Oggi è la giornata mondiale dei Diritti Umani.
Facciamo un gioco: andate sulle bacheche dei profili che stanno rilanciando questa ricorrenza. Ci siete? Bene, ora leggete i post che avete davanti: sono un tripudio di arcobaleni e di foto di migranti, vero?
Bene. Ora scorrete in basso. Basta arrivare a ieri. Toh, sorpresa! Sulla stessa bacheca troverete insulti feroci ai cosiddetti NoVax e invocazioni alla segregazione di chi è contrario al Green Pass.
Leggete, leggete. Troverete anche qualche invito alla violenza contro chi è sceso in piazza per difendere il diritto al lavoro. C'è anche qualche augurio di morte, se cercate bene.
Eccola l'ipocrisia di questi buffoni. Per costoro i "diritti umani" sono solo una banderuola da agitare per supportare le battaglie di figli di papà annoiati oppure il traffico di schiavi dal terzo mondo. Punto.
"Diritti umani!" cinquettano in coro, ma se non la pensi come loro meriti di essere disumanizzato. E privato di quei diritti che certa gentaglia ha sempre visto come fumo negli occhi.
Facciamo un gioco: andate sulle bacheche dei profili che stanno rilanciando questa ricorrenza. Ci siete? Bene, ora leggete i post che avete davanti: sono un tripudio di arcobaleni e di foto di migranti, vero?
Bene. Ora scorrete in basso. Basta arrivare a ieri. Toh, sorpresa! Sulla stessa bacheca troverete insulti feroci ai cosiddetti NoVax e invocazioni alla segregazione di chi è contrario al Green Pass.
Leggete, leggete. Troverete anche qualche invito alla violenza contro chi è sceso in piazza per difendere il diritto al lavoro. C'è anche qualche augurio di morte, se cercate bene.
Eccola l'ipocrisia di questi buffoni. Per costoro i "diritti umani" sono solo una banderuola da agitare per supportare le battaglie di figli di papà annoiati oppure il traffico di schiavi dal terzo mondo. Punto.
"Diritti umani!" cinquettano in coro, ma se non la pensi come loro meriti di essere disumanizzato. E privato di quei diritti che certa gentaglia ha sempre visto come fumo negli occhi.
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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Chi ha letto "1984" sa che si tratta di uno dei libri più terrificanti mai scritti. Perché la distanza tra il futuro distopico descritto nel libro e il nostro presente si fa sempre più sottile, giorno dopo giorno.
Il video è tratto da un film della BBC del 2003, l'attore è Chris Langham. Le parole sono tuttavia quelle di Orwell, presenti nel libro.
Il video è tratto da un film della BBC del 2003, l'attore è Chris Langham. Le parole sono tuttavia quelle di Orwell, presenti nel libro.
SONDAGGIO
Si parla di revocare il Green Pass ai positivi e di inserirli in una "black list" fini alla conclusione di una mini quarantena.
Questa palese ammissione dell'inutilità del Green Pass farà aprire gli occhi a più persone?
Si parla di revocare il Green Pass ai positivi e di inserirli in una "black list" fini alla conclusione di una mini quarantena.
Questa palese ammissione dell'inutilità del Green Pass farà aprire gli occhi a più persone?
Anonymous Poll
7%
Sì, a molte. È troppo palese.
39%
Sì, forse a qualcuno.
26%
No, a nessuno.
28%
No e le cose peggioreranno.
ORA PASSANO ALLE CASE
La matrigna europea sta pensando di impedire la vendita o l'affitto degli immobili al di sotto di una certa classe energetica.
Continua l'erosione dei risparmi dei cittadini. Parola d'ordine: rimanere al Green!
https://youtu.be/Cf0ZJlTojFA
La matrigna europea sta pensando di impedire la vendita o l'affitto degli immobili al di sotto di una certa classe energetica.
