Matteo Brandi - Canale Ufficiale
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Canale di Matteo Brandi, presidente di Pro Italia
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Forwarded from BECCIOLINI NETWORK Informazione libera (Stefano Becciolini)
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👽🌏GLI ULTIMI 24 MESI DAL PIANETA TERRA🌏👽
Nessuna forma di vita intelligente sul pianeta Terra
Per poco. Tranquilli. È per poco.
Joe Biden ha indetto un clamoroso "Summit per la democrazia" a cui sono stati invitati 100 paesi.

D'altronde stiamo parlando di Joe Biden, un guerrafondaio che ha appoggiato qualsiasi aggressione statunitense ai danni di paesi sovrani, dall'Iraq alla Libia, con i risultati che ben conosciamo. Chi meglio dell'attuale presidente USA potrebbe indicare la via per lo sviluppo democratico e civile dei popoli del mondo?

Tra gli invitati, il premier francese Emmanuel Macron, distintosi per aver schiacciato il malcontento popolare a colpi di manganello. E ovviamente il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, che si è lasciato andare in dichiarazioni roboanti sul successo del modello europeo dinnanzi alla pandemia.

Le parole di Super Mario sono state un capolavoro di ipocrisia e retorica spicciola, tutte prelibatezze per i media nostrani. Secondo Draghi l'Unione Europea è riuscita a trasformare la pandemia "in un'opportunità per superare iniquità di lungo periodo" perché ha "scommesso in grande sulle generazioni future". Non solo, mr. Goldman Sachs ha parlato di "inclusione sociale" e contrasto "all'intolleranza e alla discriminazione".

Poco importa che, proprio sotto la sua guida, in Italia si sia vista la più grande contrazione dei diritti sociali dal dopoguerra. Poco importa che a milioni di cittadini italiani sia precluso l'esercizio del proprio diritto a lavorare, frequentare lezioni scolastiche, spostarsi e partecipare alla vita sociale. Poco importa che una minoranza interna al paese sia trattata alla stregua di una cellula terroristica e che il tutto avvenga con l'avallo delle autorità.

Draghi ha pure annunciato che "nei prossimi 5 anni l'Italia spenderà più di 235 miliardi di euro" per risollevare servizi, trasporti, sanità e scuola. Peccato che si tratti in gran parte dei soldi a strozzo del Recovery Fund, legati alle riforme suicide che Bruxelles ci chiede da anni e che finiscono sempre per colpire lo stato sociale. Peccato che nella "Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza" siano previsti 6 miliardi di tagli alla spesa sanitaria tra il 2022 e il 2023.

Non a caso, i tagli alla spesa pubblica che hanno messo in ginocchio il Sistema Sanitario Nazionale e la scuola sono proprio il frutto delle politiche neoliberiste tanto care a Mario Draghi. Quelle del "ce lo chiede l'Europa", ricordate?

Insomma: quelli come Draghi creano il problema e offrono la soluzione. O meglio, la impongono. Per amore della democrazia, si intende.

Pro Italia
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Oggi è la giornata mondiale dei Diritti Umani.

Facciamo un gioco: andate sulle bacheche dei profili che stanno rilanciando questa ricorrenza. Ci siete? Bene, ora leggete i post che avete davanti: sono un tripudio di arcobaleni e di foto di migranti, vero?

Bene. Ora scorrete in basso. Basta arrivare a ieri. Toh, sorpresa! Sulla stessa bacheca troverete insulti feroci ai cosiddetti NoVax e invocazioni alla segregazione di chi è contrario al Green Pass.

Leggete, leggete. Troverete anche qualche invito alla violenza contro chi è sceso in piazza per difendere il diritto al lavoro. C'è anche qualche augurio di morte, se cercate bene.

Eccola l'ipocrisia di questi buffoni. Per costoro i "diritti umani" sono solo una banderuola da agitare per supportare le battaglie di figli di papà annoiati oppure il traffico di schiavi dal terzo mondo. Punto.

"Diritti umani!" cinquettano in coro, ma se non la pensi come loro meriti di essere disumanizzato. E privato di quei diritti che certa gentaglia ha sempre visto come fumo negli occhi.
Chi lo avrebbe mai detto...
P.S. in Friuli la disposizione è stata anticipata.
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Chi ha letto "1984" sa che si tratta di uno dei libri più terrificanti mai scritti. Perché la distanza tra il futuro distopico descritto nel libro e il nostro presente si fa sempre più sottile, giorno dopo giorno.
Il video è tratto da un film della BBC del 2003, l'attore è Chris Langham. Le parole sono tuttavia quelle di Orwell, presenti nel libro.
SONDAGGIO
Si parla di revocare il Green Pass ai positivi e di inserirli in una "black list" fini alla conclusione di una mini quarantena.
Questa palese ammissione dell'inutilità del Green Pass farà aprire gli occhi a più persone?
Anonymous Poll
7%
Sì, a molte. È troppo palese.
39%
Sì, forse a qualcuno.
26%
No, a nessuno.
28%
No e le cose peggioreranno.
Ma come? I sorci? La melma verde? Quelli che andrebbero presi a cannonate?
Che spettacolo🍿
Mi sto recando a Torino, dove incontrerò il gruppo torinese di Pro Italia appena nato.

Nel frattempo, mi godo mezz'ora di ritardo del treno (ma con Draghi i treni arrivano in orario comunque, l'ha detto Mentana) e le solite bellissime notizie dalla UE❤️
In treno.

Entra nel vagone la famiglia Amuchina. Padre, madre e figlio con barboncino al seguito.

Il bambino si lamenta della mascherina. La madre lo fulmina con lo sguardo e sibila: "non ti azzardare ad abbassarla, sei pazzo?!" Nel frattempo, il padre si mette a sanificare il tavolino davanti ai sedili. Cinque minuti buoni a spruzzare disinfettante e strofinare vigorosamente con il fazzoletto. A fine lavoro, il legno è trasparente.

Arriva l'assistente di viaggio con un carico di nuove mascherine. La mamma è in estasi, il papà ne chiede una in più, il bambino alza gli occhi al cielo e cambia la propria.

"Tra poco ci controllano il Green Pass!" dice la mamma al piccolo, con lo stesso tono di "tra poco arriviamo a Gardaland!"

Dopo un po' il papà decide di farsi un selfie con il figlio e alza lo smartphone in alto. Il bambino, automaticamente, abbassa la mascherina per sorridere. Vietato. Il papà vuole un selfie sicuro, responsabile e scientifico, dunque riposiziona la mascherina sul viso del figlio. Quest'ultimo mi lancia un'occhiata come a dire "ti prego fai un attentato".

Il barboncino assiste alla scena sconvolto. Ed io con lui.

Voglio scendere.
A Torino con la mitica Enrica Perucchietti :)
Oggi siamo stati a Torino, dove abbiamo dato vita alla prima sezione torinese di Pro Italia.

Più di venti attivisti e simpatizzanti (molti non sono nella foto) si sono trovati a confrontarsi su come portare i nostri temi a più persone possibili, su come agire sul territorio, su come coniugare politica e cultura. Ne è nato un dibattito stimolante e ricco di spunti di riflessione: abbiamo bisogno di idee, fantasia e spirito di iniziativa. Il tutto al servizio di un progetto chiaro e ben strutturato.

Incoraggiante, come accade sempre più spesso, la presenza di giovani e di militanti provenienti dalle più diverse esperienze politiche. È stato un momento di aggregazione in cui è risultata chiara la voglia, finalmente, di fare la differenza.

I corbezzoli di Pro Italia crescono di giorno in giorno. E ne siamo orgogliosi!