Forwarded from Tutti i fatti
▪️Parlando a Quarta Repubblica, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che l'Italia "non cambia la linea di politica estera".
▪️"Noi faremo tutto ciò che serve per garantire la difesa dell'Ucraina, perché se l'Ucraina si difende, può trattare con Mosca. Se, invece, è invasa dai russi, non c'è più la pace e l'obiettivo finale è arrivare alla pace", ha detto il ministro.
▪️"Berlusconi è un uomo di pace, vuole che si raggiunga. Non vogliamo che si chiuda nessun spazio diplomatico. Invitiamo anche la Russia a ripensare alla scelta sbagliatissima di non essere più parte dell'accordo per autorizzare lo spostamento del grano dall'Ucraina verso i Paesi del Terzo Mondo, che sono in grande difficoltà", ha aggiunto.
▪️Tajani ha parlato anche delle realzioni con la Cina: "è un nostro partner, ma anche un nostro rivale sistemico, serve reciprocità, non accettiamo dumping".
@tutti_i_fatti
▪️"Noi faremo tutto ciò che serve per garantire la difesa dell'Ucraina, perché se l'Ucraina si difende, può trattare con Mosca. Se, invece, è invasa dai russi, non c'è più la pace e l'obiettivo finale è arrivare alla pace", ha detto il ministro.
▪️"Berlusconi è un uomo di pace, vuole che si raggiunga. Non vogliamo che si chiuda nessun spazio diplomatico. Invitiamo anche la Russia a ripensare alla scelta sbagliatissima di non essere più parte dell'accordo per autorizzare lo spostamento del grano dall'Ucraina verso i Paesi del Terzo Mondo, che sono in grande difficoltà", ha aggiunto.
▪️Tajani ha parlato anche delle realzioni con la Cina: "è un nostro partner, ma anche un nostro rivale sistemico, serve reciprocità, non accettiamo dumping".
@tutti_i_fatti
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Il Cremlino accusa apertamente Londra di aver orchestrato e coordinato l'attentato al Nord Stream, un vero atto di guerra diretto non tanto verso la Russia ma contro la Germania e l'Europa, con il preciso intento di tagliare il "cordone energetico" tra Mosca e Berlino. I britannici potrebbero essere anche dietro l'attacco alle navi russe nel Mar Nero.
La tensione continua a salire. E l'Italia, rifiutando la via diplomatica, gioca ancora una volta a fare la più realista del re. "Non escludo che l'Italia, oltre alle armi, abbia mandato in Ucraina anche uomini." Questo ha detto l'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov. Sono affermazioni gravissime che dovrebbero portare a far luce sull'entità del nostro coinvolgimento nel conflitto ucraino. (Aggiornamento: L'ambasciata russa ha avvertito che si è trattato di un errore di traduzione, Razov pare si riferisse a nuove armi italiane).
Questa è una guerra contro i nostri interessi, è una guerra non nostra, è una guerra sporca.
Come si fa a non capirlo?
Matteo Brandi
La tensione continua a salire. E l'Italia, rifiutando la via diplomatica, gioca ancora una volta a fare la più realista del re. "Non escludo che l'Italia, oltre alle armi, abbia mandato in Ucraina anche uomini." Questo ha detto l'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov. Sono affermazioni gravissime che dovrebbero portare a far luce sull'entità del nostro coinvolgimento nel conflitto ucraino. (Aggiornamento: L'ambasciata russa ha avvertito che si è trattato di un errore di traduzione, Razov pare si riferisse a nuove armi italiane).
Questa è una guerra contro i nostri interessi, è una guerra non nostra, è una guerra sporca.
Come si fa a non capirlo?
Matteo Brandi
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Il popolo complice delle restrizioni? Ipocondriaci, invidiosi, paurosi, rancorosi e frustrati. Un'analisi spietata quanto giusta di Emilio Mordini intervistato da Maddalena Loy su La Verità. Da leggere.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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I medici che hanno rifiutato il Green Pass dovrebbero indossare una spilletta per farsi riconoscere. E sulla spilletta dovrebbe essere scritto "io sono un vero medico".
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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Graziu coraggiosu combattentu dellu Sapienzu.
