Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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Chi ha letto "1984" sa che si tratta di uno dei libri più terrificanti mai scritti. Perché la distanza tra il futuro distopico descritto nel libro e il nostro presente si fa sempre più sottile, giorno dopo giorno.
Il video è tratto da un film della BBC del 2003, l'attore è Chris Langham. Le parole sono tuttavia quelle di Orwell, presenti nel libro.
SONDAGGIO
Si parla di revocare il Green Pass ai positivi e di inserirli in una "black list" fini alla conclusione di una mini quarantena.
Questa palese ammissione dell'inutilità del Green Pass farà aprire gli occhi a più persone?
Anonymous Poll
7%
Sì, a molte. È troppo palese.
39%
Sì, forse a qualcuno.
26%
No, a nessuno.
28%
No e le cose peggioreranno.
Ma come? I sorci? La melma verde? Quelli che andrebbero presi a cannonate?
Che spettacolo🍿
Mi sto recando a Torino, dove incontrerò il gruppo torinese di Pro Italia appena nato.

Nel frattempo, mi godo mezz'ora di ritardo del treno (ma con Draghi i treni arrivano in orario comunque, l'ha detto Mentana) e le solite bellissime notizie dalla UE❤️
In treno.

Entra nel vagone la famiglia Amuchina. Padre, madre e figlio con barboncino al seguito.

Il bambino si lamenta della mascherina. La madre lo fulmina con lo sguardo e sibila: "non ti azzardare ad abbassarla, sei pazzo?!" Nel frattempo, il padre si mette a sanificare il tavolino davanti ai sedili. Cinque minuti buoni a spruzzare disinfettante e strofinare vigorosamente con il fazzoletto. A fine lavoro, il legno è trasparente.

Arriva l'assistente di viaggio con un carico di nuove mascherine. La mamma è in estasi, il papà ne chiede una in più, il bambino alza gli occhi al cielo e cambia la propria.

"Tra poco ci controllano il Green Pass!" dice la mamma al piccolo, con lo stesso tono di "tra poco arriviamo a Gardaland!"

Dopo un po' il papà decide di farsi un selfie con il figlio e alza lo smartphone in alto. Il bambino, automaticamente, abbassa la mascherina per sorridere. Vietato. Il papà vuole un selfie sicuro, responsabile e scientifico, dunque riposiziona la mascherina sul viso del figlio. Quest'ultimo mi lancia un'occhiata come a dire "ti prego fai un attentato".

Il barboncino assiste alla scena sconvolto. Ed io con lui.

Voglio scendere.
A Torino con la mitica Enrica Perucchietti :)
Oggi siamo stati a Torino, dove abbiamo dato vita alla prima sezione torinese di Pro Italia.

Più di venti attivisti e simpatizzanti (molti non sono nella foto) si sono trovati a confrontarsi su come portare i nostri temi a più persone possibili, su come agire sul territorio, su come coniugare politica e cultura. Ne è nato un dibattito stimolante e ricco di spunti di riflessione: abbiamo bisogno di idee, fantasia e spirito di iniziativa. Il tutto al servizio di un progetto chiaro e ben strutturato.

Incoraggiante, come accade sempre più spesso, la presenza di giovani e di militanti provenienti dalle più diverse esperienze politiche. È stato un momento di aggregazione in cui è risultata chiara la voglia, finalmente, di fare la differenza.

I corbezzoli di Pro Italia crescono di giorno in giorno. E ne siamo orgogliosi!
SONDAGGIO
Parte il toto-nomi per il Quirinale. E si parla persino di Silvio Berlusconi. Come giudicate la cosa?
Anonymous Poll
7%
Mi andrebbe bene.
17%
Non cambierebbe nulla.
16%
Pessima opzione.
61%
Non vedo patrioti all'orizzonte.
Lo stato di emergenza è una forma di governo. Ed è la più vile possibile, perché legittima con la paura indotta ogni privazione delle libertà. E visto che siamo arrivati alla fine del 2021, non è accettabile non averlo ancora capito.
AAA CERCASI PATRIOTA
Mentre infuria il toto-nomi per il Quirinale, più simile ad una nomitation del Grande Fratello che a un rito istituzionale, c'è un termine che è rispuntato fuori nel dibattito politico: patriottismo.

Per prima è stata Giorgia Meloni a lanciare il sasso nello stagno, invocando un "patriota" al Colle. Il nome che risponderebbe a questo requisito, secondo Fratelli d'Italia, è quello di Silvio Berlusconi. Il motivo? Le cicatrici del golpe finanziario di Monti del novembre 2011, di cui il magnate di Arcore fu vittima.

Peccato che nel centrodestra ci si dimentichi (o si faccia finta di dimenticare) tutta la storia. Il Governo Berlusconi infatti già nel marzo 2011 diede un vergognoso assenso all’intervento militare in Libia, sottoscrivendo la partecipazione italiana a una guerra mossa contro l’interesse nazionale. Ed è certamente vero che Berlusconi pochi mesi dopo fu indotto alle dimissioni da un golpe a colpi di spread ordito da Deutsche Bank e BCE e sostenuto da Washington, ma questi si comportò tutt'altro che da patriota. Di fronte all'attacco congiunto alla sovranità italiana, l’accorto Silvio preferì salvare se stesso e le sue aziende battendo in ritirata piuttosto che opporsi con le unghie e con i denti.

