Kalabria Eco Festival 2021
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28/29 luglio 2021 - #KEF2021 - Gigliara - Polia (VV)
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Ogni venerdì dedico a tutto questo una rubrica live su instagram che si chiama #sudproudCalabria in cui invito donne e uomini che ci hanno creduto e hanno costruito bellezza.

Sono molto contenta di questo nuovo festival e di incontrare così tante nuove persone con lo sguardo rivolto verso la stessa direzione.

Che sia solamente l’inizio 🌱 "
Anche Luigia Angela Iuliano sarà con noi per il 5° Simposio del #KEF2021

"Agronomo divulgatore agricolo, Direttore del Centro sperimentale e dimostrativo delll'Arsac di Lamezia, Ricercatrice in ambito agricolo colture no food, Studi e ricerche sul territorio regionale per quanto riguarda l'etnobotanica, la biodiversità, la tessitura.

Mi occupo dal 1994 di piante officinali (coltivazione, estrazioni, trasformazioni, impiego nei diversi settori; fiticosmesi, tintura, ecoprinting, fibre etc.)"
Per il 3°Simposio saranno con noi gli amici di Badolato Permacultura

BIO

"Mario Villamiel e Chris Senn hanno entrambi abbandonato le loro carriere e le loro vite confortevoli nel Nord Europa per fare la loro parte nell'unirsi al movimento rigenerativo e hanno deciso di diventare agricoltori rigenerativi in Calabria.



Provenendo da una formazione in permacultura, hanno presto messo la loro attenzione sulla base di tutta la vita: Il suolo. Combinano la scienza della rete alimentare del suolo con le pratiche della permacultura, l'agricoltura rigenerativa e altri principi ecologici per trovare la migliore strategia e progettazione per ogni esigenza individuale.



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Hanno creato il primo laboratorio di biologia del suolo in Calabria, dove offrono valutazioni di biologia del suolo per determinare la salute dei sistemi ecologici presenti nel suolo, nel compost, nei sistemi radicali, negli stagni e nei prodotti agricoli. Producono anche compost e inoculi di alta qualità, ecologicamente completi, estratti di compost e tisane di compost.

Nel mondo di Mario e Chris, il processo di inoculazione avviene sia a livello micro che macro - non solo nei terreni, ma anche a livello sociale. Dove i vecchi modi hanno danneggiato o distrutto la terra e i mezzi di sussistenza, l'inoculazione con microrganismi benefici e idee benefiche è disperatamente necessaria.

badolatopermaculture.org

https://www.facebook.com/BadolatoPermaculture

https://www.instagram.com/badolatopermaculture
Sara con noi Francesco Mangano
l'Uomo dell'orto sull'albero di Taurianova che ha scoperto una cosa che non era prevista nei libri di botanica.

Si può innestare e far crescere su un albero piante di Pomodori e Melanzane senza concimi, senza nemmeno acqua, grazie alle radici profonde dell'albero che nutrono i frutti.

#KEF2021
PER IL PRIMO SIMPOSIO SI PARLERÀ ANCHE DI BENESSERE DEGLI ANIMALI

L’Associazione Bios si occupa di recupero e cura dei cani randagi e da oltre 20 anni gestisce un rifugio unico nel suo genere denominato “Il Villaggio dei Randagi”, sito a Caraffa di Catanzaro.

La struttura, ideata dalla Presidente Aldina Stinchi, si snoda su circa 3 ettari di terreno sabbioso semi collinare ed è costituita da circa 30 ampi recinti nei quali i cani vivono in gruppo sulla base della loro compatibilità. Non esistono gabbie né cemento. I ricoveri consistono in cucce di legno ecocompatibili, all’interno delle quali vengono collocate le cucce.


Continua
Questa modalità di detenzione è molto più compatibile con l’etologia del cane che non è costretto a vivere in condizioni di isolamento e reclusione e riesce quindi ad avere una vita dignitosa ed a sviluppare relazioni sociali con gli altri membri del gruppo.

La battaglia che porta avanti Aldina Stinchi da anni, tra le altre, è proprio quella di sostituire questo modello di rifugio a quello tradizionale dove i cani vivono situazioni di reclusione, stress ed isolamento.

#KEF2021
Paolo Presta e Federica Greco!
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Trio Totò Petitto, Francesco Denaro e Francesco Magarò!

