Mentre andava in scena la conferenza stampa di Mario Draghi del 22 luglio, io mi trovavo a Via del Corso, a Roma. Camminavo con le cuffie nelle orecchie, sintonizzato sul canale di Palazzo Chigi, pronto ad ascoltare le peggiori scempiaggini.
Ma quello che sentii mi pietrificò. Ricordo che mi bloccai, letteralmente, in mezzo al marciapiede. Dovetti cliccare sul video e tornare indietro di qualche secondo per riascoltare ciò che avevo appena udito. Sì, Draghi lo aveva detto davvero: "Non ti vaccini, ti ammali, muori".
Il Presidente del Consiglio non si era limitato a mentire, non aveva semplicemente optato per la disinformazione. No, aveva scelto la carta del terrore. A milioni di cittadini italiani fu detto in faccia, dal loro premier, che la mancata inoculazione del vaccino avrebbe comportato inevitabilmente contagio, malattia e morte.
Il vestito istituzionale era stato strappato e gettato via. Il sicario della Goldman Sachs ora prendeva per il collo un intero popolo e gli urlava in faccia una menzogna clamorosa, con l'intento di terrorizzarlo. Il Covid diventava la Peste Nera e il contagio ora equivaleva a decesso sicuro, in barba ad un anno e mezzo di dati inoppugnabili.
Quale Presidente del Consiglio degno di questo nome avrebbe mai agito in questa maniera? Quale?
Non contento di queste parole, Draghi ne aggiunse altre, ugualmente assurde: "il Green Pass garantisce di non ritrovarsi tra persone contagiose." A quel punto lanciai un'imprecazione, fregandomene altamente dei passanti. Ma porca puttana, come si poteva sparare una simile cazzata? I contagi avvengono anche tra benedetti dall'ago, lo sapevano anche i bambini!
Eppure, nessuno dei giornalisti presenti alzò un ciglio. Nessuno replicò alle dichiarazioni del dittatoroncolo del Draghistan. Perché San Mario da Bruxelles non poteva certo essere contraddetto, figuriamoci. Anzi, le domande dei pennivendoli in sala furono petali di rosa sul premier, che con la sua responsabilità aveva difeso la salute e Lascienza.
Il giorno dopo, come al solito, i draghetti della stampa e del web erano in estasi. Le dichiarazioni terroristiche sulla morte in caso di mancata vaccinazione? Orsù, si era trattato solo di una iperbole atta ad educare il popolino ignorante! La falsità sul Green Pass anti-contagio? Ma ha detto la verità, leggiti questo articolo dei fact-checker indipendenti di Open!
Siamo a pochi passi dalla fine del 2021. L'infame lasciapassare verde è servito solo ad imporre l'Apartheid a milioni di italiani: una punizione sociale inflitta a chi non ha rispettato una scelta politica, che nulla ha mai avuto a che vedere con la salute. Figuriamoci con la scienza, distorta in pantomima religiosa. Lavoratori minacciati, famiglie spaccate in due, esseri umani trattati come reietti. Settimane in cui politici, giornalisti ed influencer hanno fatto a gara a chi vomitasse più astio sulla minoranza disallineata: il nemico da odiare, segregare, abbattere.
Oggi, con percentuali bulgare di vaccinati, chi guida il Draghistan parla apertamente di nuovi lockdown. Arriveranno i tamponi anche per gli inoculati, perché la verità sui contagi non può essere più nascosta. È un fallimento epocale. La luce in fondo al tunnel era, ovviamente, una bufala.
Pensate che questo aprirà gli occhi alle persone? Ad alcune sì. Ad altre no. Perché il nuovo credo non tollera dubbi. A questi individui, trasformati in adepti incattiviti, verrà indicato il colpevole e promessa la salvezza. E vi crederanno, come hanno fatto per quasi due anni, con rinnovata furia.
Sono loro i malati di cui toccherà occuparsi in futuro.
Matteo Brandi
Ma quello che sentii mi pietrificò. Ricordo che mi bloccai, letteralmente, in mezzo al marciapiede. Dovetti cliccare sul video e tornare indietro di qualche secondo per riascoltare ciò che avevo appena udito. Sì, Draghi lo aveva detto davvero: "Non ti vaccini, ti ammali, muori".