Continua l'erosione dei risparmi dei cittadini. Parola d'ordine: rimanere al Green!
https://youtu.be/Cf0ZJlTojFA
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Il mercato del compratore - Le mani dell'UE sulle nostre case
#podcast
In questi giorni è trapelata una bozza della Commissione europea che prevede il divieto di vendere o affittare immobili che non rispettino determinati requisiti energetici a partire dal 2030. Che l'Unione Europea si stia preparando a provocare l'ennesima…
In questi giorni è trapelata una bozza della Commissione europea che prevede il divieto di vendere o affittare immobili che non rispettino determinati requisiti energetici a partire dal 2030. Che l'Unione Europea si stia preparando a provocare l'ennesima…
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
In treno.
Entra nel vagone la famiglia Amuchina. Padre, madre e figlio con barboncino al seguito.
Il bambino si lamenta della mascherina. La madre lo fulmina con lo sguardo e sibila: "non ti azzardare ad abbassarla, sei pazzo?!" Nel frattempo, il padre si mette a sanificare il tavolino davanti ai sedili. Cinque minuti buoni a spruzzare disinfettante e strofinare vigorosamente con il fazzoletto. A fine lavoro, il legno è trasparente.
Arriva l'assistente di viaggio con un carico di nuove mascherine. La mamma è in estasi, il papà ne chiede una in più, il bambino alza gli occhi al cielo e cambia la propria.
"Tra poco ci controllano il Green Pass!" dice la mamma al piccolo, con lo stesso tono di "tra poco arriviamo a Gardaland!"
Dopo un po' il papà decide di farsi un selfie con il figlio e alza lo smartphone in alto. Il bambino, automaticamente, abbassa la mascherina per sorridere. Vietato. Il papà vuole un selfie sicuro, responsabile e scientifico, dunque riposiziona la mascherina sul viso del figlio. Quest'ultimo mi lancia un'occhiata come a dire "ti prego fai un attentato".
Il barboncino assiste alla scena sconvolto. Ed io con lui.
Voglio scendere.
Entra nel vagone la famiglia Amuchina. Padre, madre e figlio con barboncino al seguito.
Il bambino si lamenta della mascherina. La madre lo fulmina con lo sguardo e sibila: "non ti azzardare ad abbassarla, sei pazzo?!" Nel frattempo, il padre si mette a sanificare il tavolino davanti ai sedili. Cinque minuti buoni a spruzzare disinfettante e strofinare vigorosamente con il fazzoletto. A fine lavoro, il legno è trasparente.
Arriva l'assistente di viaggio con un carico di nuove mascherine. La mamma è in estasi, il papà ne chiede una in più, il bambino alza gli occhi al cielo e cambia la propria.
"Tra poco ci controllano il Green Pass!" dice la mamma al piccolo, con lo stesso tono di "tra poco arriviamo a Gardaland!"
Dopo un po' il papà decide di farsi un selfie con il figlio e alza lo smartphone in alto. Il bambino, automaticamente, abbassa la mascherina per sorridere. Vietato. Il papà vuole un selfie sicuro, responsabile e scientifico, dunque riposiziona la mascherina sul viso del figlio. Quest'ultimo mi lancia un'occhiata come a dire "ti prego fai un attentato".
Il barboncino assiste alla scena sconvolto. Ed io con lui.
Voglio scendere.
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Oggi siamo stati a Torino, dove abbiamo dato vita alla prima sezione torinese di Pro Italia.
Più di venti attivisti e simpatizzanti (molti non sono nella foto) si sono trovati a confrontarsi su come portare i nostri temi a più persone possibili, su come agire sul territorio, su come coniugare politica e cultura. Ne è nato un dibattito stimolante e ricco di spunti di riflessione: abbiamo bisogno di idee, fantasia e spirito di iniziativa. Il tutto al servizio di un progetto chiaro e ben strutturato.
Incoraggiante, come accade sempre più spesso, la presenza di giovani e di militanti provenienti dalle più diverse esperienze politiche. È stato un momento di aggregazione in cui è risultata chiara la voglia, finalmente, di fare la differenza.
