Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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Diverse realtà, stessa visione di mondo.
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Riparte il disco...

Pro Italia
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 SCHOLZ PROMETTE DI INVIARE ALL'UCRAINA MISSILI IRIS-T. VIENE SMENTITO POCHI MINUTI DOPO DAL MINISTRO DELLA DIFESA: "LA BUNDESWEHR NON CE LI HA"
Parlando al Bundestag, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha promesso oggi l'invio in Ucraina di moderni sistemi di difesa antiaerea IRIS-T SL. Nemmeno pochi minuti dopo è stato, di fatto, smentito dal suo ministro della difesa, che ha ricordato che questi missili non sono attualmente in dotazione all'esercito tedesco. In altre parole, significa che non solo vanno costruiti, ma che l'Ucraina dovrebbe acquistarli direttamente dal fornitore (Diehl)

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A Cardiff è stata sospesa la costruzione del monumento dedicato a Guglielmo Marconi perché considerato un fascista, colonialista ed antisemita.
La cancel culture avanza demonizzando le figure di un florido passato in cui l'ingegno, il genio, il sapere rendevano grandi l'Europa.
https://sfero.me/article/giu-le-mani-da-guglielmo-marconi
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Severgnini sa di mentire.
Mentana sa di mentire.
La Gruber, Floris, Vespa, Gramellini, Riotta... Sputano menzogne ben sapendo di distorcere la realtà.

Questa è la cosa più grave in assoluto: la malafede della nostra classe giornalistica.

Matteo Brandi
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LUTTO DELLA REPUBBLICA
Sono passati tre quarti di secolo precisamente 76 anni dalla nascita della nostra amata Repubblica. Dopo due guerre mondiali ed una sconfitta e mezzo, l'Italia si tirava su le maniche e ripartiva alla grande. Era il 2 giugno del 1946 si andava a referendum con il 53% dei voti ci liberavamo dalla monarchia. Un anno e mezzo dopo entrava in vigore la nostra oramai stuprata e calpestata, vilipesa ed umiliata, compianta ed amata costituzione.

Erano gli anni 50, - gli anni del miracolo economico - e l'Italia patria dell'ingegno metteva il turbo. Le industrie fiorivano - e non solo grazie agli aiuti del piano Marshall- la rapida trasformazione da paese agricolo a potenza industriale fu` repentina e formidabile. Il made in Italy conquistava il pianeta; anche il mondo dell'arte guardava ammirato- il cinema italiano spopolava e faceva scuola oltre oceano - erano gli anni del neorealismo. Erano gli anni della piccola grande Italia. l'Italia laboriosa e geniale, l'Italia dei nostri nonni, un'Italia guidata da una classe dirigente innamorata della propria Nazione che guardava al Futuro.

Erano gli anni dei grandi uomini, erano gli anni di Enrico Mattei e poi di Olivetti, erano gli anni delle conquiste sociali, del benessere e della crescita, erano gli anni in cui l'Italia scalava le classifiche e si preparava a diventare una superpotenza.

Poi giunsero gli anni '90 e tutto cambiò. Cadeva il muro di Berlino finiva la guerra fredda , arrivava il Britannia, ma soprattutto arriva il vero tsunami: il processo di Mani Pulite. Finiva la nostra tanto amata Prima Repubblica che nel bene e nel male, con tutti i suoi difetti, i suoi limiti e le sue contraddizioni aveva reso grande il nostro Paese. Un Paese fiero che seppur colonia statunitense e membro dell'alleanza atlantica faceva sentire forte e chiaro la sua voce( Sigonella) ed udite udite: giocava un ruolo da potenza regionale nel  Mar Mediterraneo, "incredibile".

Ed arriviamo purtroppo ai nostri amari e tristi giorni. Trent'anni anni di politiche suicide, di adesione al sistema neoliberista, un sistema totalmente inadatto alla nostra dimensione Nazione alle nostre esigenze, alle nostre peculiarità. Trent'anni anni di cessioni di sovranità, trent'anni anni di svendita dei nostri gioielli di famiglia, trent'anni di rapina delle multinazionali,  trent'anni anni di smembramento del nostro "sistema paese", trent'anni di furti ai danni della nostra amata Nazione.

