In viaggio verso la Lombardia, dove incontrerò gli attivisti e i simpatizzanti di Pro Italia.
In questi mesi ho divorato chilometri su chilometri, ma è stato un piacere attraversare la nostra penisola e incontrare tanta gente in gamba e volenterosa.
Non si molla un centimetro 🇮🇹
Matteo Brandi
In questi mesi ho divorato chilometri su chilometri, ma è stato un piacere attraversare la nostra penisola e incontrare tanta gente in gamba e volenterosa.
Non si molla un centimetro 🇮🇹
Matteo Brandi
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Joe Biden ha dato del "depravato" a Putin.
Avete presente il toro che da del cornuto all'asino?
Qui siamo oltre.
Sono le corna stesse a dare del cornuto all'asino.
Matteo Brandi
Avete presente il toro che da del cornuto all'asino?
Qui siamo oltre.
Sono le corna stesse a dare del cornuto all'asino.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Siamo ad Albino, nei pressi di Bergamo, dove abbiamo incontrato giovani in gamba pronti a dare una mano a Pro Italia. È nata ufficialmente la sezione su Bergamo e Brescia ❤️
Pro Italia
Pro Italia
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Zelensky: "riprenderemo le città occupate."
E qui si dimostra la pericolosità di questo burattino. Le parole del nuovo eroe d'Occidente, una sorta di Greta Thunberg della guerra, tradiscono la volontà dei padroni d'oltreoceano: combattere fino alla morte. Fino alla morte di chi? Non di chi siede a Washington.
Matteo Brandi
E qui si dimostra la pericolosità di questo burattino. Le parole del nuovo eroe d'Occidente, una sorta di Greta Thunberg della guerra, tradiscono la volontà dei padroni d'oltreoceano: combattere fino alla morte. Fino alla morte di chi? Non di chi siede a Washington.
Matteo Brandi
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Quanto mi fanno incazzare questi titoli sparati da giornalacci come Repubblica. Gli stessi giornalacci che hanno appoggiato OGNI riforma che ha massacrato il mondo del lavoro, precarizzando, tagliando, abbassando i salari, in ossequio alla "flessibilità" e la "competitività".
E ora questi leccaculo di sistema si stracciano le vesti per l'aumento di poveri e di disoccupati? In basso a destra c'è persino un articolo dedicato alla "piaga" dell'emigrazione dei giovani. Ma vaffanculo! Dopo aver propagandato la bellezza del mondo senza confini, dopo aver raccontato quanto fosse meraviglioso andare a fare i lavapiatti a Londra e il cittadino del mondo a Berlino, ora piangono l'emorragia di giovani italiani?
Globalisti di merda.
Matteo Brandi
E ora questi leccaculo di sistema si stracciano le vesti per l'aumento di poveri e di disoccupati? In basso a destra c'è persino un articolo dedicato alla "piaga" dell'emigrazione dei giovani. Ma vaffanculo! Dopo aver propagandato la bellezza del mondo senza confini, dopo aver raccontato quanto fosse meraviglioso andare a fare i lavapiatti a Londra e il cittadino del mondo a Berlino, ora piangono l'emorragia di giovani italiani?
Globalisti di merda.
Matteo Brandi
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Un saluto da Milano, dove abbiamo incontrato tanti nuovi militanti e simpatizzanti di Pro Italia. Stiamo crescendo a vista d'occhio. E, cosa di cui siamo davvero fieri, abbiamo un nutrito gruppo di giovani combattenti ❤️🇮🇹
Matteo Brandi
Pro Italia
Matteo Brandi
Pro Italia
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I sindacati col cappello in mano da Draghi. E arrivano le briciole in prestito dalla UE con il PNRR. Tutto ciò è umiliante ma dovrebbe svegliare chi ancora crede in certe sigle, ormai nemiche giurate dei lavoratori. Dovrebbe.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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SIAMO L'EUROPA CHE ARMA
Russia ad portas! È giunta l'ora delle sanzioni irrevocabili! Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo.
https://youtu.be/X7ztwqyF0D8
Russia ad portas! È giunta l'ora delle sanzioni irrevocabili! Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo.
https://youtu.be/X7ztwqyF0D8
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SIAMO L'EUROPA CHE ARMA! - In marcia verso la vittoria
#CinegiornaleLeuropeista
Russia ad portas! È giunta l'ora delle sanzioni irrevocabili! Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo.
Russia ad portas! È giunta l'ora delle sanzioni irrevocabili! Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo.
