Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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Non esiste alcun motivo scientifico dietro la segregazione, l'ostracismo e la discriminazione dei non vaccinati.

Chi non si è vaccinato non rappresenta un pericolo per nessuno. Le terapie intensive non sono affatto al collasso e ospitano sia vaccinati che non.

Questo vaccino non protegge dal contagio e, al massimo, diminuisce gli effetti avversi del Covid che comunque riguardano, specialmente al di sotto dei 40 anni, una percentuale misera di individui. Se parliamo dei bambini, poi, tale percentuale equivale a zero.

La stragrande maggioranza dei positivi al Covid, e questo lo si sa da due anni, sono asintomatici. L'ultima variante, la Omicron, è poco più di un raffreddore.

Abbiamo poi la questione degli effetti nocivi a lungo termine di queste continue inoculazioni, di cui si sa ben poco. Delle complicazioni avvenute subito dopo le dosi, invece, vi è praticamente il divieto di parlare.

Dunque, nella migliore delle ipotesi, un non vaccinato sta scegliendo liberamente di non proteggere del tutto se stesso. Al pari di un bevitore di alcool o di un fumatore, a cui nessun essere umano negherebbe una cura in virtù delle sue scelte.

La domanda da fare a chi appoggia questo Apartheid o volta lo sguardo dall'altra parte è dunque proprio questa: siete ancora esseri umani?

Matteo Brandi
Il mestiere più antico del mondo...
RITORNA IL "MES"?
Mentre il popolo italiano viene diviso e distratto con l'emergenza sanitaria, nel Governo Draghi qualcuno ricomincia a parlare di MES. D'altronde c'è ancora tanto da depredare in Italia...
Primo appuntamento con il podcast "Tornare potenza" di Filippo Burla 🎧
https://youtu.be/YL9XbJYIuLY
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Mai.
Usiamo le parole giuste.
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NON DIVIDIAMOCI
In troppi ancora cadono nella trappola del "Dividi et Impera".

Il nemico non è chi si è inoculato o chi ha scelto di non farlo, chi ha paura del virus o chi invece non lo teme. Il nemico, in questa guerra sporca e senza esclusione di colpi, è solamente colui che appoggia la privazione dei diritti fondamentali dei cittadini.

E non parliamo tanto del singolo devastato dalla propaganda governativa martellante (anch'egli, inconsapevolmente, vittima), quanto del collaborazionista. Quest'ultimo agisce con cognizione di causa, alimentando il regime ogni giorno e in ogni modo possibile. Che si tratti di un giornalista a libro paga, di un influencer affamato di like, di un conduttore senza dignità o di un politico ormai parte del marcio che lo circonda.

Impariamo dunque a non fare l'errore di attaccare chi ci sta accanto per futili motivi. Così facendo non faremo che dare forza ai nemici giurati della democrazia e della Costituzione. Gli stessi, beninteso, che ci hanno trascinato nella moneta unica e nella gabbia europea, magnificando tali scelte alla stessa maniera con cui, oggi, difendono l'assalto alle libertà individuali.

Molti ci chiedono: cosa dobbiamo fare? La risposta è semplice ma tutt'altro che facile: dobbiamo ripartire dal territorio, acquisendo forza, facendoci largo in mondi monopolizzati dagli sgherri del regime. E, allo stesso tempo, è necessario agire con tutte le forze disposte a combattere questa guerra. Da parte nostra, vi è totale disponibilità al lavoro di squadra, purché portato avanti con criterio e pragmatismo.

Non è un momento facile. E non ci è dato sapere quanto ancora durerà. Lavoriamo per diventare più grandi, più forti, più strutturati. La resistenza è appena cominciata.

Pro Italia
IL VERO NEMICO
Il nemico non è chi si è inoculato o chi ha scelto di non farlo, chi ha paura del virus o chi invece non lo teme. Il nemico, in questa guerra sporca e senza esclusione di colpi, è solamente colui che appoggia la privazione dei diritti fondamentali dei cittadini.
https://sfero.me/article/vero-nemico
Il 24 gennaio si riunirà il Parlamento per eleggere il Presidente della Repubblica del Draghistan. Chi salirà al Colle?
Anonymous Poll
35%
Mario Draghi
10%
Silvio Berlusconi
8%
Giuliano Amato
6%
Pier Ferdinando Casini
8%
Sergio Mattarella
10%
Marta Cartabia
4%
Maria Elisabetta A. Casellati
19%
Altro
IL VILE DITTATORE
Purtroppo non è un film.
Oggi il nostro tricolore compie 225 anni.

La bandiera del proprio paese, nell'epoca dell'attacco globale alle identità e alle sovranità nazionali, è oggi più di un semplice vessillo: è una fortezza. Una fortezza dentro la quale preservare la cultura e la memoria di un popolo.

Gioie, trionfi, disfatte e tragedie. Il tricolore racchiude le pagine della nostra Storia, da quelle che vorremmo rivivere a quelle che vorremmo seppellire per sempre. Il tricolore parla di noi ed è un vessillo di identità che spicca sulla fanghiglia globalizzata, un drappo che garrisce ancora, ostinatamente, assieme a quelli di tutti i popoli sulla Terra. Popoli fratelli, uniti nella difesa delle proprie libertà e peculiarità dall'attacco di un mostro senza volto e, non a caso, senza patria.

Certo, chiunque può sventolare una bandiera italiana. Allo stadio, da un balcone, in piazza. Abbiamo visto i più vili traditori partecipare a cerimonie colme di tricolori, tra fanfare, orchestre ed inni. Persino oggi i rappresentanti delle forze politiche più attive nella svendita della nostra sovranità hanno il coraggio di rispolverare il verde, il bianco e il rosso.

La differenza tra l'ipocrita sciovinismo e il vero patriottismo sta tutto nel valore che attribuiamo a quella bandiera. Per i garanti del vincolo esterno, spesso decorati con Legion d'Onore francesi e avvolti nello straccio blu a dodici stelle, quel valore non esiste. Per noi patrioti, invece, rappresenta tutto ciò per cui vale la pena battersi.

Pro Italia
Dai che non è difficile...
Era nelll'aria: mi hanno appena oscurato la pagina Facebook da più di 35.000 "mi piace" (50.000 contando quelli che mi seguivano e basta). Senza nessuna motivazione valida.
Da una parte cercherò di farmela restituire dalla Gestapo di Facebook (ci credo poco, ma deve rimanere agli atti giuridici), mentre dall'altra, come ho sempre detto, continuerò il mio lavoro su altri canali.
Vi invito a seguirmi su:

SFERO: https://sfero.me/users/matteo-brandi
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Tenete d'occhio Sfero, ragazzi. Tra pochi giorni farà un salto in avanti clamoroso. Sono fiero di aver creduto in questi ragazzi sin dal principio. Starà a noi far crescere il social italiano. Aprirò a breve un canale anche su Rumble.

Frangar, non flectar.
Matteo
Quando qualcuno si lamenta del parallelismo con le leggi razziali, mandatelo a fanculo. E poi sbattetegli un libro di Storia sulla testa. Perché quello che sta accadendo è esattamente la stessa cosa.
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