Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Ciò che sta succedendo in questi giorni al Cardarelli, e che purtroppo si verifica periodicamente da troppi anni, ci dice molto sullo stato della nostra sanità pubblica, ma ci dice ancora di più sulla serietà dei Professionisti dell'Informazione.
Per chi non lo ricordasse: a dicembre in tutti i telegiornali, per circa una settimana, circolarono le immagini della fila di ambulanze davanti al Pronto Soccorso partenopeo. A poco valsero le obiezioni di chi faceva notare che, lì davanti, l'ingorgo dei mezzi di soccorso è una drammatica costante. Secondo tutti i cronisti con il pedigree, la situazione era un unicum provocato "dal diffondersi della nuova variante", da cui soltanto il terzo giro di giostra avrebbe messo tutti al sicuro.
Per liberarsi dalle pastoie della narrazione dominante, basta un briciolo di memoria.
Ricordiamocelo.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
Per chi non lo ricordasse: a dicembre in tutti i telegiornali, per circa una settimana, circolarono le immagini della fila di ambulanze davanti al Pronto Soccorso partenopeo. A poco valsero le obiezioni di chi faceva notare che, lì davanti, l'ingorgo dei mezzi di soccorso è una drammatica costante. Secondo tutti i cronisti con il pedigree, la situazione era un unicum provocato "dal diffondersi della nuova variante", da cui soltanto il terzo giro di giostra avrebbe messo tutti al sicuro.
Per liberarsi dalle pastoie della narrazione dominante, basta un briciolo di memoria.
Ricordiamocelo.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
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Forwarded from Antonio Di Siena (Antonio Di Siena)
Mariupol, una foto che non ha bisogno di commento.
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Le briciole. La mancia. L'elemosina.
Uno stato dovrebbe pianificare un programma di spesa pubblica ingente, in grado di sostenere famiglie e imprese in ginocchio. Investimenti, aiuti sostanziali, strategie a lungo termine. Ma questo è ciò che farebbe uno stato alleato dei propri cittadini, non una combriccola di nemici della patria buoni solo ad allungare l'agonia dei propri schiavi.
Matteo Brandi
Uno stato dovrebbe pianificare un programma di spesa pubblica ingente, in grado di sostenere famiglie e imprese in ginocchio. Investimenti, aiuti sostanziali, strategie a lungo termine. Ma questo è ciò che farebbe uno stato alleato dei propri cittadini, non una combriccola di nemici della patria buoni solo ad allungare l'agonia dei propri schiavi.
Matteo Brandi
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Come sempre i piddini si dimostrano per essere in più invasati nel fare del male al proprio paese. E nel seguire acriticamente l'agenda mediatica del momento. Riguardo ai cosiddetti "sovranisti", certe percentuali dovrebbero fare arrossire.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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La mia intervista su Visione TV: l'operato di Draghi, la questione Ucraina, lo scontro globale e la Storia che torna a camminare.
https://youtu.be/l8WTt7Q7Cn8
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Matteo Brandi: Draghi vuole disintegrare l'Italia
Matteo Brandi sostiene che l'obbiettivo di Mario Draghi è sempre stato la disintegrazione dell'Italia e la sua trasformazione in una semplice espressione geografica all'interno dell'UE e ora, il premier italiano utilizza la guerra in Ucraina per conseguire…
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LA GLOBALIZZAZIONE SI È ROTTA?
Secondo l'ultimo report della Jp Morgan, l'alta finanza non la farà più da padrona in futuro e si tornerà alla centralità delle materie prime. Cosa significa?
Matteo Brandi
Pro Italia
Secondo l'ultimo report della Jp Morgan, l'alta finanza non la farà più da padrona in futuro e si tornerà alla centralità delle materie prime. Cosa significa?
Matteo Brandi
Pro Italia
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Prima la bandiera europea, poi l'arcobaleno, poi Santa Greta, poi l'inginocchiamento, poi "io resto a casa", poi il fiorellino della dose fatta, poi la mascherina, poi il QR code, poi la bandiera ucraina...
Da un simbolo di conformismo all'altro, senza il minimo dubbio, come un immenso gregge intento a pascolare nel deserto della coscienza critica.
Che pena.
Matteo Brandi
Da un simbolo di conformismo all'altro, senza il minimo dubbio, come un immenso gregge intento a pascolare nel deserto della coscienza critica.
Che pena.
Matteo Brandi
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Mi conoscete: sono il primo a non tirarmi indietro quando si tratta di ironizzare. Va benissimo sdrammatizzare, per carità. Ma, se permettete, questo tipo di comunicazione politica è RIDICOLA e DISTRUTTIVA.
Qui non c'entra nulla l'essere d'accordo con Salvini (che comunque ai miei occhi ha ZERO credibilità) oppure no. Affrontare un tema del genere sulla pagina di un capo di partito, come se si trattasse di una televendita di pentole, è il segno dello squallore in cui è sprofondata la politica italiana. E non solo.
Bisogna ritrovare una dimensione di credibilità, autorevolezza e dignità. Anche nel modo di porsi verso un popolo che, oggi, non crede più in nulla.
Matteo Brandi
Qui non c'entra nulla l'essere d'accordo con Salvini (che comunque ai miei occhi ha ZERO credibilità) oppure no. Affrontare un tema del genere sulla pagina di un capo di partito, come se si trattasse di una televendita di pentole, è il segno dello squallore in cui è sprofondata la politica italiana. E non solo.
Bisogna ritrovare una dimensione di credibilità, autorevolezza e dignità. Anche nel modo di porsi verso un popolo che, oggi, non crede più in nulla.
