Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Noi di Pro Italia abbiamo inserito orgogliosamente nel nostro manifesto la difesa della bellezza. Uno dei modi con cui si può (e si deve) preservare l'unicità delle nostre città è tramite la rigenerazione urbana.
Vi presentiamo oggi un esempio di rigenerazione urbana virtuosa. Ci troviamo a Stamford, in Gran Bretagna. Come vedete, al posto di un vecchio autolavaggio, si è scelto di costruire nuove abitazioni. Ma invece di optare per costruzioni brutaliste e anonime, come purtroppo spesso accade in molte città occidentali (e non solo), si è optato per l'edificazione di case in stile georgiano.
Le nuove case, perfettamente inserite nello stile tipico della città, hanno portato in un colpo solo vivibilità, decoro e bellezza. Il risultato potete ammirarlo voi stessi.
Siamo convinti che la riscoperta dell'architettura tradizionale, sulle ali di una complessiva strategia industriale, possa rappresentare un volano economico e civile eccezionale.
Pro Italia
Vi presentiamo oggi un esempio di rigenerazione urbana virtuosa. Ci troviamo a Stamford, in Gran Bretagna. Come vedete, al posto di un vecchio autolavaggio, si è scelto di costruire nuove abitazioni. Ma invece di optare per costruzioni brutaliste e anonime, come purtroppo spesso accade in molte città occidentali (e non solo), si è optato per l'edificazione di case in stile georgiano.
Le nuove case, perfettamente inserite nello stile tipico della città, hanno portato in un colpo solo vivibilità, decoro e bellezza. Il risultato potete ammirarlo voi stessi.
Siamo convinti che la riscoperta dell'architettura tradizionale, sulle ali di una complessiva strategia industriale, possa rappresentare un volano economico e civile eccezionale.
Pro Italia
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
"Se è vero che siamo in un'epoca di emergenza non si può considerare Draghi una sorta di dittatore? Che decida lui a prescindere dalle bandierine di partito! Lasciamo decidere a lui!"
Queste parole scandalose sono state pronunciate, come se nulla fosse, in prima serata, da Umberto Galimberti.
Se a pronunciarle fosse stato un esponente non di sinistra, tirando in ballo un personaggio non idolatrato dalla sinistra (e oggi da buona parte della destra), sarebbe scoppiato il putiferio.
Ma ai buoni tutto è concesso. Anche invocare ripetutamente l'avvento di un dittatore. Pensate, questi sono gli stessi omuncoli che il 25 Aprile danno lezioni di democrazia e antifascismo.
Statene certi, la Storia li schiaccerà.
P.s. memorabile poi l'ignorantissima chiosa di Galimberti sui "novacschediffondoilvirus".
Queste parole scandalose sono state pronunciate, come se nulla fosse, in prima serata, da Umberto Galimberti.
Se a pronunciarle fosse stato un esponente non di sinistra, tirando in ballo un personaggio non idolatrato dalla sinistra (e oggi da buona parte della destra), sarebbe scoppiato il putiferio.
Ma ai buoni tutto è concesso. Anche invocare ripetutamente l'avvento di un dittatore. Pensate, questi sono gli stessi omuncoli che il 25 Aprile danno lezioni di democrazia e antifascismo.
Statene certi, la Storia li schiaccerà.
P.s. memorabile poi l'ignorantissima chiosa di Galimberti sui "novacschediffondoilvirus".
Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le invocazioni, palesi e velate, all'avvento di un Draghi dittatore.
La feccia globalista che intasa le nostre istituzioni, insozza gli studi televisivi e avvelena la produzione culturale sta spingendo per un Draghi "a pieni poteri."
Che questa gentaglia fosse la nemica numero uno della democrazia era chiaro a chiunque non vivesse di pane e La7. Globalioti, arcobalenati, radical chic, bocconiani ed euroinomani si sono schierati compattamente, ancora una volta, contro l'Italia libera.
Il sogno di questi immondi figuri è da sempre quello di poter schiacciare chi dissente dalle loro prese di posizione. Che si tratti di un postulato economico o di un delirio scientista poco cambia: si fa come vogliono loro. Non sei d'accordo? Devi sparire.
