Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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La pochezza istituzionale e umana della nostra attuale classe politica è ormai evidente a chiunque abbia gli occhi aperti.
Nessuno dei grandi partiti ha combattuto per difendere i diritti del popolo e dei lavoratori.
In Parlamento devono entrare forze patriottiche decise a perseguire una nuova visione del paese. Ma per fare questo occorrerà mettere sul tavolo una precisa strategia industriale e di rinascita dell'Italia.

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30 anni fa, l'Italia firmò il Trattato di Maastricht. Da allora, le cose precipitarono per il nostro paese. Eppure basta sentire le parole dei protagonisti di quel periodo storico per capire quanto il crimine fosse premeditato.
https://www.youtube.com/watch?v=G4HwS5TnorU
Sleepy Joe Biden ha appena terminato il suo discorso di aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Il presidente americano ha detto, testuali parole: "siamo convinti che Putin invaderà l'Ucraina e attaccherà Kiev".
Catone il Censore, alla fine dei propri discorsi in Senato, a prescindere dall'argomento trattato, soleva concludere con "Carthago delenda est", Cartagine deve essere distrutta. La capitale punica, per Catone, era un pericolo che doveva essere spazzato via una volta per tutte, nonostante la vittoria romana nella seconda guerra punica. Alla fine, Roma riuscì a trovare (a fabbricare, in realtà) il pretesto per radere al suolo l'odiata rivale. E spargerci il sale sopra.
Gli USA non avranno mai neppure un briciolo della gloria di Roma. Ma alcune lezioni su come farsi largo nel mondo le hanno imparate bene.
Chi vuole capire, capisca...

@MatBrandi
Von Der Leyen: "Mosca vuole riscrivere le regole dell'ordine mondiale. Noi siamo uniti nei nostri valori."

Due domande alla stronzetta di Bruxelles:

1) Chi ha deciso le regole dell'ordine internazionale che tanto vi piace? Non sono stati certamente i popoli, che voi tenete a debita distanza da ogni processo decisionale. Né sono state interpellate le costituzioni delle singole nazioni, che non piacciono all'alta finanza quando strizzano troppo l'occhio alle problematiche sociali.

2) Quali sarebbero i valori condivisi dall'occidente? Non certo quelli scaturiti da secoli di Storia, bensì quelli che imponete a reti unificate: la guerra alle identità, il predominio del sovranazionale sul nazionale, il politicamente corretto, il fanatismo scientista liberticida, il divieto di libertà di pensiero, lo sfruttamento degli schiavi del terzo mondo, il culto delle multinazionali, l'identità digitale. Insomma, l'agenda di Davos. Questi non sono valori occidentali: è spazzatura globalista.

Ciò che mi fa rabbia è sentire questi individui parlare a nome di quelle nazioni e di quei popoli che sognano di spazzare via.

Potete colorarvi di arcobaleno dalla testa ai piedi, sempre feccia criminale rimarrete.

@MatBrandi
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Domani, domenica 20 febbraio, saremo a Milano per presentare Pro Italia a tutti gli interessati della Lombardia.

Ci troveremo dalle 10:30 in poi nell'area "Teatrino" del Parco Nord Milano, illustreremo le prossime tappe del nostro progetto, a ora di pranzo condivideremo un pranzo al sacco e nel primo pomeriggio definiremo l'avvio delle prime sezioni sulle province lombarde.

Il nostro è un progetto ambizioso: per avere successo ci sarà bisogno di molto duro lavoro e di tutto l'aiuto possibile.
Non mancate! La nostra controffensiva è cominciata.

@MatBrandi @ProItalia_org
In Canada e in Donbass si sta combattendo la stessa battaglia. Chi ha capito questo, è un passo avanti a tutti gli altri.
@MatBrandi
Via libera alla quarta dose per gli immunodepressi. Si continua con questa follia, mentre nel resto del mondo decadono obblighi e restrizioni. E così, magicamente, i tridosati diventeranno i nuovi "NoVax".
@MatBrandi
Eh ma senza sarebbe sicuramente stato peggio, eh...

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Ecco il tipo di propaganda che sta girando sulle maggiori agenzie stampa italiane. Guerrafondai fanatici di merda. Il terrorismo sul Covid tira di meno? Ecco un po' di propaganda bellica.
Criminali.
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Siamo diretti a Milano, a Parco Nord, dove incontreremo i futuri militanti di Pro Italia.
Sarà un'occasione per parlare del progetto e per discutere delle prossime tappe in programma.
Non ci si ferma mai 🇮🇹

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Bellissimo incontro a Milano con i militanti di Pro Italia in Lombardia.

Abbiamo discusso del progetto, analizzando la situazione attuale e studiando le strategie da attuare per diventare più forti e decisivi.

Il dibattito è stato ricco di spunti, intuizioni e soluzioni. Questo significa fare politica: tornare ad affrontare il presente con una chiara visione di futuro.