Adesso dopo due anni e passa di politche "lacrime e sangue" di "coercizioni e vessazioni" dovute alla disastrosa gestione pandemica, gli abusivi scagnozzi del governo Draghi ci stanno trascinando in uno scontro politico, economico e forse militare contro la seconda superpotenza nucleare del mondo fregandosene deliberatamente della volontà popolare, e, cosa ancor più grave, letteralmente sbattendosene della nostra carta costituzionale: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa agli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Dopo due anni di coma farmacologico da pandemia la nostra amata Repubblica non ce l'ha fatta ed è spirata via, uccisa da questi pazzi criminali che ci governano.
Sentite condoglianze.

Francesco Centineo
Pro Italia Torino
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Gli italiani sono stati convinti a considerarsi fuori dalla Storia e in balìa dei diktat dell'economia. Ma gli ultimi eventi in Ucraina dimostrano che non vi è nulla di già scritto: è tempo di sviluppare una strategia per rinascere.
https://www.youtube.com/watch?v=nO08eyvwaZY
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2 giugno: Buona Festa della Repubblica COMMISSARIATA.

Trent'anni di politiche suicide.
Trent'anni di cessioni di sovranità.
Trent'anni di svendita dei nostri gioielli di famiglia.
Trent'anni di "ce lo chiede l'Europa".
Trent'anni di tagli alla spesa pubblica, contrazioni salariali, impoverimento.

Un patriota, oggi, guarda le frecce tricolori con occhi colmi di rabbia e sentimento di rivalsa. Sa quale paradiso potrebbe essere la sua terra, ne percepisce le immense potenzialità, ne respira la grandezza tradita.

Il 2 giugno il patriota guarda la bandiera europea, sventolante accanto a quella italiana, e mormora tra i denti: un giorno ti tireremo giù.

Matteo Brandi
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Cosa significa il 2 giugno per un patriota, oggi.

Matteo Brandi
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È con grande piacere che vi annuncio la mia partecipazione all'incontro "Vediamoci dal vivo" che si terrà a Roma Domenica 5 giugno, alle ore 16.30, al Casale di San Nicola (via del Casale di San Nicola, 150).

Saremo presenti io e Cosimo Massaro, che molti di voi sicuramente conosceranno. Parleremo del presente e risponderemo alle domande del pubblico. Insomma: un vero dibattito aperto e dal vivo.

Sulla locandina trovate tutte le info.
Vi aspetto!

Matteo Brandi
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Ricordate il nostro concorso artistico "L'arte della vergogna" in cui abbiamo chiesto a pittori e scultori di rappresentare la follia che abbiamo vissuto negli ultimi due anni?
Ebbene, è stato un SUCCESSO!
Con l'arte e la cultura possiamo rinascere.

Pro Italia
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Certe notizie hanno il dono di condensare tanti discorsi in poche righe. Amazon, in occasione della festa della repubblica, colora la sua sede di Seattle con la bandiera dell'Italia. E d'altronde anche io, fossi in Amazon, avrei un'occhio di riguardo per un paese che non protegge le sue PMI e che mi fornisce nuovi clienti chiudendo senza motivo in casa milioni di persone.
Oggi l'Italia è terra di conquista per multinazionali e potentati stranieri, voraci predatori davanti ai quali viene srotolato un lungo tappeto rosso con su scritto "buon appetito".
Succede, a mettersi in mano a chi odia il proprio paese.

Matteo Brandi
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"100 giorni di guerra" titola Repubblica.

100 giorni di "i russi stanno perdendo!"
100 giorni di "Zelensky è un eroe!"
100 giorni di "l'Europa è più unita che mai!"
100 giorni di "il gas russo non ci serve!"
100 giorni di "non ci sono nazisti in Ucraina!"
100 giorni di "la Nato porta la pace!"
100 giorni di "inviare armi è la soluzione!"
100 giorni di "la guerra è cominciata a Febbraio!"

Insomma, 100 giorni di informazione malata, sporca e ridicola. Che si sommano a tutti gli altri.

Matteo Brandi
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Media is too big
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Gli italiani sono stati convinti a considerarsi fuori dalla Storia e in balìa dei diktat dell'economia. Ma gli ultimi eventi in Ucraina dimostrano che non vi è nulla di già scritto: è tempo di sviluppare una strategia per rinascere.

