Francesca Quibla
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📍Video generato dall'intelligenza artificiale adesca le donne di Gaza

L'account paltok.live su Facebook ha pubblicato un video di una ragazza straniera, che si presenta come una giornalista palestinese di Gaza, e chiede alle donne di Gaza di contattarla per segnalare qualsiasi tentativo di sfruttamento o molestia.

Dopo verifiche tecniche, è emerso che il video è falso e privo di fondamento; è stato generato tramite tecniche di intelligenza artificiale.

👈 La piattaforma "Khallek Wa'ei" segnala che l'occupazione sta ricorrendo a coperture mediatiche o umanitarie per raccogliere informazioni sui palestinesi, da un lato, e dall'altro per diffondere messaggi di demonizzazione e delegittimazione della resistenza.

🏷 Khallek Wa'ei.. La ricerca della verità
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MEDIO ORIENTE

Il quotidiano iraniano Hamshari ha pubblicato una sorta di 'lista nera' con le foto dei responsabili della morte dell'ayatollah Ali Khamenei, tra cui Giorgia Meloni in uniforme arancione da carcerata

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/07/11/quotidiano-iran-meloni-nella-lista-nera-dei-responsabili-della-morte_f6fb4923-2d40-485d-9852-082b1159c51e.html
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Questo è uno degli italo-israeliani sionisti arruolati per uccidere

Il suo nome è LEONARDO ASENI, nato a Milano nel 1988, è entrato nell’esercito sionista nel 2013 e si è specializzato come tiratore scelto della brigata Golani (unità d’élite dell’esercito sionista). Emigrato in Israele ha combattuto nel nord della Palestina occupata e nella Striscia di Gaza.

Assieme alla sua Brigata si è macchiato di numerosi crimini di guerra tra cui il massacro dei paramedici a Rafah, avvenuto nel marzo 2025, quando i soldati della Brigata Golani aprirono il fuoco su convogli di ambulanze, uccidendo 15 operatori sanitari.
Secondo le inchieste, le ambulanze viaggiavano su una rotta concordata ma furono trucidati e i veicoli e i corpi furono sepolti in una fossa comune nel tentativo di occultare l'episodio.
(Letizia Avila)

Al Giornale dichiarava il 30 ottobre 2023: “Adesso qui siamo compatti, dispiegati in gran numero; siamo di nuovo noi Golani, l'unità mitologica di cui fin da ragazzino sognavo di far parte, ci rivediamo ma con un affetto che non ci si può immaginare”.

Quell’unità “mitologica”, per capirci, macchiatasi di numerosi crimini di guerra tra cui spicca il massacro dei paramedici a Rafah, avvenuto nel marzo 2025, quando soldati della Brigata Golani aprirono il fuoco su convogli di ambulanze, uccidendo 15 operatori sanitari. Secondo le inchieste, le ambulanze viaggiavano su una rotta concordata, e successivamente i veicoli e i corpi furono sepolti in una fossa comune nel tentativo di occultare l'episodio.

🔴https://www.ilgiornale.it/news/politica/cecchino-milano-confine-libano-non-posso-permettere-che-2233787.html

🔴https://www.theguardian.com/world/2025/apr/12/idf-unit-killing-palestinian-paramedics-golani-brigade?CMP=Share_iOSApp_Other

Silvia P.
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🇪🇺 IL CONTROLLO DELLE CHAT DELL'UE È TORNATO

Il regime di Bruxelles tira un trucco prima della pausa estiva

🏛 Oggi il Parlamento ha approvato l'accelerazione di un nuovo voto su "Chat Control 1.0" — il regime che "consente" a Meta, Google, Microsoft ecc. di scansionare volontariamente messaggi/email privati alla ricerca di CSAM (Materiale di Abuso Sessuale su Minori). Era scaduto ad aprile dopo che i deputati europei avevano rifiutato di estenderlo.

🪄 Il trucco: è lo stesso testo che il Parlamento aveva già respinto — ma ora, in "seconda lettura," ci vuole una maggioranza assoluta di tutti i 720 deputati europei (361 voti) per bloccarlo o emendarlo, non solo una maggioranza semplice. Gli astenuti contano come "sì". Se non si raggiunge questa soglia, viene automaticamente adottato, anche senza un vero consenso parlamentare.

➡️ Il voto è fissato per giovedì — l'ultima sessione prima della pausa estiva, quando la partecipazione dei deputati europei è storicamente al minimo. Questo è esattamente il motivo per cui raggiungere i 361 voti "no" è considerato un'impresa ardua.

🤝 Quello che si vota effettivamente: solo la versione volontaria, di messaggi non crittografati. La lotta più grande — la scansione obbligatoria che arriva nelle chat crittografate — è una proposta separata chiamata CSAR (Abuso Sessuale su Minori Regolamento, "Chat Control 2.0"). Costringere i fornitori a scansionare i messaggi di tutti senza possibilità di opt-out, inclusi quelli crittografati — che in pratica significa infrangere o aggirare la crittografia end-to-end. Il CSAR è ancora bloccato nei colloqui triloghi, irrisolti.

🐻Perdere il voto sullo spionaggio online dei tuoi cittadini? Nessun problema - aspettare che la stanza si svuoti, cambiare le regole di punteggio, spingerlo attraverso — voilà, la "democrazia" dell'UE in sintesi.

(FONTE)

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🔴 L'ufficio di Ahmadinejad risponde alle notizie "false" del NYT

🔺Comunicato: Il 20 maggio, il New York Times ha pubblicato un rapporto completamente falso su Dott. Ahmadinejad. Il giornale ha cercato di sfruttare le sensibilità politiche derivanti dalle minacce militari per destabilizzare l'opinione pubblica e, data la vasta popolarità del Dott. Ahmadinejad tra il pubblico, condurre una guerra psicologica contro la stragrande maggioranza del nobile popolo iraniano.

