Una Nato che vuole "rinnovarsi" equivale ad una Washington che non vuole accettare un mondo multipolare. E con la classe politica anti-italiana che ci ritroviamo, le prospettive non sono rassicuranti...
https://sfero.me/article/la-nato-non-molla-la-presa
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Sfero
La Nato non molla la presa · Sfero
"Dal 1500 in poi l'Occidente è stato egemone, grazie alla forza della scienza, e questo ha portato a molte brutture, penso al dominio dell'uomo bianco e al colonialismo."Questa puttanata semplicistica intrisa di retorica woke non è stata pronunciata da una…
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Zelensky, chiedendo all'UE di accelerare sull'intesa riguardo l'embargo alla Russia, se n'è uscito con "fate in fretta".
E il pensiero è andato subito a quel "fate presto" scritto a caratteri cubitali sul Sole 24 Ore, all'indomani dell'avvento di Monti.
Corrono, questi criminali. Hanno sempre fretta, di distruggere.
Matteo Brandi
E il pensiero è andato subito a quel "fate presto" scritto a caratteri cubitali sul Sole 24 Ore, all'indomani dell'avvento di Monti.
Corrono, questi criminali. Hanno sempre fretta, di distruggere.
Matteo Brandi
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Draghi: "Il rischio di una catastrofe alimentare è reale: e se non ci sarà una soluzione, dovrà essere chiaro che la colpa è di Putin."
Ah sì? Non di chi ha gettato benzina sul fuoco in Ucraina dal 2014 ad oggi, portando un intera nazione nella guerra civile? Non di chi continua a mandare armi su armi a Kiev, parlando poi di dialogo e pace? Non di chi ha svenduto la produzione locale italiana, lasciandola alla mercé della concorrenza al ribasso? Non di chi ha propagandato le meraviglie del mercato globale in cui per fare la tua "pasta 100% italiana" hai bisogno del grano ucraino?
Il modello socio-economico dei Draghi è un fallimento per il 99% della popolazione. Solo un ristretto numero di individui, i cosiddetti "rentier", i "master of the universe", i padroni del capitale e del discorso, ne trae beneficio.
Arrivati al 2022, o lo hai capito o non lo vuoi capire.
Matteo Brandi
Ah sì? Non di chi ha gettato benzina sul fuoco in Ucraina dal 2014 ad oggi, portando un intera nazione nella guerra civile? Non di chi continua a mandare armi su armi a Kiev, parlando poi di dialogo e pace? Non di chi ha svenduto la produzione locale italiana, lasciandola alla mercé della concorrenza al ribasso? Non di chi ha propagandato le meraviglie del mercato globale in cui per fare la tua "pasta 100% italiana" hai bisogno del grano ucraino?
Il modello socio-economico dei Draghi è un fallimento per il 99% della popolazione. Solo un ristretto numero di individui, i cosiddetti "rentier", i "master of the universe", i padroni del capitale e del discorso, ne trae beneficio.
Arrivati al 2022, o lo hai capito o non lo vuoi capire.
Matteo Brandi
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Quando vi parlo di bellezza non lo faccio per un semplice artificio retorico. Essa è uno specchio in grado di riflettere il valore degli individui e delle loro idee.
Guardate questa foto: è l'aula dove si svolge il Consiglio UE. Ed è squallida.
Un ovale vuoto, spoglio, privo di qualsivoglia riferimento alla Storia del Vecchio Continente. Qui e là vi sono macchie di colore squadrate, come se ci trovassimo nel parco giochi di un asilo.
Le forme non trasmettono nulla, volutamente nulla. Potrebbe essere una sala convegni di una qualsiasi associazione. Eppure è uno dei luoghi più importanti dell'UE, l'aula dove si riuniscono i ministri dei paesi membri.
Pensate sia frutto del caso? O dell'incapacità? No. È l'espressione della natura dell'Unione Europea: l'appiattimento delle culture e la cancellazione delle identità dei popoli europei.
Una foto così dice dell'UE più di tante parole...
Matteo Brandi
Guardate questa foto: è l'aula dove si svolge il Consiglio UE. Ed è squallida.
Un ovale vuoto, spoglio, privo di qualsivoglia riferimento alla Storia del Vecchio Continente. Qui e là vi sono macchie di colore squadrate, come se ci trovassimo nel parco giochi di un asilo.
