Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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AAA CERCASI PATRIOTA
Mentre infuria il toto-nomi per il Quirinale, più simile ad una nomitation del Grande Fratello che a un rito istituzionale, c'è un termine che è rispuntato fuori nel dibattito politico: patriottismo.

Per prima è stata Giorgia Meloni a lanciare il sasso nello stagno, invocando un "patriota" al Colle. Il nome che risponderebbe a questo requisito, secondo Fratelli d'Italia, è quello di Silvio Berlusconi. Il motivo? Le cicatrici del golpe finanziario di Monti del novembre 2011, di cui il magnate di Arcore fu vittima.

Peccato che nel centrodestra ci si dimentichi (o si faccia finta di dimenticare) tutta la storia. Il Governo Berlusconi infatti già nel marzo 2011 diede un vergognoso assenso all’intervento militare in Libia, sottoscrivendo la partecipazione italiana a una guerra mossa contro l’interesse nazionale. Ed è certamente vero che Berlusconi pochi mesi dopo fu indotto alle dimissioni da un golpe a colpi di spread ordito da Deutsche Bank e BCE e sostenuto da Washington, ma questi si comportò tutt'altro che da patriota. Di fronte all'attacco congiunto alla sovranità italiana, l’accorto Silvio preferì salvare se stesso e le sue aziende battendo in ritirata piuttosto che opporsi con le unghie e con i denti.

A seguito delle parole della Meloni, Letta, fresco di invito all'incontro di Atreju, ci ha regalato una perla che rimarrà negli annali. Il segretario del PD ha infatti voluto precisare che il patriottismo, in Italia, non possa che "essere europeista" altrimenti – tenetevi forte – risulterebbe "anti-italiano". Da non crederci. Un piddino che disquisisce di patria equivale ad un piromane che parla di salvaguardia dei boschi.

E in queste giornate di uscite e posizionamenti in vista della corsa al Colle, neppure una voce fra Fratelli d’Italia e Lega, figurarsi da Forza Italia, ha lontanamente fatto cenno alla possibilità di mettere in discussione la gabbia europea che ci stritola da tre decenni. Dalle parti del centro-destra, le battaglie, per quanto all'acqua di rose, per la sovranità sono state definitivamente accantonate e messe in soffitta.

La verità è che il nobile sentimento del patriottismo è incompatibile con il servilismo esterofilo, con il predominio del sovranazionale e con l'ideologia globalista della dissoluzione delle identità. Un patriota morirebbe per l'Italia, mai per Maastricht.

E quindi eccoci qui, ad attendere il nome del prossimo inquilino del Palazzo del Quirinale, ormai ridotto da anni ad ambasciata straniera in terra italica. Per tragica ironia della sorte, la certezza è una sola: chiunque salirà al Colle non sarà un patriota. Anzi, al pari dei suoi predecessori Napolitano e Mattarella, il nuovo Presidente della Repubblica stenderà tappeti rossi dinnanzi alle mire transalpine, ponendo sempre le direttive europee al di sopra della Costituzione e dell'interesse nazionale.

Nel pieno della liquidazione economica e democratica dell'Italia, avremmo bisogno davvero di un patriota al Quirinale. Un sincero uomo di Stato, innamorato della propria terra e pronto a difendere il proprio popolo. Purtroppo oggi tutto questo è ancora fantascienza.

Pro Italia
Ho fatto questo screen alla prima pagina di oggi dell'ANSA. Cliccateci sopra e scorretelo. C'è tutto quello che stiamo subendo da quasi due anni: terrorismo, disinformazione, autoritarismo, coercizione, follia e contraddizioni. Questi criminali pensano di prorogare lo stato di emergenza ancora fino a Marzo, in modo da poter schiacciare il popolo e fottersene allegramente di qualsiasi regola. Si ricomincia a parlare di lockdown, limitazioni e divieti con la scusa dei "NoVax". È un incubo ad occhi aperti e basta LEGGERLO.
Quando l'ho letto non volevo crederci. Per carità, ormai dovrei essere abituato alle boiate mainstream, tuttavia una parte di me conserva ancora un genuino stupore di fronte ad esse.

