Al Teatro Corviale, dove abbiamo presentato Pro Italia, è intervenuto Sâa François Farafín Sandouno, coordinatore per l'Italia di Urgences Panafricanistes.
Il suo intervento ha messo in luce la battaglia comune che tutti noi siamo chiamati a combattere. Una battaglia che non ha colore di pelle contro chi non ha alcuna bandiera.
Viva i popoli liberi e sovrani, sempre.
https://www.geopolitica.ru/it/article/festa-ditalia-intervento-di-saa-francois-farafin-sandouno
Il suo intervento ha messo in luce la battaglia comune che tutti noi siamo chiamati a combattere. Una battaglia che non ha colore di pelle contro chi non ha alcuna bandiera.
Viva i popoli liberi e sovrani, sempre.
https://www.geopolitica.ru/it/article/festa-ditalia-intervento-di-saa-francois-farafin-sandouno
Геополитика.RU
FESTA D'ITALIA: INTERVENTO DI SÂA FRANÇOIS FARAFÍN SANDOUNO
Sâa François Farafín Sandouno, coordinatore sezione Italia dell'ONG Urgences Panafricanistes, è intervenuto sulle cause migratorie, ponendo l'accento sull'autodeterminazione africana e sulla
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Sabato 4 dicembre Pro Italia scende in piazza contro il Governo Draghi!
Il Governo di Mario Draghi non è solo responsabile delle misure coercitive e ricattatorie in materia di politica vaccinale, prima fra tutte il vergognoso green pass, ma anche delle numerose disposizioni volte alla distruzione di ciò che resta del nostro stato sociale. La fine di Quota 100, lo sblocco dei licenziamenti, il ddl Concorrenza: tutti questi provvedimenti aprono la strada a una nuova stagione di austerità.
Il nostro Paese, mai risollevatosi dalla crisi impostaci da Bruxelles nel 2012 attraverso lo scellerato operato del Governo Monti, oggi è piagato dalle ripercussioni economiche della crisi sanitaria e non può permettersi una nuova ondata di “riforme” lacrime e sangue.
Pro Italia accoglie dunque l’invito degli amici del Fronte del Dissenso e scende in piazza al loro fianco per dire no al Governo Draghi con questa giornata di mobilitazione nazionale.
Pro Italia
Il Governo di Mario Draghi non è solo responsabile delle misure coercitive e ricattatorie in materia di politica vaccinale, prima fra tutte il vergognoso green pass, ma anche delle numerose disposizioni volte alla distruzione di ciò che resta del nostro stato sociale. La fine di Quota 100, lo sblocco dei licenziamenti, il ddl Concorrenza: tutti questi provvedimenti aprono la strada a una nuova stagione di austerità.
Il nostro Paese, mai risollevatosi dalla crisi impostaci da Bruxelles nel 2012 attraverso lo scellerato operato del Governo Monti, oggi è piagato dalle ripercussioni economiche della crisi sanitaria e non può permettersi una nuova ondata di “riforme” lacrime e sangue.
Pro Italia accoglie dunque l’invito degli amici del Fronte del Dissenso e scende in piazza al loro fianco per dire no al Governo Draghi con questa giornata di mobilitazione nazionale.
Pro Italia
BASTA CON QUESTI PARALLELISMI!
Mettere a confronto la situazione attuale con quella degli anni 30 è assolutamente sbagliato. Quello che stiamo vivendo non ha nulla a che vedere con quell'epoca storica...
https://www.youtube.com/watch?v=3jFUK5m3hOI
Mettere a confronto la situazione attuale con quella degli anni 30 è assolutamente sbagliato. Quello che stiamo vivendo non ha nulla a che vedere con quell'epoca storica...
https://www.youtube.com/watch?v=3jFUK5m3hOI
YouTube
BASTA CON QUESTI PARALLELISMI! Non stiamo tornando negli anni 30
Mettere a confronto la situazione attuale con gli anni 30 è assolutamente sbagliato. Quello che stiamo vivendo non ha nulla a che vedere con quell'epoca storica...
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
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Primo giorno di Apartheid in Draghistan. Ricordatevi di tutti coloro che stanno difendendo a spada tratta questa vergogna storica, sono gli stessi che vi hanno sempre riempito la testa di parole come "tolleranza", "umanità" e "inclusività".
Feccia ipocrita, la Storia vi condannerà.
Feccia ipocrita, la Storia vi condannerà.
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
SOVRANI COME POPOLO, SOVRANI COME INDIVIDUI!