Intervento di Ludovico Vicino, Segreteria Pro Italia
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A Crotone, all'artista Jorit è stato commissionato un murales in onore di Rino Gaetano, il grande cantautore nato proprio nella città calabrese.

Per carità, l'opera non è brutta. Il problema è che ultimamente questi murales vengono spacciati per "rigenerazione" delle zone periferiche. Infatti, il Comune di Crotone, con toni trionfalistici, parla proprio di "riqualificazione sociale e culturale della città".

Ma proprio no! Le brutture costruite nel dopoguerra, tra cui i casermoni che fanno da tela di cemento a questi enormi disegni, non vanno ridipinti, vanno RICOSTRUITI. La vera rigenerazione urbana non spaccia due pennellate di colore, per quanto ben fatte, come la soluzione a decenni di degrado.

Come ho ripetuto tante volte, per l'Italia la ricostruzione delle periferie, progettate VOLUTAMENTE in maniera errata dal punto di vista architettonico e urbanistico (figlie dell'ideologia sradicante che trova aedi nelle facoltà di architettura) potrebbe costituire un eccezionale volano economico.

Matteo Brandi
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Ringraziamo sempre i nostri "artisti" per il coraggio con cui hanno contrastato il clima di ipocondria e terrorismo. Davvero esemplari. Certe notti ti senti un cogl...🎵

Matteo Brandi
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Se sul gas la possibilità di un accordo che escluda completamente l’approvvigionamento dalla Russia sembra essere lontano, non è così per il petrolio dove l’unica voce che si oppone all'embargo completo è quella del premier magiaro Victor Orban, disposto a non cedere tanto facilmente ai ricatti di Bruxelles, dato che l’Ungheria importa il 65% del suo petrolio dalla Russia.

Se il sempre più probabile stop alle importazioni del petrolio russo non sembra scuotere minimamente il governo italiano, la stessa cosa non si può dire per la Sicilia. Infatti è in provincia di Siracusa che si trova una raffineria di proprietà della russa Lukoil, al cui interno lavorano più di mille persone, insieme ai 2500 lavoratori dell’indotto.

Quella di Priolo è la raffineria italiana più grande in termini di capacità: rappresenta quasi un quarto della capacità di raffinazione complessiva del paese e, allo stato attuale, si lavora solo petrolio della Lukoil (cioè russo) dato che nessuna banca concede più né credito né garanzie per acquistare greggio fuori dalla Russia, ad un prezzo più conveniente tra l’altro. Inoltre lo stabilimento provvede anche al fabbisogno dell’energia elettrica nell'isola per il 20%.

Un embargo del petrolio russo significherebbe non solo un aumento notevole del prezzo dei carburanti ma anche la perdita di migliaia di posti di lavoro in una regione già ultima in tutte le classifiche per tasso di occupazione (secondo le ultime rilevazioni una persona su 5 è disoccupata).

Insomma in questo momento nella Sicilia orientale esiste una bomba sociale da disinnescare al più presto.

Una delle soluzioni proposte sarebbe quella di statalizzare l’impianto, affermazione alquanto singolare, dato che proviene da un governo guidato da Mario Draghi, l’uomo del Britannia che, negli anni novanta, sovrintese alle privatizzazioni delle nostre aziende pubbliche.

Giuseppe Pappalardo
Pro Italia Catania
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Lo specchio del peso dell'Italia nel Mediterraneo, mare di cui l'Italia stessa dovrebbe essere regina, è l'ennesima notizia di un peschereccio italiano minacciato con colpi di arma da fuoco da una motovedetta libica, nelle acque a Nord di Bengasi.
Eh ma l'Italia è più forte e più influente grazie all'UE, giusto?

Matteo Brandi
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Durante la semifinale del Roland Garros, un'attivista gretina si è incatenata alla rete del campo da tennis.
È l'epoca del conformismo invasato. Non c'è nulla di coraggioso né di illuminante nel gesto di questa ragazza, sulla cui maglietta appare un imbarazzante conto alla rovescia verso la fine del mondo (che si somma ai tanti che abbiamo sentito negli ultimi vent'anni).
Questa manifestante, come gli inginocchiati di BLM o le femen strillanti, è il parto, consapevole o non, di una agenda mediatica e politica. Niente più di questo. Uno spot, un'intervallo, un veloce stacco pubblicitario tra un set e un altro.

Matteo Brandi
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