🔺La mancanza di credibilità del giornale e l'assurdità dello scenario presentato sono state ragioni sufficienti per ignorarlo. Questo giornale, noto per pubblicare notizie false e invenzioni, ha ora, 55 giorni dopo, ripetuto la stessa narrativa vergognosa, cercando di abbellire ciò che definisce una calunnia maliziosa al fine di seminare discordia.

🔺Il giornale è disposto a pubblicare articoli e reportage fabbricati provenienti da individui poco raccomandabili in cambio di denaro. Per dare credibilità alla sua pretesa infondata, il giornale avrebbe affermato che il Dott. Ahmadinejad è agli arresti domiciliari.

🔺Sebbene continuiamo a credere che le accuse, di stampo hollywoodiano, del New York Times non meritino una risposta, alla luce delle delicate circostanze del paese e per prevenire i tentativi dei nemici di creare discordia, respingiamo categoricamente tutte le false affermazioni del giornale, così come le azioni degli individui malintenzionati che si celano dietro questa campagna.

🔺Desideriamo assicurare al amato e onorevole popolo dell'Iran, grande e orgoglioso, che il loro figlio devoto e amato rimane, come sempre, saldo, attivo nelle sue attività quotidiane e al servizio di ognuno di loro.

Ufficio del Dott. Ahmadinejad
14 luglio 2026

IranScreenshot
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In Palestina sta nascendo un grande archivio digitale per preservare la memoria culturale e storica del Paese da distruzioni, furti e cancellazioni. Il progetto, promosso dal Palestinian Museum in Cisgiordania, utilizza un sistema di archiviazione distribuito pensato per sopravvivere anche alla perdita delle strutture fisiche causata dai bombardamenti israeliani.

Sono già oltre 500.000 i materiali digitalizzati: fotografie, documenti, lettere, mappe, registrazioni e archivi privati donati dalle famiglie palestinesi. La distruzione o il danneggiamento di numerose istituzioni culturali e archivi fisici negli ultimi anni, nel contesto del genocidio palestinese, ha reso ancora più urgente trovare nuovi strumenti per proteggere questa memoria.

Per questo il museo ha sviluppato un sistema basato su copie multiple e server distribuiti in diverse aree del mondo, così da ridurre il rischio di perdita dei dati. L’obiettivo non è solo conservare, ma rendere la storia palestinese accessibile alla diaspora e a chi non può raggiungere fisicamente i territori. È un modello di “memoria distribuita”, in cui la tecnologia diventa uno strumento per impedire che una parte della storia venga cancellata.

Negli ultimi anni studiosi e organizzazioni hanno denunciato la marginalizzazione di alcuni aspetti della storia palestinese nei programmi scolastici israeliani, in particolare sul tema della Nakba del 1948. In questo contesto, l’archivio assume anche una funzione educativa: preservare testimonianze, fotografie e racconti familiari per le nuove generazioni.

Il tema della memoria torna oggi al centro anche alla luce della situazione a Gaza. Nei giorni scorsi un bombardamento israeliano ha provocato almeno 10 vittime (tra cui una bambina di 9 anni), secondo fonti sanitarie e autorità locali. Sul fronte politico, Marwan Barghouti, storico dirigente di Fatah detenuto in Israele da oltre vent’anni, è stato ferito in carcere: secondo la famiglia e i suoi legali sarebbe stato colpito da una guardia, mentre il servizio carcerario israeliano ha contestato la ricostruzione.

In un contesto in cui luoghi, persone e testimonianze rischiano di essere cancellati, l’archivio del Palestinian Museum diventa quindi uno strumento per custodire una memoria collettiva e garantirne la sopravvivenza nel tempo.

Foto credit: Sven Nackstrand/Getty Images

VD
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🚨 La famiglia del leader incarcerato Marwan Barghouti ha confermato che ha subito una lesione alla gamba a causa di proiettili in gomma rivestiti di metallo sparati dalle guardie del servizio penitenziario "israeliano", con conseguenti sanguinamento e dolore.

Fadwa Barghouti, sua moglie, ha dichiarato che questo attacco si verifica parallelamente a una campagna di incitamento da parte dell'amministrazione penitenziaria dell'occupazione, in concomitanza con la crescente campagna internazionale per liberare Marwan Barghouti e tutti i prigionieri politici palestinesi. Ha sottolineato che questi attacchi non intaccheranno la sua determinazione né il suo impegno per la libertà del suo popolo.

#FreeThemAll

RNN Prisoners
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Forwarded from Explosive Media
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🐺 𝐋𝐎𝐍𝐄 𝐖𝐎𝐋𝐕𝐄𝐒 𓆩†𓆪

🥁💥 Aaron B, Malcolm X & Luigi
in Iran new LEGO music video.

"All my friends are bleeding take it slow"
#KT

🆔 @explosivemedia
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Un gruppo di turisti israeliani è stato aggredito da più di dieci giovani uomini a Budva, Montengherno, in un'azione descritta dalle vittime come un attacco non provocato.

Secondo dichiarazioni condivise con i media israeliani, il gruppo è stato prima sottoposto a molestie verbali prima che la situazione si trasformasse in violenza fisica. Gli aggressori, secondo quanto riferito, hanno calciato le vittime e gettato le sedie durante l'incidente, causando gravi lesioni. Uno individuo ha subito una mandibola rotta, mentre un altro, secondo quanto riferito, è perso la consapevolezza.

Un turista israeliano ha dichiarato a KAN News che "più di 10 giovani hanno insultato noi, ci hanno calciato e ci hanno gettato sedie".

Yeni Şafak
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