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SIAMO L'EUROPA CHE ARMA
Cinegiornale Leuropeista
Russia ad portas! È giunta l'ora delle sanzioni irrevocabili! Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo. Qui si fa l'Europa e si muore!
Matteo Brandi
Pro Italia
Cinegiornale Leuropeista
Russia ad portas! È giunta l'ora delle sanzioni irrevocabili! Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo. Qui si fa l'Europa e si muore!
Matteo Brandi
Pro Italia
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Il PD che si lamenta della mancanza di pluralità e contraddittorio nella televisione italiana è una delle cose più spassose degli ultimi tempi.
La pluralità, per questi eterni anti-italiani, equivale ad ascoltare mille sfumature del loro pensiero.
E il contraddittorio, per loro, è solo quando una voce non allineata viene circondata, ammutolita e infangata in uno studio totalmente piddino.
Insomma, si fa solo come dicono loro.
Per fortuna, non è sempre così.
Matteo Brandi
La pluralità, per questi eterni anti-italiani, equivale ad ascoltare mille sfumature del loro pensiero.
E il contraddittorio, per loro, è solo quando una voce non allineata viene circondata, ammutolita e infangata in uno studio totalmente piddino.
Insomma, si fa solo come dicono loro.
Per fortuna, non è sempre così.
Matteo Brandi
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Cose che non possono essere dimenticate.
L'europeismo è tutto qui: esterofilia e autorazzismo. Lasciare che simili personaggi entrino nelle istituzioni equivale a consegnare un bosco ad un piromane. Questi tweet storici serviranno in futuro a capire la perversione e l'autodistruttività dell'amore per lo straccio blu.
Matteo Brandi
L'europeismo è tutto qui: esterofilia e autorazzismo. Lasciare che simili personaggi entrino nelle istituzioni equivale a consegnare un bosco ad un piromane. Questi tweet storici serviranno in futuro a capire la perversione e l'autodistruttività dell'amore per lo straccio blu.
Matteo Brandi
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Draghi sbotta: "quello di Lavrov è stato un comizio senza contraddittorio."
Applausi dei giornalisti presenti.
Matteo Brandi
Applausi dei giornalisti presenti.
Matteo Brandi
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Boris Johnson, in diretta con il parlamento ucraino, si è messo a dire che le forze di Kiev stanno compiendo "la più grande impresa militare del XXI secolo" e che la loro è una "lotta tra il bene e il male." Ha anche aggiunto che l'Ucraina "vincerà la guerra" e che l'Occidente avrebbe dovuto aiutarla sin dal 2014, in pratica quando Kiev ha iniziato a bombardare il Donbass.
Ormai ogni raziocinio è saltato. Rimane solo il fanatismo e la voglia di prevalere ad ogni costo sul nemico, a costo di trascinare il mondo in una catastrofe senza precedenti. Sono preoccupato, ma per nulla sorpreso.
Matteo Brandi
Ormai ogni raziocinio è saltato. Rimane solo il fanatismo e la voglia di prevalere ad ogni costo sul nemico, a costo di trascinare il mondo in una catastrofe senza precedenti. Sono preoccupato, ma per nulla sorpreso.
Matteo Brandi
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Alle 21 saremo in diretta su questo link per parlare dei referendum del 12 giugno sulla giustizia, oltre a tanto altro. Con noi Antonio Di Siena (L'Antidiplomatico).
Vi aspettiamo!
https://www.youtube.com/watch?v=2cl3qc2NRes
Vi aspettiamo!
https://www.youtube.com/watch?v=2cl3qc2NRes
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UNA GIUSTIZIA DA RIFORMARE - I referendum del 12 giugno
Il 12 Giugno gli italiani saranno chiamati ad esprimersi su 5 referendum abrogativi sulla giustizia. Di cosa si tratta esattamente? Con Matteo Brandi (Pro Italia), Ludovico Vicino (Pro Italia) e Antonio Di Siena (L'Antidiplomatico)
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Fratelli d'Italia è un PD con più tricolori.
La Lega è un PD con più Nutella.
Forza Italia è un PD con più gnocca.
Il M5S è un PD con più bottigliette d'acqua.
Matteo Brandi
La Lega è un PD con più Nutella.
Forza Italia è un PD con più gnocca.
Il M5S è un PD con più bottigliette d'acqua.
Matteo Brandi
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"Chiederemo al Governo l'uso della mascherina per i lavoratori almeno fino al 15 giugno."
Questa perla ci è stata offerta da Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio.
Già, Confcommercio. Quelli che a fine anno piangono sul crollo dei consumi in Italia. Ma sempre dopo aver appoggiato ogni porcheria del governo, sia chiaro.
