti coloro che oseranno porre qualche domanda.
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Rientro con fierezza tra i più assidui "mematori" di Soumahoro 😄
https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/soumahoro-il-re-dei-meme-cronaca-di-un-massacro-250276/
https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/soumahoro-il-re-dei-meme-cronaca-di-un-massacro-250276/
Il Primato Nazionale
Soumahoro, il re dei meme: cronaca di un massacro
Soumahoro non è solo il personaggio del momento ma anche il re dei meme che impazzano sul web - Il Primato Nazionale
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Esattamente un anno fa iniziava l'avventura di Pro Italia.
Come luogo per il nostro primo incontro pubblico scegliemmo il teatro del Corviale, nella periferia di Roma. Nonostante il meteo prevedesse maltempo, fummo graziati e non cadde nemmeno una goccia di pioggia.
A guardare oggi questa foto c'è da commuoversi: eravamo poco più di un centinaio, infreddoliti dal vento e con mezzi di fortuna. Eppure, quel giorno, cominciammo a parlare di un'Italia diversa. Salirono sul palco rappresentanti di mondi diversi, dal giornalismo all'arte, dall'architettura all'economia, dalla geopolitica all'attivismo.
A distanza di un anno dalla nostra "Festa d'Italia" al Corviale, possiamo considerarci orgogliosi del nostro lavoro. Abbiamo aperto 41 sezioni su 38 province, vantiamo una base di militanti davvero in gamba, abbiamo dato vita ad eventi, incontri e manifestazioni. E continuiamo a crescere, giorno dopo giorno: i nostri corbezzoli spuntano da Nord a Sud nella penisola italiana.
Abbiamo appena cominciato.
Pro Italia
Come luogo per il nostro primo incontro pubblico scegliemmo il teatro del Corviale, nella periferia di Roma. Nonostante il meteo prevedesse maltempo, fummo graziati e non cadde nemmeno una goccia di pioggia.
A guardare oggi questa foto c'è da commuoversi: eravamo poco più di un centinaio, infreddoliti dal vento e con mezzi di fortuna. Eppure, quel giorno, cominciammo a parlare di un'Italia diversa. Salirono sul palco rappresentanti di mondi diversi, dal giornalismo all'arte, dall'architettura all'economia, dalla geopolitica all'attivismo.
A distanza di un anno dalla nostra "Festa d'Italia" al Corviale, possiamo considerarci orgogliosi del nostro lavoro. Abbiamo aperto 41 sezioni su 38 province, vantiamo una base di militanti davvero in gamba, abbiamo dato vita ad eventi, incontri e manifestazioni. E continuiamo a crescere, giorno dopo giorno: i nostri corbezzoli spuntano da Nord a Sud nella penisola italiana.
Abbiamo appena cominciato.
Pro Italia
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