Che pena i presidi che chiedono spiegazioni al Governo Draghi. Che pena.
A questo regime non interessa minimamente dare una mano alla scuola, anzi, è deciso a distruggerla una volta per tutte. Quale migliore assicurazione sul futuro può avere un potere dispotico se non quella della desertificazione dell'educazione? Milioni di studenti privi di senso critico, milioni di bambini cresciuti nel conformismo e nell'ipocondria, milioni di futuri soldatini del pensiero unico.
E gli insegnanti dove sono? Come ai tempi del primo ventennio, sono sull'attenti a fianco della dittatura, con la tessera di partito ben in vista. Pochi, pochissimi i coraggiosi.
E i genitori? Troppo presi a correre dietro la paura del giorno, l'emergenza del momento, il nemico dell'ultima ora su cui riversare tutta la propria frustrazione. E anche qui, le mosche bianche sono troppe poche.
Così muore la scuola pubblica italiana, massacrata dai tagli in nome di Santa Europa, soffocata dalla propaganda globalista nei libri di testo, trasformata in azienda, poi fabbrica e infine in ospedale.
Dovremo ricostruire tutto, in futuro. Come nel dopoguerra, avremo davanti ai nostri occhi le macerie di una nazione. E sotto quelle macerie troveremo i resti di intere generazioni a cui è stato strappato persino il diritto ad immaginare un mondo diverso.
Criminali.
Matteo Brandi
A questo regime non interessa minimamente dare una mano alla scuola, anzi, è deciso a distruggerla una volta per tutte. Quale migliore assicurazione sul futuro può avere un potere dispotico se non quella della desertificazione dell'educazione? Milioni di studenti privi di senso critico, milioni di bambini cresciuti nel conformismo e nell'ipocondria, milioni di futuri soldatini del pensiero unico.
E gli insegnanti dove sono? Come ai tempi del primo ventennio, sono sull'attenti a fianco della dittatura, con la tessera di partito ben in vista. Pochi, pochissimi i coraggiosi.
E i genitori? Troppo presi a correre dietro la paura del giorno, l'emergenza del momento, il nemico dell'ultima ora su cui riversare tutta la propria frustrazione. E anche qui, le mosche bianche sono troppe poche.
Così muore la scuola pubblica italiana, massacrata dai tagli in nome di Santa Europa, soffocata dalla propaganda globalista nei libri di testo, trasformata in azienda, poi fabbrica e infine in ospedale.
Dovremo ricostruire tutto, in futuro. Come nel dopoguerra, avremo davanti ai nostri occhi le macerie di una nazione. E sotto quelle macerie troveremo i resti di intere generazioni a cui è stato strappato persino il diritto ad immaginare un mondo diverso.
Criminali.
Matteo Brandi
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
OBBLIGO DI RESISTENZA
La deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Approvato all’unanimità in Consiglio dei Ministri, il decreto legge del 5 gennaio 2022 ha imposto l’obbligo vaccinale a tutti coloro che hanno compiuto 50 anni, ha esteso l’obbligo di green pass “rafforzato” a tutti i lavoratori sopra i 50 anni del settore pubblico e privato e ha introdotto l’obbligo di green pass per accedere ai negozi di parrucchieri ed estetisti, agli uffici pubblici, ai servizi postali e bancari.
Questa nuova stretta, perpetrata al solito in nome della salute pubblica, arriva a fronte di un aumento esponenziale dei contagi nelle ultime settimane in quasi tutti i Paesi europei. E nonostante questi numeri certifichino l’inefficacia del green pass e delle altre misure messe in campo in Italia per frenare la diffusione del coronavirus, il Governo Draghi continua con pervicacia a disporre provvedimenti liberticidi e gravemente discriminatori.
Esattamente come accaduto ai tempi del Governo Monti, quando la risposta a chi denunciava il fallimento delle politiche d’austerità di matrice europea era: “Quindi ci vogliono ancora più tagli e ancora più Europa”, oggi la reazione di fronte a chi indica l’evidente inutilità delle coercizioni e del green pass è: “Quindi ci vogliono ancora più obblighi e ancora più green pass.”
A testimoniare il fatto che non vi sia alcuna razionalità d’ordine sanitario dietro a questo nuovo giro di vite, ci sono le scelte dell’esecutivo in materia di politica economica. Lo stesso Governo che, per salvaguardare – a suo dire – la salute dei cittadini, calpesta la Costituzione si prepara a tagliare di sei miliardi il bilancio della sanità pubblica per l’anno prossimo. Naturalmente in ottemperanza alle direttive di Bruxelles integrate nel PNRR, che non per nulla riporta la sanità come ultima fra tutte le voci di spesa.
Il decreto del 5 gennaio, come le altre disposizioni attuate da Mario Draghi e dal suo esecutivo, punta a un unico obiettivo, ormai piuttosto esplicito: esasperare la tensione e acutizzare il conflitto sociale.
Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza. È un dovere prima di tutto morale resistere a un’autocrazia che persegue attivamente una minoranza e mina la coesione del corpo sociale per garantirsi la sopravvivenza.
Opponiamo a questa deriva la spirito di fratellanza e solidarietà che ha animato il nostro popolo nei momenti più duri della sua storia. È soltanto ritrovando l’unità del popolo italiano che potremo porre fine a questa spirale di soprusi.
Pro Italia
La deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Approvato all’unanimità in Consiglio dei Ministri, il decreto legge del 5 gennaio 2022 ha imposto l’obbligo vaccinale a tutti coloro che hanno compiuto 50 anni, ha esteso l’obbligo di green pass “rafforzato” a tutti i lavoratori sopra i 50 anni del settore pubblico e privato e ha introdotto l’obbligo di green pass per accedere ai negozi di parrucchieri ed estetisti, agli uffici pubblici, ai servizi postali e bancari.
Questa nuova stretta, perpetrata al solito in nome della salute pubblica, arriva a fronte di un aumento esponenziale dei contagi nelle ultime settimane in quasi tutti i Paesi europei. E nonostante questi numeri certifichino l’inefficacia del green pass e delle altre misure messe in campo in Italia per frenare la diffusione del coronavirus, il Governo Draghi continua con pervicacia a disporre provvedimenti liberticidi e gravemente discriminatori.
Esattamente come accaduto ai tempi del Governo Monti, quando la risposta a chi denunciava il fallimento delle politiche d’austerità di matrice europea era: “Quindi ci vogliono ancora più tagli e ancora più Europa”, oggi la reazione di fronte a chi indica l’evidente inutilità delle coercizioni e del green pass è: “Quindi ci vogliono ancora più obblighi e ancora più green pass.”
A testimoniare il fatto che non vi sia alcuna razionalità d’ordine sanitario dietro a questo nuovo giro di vite, ci sono le scelte dell’esecutivo in materia di politica economica. Lo stesso Governo che, per salvaguardare – a suo dire – la salute dei cittadini, calpesta la Costituzione si prepara a tagliare di sei miliardi il bilancio della sanità pubblica per l’anno prossimo. Naturalmente in ottemperanza alle direttive di Bruxelles integrate nel PNRR, che non per nulla riporta la sanità come ultima fra tutte le voci di spesa.
Il decreto del 5 gennaio, come le altre disposizioni attuate da Mario Draghi e dal suo esecutivo, punta a un unico obiettivo, ormai piuttosto esplicito: esasperare la tensione e acutizzare il conflitto sociale.
Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza. È un dovere prima di tutto morale resistere a un’autocrazia che persegue attivamente una minoranza e mina la coesione del corpo sociale per garantirsi la sopravvivenza.
Opponiamo a questa deriva la spirito di fratellanza e solidarietà che ha animato il nostro popolo nei momenti più duri della sua storia. È soltanto ritrovando l’unità del popolo italiano che potremo porre fine a questa spirale di soprusi.
Pro Italia
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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Nemico della democrazia, liquidatore dell'economia, distruttore dello stato sociale: DRAGHI DEVE CADERE.
Djokovic ha dimostrato la differenza principale tra SERBO e SERVO. Comunque vada a finire questa storia, abbiamo visto tutti la violenza, il fanatismo e il sadismo di chi ha trasformato il Covid in una religione. Il fatto che ci siano ancora focolai di resistenza alla dittatura sanitaria fa imbestialire questa gentaglia, a cui non sembra vero che il loro strapotere mediatico ed economico non sia ancora riuscito a schiacciare tutti.
Segnatevi ogni nome, ricordate ogni parola. Non potranno riciclarsi, in futuro.
Segnatevi ogni nome, ricordate ogni parola. Non potranno riciclarsi, in futuro.
È il nostro sorriso che li manda in bestia. È la nostra assenza di paura che li irrita. È la nostra fermezza che li fa impazzire.
Hanno lavorato tanto, per anni, alla costruzione della società dei loro sogni: atomizzata, vuota, debole, materialista e standardizzata. E poi si sono trovati davanti un pugno di persone diverse. Un bug. Uomini e donne che proprio non ne vogliono sapere di tornare nei ranghi in silenzio.
Per questo li vedete così nervosi. Per questo vi stanno vomitando addosso di tutto, vi vorrebbero rinchiudere, malmenare, persino ammazzare. Perché la vostra esistenza è un monumento vivente al loro fallimento.
Ci volevano numeri, ci avranno esseri umani. Sempre.
Matteo Brandi
Hanno lavorato tanto, per anni, alla costruzione della società dei loro sogni: atomizzata, vuota, debole, materialista e standardizzata. E poi si sono trovati davanti un pugno di persone diverse. Un bug. Uomini e donne che proprio non ne vogliono sapere di tornare nei ranghi in silenzio.