A seguito delle parole della Meloni, Letta, fresco di invito all'incontro di Atreju, ci ha regalato una perla che rimarrà negli annali. Il segretario del PD ha infatti voluto precisare che il patriottismo, in Italia, non possa che "essere europeista" altrimenti – tenetevi forte – risulterebbe "anti-italiano". Da non crederci. Un piddino che disquisisce di patria equivale ad un piromane che parla di salvaguardia dei boschi.

E in queste giornate di uscite e posizionamenti in vista della corsa al Colle, neppure una voce fra Fratelli d’Italia e Lega, figurarsi da Forza Italia, ha lontanamente fatto cenno alla possibilità di mettere in discussione la gabbia europea che ci stritola da tre decenni. Dalle parti del centro-destra, le battaglie, per quanto all'acqua di rose, per la sovranità sono state definitivamente accantonate e messe in soffitta.

La verità è che il nobile sentimento del patriottismo è incompatibile con il servilismo esterofilo, con il predominio del sovranazionale e con l'ideologia globalista della dissoluzione delle identità. Un patriota morirebbe per l'Italia, mai per Maastricht.

E quindi eccoci qui, ad attendere il nome del prossimo inquilino del Palazzo del Quirinale, ormai ridotto da anni ad ambasciata straniera in terra italica. Per tragica ironia della sorte, la certezza è una sola: chiunque salirà al Colle non sarà un patriota. Anzi, al pari dei suoi predecessori Napolitano e Mattarella, il nuovo Presidente della Repubblica stenderà tappeti rossi dinnanzi alle mire transalpine, ponendo sempre le direttive europee al di sopra della Costituzione e dell'interesse nazionale.

Nel pieno della liquidazione economica e democratica dell'Italia, avremmo bisogno davvero di un patriota al Quirinale. Un sincero uomo di Stato, innamorato della propria terra e pronto a difendere il proprio popolo. Purtroppo oggi tutto questo è ancora fantascienza.

Pro Italia
Ho fatto questo screen alla prima pagina di oggi dell'ANSA. Cliccateci sopra e scorretelo. C'è tutto quello che stiamo subendo da quasi due anni: terrorismo, disinformazione, autoritarismo, coercizione, follia e contraddizioni. Questi criminali pensano di prorogare lo stato di emergenza ancora fino a Marzo, in modo da poter schiacciare il popolo e fottersene allegramente di qualsiasi regola. Si ricomincia a parlare di lockdown, limitazioni e divieti con la scusa dei "NoVax". È un incubo ad occhi aperti e basta LEGGERLO.
Quando l'ho letto non volevo crederci. Per carità, ormai dovrei essere abituato alle boiate mainstream, tuttavia una parte di me conserva ancora un genuino stupore di fronte ad esse.

La notizia, rimbalzata su più testate, è questa: "il Covid svuota le culle, nel 2020 record negativo nascite!" Ora, io capisco che ormai i pennivendoli di regime puntino esclusivamente a portare a casa la pagnotta, ma ci sarà un c***o di limite, no?

Sono anni che in Italia si registra un calo spaventoso delle nascite. Anni. Il nostro è un popolo che sta correndo verso l'estinzione, assieme a tanti altri cugini occidentali, e non certo a causa del Covid. Semmai è a causa delle politiche anti-familiari e delle ideologie suicide portate avanti, non a caso, proprio da chi oggi impone le restrizioni anti-Covid.

Attualmente in Italia il numero medio di figli per ogni donna è 1,17: il dato più basso dal 1918! Eppure il "deficit di sostituzione naturale" non è mai stato preso in considerazione da chi ha ritenuto più importante monitorare come un ossesso altri "deficit", come quello (già misero) della spesa pubblica. Bisognava smantellare la scuola, la sanità, il mondo del lavoro e tutto lo stato sociale in ottemperanza alle leggi del sacro mercato. Così nel solo 2020 siamo arrivati a registrare -335 mila unità.

Se prendete un grafico della natalità in Italia, noterete come questa sia in picchiata da molto tempo. E attorno al 2008 (crisi economica) vi è stato un ulteriore peggioramento. La prova che i nostri governanti non hanno fatto assolutamente nulla per invogliare le nascite. Anzi. mamme e papà hanno trovato solo ulteriore precariato e nuove privazioni.

Cosa sta svuotando le culle degli italiani? Essenzialmente due cose: la mancanza (voluta) di politiche di pieno sostegno alle famiglie e una certa narrazione mediatico-culturale che tende a demonizzare o ridicoleggiare l'idea stessa di fare figli. Entrambe le cose ricalcano l'idea di mondo sposata a pieno da chi ci governa: meno figli.

Basta ascoltare le parole di Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, che se n'è uscito tempo fa dicendo che "il pianeta Terra è progettato per 3 miliardi di persone". Oppure basta sentire i deliri degli schiavisti, pronti a dipingere l'immigrazione di massa irregolare come l'unico (e addirittura più sano) rimedio alla denatalità italiana.

Quanto credete che interessi a questa gente il crollo della natalità in Italia? Come tutto ciò che riguarda lo smantellamento della nostra società, anche questo per costoro è un traguardo raggiunto.

Matteo Brandi