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Lo so che ti rode. Si vede. Sprizzi bile da tutti i pori, non riesci a trattenerti, stai per esplodere.
Ma ti capisco. Per due anni la tua vita ha avuto un senso, uno scopo, un obiettivo. Sei sempre stato un mediocre e improvvisamente, come un dono dal cielo, è arrivata la guerra alla pandemia. E non ti è parso vero: era la tua grande occasione per fare qualcosa, per riempire finalmente le tue giornate. Non potevi perderla. No.
Il compito era semplice, alla portata di tutti: bastava eseguire ciò che ti veniva ordinato e farlo nella maniera più zelante possibile. Chiudere gli occhi e rispondere "sissignore", spegnere il cervello e scattare sull'attenti. Non era forse la tua vocazione? Che gioia!
Così sei diventato il migliore dei peggiori. Hai goduto del lockdown sperando nel profondo che non finisse mai. Hai girato con la mascherina anche quando ti trovavi da solo al parco. Hai trasformato la FFP2 nella tua coperta di Linus. Hai consumato tonnellate di amuchina, in macchina, bloccato nel traffico, sfregando le mani fino a consumarle. Hai appeso alla finestra lo striscione "andrà tutto bene!", hai ballato al balcone, hai messo il fiorellino nella tua foto profilo, hai applaudito e ti sei commosso, oh quanto ti sei commosso, davanti ai Tik Tok degli infermieri. La televisione, ma che dico, il mondo intero ti diceva che eri bravo, bravissimo, eccezionale, il cittadino modello del futuro.
Ma c'era quel tuo amico, quel tuo vicino, quel tuo parente... che proprio non ne voleva sapere. Quanto lo hai odiato. Tu rilanciavi i bollettini dei contagi e lui parlava d'altro. Tu eri in fila per l'ennesima dose di tranquillità a tempo e lui continuava a vivere. Tu tremavi e lui no. Che affronto, che fastidio, che nervi!
Così gli hai dichiarato guerra, a quel bastardo. Lo hai denunciato, lo hai infamato, lo hai ostracizzato in ogni modo, sul posto di lavoro, in famiglia, ovunque. Potevi augurargli la morte e nessuno ti diceva niente, anzi, venivi lodato da quel bravo conduttore che sapeva tutto, da quel simpatico influencer che aveva tanti follower e da quell'esimio dottore in prima serata che non sbagliava mai. Quando scannerizzavano il tuo QrCode e appariva quella spunta verde era ogni volta un piacere immenso. Una carezza dall'alto.
Invece il nemico osava scendere in piazza e rivendicare il diritto al lavoro. Folle! Il mondo ormai apparteneva a quelli come te, non a loro, a quei NoVax, populisti, fascisti, irresponsabili, seguaci dell'antiscienza. Le sapevi tutte le etichette e non gliene negavi una, a quei maledetti.
E poi cos'è successo? È successo che quel tuo conoscente è rimasto in piedi. Imperterrito, come una scogliera imponente battuta senza sosta dalle onde. Perché non è crollato? Perché è ancora lì? Non doveva andare così!
Intanto il virus spariva dalle prime pagine. E ritirandosi scopriva il vuoto della tua esistenza. Un vuoto senza fondo che credevi, inutilmente, di aver riempito.
Matteo Brandi
Ma ti capisco. Per due anni la tua vita ha avuto un senso, uno scopo, un obiettivo. Sei sempre stato un mediocre e improvvisamente, come un dono dal cielo, è arrivata la guerra alla pandemia. E non ti è parso vero: era la tua grande occasione per fare qualcosa, per riempire finalmente le tue giornate. Non potevi perderla. No.
Il compito era semplice, alla portata di tutti: bastava eseguire ciò che ti veniva ordinato e farlo nella maniera più zelante possibile. Chiudere gli occhi e rispondere "sissignore", spegnere il cervello e scattare sull'attenti. Non era forse la tua vocazione? Che gioia!
