Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Il 1 Ottobre vi aspettiamo a Torino per un conferenza dedicata al potere della propaganda e della manipolazione. Capiremo come difenderci dalle menzogne e dalle mistificazioni del circo mediatico, analizzandone la Storia e le implicazioni nel quotidiano.
Relatori: Enrica Perucchietti (giornalista e scrittrice), Alberto Contri (docente di comunicazione sociale) e Matteo Brandi (segreteria Pro Italia).
Modera Francesco Centineo (Pro Italia Torino).
La conferenza avrà luogo al Circolo Sporting Dora, Corso Umbria 83, Torino.
Il costo della partecipazione è di 10€.
Per chi vorrà ci sarà la possibilità di rimanere a cena (25€ menu fisso), previa prenotazione al 327 991 4066.
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Relatori: Enrica Perucchietti (giornalista e scrittrice), Alberto Contri (docente di comunicazione sociale) e Matteo Brandi (segreteria Pro Italia).
Modera Francesco Centineo (Pro Italia Torino).
La conferenza avrà luogo al Circolo Sporting Dora, Corso Umbria 83, Torino.
Il costo della partecipazione è di 10€.
Per chi vorrà ci sarà la possibilità di rimanere a cena (25€ menu fisso), previa prenotazione al 327 991 4066.
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Il vice ministro degli Esteri russo Ryabkov: "Una sottilissima linea separa gli Stati Uniti dal diventare parte in conflitto."
Un oceano invece separa l'umanità e la pace dai criminali globalisti che siedono a Washington e servono a Bruxelles.
Matteo Brandi
Un oceano invece separa l'umanità e la pace dai criminali globalisti che siedono a Washington e servono a Bruxelles.
Matteo Brandi
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Media is too big
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La speculazione sul gas sta portando un mare di soldi verso la Russia (cit. di Maio), Putin vuole colpire le tasche degli italiani per destabilizzare le nostre democrazie (cit. Lorenzin), ricatto russo conseguente al mancato sostegno europeo dell'invasione ucraina (cit. Andrea Romano):
un'imbarazzante carrellata propagandistica tentando di scaricare le responsabilità della crisi energetica sulla federazione russa laddove è stata l'Unione Europea a modificare i contratti sul gas dal lungo al breve termine e a volere che i costi del gas fossero agganciati a quelli di mercato piuttosto che al prezzo del petrolio, tendenzialmente più stabile.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
un'imbarazzante carrellata propagandistica tentando di scaricare le responsabilità della crisi energetica sulla federazione russa laddove è stata l'Unione Europea a modificare i contratti sul gas dal lungo al breve termine e a volere che i costi del gas fossero agganciati a quelli di mercato piuttosto che al prezzo del petrolio, tendenzialmente più stabile.
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Il nostro meraviglioso ministro dell'economia Daniele Franco, riferendosi alle importazioni nette di energia: "nel 2022 la bolletta del Paese potrebbe salire da 43 a 100 miliardi."
C'entrerà qualcosa la speculazione in atto al Ttf di Amsterdam?
C'entreranno qualcosa le politiche di liberalizzazione del mercato energetico tanto care all'UE?
Non sia mai, il dogma neoliberista non si tocca.
Inoltre il PNRR, dice Franco, con tutte le sue condizioni suicide in piena crisi economica, è ugualmente intoccabile.
E dall'Europa del progresso è tutto.
Matteo Brandi
C'entrerà qualcosa la speculazione in atto al Ttf di Amsterdam?
C'entreranno qualcosa le politiche di liberalizzazione del mercato energetico tanto care all'UE?
Non sia mai, il dogma neoliberista non si tocca.
Inoltre il PNRR, dice Franco, con tutte le sue condizioni suicide in piena crisi economica, è ugualmente intoccabile.
E dall'Europa del progresso è tutto.
Matteo Brandi
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La mia intervista su MePiù sulla situazione pre-elezioni.
https://youtu.be/YNNBqfPLbF4
https://youtu.be/YNNBqfPLbF4
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Uno spettacolo raccapricciante. Prepariamoci a un bagno di umiltà. - Matteo Brandi
Sostieni il nostro lavoro https://mepiu.it/sostieni ___ "Dovremmo essere organizzati tanto quanto il nostro nemico, invece siamo distanti dal passare dalla protesta alla proposta" Così parla il blogger e fondatore del partito Pro Italia, Matteo Brandi, che…
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Cos'è, in estrema sintesi, il PD se non il cameriere dei nemici dell'interesse nazionale italiano?