Le forme non trasmettono nulla, volutamente nulla. Potrebbe essere una sala convegni di una qualsiasi associazione. Eppure è uno dei luoghi più importanti dell'UE, l'aula dove si riuniscono i ministri dei paesi membri.
Pensate sia frutto del caso? O dell'incapacità? No. È l'espressione della natura dell'Unione Europea: l'appiattimento delle culture e la cancellazione delle identità dei popoli europei.
Una foto così dice dell'UE più di tante parole...
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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IL SEGRETO DEI NOSTRI NEMICI? L'IDEOLOGIA.
I nemici dei popoli sovrani hanno un'unica visione di mondo condivisa, dalla quale poi sviluppano l'offerta politica e poi la declinano nella battaglia del momento. Noi facciamo l'esatto opposto. Sbagliando. Ecco perché.
Intervento di Matteo Brandi, Segreteria Pro Italia.
I nemici dei popoli sovrani hanno un'unica visione di mondo condivisa, dalla quale poi sviluppano l'offerta politica e poi la declinano nella battaglia del momento. Noi facciamo l'esatto opposto. Sbagliando. Ecco perché.
Intervento di Matteo Brandi, Segreteria Pro Italia.
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I nemici dei popoli sovrani hanno un'unica visione di mondo condivisa, dalla quale poi sviluppano l'offerta politica e poi la declinano nella battaglia del momento. Noi facciamo l'esatto opposto. Sbagliando. Ecco perché.
https://www.youtube.com/watch?v=GTFAG2S1Sws&t
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YouTube
IL SEGRETO DEI NOSTRI NEMICI? L'IDEOLOGIA - Cosa ci manca per vincere
I nemici dei popoli sovrani hanno un'unica visione di mondo condivisa, dalla quale poi sviluppano l'offerta politica e poi la declinano nella battaglia del momento. Noi facciamo l'esatto opposto. Sbagliando. Ecco perché.
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Oggi, in tempi di guerra, è più chiaro che mai: il digitale è uno dei binari lungo cui gli Stati esprimono la propria potenza. Ma qual è l'effettiva portata strategica del digitale? E l'Italia potrebbe cominciare a ragionare di sovranità digitale?
Ne parliamo con Andrea Marco Massai, sviluppatore IT e membro della Segreteria di Pro Italia.
In diretta stasera alle 21:00 sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube.
Pro Italia
Ne parliamo con Andrea Marco Massai, sviluppatore IT e membro della Segreteria di Pro Italia.
In diretta stasera alle 21:00 sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube.
Pro Italia
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Goldman Sachs ha inviato il suo pizzino: "no al voto, sì alla continuità con Draghi."
La parte peggiore d'Italia è quella che considera questa ingerenza mafiosa non solo inevitabile ma persino giusta. La parte migliore tutto questo non lo accetterà mai.
Matteo Brandi
La parte peggiore d'Italia è quella che considera questa ingerenza mafiosa non solo inevitabile ma persino giusta. La parte migliore tutto questo non lo accetterà mai.
Matteo Brandi
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Siamo in diretta qui!
Stasera parliamo di SOVRANITÀ DIGITALE!
Venite a partecipare alla discussione :)
https://youtu.be/ZO5yN0UVZAA
Stasera parliamo di SOVRANITÀ DIGITALE!
Venite a partecipare alla discussione :)
https://youtu.be/ZO5yN0UVZAA
YouTube
SOVRANITÀ DIGITALE - Nuove frontiere strategiche
Oggi, in tempi di guerra, è più chiaro che mai: il digitale è uno dei binari lungo cui gli Stati esprimono la propria potenza. Ma qual è l'effettiva portata strategica del digitale? E l'Italia potrebbe cominciare a ragionare di sovranità digitale?
