Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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La "ritorsione cognitiva": quando il potere non fa più paura, ma schifo!

In una guerra "ibrida", dove la battaglia si combatte tanto sul campo quanto nella mente delle persone (la cosiddetta guerra cognitiva), l’arma principale del potere è il controllo della narrzione. Se riescono a farci credere di essere le vittime, hanno già vinto metà della guerra. È stato scritto già che la comunicazione dell’Iran ha ribaltato e usato la tecnologia imperialista a suo favore, ma questo fenomeno si può osservare anche dal "basso" .

Da tempo si registra un aumento di suggerimenti (frutto di una campagna di propaganda ben oliata) di pagine ufficiali sioniste che vorrebbero presentare il cosiddetto "israele" non solo come vittima, quanto come UNICA vittima… Ma curiosando sulle reaction di questi post, si nota chiaramente come la stragrande maggioranza degli utenti social inserisca reaction irridenti questa narrazione vittimistica.
Non è un caso. I social e le piattaforme digitali sono stati progettati dalle classi dominanti occidentali come strumenti di sorveglianza e ingegnria del consenso, per annebbiare la realtà e indirizzare la visione delle masse verso la versione ufficiale del potere.
Siamo pienamente immersi in una guerra ibrida e sarebbe il caso di non sottovalutare questi strumenti, semttendo di considerare la guerra solo come carri armati, bombe e trincee.

Ora sta succedendo qualcosa che, forse, non avevano previsto: una sorta di ritorsione cognitiva.
Lo avevano già capito durante la farsa pandemica, quanto Youtube ha rimosso il tasto "non mi piace" (il pollice verso) per nascondere il malcontento/dissenso degli utenti.
Oggi, mentre i nostri governi sembrano totalmente appiattiti e asserviti agli interessi sionisti, ignorando, finanziando e coprendo un genocidio che da 2 anni e mezzo devasta Gaza, si è creato uno scollamento profondo tra le masse popolari e i loro rappresentanti: non ci riconosciamo in chi ci governa.
E , proprio qui, entra in gioco la tecnologia, usata contro chi l’ha creata… la pioggia di reaction irridenti sotto i post dell’hasbarah sionista non sono dei dispettucci di chi non ha nulla da fare…sono il grido di una società civile mondiale che non ha più voce nei palazzi dei governi.
Laddove i canali ufficiali sono sbarrati e la politica diventa complice materiale del massacro , il dissenso esplode dove e come può, quindi anche nel digtale.
Ne sono consapevoli anche loro, visto che hanno iniziato a bollare persino questo tipo di dissenso come "antisemita" e a scriverci articoli: la reazione della "risata antisemita" https://blogs.timesofisrael.com/the-antisemitic-laugh-react/?fbclid=IwdGRjcARPPTdjbGNrBE89MWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHn1-CXNvk-xwacnlv1HbM_IfGURMSn-DhwcztVz5yvot4R6WRiUGaAyN2ST6_aem_1_THF9esDMZEHgDwRfIjbA

Dal mio punto di vista, questa è una forma di R-Esistenza cognitiva .
Se la guerra ibrida punta ad anestetizzare le coscienze, questa pioggia di scherno è la prova che la coscienza collettiva (almeno quella digitale) è sveglia e non ne può più.
Non riescono più a ricattarci con slogan logori mentre il mondo è spettatore inerme di un genocidio trasmetto in diretta streaming.

Hanno costruito una rete per "intrappolarci", ma gli utenti e i cittadini "digitali" la stanno usando dal basso per ridicolizzarli.
Quelle faccine che ridono sono in modo più immediato e universale per dire: sappiamo chi siete, sappiamo cosa fate. Non vi crediamo più e non vi temiamo più.
Ogni risata sui quei post intrisi di ipocrisia e becero vittimismo e chutzpah è un atto di accusa che nessun governo può più mettere a tacere.

Perché oggi, come ieri, sanno bene che è la VERITà a renderci LIBERI , ma anche che sarà UNA RISATA CHE LI SEPPELIRà.
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Dopo tre anni e mezzo di guerre, un genocidio, che spinge il mondo in un conflitto globale, Netanyahu è ancora il candidato più popolare israeliano secondo il sondaggio N12 di ieri (con 25 MK su 120). A seguire Netanyahu c'è Naftali Bennett, un personaggio genocida clinico con 20 MK previsti.