Dai, ammettiamolo, a questi Efialte d'Italia va riconosciuta una certa costanza. E soprattutto una grande coerenza. A differenza di certi pseudo-patrioti "de destra" che sventolano tricolori per poi, puntualmente, andare a prostrarsi a Bruxelles, i piddini non hanno mai nascosto le loro intenzioni: odiano l'Italia e te lo dicono in faccia.
C'è da fare una riforma che massacri le PMI e distrugga la ricchezza delle famiglie? Ecco il PD in prima linea, senza il minimo tentennamento.
C'è da svendere qualche asset strategico per compiacere uno stato straniero? Ecco il PD pronto a fare la sua parte, prontissimo, scattante .
C'è da abbracciare una nuova, malata ideologia liberal? C'è da precarizzare il mondo del lavoro in nome della competitività? C'è da "morire per Maastricht"? Il PD sarà ben lieto di dare tutto per la causa.
Il PD è il male. Ma è un male sincero.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
Dai, ammettiamolo, a questi Efialte d'Italia va riconosciuta una certa costanza. E soprattutto una grande coerenza. A differenza di certi pseudo-patrioti "de destra" che sventolano tricolori per poi, puntualmente, andare a prostrarsi a Bruxelles, i piddini non hanno mai nascosto le loro intenzioni: odiano l'Italia e te lo dicono in faccia.
C'è da fare una riforma che massacri le PMI e distrugga la ricchezza delle famiglie? Ecco il PD in prima linea, senza il minimo tentennamento.
C'è da svendere qualche asset strategico per compiacere uno stato straniero? Ecco il PD pronto a fare la sua parte, prontissimo, scattante .
C'è da abbracciare una nuova, malata ideologia liberal? C'è da precarizzare il mondo del lavoro in nome della competitività? C'è da "morire per Maastricht"? Il PD sarà ben lieto di dare tutto per la causa.
Il PD è il male. Ma è un male sincero.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Meloni: "no allo scostamento di bilancio."
La sudditanza a Bruxelles è rinnovata. L'applauso degli anti-italiani suggella una nuova stagione di servilismo a dodici stelle.
Non c'è altro da aggiungere.
Patrioti di cartone.
Matteo Brandi
La sudditanza a Bruxelles è rinnovata. L'applauso degli anti-italiani suggella una nuova stagione di servilismo a dodici stelle.
Non c'è altro da aggiungere.
Patrioti di cartone.
Matteo Brandi
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Liz Truss è la nuova premier britannica.
Liz Truss è una guerrafondaia, una specie di Clinton in salsa inglese.
Queste le sue parole: "Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Europa — e in particolare con l’Italia — per far sì che Putin perda in Ucraina e per aiutare gli ucraini a prevalere" e ancora "dobbiamo assicurarci che la Russia non sia più in grado di commettere questi atti di aggressione".
Alcuni, ingenuamente, hanno creduto che fosse in atto un cambio di regime in seno all'Occidente. La realtà è che a guerrafondai globalisti succedono altri guerrafondai globalisti. Talvolta persino peggio dei precedenti.
Matteo Brandi
Liz Truss è una guerrafondaia, una specie di Clinton in salsa inglese.
Queste le sue parole: "Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Europa — e in particolare con l’Italia — per far sì che Putin perda in Ucraina e per aiutare gli ucraini a prevalere" e ancora "dobbiamo assicurarci che la Russia non sia più in grado di commettere questi atti di aggressione".
Alcuni, ingenuamente, hanno creduto che fosse in atto un cambio di regime in seno all'Occidente. La realtà è che a guerrafondai globalisti succedono altri guerrafondai globalisti. Talvolta persino peggio dei precedenti.
Matteo Brandi
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Guardate cosa ho qui. È una palla di cristallo. Fidatevi, l'ho comprata su Amazon.
Ora guarderò nel vostro futuro.
Vedo... vedo l'ennesima crisi "imprevedibile" e per nulla legata alle scelte politiche dei vostri governanti.
