Forwarded from Antonio Di Siena (Antonio Di Siena)
LA GRANDE PRESA PER IL CULO
Nei due mesi di guerra in Ucraina la Russia ha quasi raddoppiato le entrate dalla vendita di combustibili fossili. 62 miliardi € di esportazioni di petrolio, gas e carbone in sessanta giorni di cui 44 miliardi provenienti dall’Ue. Una crescita imponente dei ricavi rispetto ai 140 miliardi € dell'intero 2021. A riportarlo - senza non poco stupore e disappunto - è il Guardian, quotidiano di riferimento del mondo lib-dem anglosassone.
Un risultato straordinario garantito dall'impennata dei prezzi che ha più che compensato la riduzione dei volumi delle esportazioni (le spedizioni di greggio dalla Russia, ad esempio, sono diminuite del 30% nelle prime tre settimane di aprile rispetto al primo bimestre 2022).
Il taglio delle forniture, quindi, ha semplicemente spinto verso l’alto i prezzi facendo confluire vagonate di soldi freschi nelle casse di Mosca attraverso le società energetiche controllate dallo Stato. Le draconiane politiche di sanzioni e restrizioni perciò risultano essere misure assolutamente inadeguate, per non dire controproducenti. Perché, piaccia o meno e a prescindere da come la si veda, finiscono per finanziare direttamente una guerra che a parole si dice di voler fermare. Ma allora perché i governi finto pacifisti europei proseguono pervicacemente nell’adottarle o peggio inasprirle? La risposta ce la indica, come sempre, la regola d’oro del “se non serve a niente allora serve a qualcos’altro”.
Come è evidente l’effetto immediato delle sanzioni non è colpire economicamente Putin ma causare scarsità dell’offerta di combustili fossili. Condizione che sta fruttando affari d’oro alle grandi multinazionali occidentali dell’energia. Letteralmente.
Qualche esempio di quanto accaduto in questi ultimi mesi.
ExxonMobil ha fatto registrare ricavi per 90,5 miliardi di dollari, una crescita del 53%. Utile netto raddoppiando e reddito più che triplicato (da 2,7 miliardi $ a 8,8 miliardi in un solo anno). Le entrate di Chevron sono salite a 54,4 miliardi $, +70%, mentre il profitto è quasi quadruplicato passando da 1,7 miliardi a 6,5 miliardi di dollari.
British Petroleum e Shell, poi, fanno segnare un profitto combinato di 12,6 miliardi $ nei primi tre mesi dell'anno, molto più che nello stesso periodo del 2021. Ricavi monstre, al punto che il governo inglese sta seriamente pensando di aumentarne la tassazione.
La difesa di ucraini e democrazia quindi sono semplicemente balle. Bufale colossali da dare in pasto all’opinione pubblica affinché benedica le sanzioni e l’invio di armi utili a sostenere una guerra che più dura più farà lievitare guadagni e dividendi per gli azionisti. Ben venga quindi la guerra, tanto il cattivo è bello che individuato.
Ma per far continuare a girare la giostra serve allungare il più possibile il conflitto. Armando la “resistenza” dei civili ucraini, carne da cannone da immolare per gonfiare trimestrali da presentare gongolanti ai consigli di amministrazione. E facendo accettare di buon grado a cittadini e piccoli imprenditori europei istupiditi dalla propaganda sanzioni e conseguenti rincari stellari del prezzo dell’energia in nome della “libertà” del popolo ucraino. Gente a cui viene chiesto l’ennesimo abnorme sacrificio in nome dell’unica libertà che davvero interessa a questa banda di loschi affaristi: lucrare impunemente sulle spalle dei poveri cristi.
Prendi i soldi e scappa. Sperando che il giochetto non sfugga di mano, deflagrando in un conflitto nucleare. In quel caso scappare non servirà a un cazzo di niente.