Così sei diventato il migliore dei peggiori. Hai goduto del lockdown sperando nel profondo che non finisse mai. Hai girato con la mascherina anche quando ti trovavi da solo al parco. Hai trasformato la FFP2 nella tua coperta di Linus. Hai consumato tonnellate di amuchina, in macchina, bloccato nel traffico, sfregando le mani fino a consumarle. Hai appeso alla finestra lo striscione "andrà tutto bene!", hai ballato al balcone, hai messo il fiorellino nella tua foto profilo, hai applaudito e ti sei commosso, oh quanto ti sei commosso, davanti ai Tik Tok degli infermieri. La televisione, ma che dico, il mondo intero ti diceva che eri bravo, bravissimo, eccezionale, il cittadino modello del futuro.
Ma c'era quel tuo amico, quel tuo vicino, quel tuo parente... che proprio non ne voleva sapere. Quanto lo hai odiato. Tu rilanciavi i bollettini dei contagi e lui parlava d'altro. Tu eri in fila per l'ennesima dose di tranquillità a tempo e lui continuava a vivere. Tu tremavi e lui no. Che affronto, che fastidio, che nervi!
Così gli hai dichiarato guerra, a quel bastardo. Lo hai denunciato, lo hai infamato, lo hai ostracizzato in ogni modo, sul posto di lavoro, in famiglia, ovunque. Potevi augurargli la morte e nessuno ti diceva niente, anzi, venivi lodato da quel bravo conduttore che sapeva tutto, da quel simpatico influencer che aveva tanti follower e da quell'esimio dottore in prima serata che non sbagliava mai. Quando scannerizzavano il tuo QrCode e appariva quella spunta verde era ogni volta un piacere immenso. Una carezza dall'alto.
Invece il nemico osava scendere in piazza e rivendicare il diritto al lavoro. Folle! Il mondo ormai apparteneva a quelli come te, non a loro, a quei NoVax, populisti, fascisti, irresponsabili, seguaci dell'antiscienza. Le sapevi tutte le etichette e non gliene negavi una, a quei maledetti.
E poi cos'è successo? È successo che quel tuo conoscente è rimasto in piedi. Imperterrito, come una scogliera imponente battuta senza sosta dalle onde. Perché non è crollato? Perché è ancora lì? Non doveva andare così!
Intanto il virus spariva dalle prime pagine. E ritirandosi scopriva il vuoto della tua esistenza. Un vuoto senza fondo che credevi, inutilmente, di aver riempito.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Più Europa ringrazia pubblicamente lo speculatore finanziario George Soros.
È tutto grottesco, squallido, vergognoso.
Insomma, molto europeista.
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È tutto grottesco, squallido, vergognoso.
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QUEL VUOTO SENZA FONDO - L'odio verso chi non si è piegato
C'è chi per due anni ha consegnato il senso della propria esistenza all'accettazione zelante delle restrizioni e delle discriminazioni ai danni dei non possessori di Green Pass. E ora la frustrazione verso chi non si è piegato non trova pace...
Matteo Brandi
C'è chi per due anni ha consegnato il senso della propria esistenza all'accettazione zelante delle restrizioni e delle discriminazioni ai danni dei non possessori di Green Pass. E ora la frustrazione verso chi non si è piegato non trova pace...
Matteo Brandi
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🔴Giovedì 3 novembre dalle 8.30 alle 10 sarò in diretta sulla chat vocale del Canale Telegram Becciolini Network.
Parleremo delle ultime notizie e gli spettatori potranno fare domande e interagire.
Vi aspetto!
Per partecipare, andate su questo link e cliccate Join in alto a destra.
https://t.me/canaleFAHRENHEIT912
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Eccomi con Michelangelo Severgnini, il regista de L'Urlo, un docufilm (e libro, Antidiplomatico Edizioni) sulla situazione libica che ribalta totalmente la narrazione mainstream. Il suo eccellente lavoro, con reportage sul campo e documenti alla mano, è stato boicottato ovunque in Italia e non solo. Sarà nostra premura, come Pro Italia, fare in modo che L'Urlo raggiunga le orecchie di tanti italiani.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Le parole "fascismo" e "antifascismo" sono state totalmente stuprate e private del loro significato storico. Sono diventate etichette, marchi, brand glitterati per vendere idee preconfezionate.