Il Presidente del Consiglio non si era limitato a mentire, non aveva semplicemente optato per la disinformazione. No, aveva scelto la carta del terrore. A milioni di cittadini italiani fu detto in faccia, dal loro premier, che la mancata inoculazione del vaccino avrebbe comportato inevitabilmente contagio, malattia e morte.
Il vestito istituzionale era stato strappato e gettato via. Il sicario della Goldman Sachs ora prendeva per il collo un intero popolo e gli urlava in faccia una menzogna clamorosa, con l'intento di terrorizzarlo. Il Covid diventava la Peste Nera e il contagio ora equivaleva a decesso sicuro, in barba ad un anno e mezzo di dati inoppugnabili.
Quale Presidente del Consiglio degno di questo nome avrebbe mai agito in questa maniera? Quale?
Non contento di queste parole, Draghi ne aggiunse altre, ugualmente assurde: "il Green Pass garantisce di non ritrovarsi tra persone contagiose." A quel punto lanciai un'imprecazione, fregandomene altamente dei passanti. Ma porca puttana, come si poteva sparare una simile cazzata? I contagi avvengono anche tra benedetti dall'ago, lo sapevano anche i bambini!
Eppure, nessuno dei giornalisti presenti alzò un ciglio. Nessuno replicò alle dichiarazioni del dittatoroncolo del Draghistan. Perché San Mario da Bruxelles non poteva certo essere contraddetto, figuriamoci. Anzi, le domande dei pennivendoli in sala furono petali di rosa sul premier, che con la sua responsabilità aveva difeso la salute e Lascienza.
Il giorno dopo, come al solito, i draghetti della stampa e del web erano in estasi. Le dichiarazioni terroristiche sulla morte in caso di mancata vaccinazione? Orsù, si era trattato solo di una iperbole atta ad educare il popolino ignorante! La falsità sul Green Pass anti-contagio? Ma ha detto la verità, leggiti questo articolo dei fact-checker indipendenti di Open!
Siamo a pochi passi dalla fine del 2021. L'infame lasciapassare verde è servito solo ad imporre l'Apartheid a milioni di italiani: una punizione sociale inflitta a chi non ha rispettato una scelta politica, che nulla ha mai avuto a che vedere con la salute. Figuriamoci con la scienza, distorta in pantomima religiosa. Lavoratori minacciati, famiglie spaccate in due, esseri umani trattati come reietti. Settimane in cui politici, giornalisti ed influencer hanno fatto a gara a chi vomitasse più astio sulla minoranza disallineata: il nemico da odiare, segregare, abbattere.
Oggi, con percentuali bulgare di vaccinati, chi guida il Draghistan parla apertamente di nuovi lockdown. Arriveranno i tamponi anche per gli inoculati, perché la verità sui contagi non può essere più nascosta. È un fallimento epocale. La luce in fondo al tunnel era, ovviamente, una bufala.
Pensate che questo aprirà gli occhi alle persone? Ad alcune sì. Ad altre no. Perché il nuovo credo non tollera dubbi. A questi individui, trasformati in adepti incattiviti, verrà indicato il colpevole e promessa la salvezza. E vi crederanno, come hanno fatto per quasi due anni, con rinnovata furia.
Sono loro i malati di cui toccherà occuparsi in futuro.
Matteo Brandi
Il Presidente del Consiglio non si era limitato a mentire, non aveva semplicemente optato per la disinformazione. No, aveva scelto la carta del terrore. A milioni di cittadini italiani fu detto in faccia, dal loro premier, che la mancata inoculazione del vaccino avrebbe comportato inevitabilmente contagio, malattia e morte...
https://sfero.me/article/mario-draghi-bugie-terrorismo
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Sfero
Mario Draghi: bugie e terrorismo · Sfero
Mentre andava in scena la conferenza stampa di Mario Draghi del 22 luglio, io mi trovavo a Via del Corso, a Roma. Camminavo con le cuff
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Pensate che trauma pauroso, per chi si considera da sempre parte dei "buoni", dover ammettere di essersi sbagliato.