Vedo... vedo un'altra ricetta salvifica imposta e propagandata su tutti i media ad ogni ora.
Vedo... vedo tutti i giornalisti, gli opinionisti e gli influencer ripetere che non vi sono alternative.
Vedo... vedo un altro fallimento epocale che colpisce tanto per cambiare famiglie e imprese.
Vedo... vedo gli stessi politicanti e pennivendoli di prima dirvi che se non si fosse agito così le cose sarebbero andate peggio.
E vedo... vedo che ci cascate. Ancora.
Questo è il vostro futuro.
Per vederlo mi è bastata una palla, per cambiarlo ve ne serviranno due.
Matteo Brandi
Ora guarderò nel vostro futuro.
Vedo... vedo l'ennesima crisi "imprevedibile" e per nulla legata alle scelte politiche dei vostri governanti.
Vedo... vedo un'altra ricetta salvifica imposta e propagandata su tutti i media ad ogni ora.
Vedo... vedo tutti i giornalisti, gli opinionisti e gli influencer ripetere che non vi sono alternative.
Vedo... vedo un altro fallimento epocale che colpisce tanto per cambiare famiglie e imprese.
Vedo... vedo gli stessi politicanti e pennivendoli di prima dirvi che se non si fosse agito così le cose sarebbero andate peggio.
E vedo... vedo che ci cascate. Ancora.
Questo è il vostro futuro.
Per vederlo mi è bastata una palla, per cambiarlo ve ne serviranno due.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
La notizia è di poche ore fa: Liz Truss è stata eletta leader dei Tories. Da domani diverrà ufficialmente Primo Ministro del Regno Unito, prendendo il posto di Boris Johnson.
Bastano pochi elementi per inquadrare in maniera soddisfacente il futuro Premier britannico. Rappresentante dell'ala più liberista del Partito Conservatore, si è schierata con il "remain" nel referendum sulla Brexit del 2016. Dal 2019 ha ricoperto l'incarico di Segretario per il commercio internazionale nel Governo Johnson e, dal 2021 a oggi, è stata Ministro degli Esteri di Sua Maestà. È in questo ruolo che la Truss è riuscita a ritagliarsi una certa notorietà anche alle nostre latitudini: le sue uscite clamorosamente aggressive nei confronti della Russia hanno destato una certa preoccupazione persino nella nostra opinione pubblica, destandola dal cronico sopore.
Per capire la postura di questa guerrafondaia dal volto gentile, basta riportare una delle ultime dichiarazioni di agosto, rilasciata durante una serata a Birmingham. Liz Truss si è detta pronta a utilizzare armi nucleari e ha rincarato la dose spiegando che "premere il bottone" fa parte dei doveri del Primo Ministro. Roba da metter i brividi e far rimpiangere la Thatcher. Alla quale, non per nulla, la Premier in pectore si ispira in tutto e per tutto.
Purtroppo abbiamo ricorso talmente spesso negli ultimi mesi al detto latino "mala tempora currunt sed peiora parantur" che potrebbe aver perso mordente. Il senso però rimane quello lì: questo è l'andazzo, prepariamoci a tempi peggiori.
Una nota a margine: nel corso del mese di luglio, nell'area della contro-informazione, sono fioccate varie analisi sulle "vere ragioni" dietro alle dimissioni di Boris Johnson. Molte di queste letture ruotavano attorno all'esigenza da parte di non meglio precisate élite mondiali di farlo fuori per la sua eccessiva russofobia, che avrebbe potuto compromettere gli equilibri che stavano venendo tracciati in qualche segreta stanza con Putin. Ebbene, in tutta evidenza, il successore di BoJo è ben più aggressivo di lui e ventila con serenità la prospettiva di un "annichilimento globale". Pertanto oggi è pacifico ritenere queste riflessioni del tutto sbagliate, per non dir che si trattava proprio di sciocchezze.
Dunque perché oggi menzionare quelle fantasiose teorie? Semplicemente per dire che avevamo ragione noi, che fin da subito le avevamo contestate?