È come se in futuro venissero usati i termini "guelfo" e "ghibellino", oppure "catoniano" e "cesariano", per identificare i cittadini che amano la cucina giapponese e quelli che la odiano. La cosa ormai sta diventando grottesca. E francamente insopportabile.
È come se in futuro venissero usati i termini "guelfo" e "ghibellino", oppure "catoniano" e "cesariano", per identificare i cittadini che amano la cucina giapponese e quelli che la odiano. La cosa ormai sta diventando grottesca. E francamente insopportabile.
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L'ascesa dei BRICS spiegata facile. Il mondo sta diventando sempre più multipolare, e questo è decisamente un bene. La presenza di una sola superpotenza che schiaccia le altre non è, come ripetono i servi, un'assicurazione sulla stabilità mondiale. È anzi una costante minaccia. Ma la Storia sta andando da tutt'altra parte. La domanda è: chi sta perdendo la sua egemonia accetterà tutto questo senza reagire?
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
RISCOPRIRE IL VALORE DEL 4 NOVEMBRE
Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l'armistizio di Villa Giusti, che sanciva la vittoria dell'Italia sull'Impero austro-ungarico nella Prima Guerra Mondiale.
Dal punto di vista storico, politico e morale è l'atto finale dell'epopea risorgimentale: dopo tre anni di combattimenti e con i confini nazionali tracciati con il sangue di 690 mila caduti, gli italiani nelle trincee avevano finalmente sviluppato la consapevolezza di essere “Popolo”.
Un secolo dopo, il 4 novembre è una ricorrenza dimenticata e limitata perlopiù a scarne celebrazioni ad uso e consumo di qualche ministro di poco conto in cerca di passerelle mediatiche. Per anni è stata addirittura motivo di vergogna per l'intellighenzia nostrana, come se il senso di identità nazionale fosse un male da estirpare.
Oggi non esistono più i “torvi imperi” - citati nell’ultima strofa de “La Leggenda del Piave” - come si intendevano allora, ma sono stati sostituiti da meccanismi di potere molto più subdoli e invasivi. I loro simboli non sono più minacciose aquile asburgiche, bensì rassicuranti - almeno all'apparenza - stelle su sfondo blu. I loro leader non si incontrano più nelle sfarzose stanze del palazzo imperiale di Vienna, bensì nei corridoi asettici dei palazzi di vetro di Bruxelles, Strasburgo e Francoforte: più ci parlano di libertà, pace e fratellanza, più le catene che ci rendono schiavi si fanno pesanti ed ingombranti.
Per tale motivo, specie alla luce della deriva degli ultimi terribili anni, è necessario riscoprire e rivalorizzare il 4 novembre come momento fondamentale nella nostra Storia: in esso possiamo trovare quel senso di coraggio, appartenenza e sacrificio che diventerà fondamentale per sconfiggere, anche questa volta, chi vuole imporci un Destino che non ci appartiene.
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Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l'armistizio di Villa Giusti, che sanciva la vittoria dell'Italia sull'Impero austro-ungarico nella Prima Guerra Mondiale.
Dal punto di vista storico, politico e morale è l'atto finale dell'epopea risorgimentale: dopo tre anni di combattimenti e con i confini nazionali tracciati con il sangue di 690 mila caduti, gli italiani nelle trincee avevano finalmente sviluppato la consapevolezza di essere “Popolo”.
Un secolo dopo, il 4 novembre è una ricorrenza dimenticata e limitata perlopiù a scarne celebrazioni ad uso e consumo di qualche ministro di poco conto in cerca di passerelle mediatiche. Per anni è stata addirittura motivo di vergogna per l'intellighenzia nostrana, come se il senso di identità nazionale fosse un male da estirpare.
Oggi non esistono più i “torvi imperi” - citati nell’ultima strofa de “La Leggenda del Piave” - come si intendevano allora, ma sono stati sostituiti da meccanismi di potere molto più subdoli e invasivi. I loro simboli non sono più minacciose aquile asburgiche, bensì rassicuranti - almeno all'apparenza - stelle su sfondo blu. I loro leader non si incontrano più nelle sfarzose stanze del palazzo imperiale di Vienna, bensì nei corridoi asettici dei palazzi di vetro di Bruxelles, Strasburgo e Francoforte: più ci parlano di libertà, pace e fratellanza, più le catene che ci rendono schiavi si fanno pesanti ed ingombranti.