Ne…
Ne…
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 SCHOLZ PROMETTE DI INVIARE ALL'UCRAINA MISSILI IRIS-T. VIENE SMENTITO POCHI MINUTI DOPO DAL MINISTRO DELLA DIFESA: "LA BUNDESWEHR NON CE LI HA"
Parlando al Bundestag, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha promesso oggi l'invio in Ucraina di moderni sistemi di difesa antiaerea IRIS-T SL. Nemmeno pochi minuti dopo è stato, di fatto, smentito dal suo ministro della difesa, che ha ricordato che questi missili non sono attualmente in dotazione all'esercito tedesco. In altre parole, significa che non solo vanno costruiti, ma che l'Ucraina dovrebbe acquistarli direttamente dal fornitore (Diehl)
🤡🤡🤡
🟥 Segui Giubbe Rosse e Giubbe Rosse News
Parlando al Bundestag, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha promesso oggi l'invio in Ucraina di moderni sistemi di difesa antiaerea IRIS-T SL. Nemmeno pochi minuti dopo è stato, di fatto, smentito dal suo ministro della difesa, che ha ricordato che questi missili non sono attualmente in dotazione all'esercito tedesco. In altre parole, significa che non solo vanno costruiti, ma che l'Ucraina dovrebbe acquistarli direttamente dal fornitore (Diehl)
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Air Defence Systems | Diehl Defence | Diehl Defence
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A Cardiff è stata sospesa la costruzione del monumento dedicato a Guglielmo Marconi perché considerato un fascista, colonialista ed antisemita.
La cancel culture avanza demonizzando le figure di un florido passato in cui l'ingegno, il genio, il sapere rendevano grandi l'Europa.
https://sfero.me/article/giu-le-mani-da-guglielmo-marconi
La cancel culture avanza demonizzando le figure di un florido passato in cui l'ingegno, il genio, il sapere rendevano grandi l'Europa.
https://sfero.me/article/giu-le-mani-da-guglielmo-marconi
Sfero
Giù le mani da Guglielmo Marconi! · Sfero
A Cardiff è stata sospesa la costruzione del monumento dedicato a Guglielmo Marconi perché considerato un fascista, colonialista ed antisemita.La cancel culture avanza demonizzando le figure di un florido passato in cui l'ingegno, il genio, il sapere rendevano…
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Severgnini sa di mentire.
Mentana sa di mentire.
La Gruber, Floris, Vespa, Gramellini, Riotta... Sputano menzogne ben sapendo di distorcere la realtà.
Questa è la cosa più grave in assoluto: la malafede della nostra classe giornalistica.
Matteo Brandi
Mentana sa di mentire.
La Gruber, Floris, Vespa, Gramellini, Riotta... Sputano menzogne ben sapendo di distorcere la realtà.
Questa è la cosa più grave in assoluto: la malafede della nostra classe giornalistica.
Matteo Brandi
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Oggi dalle 8.30 sarò in diretta sulla chat vocale di Radio Becciolini Network. Qui 👇🏻👇🏻👇🏻
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Benvenuto nel canale dove la verità incontra l’indipendenza. Analisi profonde, notizie senza censure e prospettive alternative sui temi che i media tradizionali ignorano.
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
LUTTO DELLA REPUBBLICA
Sono passati tre quarti di secolo precisamente 76 anni dalla nascita della nostra amata Repubblica. Dopo due guerre mondiali ed una sconfitta e mezzo, l'Italia si tirava su le maniche e ripartiva alla grande. Era il 2 giugno del 1946 si andava a referendum con il 53% dei voti ci liberavamo dalla monarchia. Un anno e mezzo dopo entrava in vigore la nostra oramai stuprata e calpestata, vilipesa ed umiliata, compianta ed amata costituzione.
Erano gli anni 50, - gli anni del miracolo economico - e l'Italia patria dell'ingegno metteva il turbo. Le industrie fiorivano - e non solo grazie agli aiuti del piano Marshall- la rapida trasformazione da paese agricolo a potenza industriale fu` repentina e formidabile. Il made in Italy conquistava il pianeta; anche il mondo dell'arte guardava ammirato- il cinema italiano spopolava e faceva scuola oltre oceano - erano gli anni del neorealismo. Erano gli anni della piccola grande Italia. l'Italia laboriosa e geniale, l'Italia dei nostri nonni, un'Italia guidata da una classe dirigente innamorata della propria Nazione che guardava al Futuro.
Erano gli anni dei grandi uomini, erano gli anni di Enrico Mattei e poi di Olivetti, erano gli anni delle conquiste sociali, del benessere e della crescita, erano gli anni in cui l'Italia scalava le classifiche e si preparava a diventare una superpotenza.