Dover ammettere di aver creduto ad una narrazione demenziale e truffaldina. Dover ammettere di aver scambiato la politica per scienza, la fede per verità empirica. Dover ammettere, insomma, di aver fatto la parte dello stupido, e non del saggio, in questa triste storia.
Per questo, molti di loro negheranno fino all'ultimo di aver sbagliato. A costo di impazzire di rabbia. Prendere atto del proprio errore li porterebbe ad una crescita di consapevolezza talmente brusca da mandarli in mille pezzi.
Dover ammettere di aver creduto ad una narrazione demenziale e truffaldina. Dover ammettere di aver scambiato la politica per scienza, la fede per verità empirica. Dover ammettere, insomma, di aver fatto la parte dello stupido, e non del saggio, in questa triste storia.
Per questo, molti di loro negheranno fino all'ultimo di aver sbagliato. A costo di impazzire di rabbia. Prendere atto del proprio errore li porterebbe ad una crescita di consapevolezza talmente brusca da mandarli in mille pezzi.
Mentre in Occidente permettiamo a quattro radical chic oicofobici di devastare le nostre città secolari, costruendo porcherie senza capo né coda, a Doha in Qatar hanno eretto questo.
È il Katara Amphitheatre: un teatro in stile greco, con elementi arabeggianti che riprendono la cultura del luogo. Con i suoi 5000 posti a sedere è diventato un punto di riferimento per la cittadinanza.
La struttura si trova in un complesso che ospita diversi "hub" culturali. In alcuni casi siamo di fronte a riproduzioni di architetture straniere (tipico di quelle zone), in altri, come in questo, di progetti ammirevoli in cui l'influenza estera si fonde armoniosamente allo stile islamico del posto.
Se oggi si progettasse un nuovo teatro all'aperto in Italia, state certi che le amministrazioni locali chiamerebbero a raccolta le solite archistar globaliote. Risultato? Un cubbone di cemento, una palla di vetro, una gabbia di ferro e plastica con alberelli intorno. Sorgerebbe l'ennesimo abominio destinato.
Viva la bellezza.
È il Katara Amphitheatre: un teatro in stile greco, con elementi arabeggianti che riprendono la cultura del luogo. Con i suoi 5000 posti a sedere è diventato un punto di riferimento per la cittadinanza.
La struttura si trova in un complesso che ospita diversi "hub" culturali. In alcuni casi siamo di fronte a riproduzioni di architetture straniere (tipico di quelle zone), in altri, come in questo, di progetti ammirevoli in cui l'influenza estera si fonde armoniosamente allo stile islamico del posto.
Se oggi si progettasse un nuovo teatro all'aperto in Italia, state certi che le amministrazioni locali chiamerebbero a raccolta le solite archistar globaliote. Risultato? Un cubbone di cemento, una palla di vetro, una gabbia di ferro e plastica con alberelli intorno. Sorgerebbe l'ennesimo abominio destinato.
Viva la bellezza.
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Dai è un fake.. Dai su ditemi che è un fake..
La convinzione di Bassetti è da applausi 👏👏
Segui t.me/mepiu e sostieni il nostro lavoro su mepiu.it/sostieni
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Ed eccoci nel cuore della Ciociaria. Ad Alatri, in provincia di Frosinone, abbiamo incontrato i futuri attivisti della zona.
Come sempre, abbiamo dato vita ad un dibattito su come agire sul territorio e su come riunire gli italiani attorno alla stessa battaglia. Oltre ai presenti vi erano altre persone collegate in diretta.
In Ciociaria, al pari di tante altre parti d'Italia, gli effetti nefasti delle politiche di tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, impoverimento e disgregazione del tessuto sociale si sono fatti sentire. È necessario lavorare a fondo per formare la classe politica del domani, sia dal punto di vista tecnico che culturale, in modo da anteporre all'attuale sistema iniquo un nuovo paradigma basato su due pilastri: lavoro e sovranità.