La notizia, rimbalzata su più testate, è questa: "il Covid svuota le culle, nel 2020 record negativo nascite!" Ora, io capisco che ormai i pennivendoli di regime puntino esclusivamente a portare a casa la pagnotta, ma ci sarà un c***o di limite, no?

Sono anni che in Italia si registra un calo spaventoso delle nascite. Anni. Il nostro è un popolo che sta correndo verso l'estinzione, assieme a tanti altri cugini occidentali, e non certo a causa del Covid. Semmai è a causa delle politiche anti-familiari e delle ideologie suicide portate avanti, non a caso, proprio da chi oggi impone le restrizioni anti-Covid.

Attualmente in Italia il numero medio di figli per ogni donna è 1,17: il dato più basso dal 1918! Eppure il "deficit di sostituzione naturale" non è mai stato preso in considerazione da chi ha ritenuto più importante monitorare come un ossesso altri "deficit", come quello (già misero) della spesa pubblica. Bisognava smantellare la scuola, la sanità, il mondo del lavoro e tutto lo stato sociale in ottemperanza alle leggi del sacro mercato. Così nel solo 2020 siamo arrivati a registrare -335 mila unità.

Se prendete un grafico della natalità in Italia, noterete come questa sia in picchiata da molto tempo. E attorno al 2008 (crisi economica) vi è stato un ulteriore peggioramento. La prova che i nostri governanti non hanno fatto assolutamente nulla per invogliare le nascite. Anzi. mamme e papà hanno trovato solo ulteriore precariato e nuove privazioni.

Cosa sta svuotando le culle degli italiani? Essenzialmente due cose: la mancanza (voluta) di politiche di pieno sostegno alle famiglie e una certa narrazione mediatico-culturale che tende a demonizzare o ridicoleggiare l'idea stessa di fare figli. Entrambe le cose ricalcano l'idea di mondo sposata a pieno da chi ci governa: meno figli.

Basta ascoltare le parole di Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, che se n'è uscito tempo fa dicendo che "il pianeta Terra è progettato per 3 miliardi di persone". Oppure basta sentire i deliri degli schiavisti, pronti a dipingere l'immigrazione di massa irregolare come l'unico (e addirittura più sano) rimedio alla denatalità italiana.

Quanto credete che interessi a questa gente il crollo della natalità in Italia? Come tutto ciò che riguarda lo smantellamento della nostra società, anche questo per costoro è un traguardo raggiunto.

Matteo Brandi
SONDAGGIO NOTTURNO 🌙
Prorogato lo stato di emergenza fino al 31 Marzo, in barba a qualsiasi regola e con il preciso scopo di continuare la dittatura sanitaria. Quale è stata la vostra reazione a caldo?
Anonymous Poll
32%
Rabbia e disgusto.
0%
Stupore e incredulità.
7%
Una risata amara.
53%
Tutto come previsto.
7%
Scoramento e tristezza.
1%
Non saprei...
CRIMINALI
Fermi tutti! Non è un fotomontaggio!

I più feroci difensori del paradigma economico vigente, in cui le delocalizzazioni sono essenziali per rimanere "kompetitivih" e i salvataggi da parte dello Stato sono il male assoluto, oggi invoca una legge per... fermare le delocalizzazioni!

Ma come, e il dio mercato che si regola da solo?
E i vincoli? E le coperture? E la flessibilità?