I corbezzoli di Pro Italia crescono di giorno in giorno. E ne siamo orgogliosi!
Più di venti attivisti e simpatizzanti (molti non sono nella foto) si sono trovati a confrontarsi su come portare i nostri temi a più persone possibili, su come agire sul territorio, su come coniugare politica e cultura. Ne è nato un dibattito stimolante e ricco di spunti di riflessione: abbiamo bisogno di idee, fantasia e spirito di iniziativa. Il tutto al servizio di un progetto chiaro e ben strutturato.
Incoraggiante, come accade sempre più spesso, la presenza di giovani e di militanti provenienti dalle più diverse esperienze politiche. È stato un momento di aggregazione in cui è risultata chiara la voglia, finalmente, di fare la differenza.
I corbezzoli di Pro Italia crescono di giorno in giorno. E ne siamo orgogliosi!
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SONDAGGIO
Parte il toto-nomi per il Quirinale. E si parla persino di Silvio Berlusconi. Come giudicate la cosa?
Parte il toto-nomi per il Quirinale. E si parla persino di Silvio Berlusconi. Come giudicate la cosa?
Anonymous Poll
7%
Mi andrebbe bene.
17%
Non cambierebbe nulla.
16%
Pessima opzione.
61%
Non vedo patrioti all'orizzonte.
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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AAA CERCASI PATRIOTA
Mentre infuria il toto-nomi per il Quirinale, più simile ad una nomitation del Grande Fratello che a un rito istituzionale, c'è un termine che è rispuntato fuori nel dibattito politico: patriottismo.
Per prima è stata Giorgia Meloni a lanciare il sasso nello stagno, invocando un "patriota" al Colle. Il nome che risponderebbe a questo requisito, secondo Fratelli d'Italia, è quello di Silvio Berlusconi. Il motivo? Le cicatrici del golpe finanziario di Monti del novembre 2011, di cui il magnate di Arcore fu vittima.
Peccato che nel centrodestra ci si dimentichi (o si faccia finta di dimenticare) tutta la storia. Il Governo Berlusconi infatti già nel marzo 2011 diede un vergognoso assenso all’intervento militare in Libia, sottoscrivendo la partecipazione italiana a una guerra mossa contro l’interesse nazionale. Ed è certamente vero che Berlusconi pochi mesi dopo fu indotto alle dimissioni da un golpe a colpi di spread ordito da Deutsche Bank e BCE e sostenuto da Washington, ma questi si comportò tutt'altro che da patriota. Di fronte all'attacco congiunto alla sovranità italiana, l’accorto Silvio preferì salvare se stesso e le sue aziende battendo in ritirata piuttosto che opporsi con le unghie e con i denti.
A seguito delle parole della Meloni, Letta, fresco di invito all'incontro di Atreju, ci ha regalato una perla che rimarrà negli annali. Il segretario del PD ha infatti voluto precisare che il patriottismo, in Italia, non possa che "essere europeista" altrimenti – tenetevi forte – risulterebbe "anti-italiano". Da non crederci. Un piddino che disquisisce di patria equivale ad un piromane che parla di salvaguardia dei boschi.
E in queste giornate di uscite e posizionamenti in vista della corsa al Colle, neppure una voce fra Fratelli d’Italia e Lega, figurarsi da Forza Italia, ha lontanamente fatto cenno alla possibilità di mettere in discussione la gabbia europea che ci stritola da tre decenni. Dalle parti del centro-destra, le battaglie, per quanto all'acqua di rose, per la sovranità sono state definitivamente accantonate e messe in soffitta.
La verità è che il nobile sentimento del patriottismo è incompatibile con il servilismo esterofilo, con il predominio del sovranazionale e con l'ideologia globalista della dissoluzione delle identità. Un patriota morirebbe per l'Italia, mai per Maastricht.