Poi giunsero gli anni '90 e tutto cambiò. Cadeva il muro di Berlino finiva la guerra fredda , arrivava il Britannia, ma soprattutto arriva il vero tsunami: il processo di Mani Pulite. Finiva la nostra tanto amata Prima Repubblica che nel bene e nel male, con tutti i suoi difetti, i suoi limiti e le sue contraddizioni aveva reso grande il nostro Paese. Un Paese fiero che seppur colonia statunitense e membro dell'alleanza atlantica faceva sentire forte e chiaro la sua voce( Sigonella) ed udite udite: giocava un ruolo da potenza regionale nel Mar Mediterraneo, "incredibile".
Ed arriviamo purtroppo ai nostri amari e tristi giorni. Trent'anni anni di politiche suicide, di adesione al sistema neoliberista, un sistema totalmente inadatto alla nostra dimensione Nazione alle nostre esigenze, alle nostre peculiarità. Trent'anni anni di cessioni di sovranità, trent'anni anni di svendita dei nostri gioielli di famiglia, trent'anni di rapina delle multinazionali, trent'anni anni di smembramento del nostro "sistema paese", trent'anni di furti ai danni della nostra amata Nazione.
Adesso dopo due anni e passa di politche "lacrime e sangue" di "coercizioni e vessazioni" dovute alla disastrosa gestione pandemica, gli abusivi scagnozzi del governo Draghi ci stanno trascinando in uno scontro politico, economico e forse militare contro la seconda superpotenza nucleare del mondo fregandosene deliberatamente della volontà popolare, e, cosa ancor più grave, letteralmente sbattendosene della nostra carta costituzionale: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa agli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Dopo due anni di coma farmacologico da pandemia la nostra amata Repubblica non ce l'ha fatta ed è spirata via, uccisa da questi pazzi criminali che ci governano.
Sentite condoglianze.
Francesco Centineo
Pro Italia Torino
Sono passati tre quarti di secolo precisamente 76 anni dalla nascita della nostra amata Repubblica. Dopo due guerre mondiali ed una sconfitta e mezzo, l'Italia si tirava su le maniche e ripartiva alla grande. Era il 2 giugno del 1946 si andava a referendum con il 53% dei voti ci liberavamo dalla monarchia. Un anno e mezzo dopo entrava in vigore la nostra oramai stuprata e calpestata, vilipesa ed umiliata, compianta ed amata costituzione.
Erano gli anni 50, - gli anni del miracolo economico - e l'Italia patria dell'ingegno metteva il turbo. Le industrie fiorivano - e non solo grazie agli aiuti del piano Marshall- la rapida trasformazione da paese agricolo a potenza industriale fu` repentina e formidabile. Il made in Italy conquistava il pianeta; anche il mondo dell'arte guardava ammirato- il cinema italiano spopolava e faceva scuola oltre oceano - erano gli anni del neorealismo. Erano gli anni della piccola grande Italia. l'Italia laboriosa e geniale, l'Italia dei nostri nonni, un'Italia guidata da una classe dirigente innamorata della propria Nazione che guardava al Futuro.
Erano gli anni dei grandi uomini, erano gli anni di Enrico Mattei e poi di Olivetti, erano gli anni delle conquiste sociali, del benessere e della crescita, erano gli anni in cui l'Italia scalava le classifiche e si preparava a diventare una superpotenza.
Poi giunsero gli anni '90 e tutto cambiò. Cadeva il muro di Berlino finiva la guerra fredda , arrivava il Britannia, ma soprattutto arriva il vero tsunami: il processo di Mani Pulite. Finiva la nostra tanto amata Prima Repubblica che nel bene e nel male, con tutti i suoi difetti, i suoi limiti e le sue contraddizioni aveva reso grande il nostro Paese. Un Paese fiero che seppur colonia statunitense e membro dell'alleanza atlantica faceva sentire forte e chiaro la sua voce( Sigonella) ed udite udite: giocava un ruolo da potenza regionale nel Mar Mediterraneo, "incredibile".