Anche per quello. A chiunque fa piacere poter dire "noi ve l'avevamo detto", che lo si ammetta o meno, e noi non siamo certo così retti da poter sfuggire a questa tentazione. Ma non si tratta soltanto di questo. In quella lettura dell'attualità si nascondeva, e si nasconde, la convinzione che, alla fine della fiera, la Storia sia sempre governata dalle decisioni di qualche occulto gotha di illuminati, che possono tutto ciò che vogliono. Ebbene, questo modo di interpretare la realtà, oggi tragicamente diffuso soprattutto nel mondo del dissenso, non è soltanto inadeguato perché incapace di cogliere la complessità di ciò che ci circonda, ma è soprattutto deleterio perché condanna chi lo abbraccia a uno sterile fatalismo da cui non può germogliare alcuna volontà di riscossa.
In altre parole, da domani la nazione inglese si troverà un ennesimo Premier russofobo, ancora più aggressivo del precedente, perché è innanzitutto la storia e la psicologia collettiva del popolo inglese a esser stata forgiata da una secolare rivalità con la Russia. Non certo perché sia stato qualche straniero, a Bruxelles o a Washington, ad aver deciso così. È questo che vuol dire sovranità: nel bene o nel male, la traiettoria di una nazione sovrana viene determinata dal suo popolo. E da nient’altro.
Non capirlo significa non capire quale sia il valore della battaglia per la nostra sovranità. Che è la vera grande sfida che abbiamo di fronte.
Pensiamoci.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
Bastano pochi elementi per inquadrare in maniera soddisfacente il futuro Premier britannico. Rappresentante dell'ala più liberista del Partito Conservatore, si è schierata con il "remain" nel referendum sulla Brexit del 2016. Dal 2019 ha ricoperto l'incarico di Segretario per il commercio internazionale nel Governo Johnson e, dal 2021 a oggi, è stata Ministro degli Esteri di Sua Maestà. È in questo ruolo che la Truss è riuscita a ritagliarsi una certa notorietà anche alle nostre latitudini: le sue uscite clamorosamente aggressive nei confronti della Russia hanno destato una certa preoccupazione persino nella nostra opinione pubblica, destandola dal cronico sopore.
Per capire la postura di questa guerrafondaia dal volto gentile, basta riportare una delle ultime dichiarazioni di agosto, rilasciata durante una serata a Birmingham. Liz Truss si è detta pronta a utilizzare armi nucleari e ha rincarato la dose spiegando che "premere il bottone" fa parte dei doveri del Primo Ministro. Roba da metter i brividi e far rimpiangere la Thatcher. Alla quale, non per nulla, la Premier in pectore si ispira in tutto e per tutto.
Purtroppo abbiamo ricorso talmente spesso negli ultimi mesi al detto latino "mala tempora currunt sed peiora parantur" che potrebbe aver perso mordente. Il senso però rimane quello lì: questo è l'andazzo, prepariamoci a tempi peggiori.
Una nota a margine: nel corso del mese di luglio, nell'area della contro-informazione, sono fioccate varie analisi sulle "vere ragioni" dietro alle dimissioni di Boris Johnson. Molte di queste letture ruotavano attorno all'esigenza da parte di non meglio precisate élite mondiali di farlo fuori per la sua eccessiva russofobia, che avrebbe potuto compromettere gli equilibri che stavano venendo tracciati in qualche segreta stanza con Putin. Ebbene, in tutta evidenza, il successore di BoJo è ben più aggressivo di lui e ventila con serenità la prospettiva di un "annichilimento globale". Pertanto oggi è pacifico ritenere queste riflessioni del tutto sbagliate, per non dir che si trattava proprio di sciocchezze.
Dunque perché oggi menzionare quelle fantasiose teorie? Semplicemente per dire che avevamo ragione noi, che fin da subito le avevamo contestate?
Anche per quello. A chiunque fa piacere poter dire "noi ve l'avevamo detto", che lo si ammetta o meno, e noi non siamo certo così retti da poter sfuggire a questa tentazione. Ma non si tratta soltanto di questo. In quella lettura dell'attualità si nascondeva, e si nasconde, la convinzione che, alla fine della fiera, la Storia sia sempre governata dalle decisioni di qualche occulto gotha di illuminati, che possono tutto ciò che vogliono. Ebbene, questo modo di interpretare la realtà, oggi tragicamente diffuso soprattutto nel mondo del dissenso, non è soltanto inadeguato perché incapace di cogliere la complessità di ciò che ci circonda, ma è soprattutto deleterio perché condanna chi lo abbraccia a uno sterile fatalismo da cui non può germogliare alcuna volontà di riscossa.