Il mio intervento alla manifestazione di Treviso contro il Green Pass. Lottare per la nostra sovranità, dalla nazione alla singola persona, contro chi ci vuole schiacciare.
https://www.youtube.com/watch?v=4fPCbEcNQHc
Il mio intervento alla manifestazione di Treviso contro il Green Pass. Lottare per la nostra sovranità, dalla nazione alla singola persona, contro chi ci vuole schiacciare.
https://www.youtube.com/watch?v=4fPCbEcNQHc
YouTube
Sovrani come popolo e come individui! - L'intervento di Matteo Brandi a Treviso
Il mio intervento come rappresentante di Pro Italia alla manifestazione contro il Green Pass indetta dagli amici di Ancora Italia.
LO SCIENTISMO NON È SCIENZA
La scienza non è una religione. La scienza va avanti a dubbi e domande, compie progressi grazie agli errori e migliora con il coraggio di chi mette in discussione il paradigma dominante. La scienza rifiuta i dogmi. Da sempre.
I replicanti che in questi mesi parlano della "Scienza" come fosse un'entità unica, immutabile e onnisciente, appaiono per quello che sono: zoticoni. Se l'essere umano avesse ragionato come questi individui, applicando quindi il credo al mondo scientifico, staremmo fermi al passato. Bloccati.
Se questi fanatici scientisti fossero vissuti nel 1600 avrebbero creduto senza fiatare alle miracolose sanguisughe o alle pasticche al mercurio, considerando luminari infallibili i dottori intenti a prescrivere tali terapie.
Se fossero vissuti nel 1800 avrebbero considerato "complottista" Semmelweis, il medico ungherese che suggeriva (ebbene sì) ai suoi colleghi di lavarsi le mani dopo aver visitato una partoriente infetta. Per la cronaca, Semmelweis fu talmente massacrato dai pluridecorati medici dell'epoca da finire in manicomio, depresso e solo.
Se fossero vissuti agli inizi del 1900 sarebbero corsi a farsi una bella cura con il radio, considerato a quei tempi dagli scienziati come un grandioso battericida, o a comprare uno sciroppo alla morfina per il proprio bambino, spacciato per toccasana.
Se fossero vissuti nel dopoguerra, si sarebbero fidati ciecamente di quei professori in camice pagati dall'industria del tabacco per magnificare le sigarette. Fumate, ignoranti, che fa bene ai polmoni! Ma d'altronde oggi la corruzione nella scienza non esiste più, no?
Gli esempi sono infiniti. La storia della scienza è fatta anche di questo: di strafalcioni, cadute, assurdità, persino crimini. L'adesione acritica e bigotta alle parole della "comunità scientifica" è pericolosa e stupida.
Questo ovviamente non significa che si debbano automaticamente mettere in discussione le posizioni maggioritarie, tuttavia demonizzare a prescindere le minoranze non allineate è sbagliatissimo. E per nulla scientifico.
Matteo Brandi
La scienza non è una religione. La scienza va avanti a dubbi e domande, compie progressi grazie agli errori e migliora con il coraggio di chi mette in discussione il paradigma dominante. La scienza rifiuta i dogmi. Da sempre.
I replicanti che in questi mesi parlano della "Scienza" come fosse un'entità unica, immutabile e onnisciente, appaiono per quello che sono: zoticoni. Se l'essere umano avesse ragionato come questi individui, applicando quindi il credo al mondo scientifico, staremmo fermi al passato. Bloccati.
Se questi fanatici scientisti fossero vissuti nel 1600 avrebbero creduto senza fiatare alle miracolose sanguisughe o alle pasticche al mercurio, considerando luminari infallibili i dottori intenti a prescrivere tali terapie.
Se fossero vissuti nel 1800 avrebbero considerato "complottista" Semmelweis, il medico ungherese che suggeriva (ebbene sì) ai suoi colleghi di lavarsi le mani dopo aver visitato una partoriente infetta. Per la cronaca, Semmelweis fu talmente massacrato dai pluridecorati medici dell'epoca da finire in manicomio, depresso e solo.
Se fossero vissuti agli inizi del 1900 sarebbero corsi a farsi una bella cura con il radio, considerato a quei tempi dagli scienziati come un grandioso battericida, o a comprare uno sciroppo alla morfina per il proprio bambino, spacciato per toccasana.
Se fossero vissuti nel dopoguerra, si sarebbero fidati ciecamente di quei professori in camice pagati dall'industria del tabacco per magnificare le sigarette. Fumate, ignoranti, che fa bene ai polmoni! Ma d'altronde oggi la corruzione nella scienza non esiste più, no?