Confcommercio, Confindustria, Federalberghi... Altre sigle inutili e nemiche dei lavoratori ne abbiamo?
Matteo Brandi
Questa perla ci è stata offerta da Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio.
Già, Confcommercio. Quelli che a fine anno piangono sul crollo dei consumi in Italia. Ma sempre dopo aver appoggiato ogni porcheria del governo, sia chiaro.
Confcommercio, Confindustria, Federalberghi... Altre sigle inutili e nemiche dei lavoratori ne abbiamo?
Matteo Brandi
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Forwarded from Antonio Di Siena (Antonio Di Siena)
LA GRANDE PRESA PER IL CULO
Nei due mesi di guerra in Ucraina la Russia ha quasi raddoppiato le entrate dalla vendita di combustibili fossili. 62 miliardi € di esportazioni di petrolio, gas e carbone in sessanta giorni di cui 44 miliardi provenienti dall’Ue. Una crescita imponente dei ricavi rispetto ai 140 miliardi € dell'intero 2021. A riportarlo - senza non poco stupore e disappunto - è il Guardian, quotidiano di riferimento del mondo lib-dem anglosassone.
Un risultato straordinario garantito dall'impennata dei prezzi che ha più che compensato la riduzione dei volumi delle esportazioni (le spedizioni di greggio dalla Russia, ad esempio, sono diminuite del 30% nelle prime tre settimane di aprile rispetto al primo bimestre 2022).
Il taglio delle forniture, quindi, ha semplicemente spinto verso l’alto i prezzi facendo confluire vagonate di soldi freschi nelle casse di Mosca attraverso le società energetiche controllate dallo Stato. Le draconiane politiche di sanzioni e restrizioni perciò risultano essere misure assolutamente inadeguate, per non dire controproducenti. Perché, piaccia o meno e a prescindere da come la si veda, finiscono per finanziare direttamente una guerra che a parole si dice di voler fermare. Ma allora perché i governi finto pacifisti europei proseguono pervicacemente nell’adottarle o peggio inasprirle? La risposta ce la indica, come sempre, la regola d’oro del “se non serve a niente allora serve a qualcos’altro”.
Come è evidente l’effetto immediato delle sanzioni non è colpire economicamente Putin ma causare scarsità dell’offerta di combustili fossili. Condizione che sta fruttando affari d’oro alle grandi multinazionali occidentali dell’energia. Letteralmente.
Qualche esempio di quanto accaduto in questi ultimi mesi.
ExxonMobil ha fatto registrare ricavi per 90,5 miliardi di dollari, una crescita del 53%. Utile netto raddoppiando e reddito più che triplicato (da 2,7 miliardi $ a 8,8 miliardi in un solo anno). Le entrate di Chevron sono salite a 54,4 miliardi $, +70%, mentre il profitto è quasi quadruplicato passando da 1,7 miliardi a 6,5 miliardi di dollari.
British Petroleum e Shell, poi, fanno segnare un profitto combinato di 12,6 miliardi $ nei primi tre mesi dell'anno, molto più che nello stesso periodo del 2021. Ricavi monstre, al punto che il governo inglese sta seriamente pensando di aumentarne la tassazione.
La difesa di ucraini e democrazia quindi sono semplicemente balle. Bufale colossali da dare in pasto all’opinione pubblica affinché benedica le sanzioni e l’invio di armi utili a sostenere una guerra che più dura più farà lievitare guadagni e dividendi per gli azionisti. Ben venga quindi la guerra, tanto il cattivo è bello che individuato.
Ma per far continuare a girare la giostra serve allungare il più possibile il conflitto. Armando la “resistenza” dei civili ucraini, carne da cannone da immolare per gonfiare trimestrali da presentare gongolanti ai consigli di amministrazione. E facendo accettare di buon grado a cittadini e piccoli imprenditori europei istupiditi dalla propaganda sanzioni e conseguenti rincari stellari del prezzo dell’energia in nome della “libertà” del popolo ucraino. Gente a cui viene chiesto l’ennesimo abnorme sacrificio in nome dell’unica libertà che davvero interessa a questa banda di loschi affaristi: lucrare impunemente sulle spalle dei poveri cristi.
Prendi i soldi e scappa. Sperando che il giochetto non sfugga di mano, deflagrando in un conflitto nucleare. In quel caso scappare non servirà a un cazzo di niente.