In altre parole, da domani la nazione inglese si troverà un ennesimo Premier russofobo, ancora più aggressivo del precedente, perché è innanzitutto la storia e la psicologia collettiva del popolo inglese a esser stata forgiata da una secolare rivalità con la Russia. Non certo perché sia stato qualche straniero, a Bruxelles o a Washington, ad aver deciso così. È questo che vuol dire sovranità: nel bene o nel male, la traiettoria di una nazione sovrana viene determinata dal suo popolo. E da nient’altro.
Non capirlo significa non capire quale sia il valore della battaglia per la nostra sovranità. Che è la vera grande sfida che abbiamo di fronte.
Pensiamoci.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
👍180🤬45👏18❤10
Cara Italia,
Hai ceduto la tua sovranità, dalla moneta all'agenda economica, fino alla politica estera, convinta di non avere alcun diritto di pensare al tuo tornaconto.
Hai svenduto e privatizzato i tuoi asset strategici per farti bella davanti a quattro strozzini seduti a Bruxelles e al consiglio di qualche banca anglosassone.
Hai abbracciato l'ideologia neoliberista come una religione, delegando tutto ai mercati e lasciando che massacrassero le piccole e medie imprese che sono l'ossatura della tua economia.
Hai permesso che ti trasformassero in un porto franco in mezzo al Mediterraneo dopo averti utilizzato come portaerei per andare a distruggere i tuoi interessi in Libia.
Hai dato le chiavi del tuo futuro ad un uomo che in tutta la sua vita non ha fatto altro che cucinarti a fuoco lento per gli appetiti dell'alta finanza.
Hai sopportato che i giornali ti dipingessero come un paesucolo bisognoso del vincolo esterno, tanto da tirare su generazioni di servi allergici all'interesse nazionale.
Hai giocato a fare la più realista del re ogni volta che hai potuto, arrivando ad infliggerti riforme e vincoli suicidi con tanto di soldi a strozzo da ripagare col sangue.
E ora, dopo esserti fiondata in prima linea per difendere le sanzioni alla Russia, piangi perché la tua adorata UE permette che si speculi sul prezzo del gas?
Non è il gas a mancarti, sono i neuroni.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
Hai ceduto la tua sovranità, dalla moneta all'agenda economica, fino alla politica estera, convinta di non avere alcun diritto di pensare al tuo tornaconto.
Hai svenduto e privatizzato i tuoi asset strategici per farti bella davanti a quattro strozzini seduti a Bruxelles e al consiglio di qualche banca anglosassone.
Hai abbracciato l'ideologia neoliberista come una religione, delegando tutto ai mercati e lasciando che massacrassero le piccole e medie imprese che sono l'ossatura della tua economia.
Hai permesso che ti trasformassero in un porto franco in mezzo al Mediterraneo dopo averti utilizzato come portaerei per andare a distruggere i tuoi interessi in Libia.
Hai dato le chiavi del tuo futuro ad un uomo che in tutta la sua vita non ha fatto altro che cucinarti a fuoco lento per gli appetiti dell'alta finanza.
Hai sopportato che i giornali ti dipingessero come un paesucolo bisognoso del vincolo esterno, tanto da tirare su generazioni di servi allergici all'interesse nazionale.
Hai giocato a fare la più realista del re ogni volta che hai potuto, arrivando ad infliggerti riforme e vincoli suicidi con tanto di soldi a strozzo da ripagare col sangue.
E ora, dopo esserti fiondata in prima linea per difendere le sanzioni alla Russia, piangi perché la tua adorata UE permette che si speculi sul prezzo del gas?
Non è il gas a mancarti, sono i neuroni.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Siamo in diretta qui!
https://www.youtube.com/watch?v=uFg0Whj73ls
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IL PUNTO DELLA SITUAZIONE - Le forze del dissenso al voto
Le elezioni del 25 settembre si avvicinano. Tra firme, collegi e candidati come sono messe le forze del dissenso? Una diretta dedicata al momento attuale e alle domande degli spettatori. Con Matteo Brandi e Ludovico Vicino.
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