E quindi eccoci qui, ad attendere il nome del prossimo inquilino del Palazzo del Quirinale, ormai ridotto da anni ad ambasciata straniera in terra italica. Per tragica ironia della sorte, la certezza è una sola: chiunque salirà al Colle non sarà un patriota. Anzi, al pari dei suoi predecessori Napolitano e Mattarella, il nuovo Presidente della Repubblica stenderà tappeti rossi dinnanzi alle mire transalpine, ponendo sempre le direttive europee al di sopra della Costituzione e dell'interesse nazionale.
Nel pieno della liquidazione economica e democratica dell'Italia, avremmo bisogno davvero di un patriota al Quirinale. Un sincero uomo di Stato, innamorato della propria terra e pronto a difendere il proprio popolo. Purtroppo oggi tutto questo è ancora fantascienza.
Pro Italia
Mentre infuria il toto-nomi per il Quirinale, più simile ad una nomitation del Grande Fratello che a un rito istituzionale, c'è un termine che è rispuntato fuori nel dibattito politico: patriottismo.
Per prima è stata Giorgia Meloni a lanciare il sasso nello stagno, invocando un "patriota" al Colle. Il nome che risponderebbe a questo requisito, secondo Fratelli d'Italia, è quello di Silvio Berlusconi. Il motivo? Le cicatrici del golpe finanziario di Monti del novembre 2011, di cui il magnate di Arcore fu vittima.
Peccato che nel centrodestra ci si dimentichi (o si faccia finta di dimenticare) tutta la storia. Il Governo Berlusconi infatti già nel marzo 2011 diede un vergognoso assenso all’intervento militare in Libia, sottoscrivendo la partecipazione italiana a una guerra mossa contro l’interesse nazionale. Ed è certamente vero che Berlusconi pochi mesi dopo fu indotto alle dimissioni da un golpe a colpi di spread ordito da Deutsche Bank e BCE e sostenuto da Washington, ma questi si comportò tutt'altro che da patriota. Di fronte all'attacco congiunto alla sovranità italiana, l’accorto Silvio preferì salvare se stesso e le sue aziende battendo in ritirata piuttosto che opporsi con le unghie e con i denti.
A seguito delle parole della Meloni, Letta, fresco di invito all'incontro di Atreju, ci ha regalato una perla che rimarrà negli annali. Il segretario del PD ha infatti voluto precisare che il patriottismo, in Italia, non possa che "essere europeista" altrimenti – tenetevi forte – risulterebbe "anti-italiano". Da non crederci. Un piddino che disquisisce di patria equivale ad un piromane che parla di salvaguardia dei boschi.
E in queste giornate di uscite e posizionamenti in vista della corsa al Colle, neppure una voce fra Fratelli d’Italia e Lega, figurarsi da Forza Italia, ha lontanamente fatto cenno alla possibilità di mettere in discussione la gabbia europea che ci stritola da tre decenni. Dalle parti del centro-destra, le battaglie, per quanto all'acqua di rose, per la sovranità sono state definitivamente accantonate e messe in soffitta.
La verità è che il nobile sentimento del patriottismo è incompatibile con il servilismo esterofilo, con il predominio del sovranazionale e con l'ideologia globalista della dissoluzione delle identità. Un patriota morirebbe per l'Italia, mai per Maastricht.
E quindi eccoci qui, ad attendere il nome del prossimo inquilino del Palazzo del Quirinale, ormai ridotto da anni ad ambasciata straniera in terra italica. Per tragica ironia della sorte, la certezza è una sola: chiunque salirà al Colle non sarà un patriota. Anzi, al pari dei suoi predecessori Napolitano e Mattarella, il nuovo Presidente della Repubblica stenderà tappeti rossi dinnanzi alle mire transalpine, ponendo sempre le direttive europee al di sopra della Costituzione e dell'interesse nazionale.
Nel pieno della liquidazione economica e democratica dell'Italia, avremmo bisogno davvero di un patriota al Quirinale. Un sincero uomo di Stato, innamorato della propria terra e pronto a difendere il proprio popolo. Purtroppo oggi tutto questo è ancora fantascienza.
Pro Italia