Grazie Out Concert
🙏 GRAZIE a NICOLA PIRONE e al Quotidiano del Sud per averci dedicato una pagina!

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Compila il questionario per inserire il tuo feedback sul festival e aiutarci a migliorare.

A chi compila il questionario invieremo un link per aggiungere la propria associazione, azienda, sede di lavoro sulla mappa della rete Kalabria Eco Fest così abbiamo i vari punti di riferimento per ritrovarsi in giro.

#KEF2021
🧠 CREIAMO UNA MAPPA DEL KALABRIA ECO FEST 🧠
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VAI ORA ► https://whimsical.com/kef-XSGGfT3TNg6Zjyy3FCPeFs

- Samuele
Equipaggio del KEF
Per la Prima Marcia per la Terra il KEF si associa a questa Grande Manifestazione in Aspromonte!

Che sia la prima di una lunga serie di manifestazioni per unirsi!

L'EQUIPAGGIO DEL KALABRIA ECO FEST TI ASPETTA!

#Marciaperlaterra
#18settembre



Prima marcia per la terra in Aspromonte

Siamo persone che lavorano la terra e la amano. Raccogliamo i suoi prodotti, li distribuiamo, senza sfruttare i corpi di chi la lavora. Siamo donne e uomini che considerano la tutela del territorio elemento irrinunciabile per una piena giustizia sociale. Siamo calabresi abituati a camminare tra i boschi per ascoltare la voce degli alberi, il crepitio delle pietre, il mormorio dell’acqua. Siamo contadini e contadine, escursionisti, ambientalisti, abitanti di questi antichi paesaggi. Nelle ultime settimane, abbiamo visto piangere l’Aspromonte, dilaniato dalle fiamme appiccate da esseri umani che definiremmo “bestie” se ciò non risultasse offensivo verso le altre creature del regno animale. Soprattutto, ci siamo commossi vedendo gli anziani piangere dinanzi a questo disastro. Lo sgomento s’è tramutato in rabbia ed indignazione, dinanzi alle bare delle cinque vittime di un incendio talmente esteso da lambire anche le nostre case.
L’Aspromonte oggi piange, e tutti noi con lui, ma quanti sono davvero in grado di raccogliere le sue lacrime? Di certo non la classe politica, responsabile sia di questo che di altri scempi. Non ci interessa il rimpallo delle accuse. In fondo, i soggetti istituzionali di oggi sono gli stessi che da un secolo e mezzo trattano l’Aspromonte come un luogo oscuro e infestato da banditi. Cosa potremmo aspettarci dai discendenti politici del ceto dominante che dai Borbone ai recenti governi neoliberisti, passando per i Sabaudi, il fascismo e la Democrazia Cristiana, ha negato il riconoscimento delle storiche rivendicazioni che da sempre i movimenti meridionali avanzano? Manganelli, manette e pallottole sono serviti a fermare la redistribuzione delle terre, il taglio delle tasse sui beni di prima necessità, il ritorno agli usi civici. Al contrario degli antichi e moderni baroni, per noialtri l’Aspromonte è anzitutto un luogo di riproduzione sociale, libertà, bellezza, armonia con la natura. Grazie anche alle guide che in questi anni lo hanno fatto riscoprire, da anni vi accompagniamo i nostri amici e compagni per gustarne i tratti sublimi e lasciare che esso si racconti da solo. Siamo convinti che lo sfruttamento intensivo dell’agroindustria, l’abbandono delle nostre montagne, la chiusura di scuole, uffici postali e ospedali, la svendita di risorse e di interi territori alle multinazionali, non siano eventi casuali, bensì frutto di una precisa volontà politica. Lo spopolamento di tanti piccoli centri è al tempo stesso conseguenza di questa volontà depauperante e causa dello stato di abbandono che provoca disastri come l’incendio dello scorso agosto. Le fiamme hanno distrutto 7mila ettari di boschi, devastato una biodiversità ormai irrecuperabile, incenerito alberi millenari o plurisecolari. Inutile invocare l’intervento dei Vigili del fuoco, ai quali comunque va tutta la gratitudine delle popolazioni locali. Il compito principale dei pompieri è il salvataggio delle vite umane. Spettava un tempo al Corpo forestale dello Stato la responsabilità di prevenire e spegnere gli incendi. Peccato che con l’accorpamento ai carabinieri le caserme della Forestale siano state chiuse, per effetto dei tagli e delle cosiddette “riforme” degli ultimi anni, e con le competenze passate alla Regione nessuno risponde più alle numerose segnalazioni d’allarme sul rischio di incendi.
L’incuria, il dissesto, la mancata messa in sicurezza del territorio, le politiche neoliberiste, sono le vere cause di tanta distruzione, non dissimili dagli interessi politico-criminali che hanno trasformato intere aree della Calabria in zone depresse, inquinate, imbottite di veleni industriali spesso provenienti da altre zone del Paese.
Ecco perché oggi ci poniamo delle domande. Anzitutto, il rimboschimento servirà veramente o sarà un ulteriore fattore di devastazione, buono solo ad alimentare gli interessi dei soliti gruppi privati e delle loro clientele politiche? Le istituzioni la smetteranno di sperperare risorse pubbliche con la scusa di riportare il verde e lasceranno alla natura stessa di ripartire da questa sciagura?
Chiediamo dunque che non si segua la logica del profitto, come purtroppo è già accaduto in altre aree della Calabria. Ci opponiamo al meccanismo del business che da sempre alimenta e dirotta gli stanziamenti di risorse pubbliche.
Per tutte queste ragioni, il 18 settembre, nella giornata in cui si svolgerà la marcia per la Terra da Mondeggi a Firenze, mentre i ministri sciacalli del G20 si riuniranno nei loro palazzoni per tornare ad imporre il loro modello capitalista di agricoltura, anche noi, in Calabria, sull’Aspromonte, daremo vita ad una marcia di lotta per l’autodeterminazione alimentare, per la difesa dell’ambiente e dei territori, contro lo sfruttamento intensivo, l’incuria e l’abbandono.
Invitiamo donne e uomini, collettivi, comitati e associazioni di altri territori ad unirsi a noi. In greco di Calabria, “aspro” significa bianco. Al candido colore di una montagna che ci ha sempre accolto, uniremo il rosso della nostra indignazione!