Gli esempi sono infiniti. La storia della scienza è fatta anche di questo: di strafalcioni, cadute, assurdità, persino crimini. L'adesione acritica e bigotta alle parole della "comunità scientifica" è pericolosa e stupida.
Questo ovviamente non significa che si debbano automaticamente mettere in discussione le posizioni maggioritarie, tuttavia demonizzare a prescindere le minoranze non allineate è sbagliatissimo. E per nulla scientifico.
Matteo Brandi
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
"L'immigrazione è un’epistassi, un’emorragia, un problema per l’Italia, ma altresì per il continente africano. Nessun continente, nessuna nazione, nessun paese, nessuna civiltà può progredire senza la sua forza umana, senza la sua forza viva.
Bisogna più che mai creare una sinergia e convergenza, in questo XXI secolo, tra i diversi popoli. Perché solo unendo le diverse dita, si può formare un pugno, per abbattere questo sistema neoliberista e globalista che non cessa di asfissiarci ed ostracizzarci."
https://mepiu.it/saa-francois-farafin-sandouno-illustra-il-problema-dellimmigrazione-e-dellidra-neoliberista-apolide/
Bisogna più che mai creare una sinergia e convergenza, in questo XXI secolo, tra i diversi popoli. Perché solo unendo le diverse dita, si può formare un pugno, per abbattere questo sistema neoliberista e globalista che non cessa di asfissiarci ed ostracizzarci."
https://mepiu.it/saa-francois-farafin-sandouno-illustra-il-problema-dellimmigrazione-e-dellidra-neoliberista-apolide/
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Sâa François Farafín Sandouno illustra il problema dell’immigrazione e “dell’idra neoliberista apolide”
Sâa François Farafín Sandouno, coordinatore sezione Italia dell'ONG Urgences Panafricanistes, illustra le cause migratorie, ponendo l'attenzione sull'autodeterminazione africana e sulla necessaria convergenza dei popoli che resistono al globalismo neoliberista.
Forwarded from Weltanschauung Italia
SCONFITTA.
Ammettiamolo, il solo fatto di discutere di determinate cose è una sconfitta.
Dover spiegare che il lasciapassare è una aberrazione discriminatoria, è una sconfitta.
Dover spiegare che è sbagliato che un ragazzino venga costretto a tamponarsi per salire su un pulman, è una sconfitta.
Dover spiegare che è sbagliato che delle persone debbano essere costrette a cedere a un ricatto perchè altrimenti non possono dare da mangiare ai loro figli, è una sconfitta.
Dover spiegare che è una assurdità pagare per dimostrare di essere sani, è una sconfitta.
Dover spiegare che le persone non sono aprioristicamente appestate, è una sconfitta.
Dover spiegare che i bambini non sono malefici trasmettitori di virus e non vanno trattati come tali, è una sconfitta.
La lista potrebbe essere lunghissima, ma insomma, dover ancora spiegare che è profondamente sbagliato tutto ciò che sta accadendo, è una grande sconfitta.
La verità è che non ci saremmo dovuti mai arrivare, invece ci siamo arrivati e la forma pensiero che si è creata nelle masse ora è spaventosa.
Rendiamoci conto che ci stiamo sgolando per convincere le persone che il cielo è azzurro e le foglie sono verdi d'estate.
È una clamorosa sconfitta.
Prendiamone atto.
WI
Ammettiamolo, il solo fatto di discutere di determinate cose è una sconfitta.
Dover spiegare che il lasciapassare è una aberrazione discriminatoria, è una sconfitta.
Dover spiegare che è sbagliato che un ragazzino venga costretto a tamponarsi per salire su un pulman, è una sconfitta.
Dover spiegare che è sbagliato che delle persone debbano essere costrette a cedere a un ricatto perchè altrimenti non possono dare da mangiare ai loro figli, è una sconfitta.
Dover spiegare che è una assurdità pagare per dimostrare di essere sani, è una sconfitta.
Dover spiegare che le persone non sono aprioristicamente appestate, è una sconfitta.
Dover spiegare che i bambini non sono malefici trasmettitori di virus e non vanno trattati come tali, è una sconfitta.
La lista potrebbe essere lunghissima, ma insomma, dover ancora spiegare che è profondamente sbagliato tutto ciò che sta accadendo, è una grande sconfitta.
La verità è che non ci saremmo dovuti mai arrivare, invece ci siamo arrivati e la forma pensiero che si è creata nelle masse ora è spaventosa.
Rendiamoci conto che ci stiamo sgolando per convincere le persone che il cielo è azzurro e le foglie sono verdi d'estate.
È una clamorosa sconfitta.
Prendiamone atto.
WI