E basta ripercorrere gli ultimi decenni di Storia italiana per ritrovare lo stesso, identico modus operandi. Con la forza di una soffocante egemonia culturale costruita in mezzo secolo di monopolio mafioso di tv, radio, giornali, cinema, musica e via dicendo, gli anti-italiani hanno messo in piedi una macchina propagandistica poderosa.
Al Governo c'è oggi il campione della parte peggiore d'Italia e quest'ultima sa che si tratta di un'occasione irripetibile. La scusa dell'emergenza sanitaria è perfetta, il nemico è stato abilmente scolpito nella mente dei sudditi, il credo è già forte. Così fioccano editoriali, interviste e video in cui pseudogiornalisti e pseudointellettuali chiedono a Draghi di salire al trono. "E se decidesse solo lui? Perché no?"
Non ci è dato sapere dove porterà questa buia (ma conosciuta) strada in cui stanno trascinando la nostra nazione. Solo una cosa è certa: noi siamo e saremo la resistenza. E non dimenticheremo nulla e nessuno.
Matteo Brandi
La feccia globalista che intasa le nostre istituzioni, insozza gli studi televisivi e avvelena la produzione culturale sta spingendo per un Draghi "a pieni poteri."
Che questa gentaglia fosse la nemica numero uno della democrazia era chiaro a chiunque non vivesse di pane e La7. Globalioti, arcobalenati, radical chic, bocconiani ed euroinomani si sono schierati compattamente, ancora una volta, contro l'Italia libera.
Il sogno di questi immondi figuri è da sempre quello di poter schiacciare chi dissente dalle loro prese di posizione. Che si tratti di un postulato economico o di un delirio scientista poco cambia: si fa come vogliono loro. Non sei d'accordo? Devi sparire.
E basta ripercorrere gli ultimi decenni di Storia italiana per ritrovare lo stesso, identico modus operandi. Con la forza di una soffocante egemonia culturale costruita in mezzo secolo di monopolio mafioso di tv, radio, giornali, cinema, musica e via dicendo, gli anti-italiani hanno messo in piedi una macchina propagandistica poderosa.
Al Governo c'è oggi il campione della parte peggiore d'Italia e quest'ultima sa che si tratta di un'occasione irripetibile. La scusa dell'emergenza sanitaria è perfetta, il nemico è stato abilmente scolpito nella mente dei sudditi, il credo è già forte. Così fioccano editoriali, interviste e video in cui pseudogiornalisti e pseudointellettuali chiedono a Draghi di salire al trono. "E se decidesse solo lui? Perché no?"
Non ci è dato sapere dove porterà questa buia (ma conosciuta) strada in cui stanno trascinando la nostra nazione. Solo una cosa è certa: noi siamo e saremo la resistenza. E non dimenticheremo nulla e nessuno.
Matteo Brandi
Stasera alle 19 sarò in diretta sulla webtv 9MQ.
Chi vuole ci raggiunga!
https://www.facebook.com/9MQWEBTV/
Chi vuole ci raggiunga!
https://www.facebook.com/9MQWEBTV/
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Puntualissime, a 48 ore dalla scadenza della cassa integrazione, sono arrivate le prime 1322 lettere di licenziamento per i lavoratori di Air Italy. Nonostante mesi di proteste e manifestazioni, i vertici aziendali procedono imperterriti lungo la strada della liquidazione.
Fioccano gli appelli da parte dei grandi sindacati confederali per un intervento immediato del Governo. Parole tardive, per non dire vuote: il vergognoso silenzio dell'esecutivo di Mario Draghi non è il frutto di una noncuranza, ma di una precisa scelta politica.
Questo è solo il primo atto della macelleria sociale che il 2022 ci prospetta. D'altronde, questo vuol dire per un Paese rinunciare a una strategia industriale: non soltanto liquidare asset fondamentali come una compagnia aerea, ma abbandonare al proprio destino migliaia di lavoratori e, quindi, di famiglie.
Pro Italia
Fioccano gli appelli da parte dei grandi sindacati confederali per un intervento immediato del Governo. Parole tardive, per non dire vuote: il vergognoso silenzio dell'esecutivo di Mario Draghi non è il frutto di una noncuranza, ma di una precisa scelta politica.