Il viaggio continua!
Come sempre, abbiamo dato vita ad un dibattito su come agire sul territorio e su come riunire gli italiani attorno alla stessa battaglia. Oltre ai presenti vi erano altre persone collegate in diretta.
In Ciociaria, al pari di tante altre parti d'Italia, gli effetti nefasti delle politiche di tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, impoverimento e disgregazione del tessuto sociale si sono fatti sentire. È necessario lavorare a fondo per formare la classe politica del domani, sia dal punto di vista tecnico che culturale, in modo da anteporre all'attuale sistema iniquo un nuovo paradigma basato su due pilastri: lavoro e sovranità.
Il viaggio continua!
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IL VIZIETTO DI MARIO: PRIVATIZZARE
Il Governo Draghi, come nei migliori film Noir, nella tarda sera del 15 dicembre, presenta un emendamento all’ultimo minuto da inserire nel ddl. Concorrenza:
"una dead line per valutare se i criteri in base ai quali ad alcuni comuni è stata affidata la gestione autonoma del Servizio Idrico siano ancora validi."
In caso contrario, questa tornerà nelle mani di un gestore unico, il quale, nell’ottica del Pnrr, potrebbe anche essere una Spa ad azionariato privato.
Era il 2014 quando “il Bomba” anche detto Matteo Renzi, provò a privatizzare l’acqua pubblica attraverso il decreto “Sblocca Italia” (legge 133/2014), dove però alla fine, venne prevista una clausola di salvaguardia a tutela dei comuni con meno di mille abitanti e il cui approvvigionamento provenisse da “fonti qualitativamente pregiate”, “sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette” o che presentino “utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico” (art. 147, comma 2-bis del decreto legislativo 152/2006).
Con il suddetto emendamento invece, presentato dall’Esecutivo a guida Draghi, verrebbe aggiunto a tale legge il seguente comma:
“Entro il 1 luglio 2022 le gestioni del servizio idrico in forma autonoma per le quali l’ente di governo dell’ambito non si sia ancora espresso sulla ricorrenza dei requisiti per la salvaguardia di cui al comma 2-bis, lettera b), confluiscono nella gestione unica individuata dal medesimo ente. Entro il 30 settembre 2022, l’ente di governo d’ambito provvede ad affidare al gestore unico tutte le gestioni non salvaguardate”
Ovvero entro il 1° Luglio 2022 per la rivalutazione di tali criteri, e nel caso in cui non venissero riconfermati, spetterà all’ente di governo preposto a tale compito, decidere le sorti dell’acqua ora in capo alla gestione comunale, con il rischio effettivo di un affidamento ad enti privati del bene Pubblico dal 30 settembre 2022.
E’ risaputo: a Draghi la Democrazia non piace, men che meno i referendum popolari e così, a 10 anni dal voto di 26 milioni di italiani che sancirono in maniera netta, che sull’acqua non si sarebbe potuto fare profitto, in quanto bene pubblico primario e strategico, il privatizzatore dell’industria pubblica italiana degl’anni 90, ora Presidente del Consiglio non eletto, ma con fiducia del Parlamento, prova ancora una volta a svendere i gioielli della Penisola.
Pro Italia
Il Governo Draghi, come nei migliori film Noir, nella tarda sera del 15 dicembre, presenta un emendamento all’ultimo minuto da inserire nel ddl. Concorrenza:
"una dead line per valutare se i criteri in base ai quali ad alcuni comuni è stata affidata la gestione autonoma del Servizio Idrico siano ancora validi."
In caso contrario, questa tornerà nelle mani di un gestore unico, il quale, nell’ottica del Pnrr, potrebbe anche essere una Spa ad azionariato privato.
Era il 2014 quando “il Bomba” anche detto Matteo Renzi, provò a privatizzare l’acqua pubblica attraverso il decreto “Sblocca Italia” (legge 133/2014), dove però alla fine, venne prevista una clausola di salvaguardia a tutela dei comuni con meno di mille abitanti e il cui approvvigionamento provenisse da “fonti qualitativamente pregiate”, “sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette” o che presentino “utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico” (art. 147, comma 2-bis del decreto legislativo 152/2006).
