Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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Si parla tanto della possibile guerra in Ucraina. Ma la guerra ce l'abbiamo qui, in casa.

È la guerra dichiarata ad ogni forma di dissenso.

È la guerra al diritto al lavoro e allo stato sociale.

È la guerra alla ragione, alla logica e al buon senso.

È la guerra alle conquiste ottenute con decenni di lotte.

È la guerra di un governo nazista contro una minoranza rea di non essersi piegata ad un vile ricatto.

E ci siamo dentro tutti: combattenti, codardi e collaborazionisti.

@MatBrandi
15 febbraio Giorno della Vergogna

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Maledetti No Vax.
Ah, no.
Bastava dire no.

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Siamo a Torino, al fianco di chi si batte contro la VERGOGNA STORICA DEL SUPER GREEN PASS PER LAVORARE.
Il lavoro non è una concessione, è un diritto. Non è una nazione civile quella in cui i lavoratori vengono ricattati.

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Media is too big
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Bellissimo intervento di Ludovico Vicino di Pro Italia alla manifestazione di Torino contro il Governo Draghi e l'infame ricatto del Green Pass. La battaglia contro il lasciapassare verde fa parte di una guerra molto più ampia che dobbiamo vincere partendo da una parola chiave: SOVRANITÀ!

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Questo giorno entrerà tristemente nella Storia d'Italia come uno dei punti più bassi mai raggiunti dalla nostra Repubblica. Il lavoro cessa di diventare un diritto e diventa una concessione data attraverso un ricatto.
Non lo dimenticheremo mai.

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L'Occidente rimbecillito dal politicamente corretto, sprofondato nell'ipocondria e devastato dal terrorismo mediatico sta venendo umiliato nella questione ucraina.
E non serve essere un fan di Putin (non mi ritengo tale) per ammetterlo. L'Europa era il centro del mondo, oggi è un circo di bambinette isteriche. Una baracca in cui si fa finta di remare tutti dalla stessa parte, mentre tedeschi e francesi continuano (giustamente) a farsi i cazzi propri.
Biden risplende di demenza senile e le grandi emittenti televisive schiumano di rabbia: volevano e vogliono ancora la guerra, a tutti i costi. O meglio, il conflitto lo vogliono i padroni di queste PRESStitutes, dunque di riflesso CNN & co. strillano invocando lo scontro. Qualche giorno fa, Bloomberg è arrivata persino ad annunciare l'invasione russa, senza che fosse successo niente.
Cosa ci vuole oggi per ridicolizzare l'Occidente? Nulla: basta agire con raziocinio e palle. Non a caso, le due cose bandite da questa parte di mondo.

@MatBrandi
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Non riesco a commentare queste parole. Mi verrebbe da prenderle per il culo, perché sono le parole di un coglione. O di prendere a cazzotti il muro, perché sono le parole di uno stronzo che sa di mentire. Però poi penso alla follia che ci circonda, da due anni, ogni giorno. E all'ipnosi che impedisce a milioni di persone di vedere cosa stia accadendo. A quel punto, scelgo di rimanere in silenzio.

@MatBrandi
Fuori dal mondo.

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Forwarded from Antonio Borrini
Hillary Clinton ha lavorato a braccetto con i servizi segreti e i grandi media per spiare Trump e fabbricare false prove della sua collusione con Putin. Questa è l'accusa che John Durham, procuratore a capo della "controindagine" sul Russiagate, ha rivolto alla Clinton. Durante la campagna presidenziale di Trump, una società sarebbe stata persino pagata dai democratici per inserire nei pc avversari documenti artefatti riguardanti accordi fittizi stipulati con i russi dal Tycoon.
Se tutto venisse confermato (e c'è chi lo dice da anni...) una montagna di merda crollerà sui globalisti e i loro beniamini dall'altra parte dell'oceano. Lo scandalo è immenso e mostra il livello di corruzione nauseante non solo del Deep State americano ma anche (e soprattutto) del sistema mediatico. Già, lo stesso che vi ha dipinto il Covid come la nuova peste nera e l'obbligo vaccinale come l'unica salvezza, lo stesso che ha lodato ogni guerra di aggressione americana a stati sovrani, lo stesso che ha tacciato (e continua a tacciare) di razzismo e fascismo chiunque non sia d'accordo con l'agenda mondialista, lo stesso che ha mentito, mente e mentirà sempre su TUTTO.
In occasione della possibile nuova corsa alla Casa Bianca di Trump, si prospettano fuochi d'artificio.

@MatBrandi
Conclusione del capitolo finale del Principe "EXHORTATIO AD CAPESSENDAM ITALIAM IN LIBERTATEMQUE A BARBARIS VINDICANDAM" (Esortazione a prender le armi in difesa dell'Italia e a rivendicarne la libertà dai barbari).

Machiavelli nostrissimo❤️🇮🇹
L'Italia deve riscoprire se stessa.

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La stessa, identica, cricca.

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Buonanotte così.
In MEDIA stat VIRUS.
Involuzione. Progettata e ottenuta.

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CHE SUCCEDE IN UCRAINA? - Tra guerra e disinformazione
In Ucraina si fronteggiano l'alleanza atlantica e la Russia di Putin, in un gioco di minacce e disinformazione. Ma cosa sta realmente succedendo nel Donbass e in Crimea? Chi ha interesse che scoppi un conflitto e per quali finalità?
https://youtu.be/4Ob6jdXTuJ4
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Blinken alle Nazioni Unite: "non sono venuto qui per scatenare una guerra."
Excusatio non petita, accusatio manifesta.

@MatBrandi
Sentire il segretario di Stato americano Antony Blinken parlare di "rispetto della sovranità degli stati" e di "pericolo di falsi attacchi per giustificare la guerra" mi ha provocato dei conati di vomito.

Se c'è qualcuno che potrebbe insegnare al mondo cosa significhi imporre alle altre nazioni il proprio volere con la violenza, il ricatto e la coercizione oppure orchestrare false flag per scatenare un conflitto, quello è lo Zio Sam.

L'affondamento della corazzata USS Maine nel 1898 che fu preso a pretesto per la guerra ispano-americana, l'incidente del Golfo di Tonchino nel 1964 che portò all'inferno del Vietnam, le fantomatiche armi di distruzione di massa di Saddam sventolate da Powell alle Nazioni Unite che trascinarono l'occidente in Iraq, le fosse comuni di Gheddafi in Libia che dovevano essere vendicate con l'annientamento dello stato libico ("we came, we saw, he died!" disse tutta felice KILLARY Clinton), gli attacchi col gas di Assad in Siria mai verificati... continuo?

Sia chiaro, Putin non è certo uno stinco di santo né un campione di democrazia (anzi). E Mosca ha evidentemente le proprie aspirazioni geopolitiche, come le hanno tutte le nazioni che non si considerano fuori dalla Storia.

Tuttavia, se penso a false flag e guerre scatenate su pretesti fasulli, la prima cosa che mi viene in mente è una bandiera con cinquanta stelle e tredici strisce.

Ma sarò certamente prevenuto...

@MatBrandi