Matteo Brandi - Canale Ufficiale
23.1K subscribers
3.78K photos
827 videos
5 files
5.07K links
Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
Download Telegram
Buonanotte così.
🤬35👍6
Ecco come l'Italia sta per suicidarsi, parte 1. Esposizione delle banche europee verso la Russia. Guardate Unicredit.

@MatBrandi
🤬36👍13👏5😢2
Ecco come l'Italia sta per suicidarsi, parte 2. Chi ci rimette di più dalle sanzioni alla Russia? Noi siamo tra i paesi che subiranno le maggiori conseguenze.

@MatBrandi
🤬45👍10😁2
Zelensky ha chiesto l'entrata nella NATO, l'adesione all'UE, la cessione di San Pietroburgo e la vittoria a tavolino.

@MatBrandi
😁149👏8
Il gregge.

@MatBrandi
👏215👍49🤬28😁12
Va tutto bene. Basta seguire la TV.

Seguiteci su @ProItalia_org
👍112🤬18😢13😁6👏4
Da "più Europa" a "più sanzioni", il risultato è sempre lo stesso: il tafazzismo italico.

@MatBrandi
👍68🤬12😁10
Le tre cose che i grandi media forniscono alle persone. E funziona. Sempre.

Seguiteci su @ProItalia_org
👍126🤬12👏5😁1
Con un decreto votato all'unanimità in Consiglio dei Ministri che presto otterrà il via libera del Parlamento, il Governo Draghi sta predisponendo l'invio di armi e mezzi militari all'esercito di Kiev.

Ebbene sì: dopo aver abdicato al ruolo di mediazione che il nostro interesse nazionale avrebbe richiesto, dopo essersi dimostrato più realista del re nel supporto alle sanzioni contro Mosca, Draghi ha garantito al premier ucraino Zelensky "l'assistenza italiana per difendersi".

Di fronte a questo conflitto, il nostro Paese dovrebbe lavorare per una de-escalation e perseguire l'obiettivo della pace. Non certo appiattirsi sull'assurda linea dell'UE e gettare benzina sul fuoco.

La guerra non si alimenta. Si ripudia.

@ProItalia_org
👍180👏20🤬16😁1
Viviamo un'epoca di merda, questo è certo. È un periodo storico in cui sono state bandite l'armonia, la bellezza, l'autenticità.

Tutto questo squallore si rispecchia nei casermoni che deturpano le nostre città, negli obbrobri dell'arte moderna, nella lingua distorta e impoverita. Per un esteta è l'inferno, per un poeta un calvario, per un eroe un continuo affronto.

E tuttavia, soprattutto davanti al pericolo su scala mondiale che incombe, c'è una cosa che mi rasserena: tutto andrà esattamente come deve andare.

Forse è una fiamma oscura di cinismo che credevo di non possedere. Di certo non è semplice fatalismo. Direi più una consapevolezza, limpida e calma come un lago di montagna.

Magari riusciremo a fermare questa corsa forsennata verso il burrone, questo suicidio collettivo ammantato dal frenetico sventolio di bandiere multicolori, al suono di milioni di grida e risate isteriche. O magari no.

Ma, e che Dio o chi per lui ne sia testimone, affronterò qualsiasi evento senza rimorso e con la coscienza pulita.

Se potete dire di voi lo stesso, credetemi: di questi tempi non è poco.

@MatBrandi
206👍85👏17
Gli euroinomani che si riempiono la bocca di "sovranità ucraina" sono gli stessi che accettano questa roba qui: vincoli esterni, sanzioni e imposizioni da parte di Bruxelles. A quanto pare, la sovranità conta solo se è quella altrui.

@MatBrandi
👍101🤬55👏142
Audio
NEGOZIATI SOTTO LE BOMBE
Diario di Guerra - Max Bonelli
🪖🇷🇺🇺🇦
Nel Donbass gli scontri si fanno sempre più violenti e coinvolgono i civili. Le milizie cecene dell'esercito russo si stanno avvicinando a Mariupoli. Sui grandi social, invece, è in atto una censura coordinata contro le voci non allineate alla propaganda occidentale.

Seguiteci su @ProItalia_org
👍52😢43
Che cacchio li faccio a fare i Cinegiornali? Guardate qui che propaganda sfacciata. Ma quale "crescita eccezionale", che l'anno prima abbiamo perso quasi il 10% di PIL. Si chiama rimbalzo del gatto morto, pennivendoli.