Adesioni in aggiornamento:
EquoSud
CSC Nuvola Rossa
USB Reggio Calabria
Potere al Popolo Calabria
GAS La Locomotiva – Reggio Calabria
GAS Terre d’Incontro – Vibo Valentia
Ass.Cenidia – Villa San Giovanni (RC)
GAS Catanzaro
GAS ANPI – Reggio Calabria
GAS Oroverde – Reggio Calabria
GAStretto – Reggio Calabria
GAS Reventino
Percorsi Resistenti – Reggio Calabria
Sentieri d’Aspromonte – Reggio Calabria
Un posto di Calabria – Reggio Calabria
Terre di Morgesi – Reggio Calabria
Gruppo Archeologico Condofuri (RC)
Discovering Reventino
ANPI sez.Condò – Reggio Calabria
ARCI Reggio Calabria
Ass.Magnolia – Reggio Calabria
SOS Rosarno
Ass.Briganti – Serra San Bruno (VV)
Ass.Altea – Reggio Calabria
Ass.Cuore di Medea – Reggio Calabria
Ortocorto – Decollatura (CZ)
Ecomuseo della Seta – Reggio Calabria
Natale Bianchi
Ceramica Papillo – Vibo Valentia
Anoneto Bilardi – Reggio Calabria
Azienda Agricola Modafferi – Reggio Calabria
Il Califfo – Vibo Valentia
Eskimo 68 – Reggio Calabria
Le borse di Manuela – Reggio Calabria
Reggio Bene Comune
Ass.Yairaiha - Cosenza
Laboratorio territoriale San Lorenzo e Condofuri
Banda Pilusa - Reggio Calabria
Immastò - Roghudi
Il pettirosso - San Lorenzo
Cosenza por la Vida
PrendoCasa Cosenza
Terra di Piero - Cosenza
Terre di Vasia
Turi e Yaya
Associazione ABC Agricoltura Biologica Calabria
Rete Humus
Giovani sulla Strada
Legambiente Calabria
Ass. Le Tarme (VV)
Ass. La cicala e la formica (VV)
KalonBrion-hug a tree movement
Terra dei Morgeti
Ass. "JERAPOTAMOU ADELFOI" San Giorgio Morgeto
Azienda agricola "Cooperazione TerraCielo " San Giorgio Morgeto.

PAGINA DELLA MARCIA https://www.facebook.com/MarciaperlaTerra/