Questo è solo il primo atto della macelleria sociale che il 2022 ci prospetta. D'altronde, questo vuol dire per un Paese rinunciare a una strategia industriale: non soltanto liquidare asset fondamentali come una compagnia aerea, ma abbandonare al proprio destino migliaia di lavoratori e, quindi, di famiglie.
Pro Italia
Sono in diretta qui!
https://fb.watch/aiZEPITmV4/
https://fb.watch/aiZEPITmV4/
SONDAGGIO
Tanti i nomi in ballo, ma alla fine chi salirà al Quirinale?
Tanti i nomi in ballo, ma alla fine chi salirà al Quirinale?
Anonymous Poll
22%
Un euroinomane incallito
7%
Un esterofilo anti-italiano
2%
Un ambasciatore francese
1%
Un ambasciatore tedesco
11%
Un'estensione del PD
18%
Un nemico della Costituzione
39%
Un nemico del popolo sovrano
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Non esiste alcun motivo scientifico dietro la segregazione, l'ostracismo e la discriminazione dei non vaccinati.
Chi non si è vaccinato non rappresenta un pericolo per nessuno. Le terapie intensive non sono affatto al collasso e ospitano sia vaccinati che non.
Questo vaccino non protegge dal contagio e, al massimo, diminuisce gli effetti avversi del Covid che comunque riguardano, specialmente al di sotto dei 40 anni, una percentuale misera di individui. Se parliamo dei bambini, poi, tale percentuale equivale a zero.
La stragrande maggioranza dei positivi al Covid, e questo lo si sa da due anni, sono asintomatici. L'ultima variante, la Omicron, è poco più di un raffreddore.
Abbiamo poi la questione degli effetti nocivi a lungo termine di queste continue inoculazioni, di cui si sa ben poco. Delle complicazioni avvenute subito dopo le dosi, invece, vi è praticamente il divieto di parlare.
Dunque, nella migliore delle ipotesi, un non vaccinato sta scegliendo liberamente di non proteggere del tutto se stesso. Al pari di un bevitore di alcool o di un fumatore, a cui nessun essere umano negherebbe una cura in virtù delle sue scelte.
La domanda da fare a chi appoggia questo Apartheid o volta lo sguardo dall'altra parte è dunque proprio questa: siete ancora esseri umani?
Matteo Brandi
Chi non si è vaccinato non rappresenta un pericolo per nessuno. Le terapie intensive non sono affatto al collasso e ospitano sia vaccinati che non.
Questo vaccino non protegge dal contagio e, al massimo, diminuisce gli effetti avversi del Covid che comunque riguardano, specialmente al di sotto dei 40 anni, una percentuale misera di individui. Se parliamo dei bambini, poi, tale percentuale equivale a zero.
La stragrande maggioranza dei positivi al Covid, e questo lo si sa da due anni, sono asintomatici. L'ultima variante, la Omicron, è poco più di un raffreddore.
Abbiamo poi la questione degli effetti nocivi a lungo termine di queste continue inoculazioni, di cui si sa ben poco. Delle complicazioni avvenute subito dopo le dosi, invece, vi è praticamente il divieto di parlare.
Dunque, nella migliore delle ipotesi, un non vaccinato sta scegliendo liberamente di non proteggere del tutto se stesso. Al pari di un bevitore di alcool o di un fumatore, a cui nessun essere umano negherebbe una cura in virtù delle sue scelte.
La domanda da fare a chi appoggia questo Apartheid o volta lo sguardo dall'altra parte è dunque proprio questa: siete ancora esseri umani?
Matteo Brandi
RITORNA IL "MES"?
Mentre il popolo italiano viene diviso e distratto con l'emergenza sanitaria, nel Governo Draghi qualcuno ricomincia a parlare di MES. D'altronde c'è ancora tanto da depredare in Italia...
Primo appuntamento con il podcast "Tornare potenza" di Filippo Burla 🎧
https://youtu.be/YL9XbJYIuLY
Mentre il popolo italiano viene diviso e distratto con l'emergenza sanitaria, nel Governo Draghi qualcuno ricomincia a parlare di MES. D'altronde c'è ancora tanto da depredare in Italia...