📌contro censura e propaganda seguimi su Telegram sul canale https://t.me/antoniodisiena
Nei due mesi di guerra in Ucraina la Russia ha quasi raddoppiato le entrate dalla vendita di combustibili fossili. 62 miliardi € di esportazioni di petrolio, gas e carbone in sessanta giorni di cui 44 miliardi provenienti dall’Ue. Una crescita imponente dei ricavi rispetto ai 140 miliardi € dell'intero 2021. A riportarlo - senza non poco stupore e disappunto - è il Guardian, quotidiano di riferimento del mondo lib-dem anglosassone.
Un risultato straordinario garantito dall'impennata dei prezzi che ha più che compensato la riduzione dei volumi delle esportazioni (le spedizioni di greggio dalla Russia, ad esempio, sono diminuite del 30% nelle prime tre settimane di aprile rispetto al primo bimestre 2022).
Il taglio delle forniture, quindi, ha semplicemente spinto verso l’alto i prezzi facendo confluire vagonate di soldi freschi nelle casse di Mosca attraverso le società energetiche controllate dallo Stato. Le draconiane politiche di sanzioni e restrizioni perciò risultano essere misure assolutamente inadeguate, per non dire controproducenti. Perché, piaccia o meno e a prescindere da come la si veda, finiscono per finanziare direttamente una guerra che a parole si dice di voler fermare. Ma allora perché i governi finto pacifisti europei proseguono pervicacemente nell’adottarle o peggio inasprirle? La risposta ce la indica, come sempre, la regola d’oro del “se non serve a niente allora serve a qualcos’altro”.
Come è evidente l’effetto immediato delle sanzioni non è colpire economicamente Putin ma causare scarsità dell’offerta di combustili fossili. Condizione che sta fruttando affari d’oro alle grandi multinazionali occidentali dell’energia. Letteralmente.
Qualche esempio di quanto accaduto in questi ultimi mesi.
ExxonMobil ha fatto registrare ricavi per 90,5 miliardi di dollari, una crescita del 53%. Utile netto raddoppiando e reddito più che triplicato (da 2,7 miliardi $ a 8,8 miliardi in un solo anno). Le entrate di Chevron sono salite a 54,4 miliardi $, +70%, mentre il profitto è quasi quadruplicato passando da 1,7 miliardi a 6,5 miliardi di dollari.
British Petroleum e Shell, poi, fanno segnare un profitto combinato di 12,6 miliardi $ nei primi tre mesi dell'anno, molto più che nello stesso periodo del 2021. Ricavi monstre, al punto che il governo inglese sta seriamente pensando di aumentarne la tassazione.
La difesa di ucraini e democrazia quindi sono semplicemente balle. Bufale colossali da dare in pasto all’opinione pubblica affinché benedica le sanzioni e l’invio di armi utili a sostenere una guerra che più dura più farà lievitare guadagni e dividendi per gli azionisti. Ben venga quindi la guerra, tanto il cattivo è bello che individuato.
Ma per far continuare a girare la giostra serve allungare il più possibile il conflitto. Armando la “resistenza” dei civili ucraini, carne da cannone da immolare per gonfiare trimestrali da presentare gongolanti ai consigli di amministrazione. E facendo accettare di buon grado a cittadini e piccoli imprenditori europei istupiditi dalla propaganda sanzioni e conseguenti rincari stellari del prezzo dell’energia in nome della “libertà” del popolo ucraino. Gente a cui viene chiesto l’ennesimo abnorme sacrificio in nome dell’unica libertà che davvero interessa a questa banda di loschi affaristi: lucrare impunemente sulle spalle dei poveri cristi.
Prendi i soldi e scappa. Sperando che il giochetto non sfugga di mano, deflagrando in un conflitto nucleare. In quel caso scappare non servirà a un cazzo di niente.
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I Mass media occidentali negano che in Ucraina il neonazismo abbia messo radici e si sia allargato parecchio. Peccato che sono stati gli stessi grandi media a raccontarci, fino a pochi anni fa, tale fenomeno.
