Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Noi di Pro Italia condanniamo fermamente l’operato del Governo e denunciamo il vergognoso ricatto a cui Draghi e la sua maggioranza stanno sottoponendo gli italiani.
Il decreto legge che introduce il “green pass rafforzato” non ha nessuna valenza sanitaria: è soltanto un insieme di infami coercizioni orientate a frammentare il tessuto sociale del nostro Paese e ad assecondare una ristrutturazione economica all’insegna della “distruzione creativa del mercato”, in particolar modo quello del lavoro.
Questo è il nostro documento di posizione sull'introduzione del cosiddetto "Super Green Pass".
Il decreto legge che introduce il “green pass rafforzato” non ha nessuna valenza sanitaria: è soltanto un insieme di infami coercizioni orientate a frammentare il tessuto sociale del nostro Paese e ad assecondare una ristrutturazione economica all’insegna della “distruzione creativa del mercato”, in particolar modo quello del lavoro.
Questo è il nostro documento di posizione sull'introduzione del cosiddetto "Super Green Pass".
Qui la puntata di stamattina su Radio Becciolini Network:
https://www.spreaker.com/episode/47649003
Vi invito inoltre a sostenere l'eccellente lavoro di Stefano:
https://www.paypal.me/BECCIOLININETWORK
⭐⭐Bonifico Bancario: a Becciolini Stefano Intesa San Paolo
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Spreaker
🎙GIOVEDÌ 25/11/2021 - IL PUNT🔴 DI VISTA DI MATTEO BRANDI🎙
⭐I FATTI DEL GIORNO COMMENTATI SENZA CENSURA⭐
⭐NOTIZIE, Approfondimenti e soprattutto spazio senza censura per esprimere le vostre opinioni e soprattutto parlare con MATTEO BRANDI.
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Il ministro della transizione Ecologica Roberto Cingolani: "Non serve studiare quattro volte le guerre puniche, servono più digital manager."
Hai ragione, squallido globalista, non serve studiare quattro volte le guerre puniche. Serve studiarle CINQUE VOLTE.
Perché chi non conosce il proprio passato è destinato a diventare un individuo senza identità e senza radici. Un perfetto schiavo privo di cultura, appartenenza e orgoglio, condannato a vagare per il mondo cercando di sopravvivere tra uno sfruttamento e un altro. Insomma: il vostro suddito ideale, caro Cingolani.
E allora viva il genio di Annibale, il coraggio di Attilio Regolo, la forza di Marcello e il cuore di Scipione. Distruggeremo il vostro mondo e ci butteremo il sale sopra.
Matteo Brandi
Hai ragione, squallido globalista, non serve studiare quattro volte le guerre puniche. Serve studiarle CINQUE VOLTE.
Perché chi non conosce il proprio passato è destinato a diventare un individuo senza identità e senza radici. Un perfetto schiavo privo di cultura, appartenenza e orgoglio, condannato a vagare per il mondo cercando di sopravvivere tra uno sfruttamento e un altro. Insomma: il vostro suddito ideale, caro Cingolani.
E allora viva il genio di Annibale, il coraggio di Attilio Regolo, la forza di Marcello e il cuore di Scipione. Distruggeremo il vostro mondo e ci butteremo il sale sopra.
Matteo Brandi
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Come nasce Pro Italia e dove vuole arrivare, quali sono le sue basi ideologiche e quale visione di Italia vuole perseguire. E soprattutto come agirà assieme ad altre forze politiche. Qui trovate la mia intervista su Becciolini Network.
https://www.youtube.com/watch?v=4UN4pK4sxpA
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🕘ALLE VENTUNO DELLA SERA🕘 MATTEO BRANDI: NASCE PRO ITALIA
Diretta Live ore 21:00 di oggi 25/11/2021 con MATTEO BRANDI sulla nascita di "PRO ITALIA"
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
2021.pdf
194.3 KB
Ecco il trattato del Quirinale pubblicato dal Foglio. Leggete e inorridite.
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Con il Patto del Quirinale, i destini economici, politici e persino militari di Italia e Francia vengono legati in maniera ferrea.
A chi conviene questo trattato? Alla Francia, che ci ha estromessi con una guerra dalla Libia e ha fatto man bassa delle nostre aziende, o all'Italia, che ha una classe politica colma di Legion d'Onore, ovvero di personalità premiate da Parigi per aver contribuito al benessere della Repubblica Francese?