Politiche monetarie e di piena occupazione, sovranità energetica e alimentare, posizionamento geopolitico... C'è una nazione intera da risollevare con metodo e volontà. A partire da ogni singola sezione sul territorio.

Sta nascendo una comunità, unita dalla voglia di combattere in prima linea. I corbezzoli di Pro Italia crescono di giorno in giorno. Ed è sempre una soddisfazione.

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Gioisci popolino, ti aumentiamo il rancio di una cucchiaiata. Contento? Tanto mica vorrai uscire dalla gabbietta in cui ti abbiamo rinchiuso, vero? Si sta così comodi e così al caldo, chi te lo fa fare di uscire in un mondo pieno di pericoli e virus? Fidati di noi, siamo qui per la tua salute. Andrà tutto bene.

@MatBrandi
Anche dalle parti di Parma, a Sala Baganza, cresce la comunità di Pro Italia!

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Nel mondo si stanno abbandonando queste demenziali misure. Qui si continua imperterriti. E il ricordo della normalità è già svanito nelle menti di troppe persone.

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Ve la ricordate la normalità? Secondo me no.

La normalità è girare per strada incontrando le facce di chi abita il tuo quartiere, non gli occhi smorti di zombie ipocondriaci con la mascherina.

La normalità è entrare in un bar e prendere un caffè al bancone, con il barista che ti chiede se lo vuoi macchiato, non se hai un QR Code per berlo.

La normalità è sedersi al ristorante pensando solo a cosa scegliere dal Menù e non alla possibilità che entri la polizia per verificare se hai il diritto di stare lì.

La normalità è andare al lavoro e dover rispondere del proprio operato e della propria dedizione, non delle proprie scelte personali.

La normalità è guardare un film al cinema, uno spettacolo al teatro, un concerto all'aperto con nient'altro che un biglietto in mano, non impugnando un lasciapassare.

La normalità è sentire parlare le persone per strada di famiglia, calcio, politica, pettegolezzi e sogni, non di quale dose permetterà loro di stare con gli altri.

La normalità è questa. O meglio, lo era, ma lo avete dimenticato. La "nuova normalità" è una gabbia di paure irrazionali e gesti automatici senza senso a cui vi siete abituati con una facilità e una arrendevolezza da fare spavento.

@MatBrandi
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Tutti in UE perseguono i loro interessi. Tranne noi.

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Siamo pronti ad azioni cattivissime contro la Russia.

Raggiungeteci su @ProItalia_org
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Sono quasi le due di notte e io sono tornato a casa stanco morto, dopo un grande incontro con decine di persone in una palestra di Roma.

Ho parlato di @ProItalia_org e della necessità di lavorare sul territorio, chiamando a raccolta le realtà che resistono e si danno da fare, costruendo giorno dopo giorno un'alternativa concreta al sistema.

Così come a Milano, Parma e Pisa, anche qui nella mia Caput Mundi ci sono tante persone valide in cui ruggisce ancora lo "spirto guerrier", come direbbe Foscolo.

Sono stanco? Sì. Ma fiero di aver stretto la mano ad italiani svegli, coraggiosi e mai domi. Oggi una minoranza, domani un modello per tutti gli altri. Difficile? Molto. Ma non impossibile.

Non si molla un centimetro.

Matteo Brandi
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L'UE è talmente inutile e succube di Washington che finisce persino per andare contro i propri stessi interessi.

La tensione con la Russia e la conseguente crisi energetica legata alla fornitura di gas non conviene a nessun europeo. Per non parlare delle sanzioni: l'Italia è stato il paese che ha subito di più il contraccolpo nelle proprie esportazioni in Russia. In caso di guerra, poi, a fare da punchball sarebbero le nazioni europee.

È questo ciò che gli sventolatori di straccetti blu non capiscono: l'Unione Europea non esiste come attore geopolitico. È solo un'arena in cui ognuno (tranne noi, malati di esterofilia) persegue i propri interessi, ma con una moneta che avvantaggia alcuni e penalizza i più. Quando poi si tratta di agire in teatri internazionali, i singoli stati (giustamente) guardano al proprio tornaconto, fino a che non arriva l'ordine perentorio dallo Zio Sam. Ipocrisia interna, idiozia esterna.

Se l'Europa vuole tornare ad essere il centro del mondo, l'UE deve sparire. Si deve tornare alla piena sovranità degli stati nazionali, uniti certamente da trattati commerciali o di mutuo soccorso, ma in possesso della propria moneta e liberi di agire a seconda delle proprie necessità. La forza del Vecchio Continente, da sempre, è nella sua eterogeneità.

L'unione coatta di paesi ed economie troppo diverse tra di loro, ficcate forzatamente in regimi di cambio fisso e vincoli insensati, senza una politica fiscale unica e con una banca centrale che non fa il suo lavoro, è semplicemente FOLLE. Infatti non funziona.

di @MatBrandi
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