Con il suddetto emendamento invece, presentato dall’Esecutivo a guida Draghi, verrebbe aggiunto a tale legge il seguente comma:
“Entro il 1 luglio 2022 le gestioni del servizio idrico in forma autonoma per le quali l’ente di governo dell’ambito non si sia ancora espresso sulla ricorrenza dei requisiti per la salvaguardia di cui al comma 2-bis, lettera b), confluiscono nella gestione unica individuata dal medesimo ente. Entro il 30 settembre 2022, l’ente di governo d’ambito provvede ad affidare al gestore unico tutte le gestioni non salvaguardate”
Ovvero entro il 1° Luglio 2022 per la rivalutazione di tali criteri, e nel caso in cui non venissero riconfermati, spetterà all’ente di governo preposto a tale compito, decidere le sorti dell’acqua ora in capo alla gestione comunale, con il rischio effettivo di un affidamento ad enti privati del bene Pubblico dal 30 settembre 2022.
E’ risaputo: a Draghi la Democrazia non piace, men che meno i referendum popolari e così, a 10 anni dal voto di 26 milioni di italiani che sancirono in maniera netta, che sull’acqua non si sarebbe potuto fare profitto, in quanto bene pubblico primario e strategico, il privatizzatore dell’industria pubblica italiana degl’anni 90, ora Presidente del Consiglio non eletto, ma con fiducia del Parlamento, prova ancora una volta a svendere i gioielli della Penisola.
Pro Italia
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Come molti di voi, ho avuto la sventura di guardare il video in cui Pregliasco, Bassetti e Crisanti cantano "Sì Sì Vax" sulle note di Jingle Bells.
Non ho riso. Nemmeno un secondo. Anzi, il video mi ha lasciato un senso profondo di tristezza e rabbia. Al pari di tanti materiali vomitati dal circo mediatico, anche questo verrà certamente studiato in futuro per capire le dinamiche sociali, politiche e mentali di questo periodo storico. Ma è proprio l'analisi che ne scaturisce a gettare nello sconforto.
Siamo di fronte a tre medici che si rivolgono agli spettatori umiliandoli e umiliandosi. Il pubblico viene trattato come un bambino di due anni mentre i tre "cantanti", due dei quali con tanto di camice addosso (l'abito dei nuovi sacerdoti), agiscono come dei clown. Senza alcuna remora, senza contegno. Con ebete nonchalance. Ben consci di non doverne rispondere a nessuno e di essere ormai al di là di qualsiasi limite, i tre mettono intonano una canzoncina palesemente demenziale.
Ora, direte voi, Pregliasco, Bassetti e Crisanti si erano già ampiamente sputtanati prima di questa performance. Siamo d'accordo. Quello che però deve allarmare è quando persino l'apparenza viene messa da parte. E ormai succede sempre più spesso.
Draghi che se ne esce con "non ti vaccini, ti contagi, muori e fai morire". Mattarella che incita all'ulteriore spaccatura nel popolo. Intere trasmissioni televisive e radiofoniche incentrate sulla "caccia al NoVax". Influencer e artisti che aizzano i cittadini contro i dissidenti, tacciati di essere meno che umani, "posti letto rubati" negli ospedali.
E sapete qual è la cosa più vomitevole in assoluto? Che tutto questo ci viene spacciato per scienza, per responsabilità, per progresso. Le persone sono state trasformate in infanti nervosi e impauriti, incapaci di articolare un discorso che non sia un urlo monocorde.
Ebbene, io sono certo che presto avremo un quadro esaustivo di questa vergogna mondiale. Una cosa, tuttavia, possiamo dire con certezza: questi ultimi due anni sono stati un immenso test di intelligenza. E in molti, troppi, non l'hanno superato.
Matteo Brandi
Non ho riso. Nemmeno un secondo. Anzi, il video mi ha lasciato un senso profondo di tristezza e rabbia. Al pari di tanti materiali vomitati dal circo mediatico, anche questo verrà certamente studiato in futuro per capire le dinamiche sociali, politiche e mentali di questo periodo storico. Ma è proprio l'analisi che ne scaturisce a gettare nello sconforto.