Ed arriviamo purtroppo ai nostri amari e tristi giorni. Trent'anni anni di politiche suicide, di adesione al sistema neoliberista, un sistema totalmente inadatto alla nostra dimensione Nazione alle nostre esigenze, alle nostre peculiarità. Trent'anni anni di cessioni di sovranità, trent'anni anni di svendita dei nostri gioielli di famiglia, trent'anni di rapina delle multinazionali, trent'anni anni di smembramento del nostro "sistema paese", trent'anni di furti ai danni della nostra amata Nazione.
Adesso dopo due anni e passa di politche "lacrime e sangue" di "coercizioni e vessazioni" dovute alla disastrosa gestione pandemica, gli abusivi scagnozzi del governo Draghi ci stanno trascinando in uno scontro politico, economico e forse militare contro la seconda superpotenza nucleare del mondo fregandosene deliberatamente della volontà popolare, e, cosa ancor più grave, letteralmente sbattendosene della nostra carta costituzionale: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa agli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Dopo due anni di coma farmacologico da pandemia la nostra amata Repubblica non ce l'ha fatta ed è spirata via, uccisa da questi pazzi criminali che ci governano.
Sentite condoglianze.
Francesco Centineo
Pro Italia Torino
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Gli italiani sono stati convinti a considerarsi fuori dalla Storia e in balìa dei diktat dell'economia. Ma gli ultimi eventi in Ucraina dimostrano che non vi è nulla di già scritto: è tempo di sviluppare una strategia per rinascere.
https://www.youtube.com/watch?v=nO08eyvwaZY
https://www.youtube.com/watch?v=nO08eyvwaZY
YouTube
L'ITALIA DEVE TORNARE NELLA STORIA! - Il futuro è nelle nostre mani
Gli italiani sono stati convinti a considerarsi fuori dalla Storia e in balia dei diktat dell'economia. Ma gli ultimi eventi in Ucraina dimostrano che non vi è nulla di già scritto: è tempo di sviluppare una strategia per rinascere.
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2 giugno: Buona Festa della Repubblica COMMISSARIATA.
Trent'anni di politiche suicide.
Trent'anni di cessioni di sovranità.
Trent'anni di svendita dei nostri gioielli di famiglia.
Trent'anni di "ce lo chiede l'Europa".
Trent'anni di tagli alla spesa pubblica, contrazioni salariali, impoverimento.
Un patriota, oggi, guarda le frecce tricolori con occhi colmi di rabbia e sentimento di rivalsa. Sa quale paradiso potrebbe essere la sua terra, ne percepisce le immense potenzialità, ne respira la grandezza tradita.
Il 2 giugno il patriota guarda la bandiera europea, sventolante accanto a quella italiana, e mormora tra i denti: un giorno ti tireremo giù.
Matteo Brandi
Trent'anni di politiche suicide.
Trent'anni di cessioni di sovranità.
Trent'anni di svendita dei nostri gioielli di famiglia.
Trent'anni di "ce lo chiede l'Europa".
Trent'anni di tagli alla spesa pubblica, contrazioni salariali, impoverimento.
Un patriota, oggi, guarda le frecce tricolori con occhi colmi di rabbia e sentimento di rivalsa. Sa quale paradiso potrebbe essere la sua terra, ne percepisce le immense potenzialità, ne respira la grandezza tradita.
Il 2 giugno il patriota guarda la bandiera europea, sventolante accanto a quella italiana, e mormora tra i denti: un giorno ti tireremo giù.
Matteo Brandi
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È con grande piacere che vi annuncio la mia partecipazione all'incontro "Vediamoci dal vivo" che si terrà a Roma Domenica 5 giugno, alle ore 16.30, al Casale di San Nicola (via del Casale di San Nicola, 150).
Saremo presenti io e Cosimo Massaro, che molti di voi sicuramente conosceranno. Parleremo del presente e risponderemo alle domande del pubblico. Insomma: un vero dibattito aperto e dal vivo.
Sulla locandina trovate tutte le info.
Vi aspetto!
Matteo Brandi
Saremo presenti io e Cosimo Massaro, che molti di voi sicuramente conosceranno. Parleremo del presente e risponderemo alle domande del pubblico. Insomma: un vero dibattito aperto e dal vivo.
Sulla locandina trovate tutte le info.
Vi aspetto!
Matteo Brandi
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