Per questo li vedete così nervosi. Per questo vi stanno vomitando addosso di tutto, vi vorrebbero rinchiudere, malmenare, persino ammazzare. Perché la vostra esistenza è un monumento vivente al loro fallimento.
Ci volevano numeri, ci avranno esseri umani. Sempre.
Matteo Brandi
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
L'UNICO OBBLIGO? QUELLO ALLA RESISTENZA!
Con l'ultimo decreto, la deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza.
https://youtu.be/nYZUtwlqr1I
Con l'ultimo decreto, la deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza.
https://youtu.be/nYZUtwlqr1I
YouTube
L'unico obbligo? Quello alla RESISTENZA!
Con l'ultimo decreto, la deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza.
"Un anno che dobbiamo affrontare con unità."
Due minuti dopo:
"Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati."
Il dittatoruncolo Draghi alla conferenza stampa ricomincia con le menzogne e l'uso del capro espiatorio.
Vomitevole.
Due minuti dopo:
"Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati."
Il dittatoruncolo Draghi alla conferenza stampa ricomincia con le menzogne e l'uso del capro espiatorio.
Vomitevole.
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La deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Draghi agisce come un dittatore. L'unico obbligo che riconosciamo è quello alla RESISTENZA.
Un giornalista inglese ha chiesto a Draghi un commento sulle differenze tra Italia e Gran Bretagna e il dittatoruncolo ha clamorosamente glissato.
Ridicolo!
Ridicolo!
SONDAGGIO
Come definireste la conferenza stampa di Mario Draghi?
Come definireste la conferenza stampa di Mario Draghi?
Anonymous Poll
14%
Imbarazzante
35%
Vomitevole
1%
Triste
4%
Odiosa
8%
Scontata
5%
Ridicola
19%
Pericolosa
6%
Sconcertante
9%
Pietosa
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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Le terapie intensive non sono "intasate", stanno molto al di sotto della soglia di attenzione.
Un non vaccinato non "ruba il posto" a nessuno in ospedale, ha diritto ad essere curato come qualsiasi cittadino.
Un vaccinato non ha nulla da temere da un non vaccinato, dunque qualsiasi discriminazione in tal senso non ha alcuna logica.
Indossare la mascherina all'aperto è inutile e ridicolo, l'unico effetto che provoca è quello di trasmettere ipocondria.
Un positivo non è mai stato di per sé un malato, poiché nella stragrande maggioranza dei casi il soggetto è asintomatico o presenta sintomi lievi.
Imporre l'uso di un farmaco si chiama TSO, una pratica vietata dal Codice di Norimberga.
Procrastinare l'emergenza sanitaria permette al Governo di agire scavalcando le istituzioni.
Pagare i giornali per portare avanti la narrazione terroristica sul Covid non è finanziamento: è corruzione.
A mettere in ginocchio la sanità pubblica non sono stati i non vaccinati, ma anni di tagli indiscriminati in nome dei vincoli europei. Vincoli di cui Draghi è stato il più grande araldo in Italia.
Punto.
di @MatBrandi
Un non vaccinato non "ruba il posto" a nessuno in ospedale, ha diritto ad essere curato come qualsiasi cittadino.
Un vaccinato non ha nulla da temere da un non vaccinato, dunque qualsiasi discriminazione in tal senso non ha alcuna logica.
Indossare la mascherina all'aperto è inutile e ridicolo, l'unico effetto che provoca è quello di trasmettere ipocondria.
Un positivo non è mai stato di per sé un malato, poiché nella stragrande maggioranza dei casi il soggetto è asintomatico o presenta sintomi lievi.
Imporre l'uso di un farmaco si chiama TSO, una pratica vietata dal Codice di Norimberga.
Procrastinare l'emergenza sanitaria permette al Governo di agire scavalcando le istituzioni.
Pagare i giornali per portare avanti la narrazione terroristica sul Covid non è finanziamento: è corruzione.
A mettere in ginocchio la sanità pubblica non sono stati i non vaccinati, ma anni di tagli indiscriminati in nome dei vincoli europei. Vincoli di cui Draghi è stato il più grande araldo in Italia.
Punto.
di @MatBrandi
🔴Verso le 18.30 sarò in diretta sul canale di Visione TV.
Vi aspetto!
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Sono in diretta qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Fr1WDigJHvo
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Chi sono i veri odiatori?- Dietro il Sipario - Talk Show
Hanno creato un clima infame, dove rispettive tifoserie gioiscono per le disgrazie del gruppo opposto. Mentana chiede l'intervento della polizia per punire chi esprime felicità per la fine prematura di Sassoli. Nessuno dei benpensanti di oggi si è scandalizzato…