📌contro censura e propaganda seguimi su Telegram sul canale https://t.me/antoniodisiena
Nei due mesi di guerra in Ucraina la Russia ha quasi raddoppiato le entrate dalla vendita di combustibili fossili. 62 miliardi € di esportazioni di petrolio, gas e carbone in sessanta giorni di cui 44 miliardi provenienti dall’Ue. Una crescita imponente dei ricavi rispetto ai 140 miliardi € dell'intero 2021. A riportarlo - senza non poco stupore e disappunto - è il Guardian, quotidiano di riferimento del mondo lib-dem anglosassone.
Un risultato straordinario garantito dall'impennata dei prezzi che ha più che compensato la riduzione dei volumi delle esportazioni (le spedizioni di greggio dalla Russia, ad esempio, sono diminuite del 30% nelle prime tre settimane di aprile rispetto al primo bimestre 2022).
Il taglio delle forniture, quindi, ha semplicemente spinto verso l’alto i prezzi facendo confluire vagonate di soldi freschi nelle casse di Mosca attraverso le società energetiche controllate dallo Stato. Le draconiane politiche di sanzioni e restrizioni perciò risultano essere misure assolutamente inadeguate, per non dire controproducenti. Perché, piaccia o meno e a prescindere da come la si veda, finiscono per finanziare direttamente una guerra che a parole si dice di voler fermare. Ma allora perché i governi finto pacifisti europei proseguono pervicacemente nell’adottarle o peggio inasprirle? La risposta ce la indica, come sempre, la regola d’oro del “se non serve a niente allora serve a qualcos’altro”.
Come è evidente l’effetto immediato delle sanzioni non è colpire economicamente Putin ma causare scarsità dell’offerta di combustili fossili. Condizione che sta fruttando affari d’oro alle grandi multinazionali occidentali dell’energia. Letteralmente.
Qualche esempio di quanto accaduto in questi ultimi mesi.
ExxonMobil ha fatto registrare ricavi per 90,5 miliardi di dollari, una crescita del 53%. Utile netto raddoppiando e reddito più che triplicato (da 2,7 miliardi $ a 8,8 miliardi in un solo anno). Le entrate di Chevron sono salite a 54,4 miliardi $, +70%, mentre il profitto è quasi quadruplicato passando da 1,7 miliardi a 6,5 miliardi di dollari.
British Petroleum e Shell, poi, fanno segnare un profitto combinato di 12,6 miliardi $ nei primi tre mesi dell'anno, molto più che nello stesso periodo del 2021. Ricavi monstre, al punto che il governo inglese sta seriamente pensando di aumentarne la tassazione.
La difesa di ucraini e democrazia quindi sono semplicemente balle. Bufale colossali da dare in pasto all’opinione pubblica affinché benedica le sanzioni e l’invio di armi utili a sostenere una guerra che più dura più farà lievitare guadagni e dividendi per gli azionisti. Ben venga quindi la guerra, tanto il cattivo è bello che individuato.
Ma per far continuare a girare la giostra serve allungare il più possibile il conflitto. Armando la “resistenza” dei civili ucraini, carne da cannone da immolare per gonfiare trimestrali da presentare gongolanti ai consigli di amministrazione. E facendo accettare di buon grado a cittadini e piccoli imprenditori europei istupiditi dalla propaganda sanzioni e conseguenti rincari stellari del prezzo dell’energia in nome della “libertà” del popolo ucraino. Gente a cui viene chiesto l’ennesimo abnorme sacrificio in nome dell’unica libertà che davvero interessa a questa banda di loschi affaristi: lucrare impunemente sulle spalle dei poveri cristi.
Prendi i soldi e scappa. Sperando che il giochetto non sfugga di mano, deflagrando in un conflitto nucleare. In quel caso scappare non servirà a un cazzo di niente.
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I Mass media occidentali negano che in Ucraina il neonazismo abbia messo radici e si sia allargato parecchio. Peccato che sono stati gli stessi grandi media a raccontarci, fino a pochi anni fa, tale fenomeno.
Questo video del Guardian mostra il campo di addestramento Azov per giovani E non ha bisogno di spiegazioni.
A darci spiegazioni dovrebbero essere i giornalisti prezzolati che oggi fanno finta di niente.
https://youtu.be/jiBXmbkwiSw
Questo video del Guardian mostra il campo di addestramento Azov per giovani E non ha bisogno di spiegazioni.
A darci spiegazioni dovrebbero essere i giornalisti prezzolati che oggi fanno finta di niente.
https://youtu.be/jiBXmbkwiSw
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Ukraine's far-right children's camp: 'I want to bring up a warrior'
In Ukraine, the far-right Azov militia is fighting on the frontline – and running a summer camp for children.
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The Guardian visited the camp and followed 16-year-old Anton through his experiences.…
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