Primo appuntamento con il podcast "Tornare potenza" di Filippo Burla 🎧
https://youtu.be/YL9XbJYIuLY
YouTube
Come siamo MES? - Tornano i fanatici dell'austerity
#TornarePotenza
Mentre il popolo italiano viene diviso e distratto con l'emergenza sanitaria, nel Governo Draghi qualcuno ricomincia a parlare di MES. D'altronde c'è ancora tanto da depredare in Italia...
Primo appuntamento con il podcast "Tornare potenza"…
Mentre il popolo italiano viene diviso e distratto con l'emergenza sanitaria, nel Governo Draghi qualcuno ricomincia a parlare di MES. D'altronde c'è ancora tanto da depredare in Italia...
Primo appuntamento con il podcast "Tornare potenza"…
👍1
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
NON DIVIDIAMOCI
In troppi ancora cadono nella trappola del "Dividi et Impera".
Il nemico non è chi si è inoculato o chi ha scelto di non farlo, chi ha paura del virus o chi invece non lo teme. Il nemico, in questa guerra sporca e senza esclusione di colpi, è solamente colui che appoggia la privazione dei diritti fondamentali dei cittadini.
E non parliamo tanto del singolo devastato dalla propaganda governativa martellante (anch'egli, inconsapevolmente, vittima), quanto del collaborazionista. Quest'ultimo agisce con cognizione di causa, alimentando il regime ogni giorno e in ogni modo possibile. Che si tratti di un giornalista a libro paga, di un influencer affamato di like, di un conduttore senza dignità o di un politico ormai parte del marcio che lo circonda.
Impariamo dunque a non fare l'errore di attaccare chi ci sta accanto per futili motivi. Così facendo non faremo che dare forza ai nemici giurati della democrazia e della Costituzione. Gli stessi, beninteso, che ci hanno trascinato nella moneta unica e nella gabbia europea, magnificando tali scelte alla stessa maniera con cui, oggi, difendono l'assalto alle libertà individuali.
Molti ci chiedono: cosa dobbiamo fare? La risposta è semplice ma tutt'altro che facile: dobbiamo ripartire dal territorio, acquisendo forza, facendoci largo in mondi monopolizzati dagli sgherri del regime. E, allo stesso tempo, è necessario agire con tutte le forze disposte a combattere questa guerra. Da parte nostra, vi è totale disponibilità al lavoro di squadra, purché portato avanti con criterio e pragmatismo.
Non è un momento facile. E non ci è dato sapere quanto ancora durerà. Lavoriamo per diventare più grandi, più forti, più strutturati. La resistenza è appena cominciata.
Pro Italia
In troppi ancora cadono nella trappola del "Dividi et Impera".
Il nemico non è chi si è inoculato o chi ha scelto di non farlo, chi ha paura del virus o chi invece non lo teme. Il nemico, in questa guerra sporca e senza esclusione di colpi, è solamente colui che appoggia la privazione dei diritti fondamentali dei cittadini.
E non parliamo tanto del singolo devastato dalla propaganda governativa martellante (anch'egli, inconsapevolmente, vittima), quanto del collaborazionista. Quest'ultimo agisce con cognizione di causa, alimentando il regime ogni giorno e in ogni modo possibile. Che si tratti di un giornalista a libro paga, di un influencer affamato di like, di un conduttore senza dignità o di un politico ormai parte del marcio che lo circonda.
Impariamo dunque a non fare l'errore di attaccare chi ci sta accanto per futili motivi. Così facendo non faremo che dare forza ai nemici giurati della democrazia e della Costituzione. Gli stessi, beninteso, che ci hanno trascinato nella moneta unica e nella gabbia europea, magnificando tali scelte alla stessa maniera con cui, oggi, difendono l'assalto alle libertà individuali.
Molti ci chiedono: cosa dobbiamo fare? La risposta è semplice ma tutt'altro che facile: dobbiamo ripartire dal territorio, acquisendo forza, facendoci largo in mondi monopolizzati dagli sgherri del regime. E, allo stesso tempo, è necessario agire con tutte le forze disposte a combattere questa guerra. Da parte nostra, vi è totale disponibilità al lavoro di squadra, purché portato avanti con criterio e pragmatismo.
Non è un momento facile. E non ci è dato sapere quanto ancora durerà. Lavoriamo per diventare più grandi, più forti, più strutturati. La resistenza è appena cominciata.
Pro Italia