Pagliacci!🤡
👍1
I bambini non dovrebbero nemmeno pensare al Covid. I bambini dovrebbero essere lasciati liberi di vivere senza mascherine, distanziamenti e restrizioni sanitarie insensate. I bambini non dovrebbero crescere nella paura e nell'ipocondria. Ma qui le imposizioni del regime contano fino ad un certo punto. Qui i primi responsabili sono i genitori, troppo impegnati ad allinearsi come soldatini ai diktat del giorno, troppo presi ad applaudire il circo mediatico per rendersi conto della violenza che sta venendo perpetrata ai danni dei propri figli. Una violenza che avrà gravissimi ripercussioni sulla psiche dei più piccoli, un imprinting tossico dai futuri risvolti nefasti. Altro che Long Covid...
❤️
Un mio amico mi ha segnalato questa ennesima follia politicamente corretta.

A farne le spese è nientemeno che la "terminologia" di Adobe InDesign (un noto programma di impaginazione), non abbastanza allineata ai sacri "valori fondamentali di diversità e inclusione". Valori che non conosce nessuno se non quei quattro invasati che vedono razzismo nel caffè e sessismo negli aggettivi.

Che significa? Documento diventerà "documenta"? Per "salvare con nome" dovrò chiedere l'identità di genere al file? Allineare un testo sarà considerato "body shaming"?

Ora, in una società sana il politicamente corretto sarebbe velocemente derubricato a disturbo mentale. Perché tale è. Nella nostra no. Nella nostra, moribonda e felice di esserlo, i petalosi Savonarola del pensiero unico ordinano e gli altri eseguono senza fiatare. E chi dissente va incontro all'apocalisse mediatica.

Se guardando questa immagine provate un misto di orrore, rabbia e sconcerto, vi do una buona notizia: siete ancora sani.
Anche questo 31 Dicembre Mattarella ci delizierà con il suo messaggio di fine anno.

Possiamo prevedere facilmente di cosa parlerà il Viceré d'Italia:

- Elogio sperticato a Lascienza, unico vero credo, unica vera via, purificatrice di animi e nemica del paganesimo del dubbio.
- Attacco ai pericolosissimi NoVax, ovvero tutti gli eretici che hanno perplessità sull'operato di questo Governo (segue saluto militare).
- Solita marchetta all'Unione Europea, senza la quale saremmo il Burkina Faso e che ci garantisce pace, stabilità, prosperità e caramelle gratis.
- Digressione sul "modello Italia" e su quanto il resto del mondo ci guardi ammirato, invidiando la nostra bellissima dittatura sanitaria.
- Seconda marchetta, stavolta ai vaccini, con invito a vaccinare bambini, animali domestici e mobili della casa.
- Rassicurazioni sulla spettacolare ripresa economica che ci sta aspettando. È proprio lì, dietro l'angolo.
- Auguri, saluti finali e sonnellino.

Al discorso di Mattarella, tanto per cambiare, sarà preferibile un documentario sui castori.

Matteo Brandi
A seguito dell'ennesimo delirio di Speranza, con restrizioni, rigidi controlli e quarantena per chi viene dall'estero, si prevede una mattanza nel settore alberghiero. Non si contano le disdette in pieno periodo natalizio. Migliaia di posti di lavoro rischiano di non sopravvivere all'inverno.

Tuttavia, una domanda sorge spontanea: cosa diceva Federalberghi nei mesi scorsi? Risposta: invocava il Green Pass e si accodava agli adulatori del sommo Draghi. Addirittura, il presidente Bernabò Bocca se ne era uscito, a Luglio, con queste parole: "I non vaccinati negli hotel vanno messi in panchina."

A fare le spese del servilismo e dell'idiozia di Federalberghi saranno tantissimi onesti lavoratori. E della moria delle strutture alberghiere italiane ne approfitterà, guarda caso, chi in questi mesi sta comprando a pochi spiccioli le macerie delle attività in ginocchio. Per Draghi si tratta di un successo, lo sappiamo, ma per i geni di Federalberghi?
SONDAGGIO NOTTURNO 🌙
Il Governo del Draghistan arriverà ad imporre un nuovo lockdown?
Anonymous Poll
53%
Sì, è già deciso da tempo.
33%
È possibile.
7%
È molto difficile.
3%
Decisamente no.
3%
Non saprei...