Matteo Brandi
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Stoltenberg, segretario generale della NATO: "la guerra finirà con la vittoria dell'Ucraina."
Questa frase, di una assurdità e di una pericolosità inaudita, fa il paio con le dichiarazioni della Von Der Leyen. Zelensky se n'era uscito parlando di abbandono della Crimea in cambio del cessate il fuoco? Dalla Nato è arrivato l'ordine perentorio: torna a fomentare la guerra, pupazzo!
E le domande che farebbe qualunque persona con più di due neuroni funzionanti (non un membro del Comitato Ventotene, per intenderci) rimangono sempre le stesse: "come può vincere la guerra Kiev?" e "a quale prezzo?"
Criminali senza patria.
Matteo Brandi
Questa frase, di una assurdità e di una pericolosità inaudita, fa il paio con le dichiarazioni della Von Der Leyen. Zelensky se n'era uscito parlando di abbandono della Crimea in cambio del cessate il fuoco? Dalla Nato è arrivato l'ordine perentorio: torna a fomentare la guerra, pupazzo!
E le domande che farebbe qualunque persona con più di due neuroni funzionanti (non un membro del Comitato Ventotene, per intenderci) rimangono sempre le stesse: "come può vincere la guerra Kiev?" e "a quale prezzo?"
Criminali senza patria.
Matteo Brandi
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Volevano la guerra, avranno la pace!
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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Carlo De Benedetti si oppone all'invio di armi all'Ucraina: "la guerra non è nell'interesse dell'Europa."
Questo conflitto sta spaccando il fronte degli anti-italiani, tutt'altro che uniti nel sostenere la contrapposizione Nato-Russia alle porte del Vecchio Continente.
Dopo le esternazioni del Papa, le parole di De Benedetti (uno dei peggiori nemici della sovranità italiana, Legion D'onore francese e tessera numero uno del PD) dimostrano che la cricca globalista non agisce affatto come un unico monolite.
Tante sono le correnti che ne compongono le fila, scontrandosi e prevaricandosi.
E questa è un'ottima cosa.
Matteo Brandi
Questo conflitto sta spaccando il fronte degli anti-italiani, tutt'altro che uniti nel sostenere la contrapposizione Nato-Russia alle porte del Vecchio Continente.
Dopo le esternazioni del Papa, le parole di De Benedetti (uno dei peggiori nemici della sovranità italiana, Legion D'onore francese e tessera numero uno del PD) dimostrano che la cricca globalista non agisce affatto come un unico monolite.
Tante sono le correnti che ne compongono le fila, scontrandosi e prevaricandosi.
E questa è un'ottima cosa.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
PROPAGANDA E REALTÀ
A pochi metri dal centro storico della "Milano da bere", ma a distanza siderale dal mondo arcobalenico di quella sinistra liberal-petalosa che vota Sala fra una tartina al caviale e una prima alla Scala, è possibile osservare la sconvolgente immagine di migliaia di cittadini in situazione di estremo disagio economico che affrontano code di diverse ore per accedere alla distribuzione gratuita di quel pane quotidiano che altrimenti non potrebbero garantire alle proprie famiglie.
Uno scenario che assume i contorni di una potenziale tragedia sociale, a fronte delle scellerate politiche del "governo dei migliori" rispetto al conflitto in corso, basate su un interventismo pacifista strabordante di falsa retorica e di vera ipocrisia (e che ricorda molto la formula orwelliana "la guerra è pace"), a suon di invio di armi all'Ucraina e di sanzioni economiche alla Russia.
Basti pensare che, secondo le stime dello stesso esecutivo, soltanto le riduzioni delle importazioni energetiche da Mosca causerebbero nel 2022-2023 la perdita di 565.000 posti di lavoro in Italia.
Come si può definire tutto ciò se non macelleria sociale? Certo, qualcuno fedele al proprio mandato tutt'altro che elettorale potrebbe usare la formula più edulcorata "distruzione creativa", ma la sostanza non cambia.
Vogliono portarci nel baratro. Fermiamoli!
Massimiliano Cioffi
Pro Italia Milano
A pochi metri dal centro storico della "Milano da bere", ma a distanza siderale dal mondo arcobalenico di quella sinistra liberal-petalosa che vota Sala fra una tartina al caviale e una prima alla Scala, è possibile osservare la sconvolgente immagine di migliaia di cittadini in situazione di estremo disagio economico che affrontano code di diverse ore per accedere alla distribuzione gratuita di quel pane quotidiano che altrimenti non potrebbero garantire alle proprie famiglie.
Uno scenario che assume i contorni di una potenziale tragedia sociale, a fronte delle scellerate politiche del "governo dei migliori" rispetto al conflitto in corso, basate su un interventismo pacifista strabordante di falsa retorica e di vera ipocrisia (e che ricorda molto la formula orwelliana "la guerra è pace"), a suon di invio di armi all'Ucraina e di sanzioni economiche alla Russia.
Basti pensare che, secondo le stime dello stesso esecutivo, soltanto le riduzioni delle importazioni energetiche da Mosca causerebbero nel 2022-2023 la perdita di 565.000 posti di lavoro in Italia.
Come si può definire tutto ciò se non macelleria sociale? Certo, qualcuno fedele al proprio mandato tutt'altro che elettorale potrebbe usare la formula più edulcorata "distruzione creativa", ma la sostanza non cambia.
Vogliono portarci nel baratro. Fermiamoli!
Massimiliano Cioffi
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Forwarded from Antonio Di Siena (Antonio Di Siena)
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I due minuti più significativi del discorso di Putin.
📌contro censura e propaganda seguimi su Telegram sul canale https://t.me/antoniodisiena
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