@MatBrandi
👏113🤬47👍23😁122
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Straordinaria testimonianza da Kiev. Una analisi intelligente e limpida su quello che sta accadendo.
L'esercito russo non ha intenzione (né alcuna ragione) di colpire obiettivi civili, bensì di catturare l'esercito ucraino e imporre un cambio di regime. Il governo di Zelensky sta invece armando la popolazione, puntando ad una crisi umanitaria che possa trascinare il resto d'Europa in guerra.
Se Mosca avesse voluto, le armate ucraine sarebbero già state spazzate via. Ma non è questa la strategia che i russi stanno seguendo.
I media occidentali, tanto per cambiare, stanno mentendo e riducendo il tutto ad uno scontro tra buoni e cattivi.
Da far girare!

P.S. si ringrazia @KasperCarlo per la traduzione

@MatBrandi
👏179👍588😁3
Via libera all'invio di armi italiane in Ucraina.
224 sì al Senato, dai 459 ai 521 sì alla Camera.
E Draghi ha avuto il coraggio di dire che mandare aiuti militari non significa rassegnarsi alla guerra ma cercare la pace.
D'altronde questi sono gli stessi che per una vita ci hanno detto che fare austerità avrebbe portato alla crescita.
Sono tutte sfumature dell'orwelliano trittico: la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.
Che siano maledetti.

@MatBrandi
🤬229👏57👍42😢11
L'università Bicocca cancella il corso su Dostoevskij per "evitare polemiche".
Il livello di isteria e di idiozia raggiunge ogni giorno nuovi record. Tra poco anche avere un amico russo sarà reato?

@MatBrandi
🤬165😢15👍9😁6
Il conformismo acefalo: l'unico vero lasciapassare per vivere in tranquillità in occidente.

P.s. corretto il refuso, grazie per la segnalazione :)

@MatBrandi
👍12517👏13
LA GUERRA SI RIPUDIA

Con la ratifica del Parlamento, diventa definitiva la decisione del Governo di inviare armi e mezzi militari all’esercito ucraino. Agendo in aperto contrasto con l’interesse nazionale, l’esecutivo di Mario Draghi ha rotto la neutralità dell’Italia e, dopo aver rinunciato a un reale ruolo di mediazione per scongiurare il conflitto, ha schierato il nostro Paese sulla linea bellicista tracciata da Washington e ripresa da Bruxelles. Quella sprezzante sicumera che il Presidente del Consiglio ha ostentato per più di un anno compromettendo diritti e libertà fondamentali dei cittadini italiani, oggi la ritroviamo mentre calpesta l’articolo 11 della nostra Costituzione e dipinge il Presidente russo come un novello Hitler.

Occorre infatti ricordare che l’operazione militare messa in atto da Mosca è certamente un’aggressione nei confronti di Kiev, ma non è una mossa estemporanea frutto della presunta malvagità di Vladimir Putin. Al contrario di quanto non riportino i grandi media occidentali, le ragioni di questo attacco hanno radici profonde. La guerra nel Donbass è iniziata nel 2014 e le milizie di estrazione neonazista come il Battaglione Azov, che per anni hanno ricevuto finanziamenti da occidente e che oggi fanno regolarmente parte della Guardia Nazionale Ucraina, hanno mietuto migliaia di vittime civili fra la popolazione filo-russa di Donetsk e Lugansk. Ampliando poi il campo visivo e inquadrando in una prospettiva storica gli eventi di questi giorni, è piuttosto immediato riconoscere l’iniziativa del Cremlino come reazione russa a oltre vent’anni di espansione della NATO verso oriente.

Di fronte a questa situazione, l’Unione europea ha mostrato per l’ennesima volta una clamorosa inconsistenza sul piano internazionale. Incapace di imbastire una seria mediazione che impedisse il precipitare degli eventi, non ha mai neppure tentato di lavorare per la pace e per la tutela degli interessi dei Paesi membri. In barba alla sedicente vocazione pacifista, l’UE si è ipocritamente allineata alla volontà americana e ha addirittura avviato l’acquisto di forniture militari in favore del Governo di Volodymyr Zelensky.

La guerra in corso sta già provocando gravissimi danni alla nostra economia, legata a doppio filo alla Federazione Russa per il soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico. Il nostro tessuto imprenditoriale, già messo in ginocchio da due anni di assurde politiche emergenziali e dall’aumento esorbitante dei prezzi di luce e gas, rischia di collassare di fronte all’eventualità che Mosca chiuda le forniture gasiere.

Alla luce di questo scenario drammatico, noi di Pro Italia condanniamo fermamente la scellerata decisione del Governo italiano di appiattirsi sulle posizioni europee e contribuire a gettare benzina sul fuoco. L’Italia dovrebbe perseguire attivamente l’obiettivo della de-escalation e della cessazione delle ostilità. La nostra diplomazia dovrebbe recuperare quello storico ruolo di mediazione internazionale e perorare la causa della pace, sostenendo la proposta di un’Ucraina neutrale, smilitarizzata, fuori dal perimetro della NATO e dell’UE.

La guerra non si alimenta. Si ripudia.

Pro Italia
👍17518👏13