Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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Dai che non è difficile...
Era nelll'aria: mi hanno appena oscurato la pagina Facebook da più di 35.000 "mi piace" (50.000 contando quelli che mi seguivano e basta). Senza nessuna motivazione valida.
Da una parte cercherò di farmela restituire dalla Gestapo di Facebook (ci credo poco, ma deve rimanere agli atti giuridici), mentre dall'altra, come ho sempre detto, continuerò il mio lavoro su altri canali.
Vi invito a seguirmi su:

SFERO: https://sfero.me/users/matteo-brandi
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Tenete d'occhio Sfero, ragazzi. Tra pochi giorni farà un salto in avanti clamoroso. Sono fiero di aver creduto in questi ragazzi sin dal principio. Starà a noi far crescere il social italiano. Aprirò a breve un canale anche su Rumble.

Frangar, non flectar.
Matteo
Quando qualcuno si lamenta del parallelismo con le leggi razziali, mandatelo a fanculo. E poi sbattetegli un libro di Storia sulla testa. Perché quello che sta accadendo è esattamente la stessa cosa.
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Che pena i presidi che chiedono spiegazioni al Governo Draghi. Che pena.

A questo regime non interessa minimamente dare una mano alla scuola, anzi, è deciso a distruggerla una volta per tutte. Quale migliore assicurazione sul futuro può avere un potere dispotico se non quella della desertificazione dell'educazione? Milioni di studenti privi di senso critico, milioni di bambini cresciuti nel conformismo e nell'ipocondria, milioni di futuri soldatini del pensiero unico.

E gli insegnanti dove sono? Come ai tempi del primo ventennio, sono sull'attenti a fianco della dittatura, con la tessera di partito ben in vista. Pochi, pochissimi i coraggiosi.

E i genitori? Troppo presi a correre dietro la paura del giorno, l'emergenza del momento, il nemico dell'ultima ora su cui riversare tutta la propria frustrazione. E anche qui, le mosche bianche sono troppe poche.

Così muore la scuola pubblica italiana, massacrata dai tagli in nome di Santa Europa, soffocata dalla propaganda globalista nei libri di testo, trasformata in azienda, poi fabbrica e infine in ospedale.

Dovremo ricostruire tutto, in futuro. Come nel dopoguerra, avremo davanti ai nostri occhi le macerie di una nazione. E sotto quelle macerie troveremo i resti di intere generazioni a cui è stato strappato persino il diritto ad immaginare un mondo diverso.

Criminali.

Matteo Brandi
OBBLIGO DI RESISTENZA
La deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Approvato all’unanimità in Consiglio dei Ministri, il decreto legge del 5 gennaio 2022 ha imposto l’obbligo vaccinale a tutti coloro che hanno compiuto 50 anni, ha esteso l’obbligo di green pass “rafforzato” a tutti i lavoratori sopra i 50 anni del settore pubblico e privato e ha introdotto l’obbligo di green pass per accedere ai negozi di parrucchieri ed estetisti, agli uffici pubblici, ai servizi postali e bancari.

Questa nuova stretta, perpetrata al solito in nome della salute pubblica, arriva a fronte di un aumento esponenziale dei contagi nelle ultime settimane in quasi tutti i Paesi europei. E nonostante questi numeri certifichino l’inefficacia del green pass e delle altre misure messe in campo in Italia per frenare la diffusione del coronavirus, il Governo Draghi continua con pervicacia a disporre provvedimenti liberticidi e gravemente discriminatori.

Esattamente come accaduto ai tempi del Governo Monti, quando la risposta a chi denunciava il fallimento delle politiche d’austerità di matrice europea era: “Quindi ci vogliono ancora più tagli e ancora più Europa”, oggi la reazione di fronte a chi indica l’evidente inutilità delle coercizioni e del green pass è: “Quindi ci vogliono ancora più obblighi e ancora più green pass.”