Questo video del Guardian mostra il campo di addestramento Azov per giovani E non ha bisogno di spiegazioni.
A darci spiegazioni dovrebbero essere i giornalisti prezzolati che oggi fanno finta di niente.
https://youtu.be/jiBXmbkwiSw
Questo video del Guardian mostra il campo di addestramento Azov per giovani E non ha bisogno di spiegazioni.
A darci spiegazioni dovrebbero essere i giornalisti prezzolati che oggi fanno finta di niente.
https://youtu.be/jiBXmbkwiSw
YouTube
Ukraine's far-right children's camp: 'I want to bring up a warrior'
In Ukraine, the far-right Azov militia is fighting on the frontline – and running a summer camp for children.
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The Guardian visited the camp and followed 16-year-old Anton through his experiences.…
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Non mi ha disgustato il vostro conformismo: vi ero abituato.
Non mi ha spaventato la vostra idiozia: era chiara da tempo.
Non mi ha colpito la vostra paura: siete deboli e ignoranti.
Mi ha sconvolto la vostra noncuranza verso chi, delle vostre mancanze e delle vostre turbe psichiche, non aveva alcuna colpa.
I vostri figli, guardando le immagini di questi due anni, in futuro vi odieranno.
E faranno bene.
Matteo Brandi
Non mi ha spaventato la vostra idiozia: era chiara da tempo.
Non mi ha colpito la vostra paura: siete deboli e ignoranti.
Mi ha sconvolto la vostra noncuranza verso chi, delle vostre mancanze e delle vostre turbe psichiche, non aveva alcuna colpa.
I vostri figli, guardando le immagini di questi due anni, in futuro vi odieranno.
E faranno bene.
Matteo Brandi
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Oggi rilascerò un'intervista su Visione TV dedicata alla situazione internazionale e alla lotta tra due idee di mondo incompatibili tra di loro. Metterò poi il link al video qui sul canale Telegram :)
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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Qual è la percentuale di persone che nella vostra zona continua ad indossare la mascherina?😷
Anonymous Poll
27%
90% - 100%
39%
70% - 80%
17%
50% - 60%
10%
30% - 40%
4%
10% - 20%
3%
Quasi nessuno.
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I vostri figli, guardando le immagini di questi due anni, in futuro vi odieranno.
E faranno bene.
https://sfero.me/article/i-vostri-figli-vi-odieranno
E faranno bene.
https://sfero.me/article/i-vostri-figli-vi-odieranno
Sfero
I vostri figli vi odieranno · Sfero
Non mi ha disgustato il vostro conformismo: vi ero abituato.Non mi ha spaventato la vostra idiozia: era chiara da tempo.Non mi ha colpito la vostra paura: siete deboli e ignoranti.Mi ha sconvolto la vostra noncuranza verso chi, delle vostre mancanze e delle…
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Secondo un report della Jp Morgan, la globalizzazione va considerata praticamente sconfitta. E fallita.
Ne ha parlato Janet Yellen, ex presidente della Fed e attuale segretario al Tesoro USA. Il report della grande banca d'affari non riesce a nascondere il dispiacere di questi squaletti nel vedere un mondo che, sempre di più, sembra tornare alla centralità delle materie prime. O delle "commodities", come le chiamano loro: gas, petrolio, materie rare, beni agricoli, metalli...
Insomma, la finanza non sembra destinata a farla da padrona in futuro. Addirittura il documento arriva a dire che sarà necessaria una nuova Bretton Woods per stabilire il nuovo paradigma economico mondiale. Il titolo dello scritto è "Global commodities - Bretton Woods, ritorno agli anni 50."
Piangono, i signori della globalizzazione. Loro non vorrebbero tornare agli anni 50, ma la Storia gli sta sbattendo in faccia tutta l'idiozia criminale del progetto globalista.