Per tale motivo, specie alla luce della deriva degli ultimi terribili anni, è necessario riscoprire e rivalorizzare il 4 novembre come momento fondamentale nella nostra Storia: in esso possiamo trovare quel senso di coraggio, appartenenza e sacrificio che diventerà fondamentale per sconfiggere, anche questa volta, chi vuole imporci un Destino che non ci appartiene.
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
"Repubblica e Libero diffondono fake news sulla Libia, propaganda di guerra in altre parole, in vendita quest'oggi nelle edicole italiane."
Leggi il commento di Michelangelo Severgnini
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-da_repubblica_a_libero_la_becera_propaganda_di_guerra_della_stampa_italiana_sulla_libia/41939_47793/
Leggi il commento di Michelangelo Severgnini
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-da_repubblica_a_libero_la_becera_propaganda_di_guerra_della_stampa_italiana_sulla_libia/41939_47793/
www.lantidiplomatico.it
Da Repubblica a Libero: la becera propaganda di guerra della stampa italiana sulla Libia
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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A proposito di rave party, cosa bisogna calarsi per votare convintamente PD?
Anonymous Poll
34%
LSD
34%
Funghetti allucinogeni
6%
Mescalina
11%
Ketamina
14%
MDMA
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
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" Conosciamo le idee in alcune parti del cosiddetto mondo politico bene in Polonia di creare un grande stato da mare a mare. L'idea è viva ed è l'idea di assorbire l'Ucraina. Non è scomparsa! Ma quasi nessuno lo sa".
Putin
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🔴 Spegnete i Fake media. Passate a l'AntiDiplomatico: https://t.me/lantidiplomatico
Putin
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🔴 Spegnete i Fake media. Passate a l'AntiDiplomatico: https://t.me/lantidiplomatico
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I globalioti gretini di Ultima Generazione di nuovo in azione: imbrattato il quadro di Van Gogh "Il seminatore" esposto a Palazzo Bonaparte.
Ah no, scusate, hanno colpito solo il vetro. Quindi non è vandalismo, giusto?
Se avete l'età di questi decerebrati e non siete come loro, siate fieri di voi stessi.
Matteo Brandi
Ah no, scusate, hanno colpito solo il vetro. Quindi non è vandalismo, giusto?
Se avete l'età di questi decerebrati e non siete come loro, siate fieri di voi stessi.
Matteo Brandi
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- Che fate?
- Manifestiamo per il diritto al lavoro.
- Porci fascisti! Azionate gli idranti! Dovete morire!
- Che fate?
- Ci sballiamo sparandoci in vena le peggio droghe.
- Bravi! Viva la libertà!
- Che fate?
- Ci opponiamo al ricatto del Green Pass.
- Luridi NoVaX! Le regole vanno rispettate sempre!
- Che fate?
- Scarichiamo clandestini illegalmente.
- Bravi! Niente regole, niente confini!
- Che fate?
- Festeggiamo il Natale in famiglia.
- Siete pazzi?! È un assembramento! Sgombrate!
- Che fate?
- Siamo in piazza per Greta Thunberg.
- Bravi! Siete il nostro futuro!
Orwell vi fa una pippa.
Matteo Brandi
- Manifestiamo per il diritto al lavoro.
- Porci fascisti! Azionate gli idranti! Dovete morire!
- Che fate?
- Ci sballiamo sparandoci in vena le peggio droghe.
- Bravi! Viva la libertà!
- Che fate?
- Ci opponiamo al ricatto del Green Pass.
- Luridi NoVaX! Le regole vanno rispettate sempre!
- Che fate?
- Scarichiamo clandestini illegalmente.
- Bravi! Niente regole, niente confini!
- Che fate?
- Festeggiamo il Natale in famiglia.
- Siete pazzi?! È un assembramento! Sgombrate!
- Che fate?
- Siamo in piazza per Greta Thunberg.
- Bravi! Siete il nostro futuro!
Orwell vi fa una pippa.
Matteo Brandi
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