A testimoniare il fatto che non vi sia alcuna razionalità d’ordine sanitario dietro a questo nuovo giro di vite, ci sono le scelte dell’esecutivo in materia di politica economica. Lo stesso Governo che, per salvaguardare – a suo dire – la salute dei cittadini, calpesta la Costituzione si prepara a tagliare di sei miliardi il bilancio della sanità pubblica per l’anno prossimo. Naturalmente in ottemperanza alle direttive di Bruxelles integrate nel PNRR, che non per nulla riporta la sanità come ultima fra tutte le voci di spesa.

Il decreto del 5 gennaio, come le altre disposizioni attuate da Mario Draghi e dal suo esecutivo, punta a un unico obiettivo, ormai piuttosto esplicito: esasperare la tensione e acutizzare il conflitto sociale.

Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza. È un dovere prima di tutto morale resistere a un’autocrazia che persegue attivamente una minoranza e mina la coesione del corpo sociale per garantirsi la sopravvivenza.

Opponiamo a questa deriva la spirito di fratellanza e solidarietà che ha animato il nostro popolo nei momenti più duri della sua storia. È soltanto ritrovando l’unità del popolo italiano che potremo porre fine a questa spirale di soprusi.

Pro Italia
MORIREMO TUTTI!!!!!

Quand'è che questi criminali finiranno davanti ad un giudice per procurato allarme? Quand'è che i fessi che si bevono questa robaccia riacquisteranno le facoltà mentali perse?
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Nemico della democrazia, liquidatore dell'economia, distruttore dello stato sociale: DRAGHI DEVE CADERE.
Da oggi abbiamo bisogno di tante Rosa Parks.
Djokovic ha dimostrato la differenza principale tra SERBO e SERVO. Comunque vada a finire questa storia, abbiamo visto tutti la violenza, il fanatismo e il sadismo di chi ha trasformato il Covid in una religione. Il fatto che ci siano ancora focolai di resistenza alla dittatura sanitaria fa imbestialire questa gentaglia, a cui non sembra vero che il loro strapotere mediatico ed economico non sia ancora riuscito a schiacciare tutti.
Segnatevi ogni nome, ricordate ogni parola. Non potranno riciclarsi, in futuro.
È il nostro sorriso che li manda in bestia. È la nostra assenza di paura che li irrita. È la nostra fermezza che li fa impazzire.

Hanno lavorato tanto, per anni, alla costruzione della società dei loro sogni: atomizzata, vuota, debole, materialista e standardizzata. E poi si sono trovati davanti un pugno di persone diverse. Un bug. Uomini e donne che proprio non ne vogliono sapere di tornare nei ranghi in silenzio.

Per questo li vedete così nervosi. Per questo vi stanno vomitando addosso di tutto, vi vorrebbero rinchiudere, malmenare, persino ammazzare. Perché la vostra esistenza è un monumento vivente al loro fallimento.

Ci volevano numeri, ci avranno esseri umani. Sempre.

Matteo Brandi
L'UNICO OBBLIGO? QUELLO ALLA RESISTENZA!
Con l'ultimo decreto, la deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Noi di Pro Italia respingiamo il ricatto messo in campo dal Governo e riconosciamo un solo obbligo, quello alla resistenza.
https://youtu.be/nYZUtwlqr1I
"Un anno che dobbiamo affrontare con unità."
Due minuti dopo:
"Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati."

Il dittatoruncolo Draghi alla conferenza stampa ricomincia con le menzogne e l'uso del capro espiatorio.
Vomitevole.
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La deriva autoritaria in corso nel nostro Paese ha segnato un ennesimo passo in avanti. Draghi agisce come un dittatore. L'unico obbligo che riconosciamo è quello alla RESISTENZA.
Un giornalista inglese ha chiesto a Draghi un commento sulle differenze tra Italia e Gran Bretagna e il dittatoruncolo ha clamorosamente glissato.
Ridicolo!