E piangiamo pure noi. Dalle risate.
Matteo Brandi
Ne ha parlato Janet Yellen, ex presidente della Fed e attuale segretario al Tesoro USA. Il report della grande banca d'affari non riesce a nascondere il dispiacere di questi squaletti nel vedere un mondo che, sempre di più, sembra tornare alla centralità delle materie prime. O delle "commodities", come le chiamano loro: gas, petrolio, materie rare, beni agricoli, metalli...
Insomma, la finanza non sembra destinata a farla da padrona in futuro. Addirittura il documento arriva a dire che sarà necessaria una nuova Bretton Woods per stabilire il nuovo paradigma economico mondiale. Il titolo dello scritto è "Global commodities - Bretton Woods, ritorno agli anni 50."
Piangono, i signori della globalizzazione. Loro non vorrebbero tornare agli anni 50, ma la Storia gli sta sbattendo in faccia tutta l'idiozia criminale del progetto globalista.
E piangiamo pure noi. Dalle risate.
Matteo Brandi
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I pennivendoli di regime iniziano con le liste di proscrizione. Tranquilli, servi senza dignità, anche noi abbiamo un'ottima memoria.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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ENERGIA NUCLEARE: si può trovare una via italiana?
Parlare di riconquista della nostra sovranità significa affrontare anche la questione energetica. La risposta può essere il nucleare? I nostri fenomenali governanti ci vogliono sganciare dal gas russo, ma quali sono le nostre alternative? Qui il nostro podcast!
https://www.youtube.com/watch?v=vsoegnvDNWo
Parlare di riconquista della nostra sovranità significa affrontare anche la questione energetica. La risposta può essere il nucleare? I nostri fenomenali governanti ci vogliono sganciare dal gas russo, ma quali sono le nostre alternative? Qui il nostro podcast!
https://www.youtube.com/watch?v=vsoegnvDNWo
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QUESTIONE "NUCULARE" - Una via italiana al nucleare?
#UnoSguardoDaVicino
La questione della politica energetica in Italia oggi è più urgente che mai. Ma discutere di energia significa anche - e soprattutto - discutere di nucleare. È possibile pensare a una "via italiana al nucleare"?
La questione della politica energetica in Italia oggi è più urgente che mai. Ma discutere di energia significa anche - e soprattutto - discutere di nucleare. È possibile pensare a una "via italiana al nucleare"?
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Questi ultimi due anni sono stati un enorme test di intelligenza.
E la maggior parte delle persone non l'ha superato.
Matteo Brandi
E la maggior parte delle persone non l'ha superato.
Matteo Brandi
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Le parole della Von Der Leyen, una pazza invasata col cervello di un tostapane spento, sono gravi ben oltre la loro intrinseca idiozia.
Dichiarare che l'Europa possa fare a meno del petrolio e del gas russo, quando la cosa è palesemente impossibile, significa considerare meno di niente gli effetti sull'economia reale di tali sanzioni. Persino il ministro della transizione gretina Cingolani, mister "il pianeta è progettato per 3 miliardi di persone", ha ammesso che senza gas russo ci scalderemo il prossimo inverno bruciando copie di Repubblica. Secondo i dati dell'economista Paolo Onofri, presidente di Prometeia Associazione, la rinuncia al gas di Mosca causerà la perdita di 293.000 posti di lavoro quest'anno e 272.000 l'anno prossimo.
E mentre il vile affarista Draghi, assieme al grande Giggino, vanno in giro per l'Africa alla disperata ricerca di gas (non prima di aver avallato con ebete entusiasmo la chiusura dei rubinetti dalla Federazione Russa), la nostra Ursula conclude il suo discorso dicendo "noi vogliamo che Kiev vinca questa guerra." Noi? Noi chi? Nonostante la propaganda martellante, la maggioranza dei cittadini, almeno in Italia, non appoggia l'invio di armi all'Ucraina. E in generale, al netto dei lobotomizzati, non si registra tutta questa voglia di finire sotto una pioggia di missili.