Chi, tra le due parti, ha mire espansionistiche nei confronti dell'altro?
La risposta è ovvia.
Traditori.
A chi conviene questo trattato? Alla Francia, che ci ha estromessi con una guerra dalla Libia e ha fatto man bassa delle nostre aziende, o all'Italia, che ha una classe politica colma di Legion d'Onore, ovvero di personalità premiate da Parigi per aver contribuito al benessere della Repubblica Francese?
Chi, tra le due parti, ha mire espansionistiche nei confronti dell'altro?
La risposta è ovvia.
Traditori.
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Una pugnalata. L'ennesima, inferta senza remore, alle spalle della nostra nazione. Stiamo parlando del Trattato del Quirinale, siglato oggi davanti a Sergio Mattarella tra il premier italiano Mario Draghi e quello francese Emmanuel Macron.
Per capire la pericolosità di questo patto, basti pensare che esso è il punto di arrivo di una trattativa iniziata nel 2018 con Gentiloni a Palazzo Chigi. Già, proprio quel Gentiloni che era pronto a svendere porzioni del mar Ligure e Sardo a Parigi con il trattato di Caen, fortunatamente arenatosi in Parlamento.
L'attuale trattato di "cooperazione bilaterale rafforzata" assomiglia nella forma a quello di Aquisgrana firmato da Francia e Germania nel 2019, ma è profondamente diverso nel contenuto politico. Mentre l’asse franco-tedesco si regge su un rapporto sostanzialmente paritario fra Parigi e Berlino, il Trattato del Quirinale mostra lampanti asimmetrie. Con, manco a dirlo, l’Italia nella parte dello scendiletto.
Il testo dell'accordo da stamani è consultabile ed è composto da 12 articoli, di cui i i primi 10 riguardano, nell’ordine: Esteri, Difesa, Affari europei, Politiche migratorie e Giustizia, Cooperazione economica e industriale, Sviluppo sociale e Sostenibilità, Spazio, Formazione e Innovazione, Politiche giovanili e Cultura, Cooperazione transfrontaliera.
Riassumendo, ciò che Roma e Parigi si impegnano a portare avanti nello "sviluppo reciproco" è una cooperazione strettamente congiunta. Cosa che, detta così, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. Se non fosse che questa cooperazione viene delineata nel testo con passaggi a dir poco inquietanti.
Si parla infatti di cooperazione tra le due forze armate nella "Iniziativa Europea di Invervento", e addirittura di "scambio di membri dell’esercito” e “delle forze dell’ordine" fra uno Stato che persegue attivamente una politica di potenza e uno che vi ha rinunciato da decenni. Si istituisce un "forum di consultazione fra i Ministeri competenti per l’economia, le finanze e lo sviluppo economico" fra un Paese che persegue i propri obiettivi con ampio dispiego dei servizi di intelligence economica e uno che ha abbandonato qualsiasi strategia industriale.
Ora, la domanda da porsi è la solita: cui prodest? A chi conviene questo Trattato? Conviene alla Francia, che nel 2011 ci ha estromessi dalla Libia con una guerra e che ha fatto man bassa delle nostre imprese negli ultimi anni con operazioni da decine di migliaia di euro? O conviene all'Italia, governata da una classe dirigente in cui brillano svariate Legion d'Onore – tra cui, guardacaso, quella di Paolo Gentiloni – come riconoscimento di Parigi a chi si è distinto per i servigi resi alla République?
Questo patto è il tentativo di Macron di contrastare il predominio tedesco andando a costituire la propria colonia italica con tanto di supporto, leggasi: servilismo, economico, strategico e militare. E chi meglio di Mario Draghi poteva aprire le porte a questa ennesima svendita allo straniero? D'altronde, è pur sempre il Black Friday. Un venerdì nero, l'ennesimo, per la nostra patria.
Pro Italia
Per capire la pericolosità di questo patto, basti pensare che esso è il punto di arrivo di una trattativa iniziata nel 2018 con Gentiloni a Palazzo Chigi. Già, proprio quel Gentiloni che era pronto a svendere porzioni del mar Ligure e Sardo a Parigi con il trattato di Caen, fortunatamente arenatosi in Parlamento.