Siamo di fronte a tre medici che si rivolgono agli spettatori umiliandoli e umiliandosi. Il pubblico viene trattato come un bambino di due anni mentre i tre "cantanti", due dei quali con tanto di camice addosso (l'abito dei nuovi sacerdoti), agiscono come dei clown. Senza alcuna remora, senza contegno. Con ebete nonchalance. Ben consci di non doverne rispondere a nessuno e di essere ormai al di là di qualsiasi limite, i tre mettono intonano una canzoncina palesemente demenziale.
Ora, direte voi, Pregliasco, Bassetti e Crisanti si erano già ampiamente sputtanati prima di questa performance. Siamo d'accordo. Quello che però deve allarmare è quando persino l'apparenza viene messa da parte. E ormai succede sempre più spesso.
Draghi che se ne esce con "non ti vaccini, ti contagi, muori e fai morire". Mattarella che incita all'ulteriore spaccatura nel popolo. Intere trasmissioni televisive e radiofoniche incentrate sulla "caccia al NoVax". Influencer e artisti che aizzano i cittadini contro i dissidenti, tacciati di essere meno che umani, "posti letto rubati" negli ospedali.
E sapete qual è la cosa più vomitevole in assoluto? Che tutto questo ci viene spacciato per scienza, per responsabilità, per progresso. Le persone sono state trasformate in infanti nervosi e impauriti, incapaci di articolare un discorso che non sia un urlo monocorde.
Ebbene, io sono certo che presto avremo un quadro esaustivo di questa vergogna mondiale. Una cosa, tuttavia, possiamo dire con certezza: questi ultimi due anni sono stati un immenso test di intelligenza. E in molti, troppi, non l'hanno superato.
Matteo Brandi
Siamo di fronte a tre medici che si rivolgono agli spettatori umiliandoli e umiliandosi. Il pubblico viene trattato come un bambino di due anni mentre i tre "cantanti", due dei quali con tanto di camice addosso (l'abito dei nuovi sacerdoti), agiscono come dei clown. Patetico e preoccupante.
https://sfero.me/article/pregliasco-bassetti-crisanti-morte-dignit
https://sfero.me/article/pregliasco-bassetti-crisanti-morte-dignit
Sfero
Pregliasco, Bassetti e Crisanti: la morte della dignità · Sfero
Come molti di voi, ho avuto la sventura di guardare il video in cui Pregliasco, Bassetti e Crisanti cantano "Sì Sì Vax" sulle note di Jingle Bells.Non ho riso. Nemmeno un secondo. Anzi, il video mi ha lasciato un senso profondo di tristezza e rabbia. Al pari…
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L'invasione della variante Omicron non trova impreparato il
Governissimo, che con un geniale diversivo ha attirato il virus in trappola. Al grido di "Dose! Dose! Dose!" gli italiani chiedono più emergenza!
https://www.youtube.com/watch?v=utN84rDStCw
Governissimo, che con un geniale diversivo ha attirato il virus in trappola. Al grido di "Dose! Dose! Dose!" gli italiani chiedono più emergenza!
https://www.youtube.com/watch?v=utN84rDStCw
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DOSE! DOSE! DOSE! Fatti avanti Omicron!
#cinegiornaleleuropeista
L'invasione della variante Omicron non trova impreparato il Governissimo, che con un geniale diversivo ha attirato il virus in trappola. Al grido di "Dose! Dose! Dose!" gli italiani chiedono più emergenza!
L'invasione della variante Omicron non trova impreparato il Governissimo, che con un geniale diversivo ha attirato il virus in trappola. Al grido di "Dose! Dose! Dose!" gli italiani chiedono più emergenza!
Media is too big
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DOSE! DOSE! DOSE!
Il Governissimo è pronto a sconfiggere le armate non vaccinate e l'invasione della divisione Omicron!
Il Governissimo è pronto a sconfiggere le armate non vaccinate e l'invasione della divisione Omicron!
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