Dunque a nome di chi sta parlando la Von Der Leyen? In che modo, poi, l'Ucraina potrebbe vincere una guerra contro una potenza nucleare come la Russia se non trascinando tutto l'Occidente in una guerra, appunto, nucleare? C'è qualche pazzo a Bruxelles, a Londra e a Washington che crede di poter vincere un simile conflitto? Quanti milioni di esseri umani possono essere sacrificati sull'altare del Molok globalista?
Idiozia, fanatismo, pazzia, isteria.
C'è tutto quello che serve per il disastro perfetto.
Matteo Brandi
Pro Italia
Dichiarare che l'Europa possa fare a meno del petrolio e del gas russo, quando la cosa è palesemente impossibile, significa considerare meno di niente gli effetti sull'economia reale di tali sanzioni. Persino il ministro della transizione gretina Cingolani, mister "il pianeta è progettato per 3 miliardi di persone", ha ammesso che senza gas russo ci scalderemo il prossimo inverno bruciando copie di Repubblica. Secondo i dati dell'economista Paolo Onofri, presidente di Prometeia Associazione, la rinuncia al gas di Mosca causerà la perdita di 293.000 posti di lavoro quest'anno e 272.000 l'anno prossimo.
E mentre il vile affarista Draghi, assieme al grande Giggino, vanno in giro per l'Africa alla disperata ricerca di gas (non prima di aver avallato con ebete entusiasmo la chiusura dei rubinetti dalla Federazione Russa), la nostra Ursula conclude il suo discorso dicendo "noi vogliamo che Kiev vinca questa guerra." Noi? Noi chi? Nonostante la propaganda martellante, la maggioranza dei cittadini, almeno in Italia, non appoggia l'invio di armi all'Ucraina. E in generale, al netto dei lobotomizzati, non si registra tutta questa voglia di finire sotto una pioggia di missili.
Dunque a nome di chi sta parlando la Von Der Leyen? In che modo, poi, l'Ucraina potrebbe vincere una guerra contro una potenza nucleare come la Russia se non trascinando tutto l'Occidente in una guerra, appunto, nucleare? C'è qualche pazzo a Bruxelles, a Londra e a Washington che crede di poter vincere un simile conflitto? Quanti milioni di esseri umani possono essere sacrificati sull'altare del Molok globalista?
Idiozia, fanatismo, pazzia, isteria.
C'è tutto quello che serve per il disastro perfetto.
Matteo Brandi
Pro Italia
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Dalle 8.30 alle 10 sarò in diretta sulla chat vocale di Radio Becciolini Network. Potete entrare e partecipare qui, cliccando su "Join". Vi aspettiamo 👍🏻
https://t.me/canaleFAHRENHEIT912
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📢 Becciolini Network: L'informazione che conta!
Benvenuto nel canale dove la verità incontra l’indipendenza. Analisi profonde, notizie senza censure e prospettive alternative sui temi che i media tradizionali ignorano.
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Per chi se lo fosse perso, ecco il mio intervento di questa mattina su Radio Becciolini Network🎧
https://www.spreaker.com/episode/49672291
https://www.spreaker.com/episode/49672291
Spreaker
🎙05/05/2022 - IL PUNT🔴 DI VISTA DI MATTEO BRANDI🎙
⭐I FATTI DEL GIORNO COMMENTATI SENZA CENSURA⭐
⭐Notizie, Approfondimenti e soprattutto spazio senza censura per esprimere le vostre opinioni
⭐Notizie, Approfondimenti e soprattutto spazio senza censura per esprimere le vostre opinioni
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Nel magico mondo voluto dai globalioti succede questo: il padrone del più grande social al mondo discute con un Presidente del Consiglio su dove andare ad allocare le risorse destinate al "metaverso".