L'attuale trattato di "cooperazione bilaterale rafforzata" assomiglia nella forma a quello di Aquisgrana firmato da Francia e Germania nel 2019, ma è profondamente diverso nel contenuto politico. Mentre l’asse franco-tedesco si regge su un rapporto sostanzialmente paritario fra Parigi e Berlino, il Trattato del Quirinale mostra lampanti asimmetrie. Con, manco a dirlo, l’Italia nella parte dello scendiletto.
Il testo dell'accordo da stamani è consultabile ed è composto da 12 articoli, di cui i i primi 10 riguardano, nell’ordine: Esteri, Difesa, Affari europei, Politiche migratorie e Giustizia, Cooperazione economica e industriale, Sviluppo sociale e Sostenibilità, Spazio, Formazione e Innovazione, Politiche giovanili e Cultura, Cooperazione transfrontaliera.
Riassumendo, ciò che Roma e Parigi si impegnano a portare avanti nello "sviluppo reciproco" è una cooperazione strettamente congiunta. Cosa che, detta così, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. Se non fosse che questa cooperazione viene delineata nel testo con passaggi a dir poco inquietanti.
Si parla infatti di cooperazione tra le due forze armate nella "Iniziativa Europea di Invervento", e addirittura di "scambio di membri dell’esercito” e “delle forze dell’ordine" fra uno Stato che persegue attivamente una politica di potenza e uno che vi ha rinunciato da decenni. Si istituisce un "forum di consultazione fra i Ministeri competenti per l’economia, le finanze e lo sviluppo economico" fra un Paese che persegue i propri obiettivi con ampio dispiego dei servizi di intelligence economica e uno che ha abbandonato qualsiasi strategia industriale.
Ora, la domanda da porsi è la solita: cui prodest? A chi conviene questo Trattato? Conviene alla Francia, che nel 2011 ci ha estromessi dalla Libia con una guerra e che ha fatto man bassa delle nostre imprese negli ultimi anni con operazioni da decine di migliaia di euro? O conviene all'Italia, governata da una classe dirigente in cui brillano svariate Legion d'Onore – tra cui, guardacaso, quella di Paolo Gentiloni – come riconoscimento di Parigi a chi si è distinto per i servigi resi alla République?
Questo patto è il tentativo di Macron di contrastare il predominio tedesco andando a costituire la propria colonia italica con tanto di supporto, leggasi: servilismo, economico, strategico e militare. E chi meglio di Mario Draghi poteva aprire le porte a questa ennesima svendita allo straniero? D'altronde, è pur sempre il Black Friday. Un venerdì nero, l'ennesimo, per la nostra patria.
Pro Italia
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Ricordate tutti i “conlapandemialeuropaèdavverocambiata” e i “questavoltahacapitolalezione” che sono stati profusi nei mesi scorsi? Beh, eccovi la risposta. Direttamente dalle labbra del nostro eurocrate preferito. Preferito, beninteso, perché se non altro non si fa troppi scrupoli a dir le cose come stanno...
https://proitalia.org/articoli/la-stabilita-del-patto
https://proitalia.org/articoli/la-stabilita-del-patto
Partito Pro Italia
La Stabilità del Patto
Le parole del vice-presidente della Commissione europea Dombrovskis in merito al ritorno del Patto di Stabilità nel 2023 aprono la strada al ritorno dell'austerity.
DOMENICA 28 NOVEMBRE
Alle ore 15 al Teatro Corviale
Presenteremo Pro Italia🇮🇹
Sarà una "Festa d'Italia" in cui guardaremo il nostro paese da più angolazioni diverse. Parleremo di economia, arte, politica, architettura, geopolitica e tanto altro.
È consigliato presentarti una mezz'ora prima per prendere i posti a sedere :)
Non è richiesto il Green Pass.
Qui l'ubicazione dell'evento, il teatro è all'aperto.
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https://maps.app.goo.gl/27ELMS2PKEXFyEx99
Alle ore 15 al Teatro Corviale
Presenteremo Pro Italia🇮🇹
Sarà una "Festa d'Italia" in cui guardaremo il nostro paese da più angolazioni diverse. Parleremo di economia, arte, politica, architettura, geopolitica e tanto altro.
È consigliato presentarti una mezz'ora prima per prendere i posti a sedere :)
Non è richiesto il Green Pass.
Qui l'ubicazione dell'evento, il teatro è all'aperto.
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