Ma tranquilli, è certamente un modo per "valorizzare le potenzialità dell'Italia", giusto? Esattamente come il PNRR. Tutti modi per aiutare il paese, non certo per stendere tappeti dinnanzi alle multinazionali e annegare la nazione nello squallore del capitalismo della sorveglianza.
In futuro i diritti non saranno solo soppressi, saranno bannati. Come un profilo scomodo.
Matteo Brandi
Ma tranquilli, è certamente un modo per "valorizzare le potenzialità dell'Italia", giusto? Esattamente come il PNRR. Tutti modi per aiutare il paese, non certo per stendere tappeti dinnanzi alle multinazionali e annegare la nazione nello squallore del capitalismo della sorveglianza.
In futuro i diritti non saranno solo soppressi, saranno bannati. Come un profilo scomodo.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Il 13 Maggio saremo a Torino, a Piazza Castello, per ribadire la nostra contrarietà all'invio di armi all'Ucraina e per fare chiarezza sull'attuale conflitto in corso: la genesi, le colpe e i possibili sviluppi.
Pro Italia
Pro Italia
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Pare che il Metaverso progettato da Zuckerberg permetterà di vedere con i nostri occhi cose incredibili: Draghi che si batte contro gli speculatori finanziari, Mattarella che difende l'interesse nazionale, Biden che parla di pace a persone reali...
Ma forse stiamo esagerando.
Matteo Brandi
Ma forse stiamo esagerando.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Ciò che sta succedendo in questi giorni al Cardarelli, e che purtroppo si verifica periodicamente da troppi anni, ci dice molto sullo stato della nostra sanità pubblica, ma ci dice ancora di più sulla serietà dei Professionisti dell'Informazione.
Per chi non lo ricordasse: a dicembre in tutti i telegiornali, per circa una settimana, circolarono le immagini della fila di ambulanze davanti al Pronto Soccorso partenopeo. A poco valsero le obiezioni di chi faceva notare che, lì davanti, l'ingorgo dei mezzi di soccorso è una drammatica costante. Secondo tutti i cronisti con il pedigree, la situazione era un unicum provocato "dal diffondersi della nuova variante", da cui soltanto il terzo giro di giostra avrebbe messo tutti al sicuro.
Per liberarsi dalle pastoie della narrazione dominante, basta un briciolo di memoria.
Ricordiamocelo.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
Per chi non lo ricordasse: a dicembre in tutti i telegiornali, per circa una settimana, circolarono le immagini della fila di ambulanze davanti al Pronto Soccorso partenopeo. A poco valsero le obiezioni di chi faceva notare che, lì davanti, l'ingorgo dei mezzi di soccorso è una drammatica costante. Secondo tutti i cronisti con il pedigree, la situazione era un unicum provocato "dal diffondersi della nuova variante", da cui soltanto il terzo giro di giostra avrebbe messo tutti al sicuro.
Per liberarsi dalle pastoie della narrazione dominante, basta un briciolo di memoria.
Ricordiamocelo.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
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Forwarded from Antonio Di Siena (Antonio Di Siena)
Mariupol, una foto che non ha bisogno di commento.
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Le briciole. La mancia. L'elemosina.
Uno stato dovrebbe pianificare un programma di spesa pubblica ingente, in grado di sostenere famiglie e imprese in ginocchio. Investimenti, aiuti sostanziali, strategie a lungo termine. Ma questo è ciò che farebbe uno stato alleato dei propri cittadini, non una combriccola di nemici della patria buoni solo ad allungare l'agonia dei propri schiavi.
Matteo Brandi
Uno stato dovrebbe pianificare un programma di spesa pubblica ingente, in grado di sostenere famiglie e imprese in ginocchio. Investimenti, aiuti sostanziali, strategie a lungo termine. Ma questo è ciò che farebbe uno stato alleato dei propri cittadini, non una combriccola di nemici della patria buoni solo ad allungare l'agonia dei propri schiavi.
Matteo Brandi
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