In Israele ci sono solo due partiti rimasti. Sono entrambi arabi con 10 MK insieme che montano a meno del 10% della knesset.

10 MK sono centristi (Yair Golan) e gli altri (100 su 120) sono di destra, di destra e fondamentalisti religiosi.

Il significato è che Netanyahu non è la "malattia", è il vero volto dello stato ebraico. Netanyahu è solo un sintomo.

Gilad Atzmon
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🇮🇷⚡️"Donna, Vita, Libertà?"
Vedi il vero significato di "Donna, Vita, Libertà".

Manifestazione nazionale di massa di donne e ragazze iraniane a Teheran a sostegno della Repubblica Islamica dell'Iran.

Viva L'IRAN ISLAMICO E RIVOLUZIONARIO!
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Francesca Quibla
Altro che propaganda pro euro, che per carità, ha il suo peso..ma ospitare a casa propria Netanyahu, su cui spicca un mandato di cattura internazionale da parte della CPI, è un atto di forza e una mossa politica concreta, l'ha ospitato fisicamente, ha rotto…
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Puntini sulle "i" (e sulla CPI)

Per chi se lo fosse perso, questo è il mio post precedente https://t.me/FraQuibla/14525

Dopo la sconfitta di Orban, avevo scritto che il fattore "Netanyahu" non poteva essere stato un fattore di poco conto, ma qualche contatto mi ha accusato di non conoscere per niente l'Ungheria (quando io, per motivi personali, un pochino l'ho frequentata).. Ora mi tocca fare quello che il mio Mercurio in Vergine mi impone, mettere i puntini sulle "i".

Il punto non era se Magyar sia più buono o cattivo di Orban, se piaccia più o meno di lui. Il punto era che la mia percezione politica era corretta.
Mentre noi qui ci si accapigliava su quanto Orban fosse un "baluardo anti EU", lui si dava una enorme zappa sui piedi, ospitando fisicamente un criminale di guerra ricercato internazionale su cui pende un mandato di cattura internazionale spiccato dalla CPI, rompendo di fatto i trattati internazionali e sputando in faccia al diritto internazionale e alla CPI stessa, calpestando il sentire etico dei cittadini.
Magyar, che credo non sia uno stupido, forse, ha capito dove stava la falla e ci si è infilato.

Sebbene abbia ribadito che mira a mantenere una relazione pragmatica con "israele", ha anche detto che:

1. Vuole riattivare l'adesione dell'Ungheria alla CPI. Tradotto : la protezione diplomatica ai mandati di cattura per crimini idi guerra è finita.

2. Ha chiarito che NON garantisce più il blocco delle decisione della Ue contro le politiche israeliane.

Chissà, forse davvero il posizionamento dell'Ungheria sui temi del diritto internazionale e genocidio è stato un fattore elettorale decisivo .
Le urne hanno punito l'arroganza di chi pensava di poter calpestare i trattati internazionali senza pagarne le conseguenze.

Quindi a chi mi diceva che Magyar è pure peggio : può darsi lo sia, può darsi che si cada dalla padella alla brace (come pure avevo scritto), ma intanto la padella di Orban si è fusa totalmente perché lha mantenuta troppo sul fuoco dell'illegalità internazionale.

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Dopo una vittoria schiacciante nelle elezioni di domenica, il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, ha dichiarato che l'Ungheria mira a mantenere una "relazione pragmatica" con Israele in una conferenza stampa a Budapest lunedì.

Ha aggiunto che, NONOSTANTE gli importanti LEGAMI economici tra i due paesi, "NON PUÒ GARANTIRE" che L'UNGHERIA CONTINUERÀ a BLOCCARE le DECISIONI dell'UE RIGUARDANTI ISRAELE .

Magyar si è anche IMPEGNATO a RIAVVIARE L'ADESIONE dell'Ungheria alla COOPERAZIONE con la CORTE PENALE INTERNAZIONALE (ICC), dopo che il precedente processo di ritiro dall'ICC, avviato dal Primo Ministro uscente Viktor Orban, non può essere annullato.

(fonte : https://t.me/MiddleEastEye_TG/21057)
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Qalibaf: "Lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo della Repubblica Islamica dell'Iran"

Il presidente del Parlamento iraniano:

"Ci siamo opposti fermamente alle operazioni di sminamento statunitensi, che consideriamo una violazione del cessate il fuoco. La situazione è degenerata fino al punto di un conflitto, ma il nemico si è ritirato.

A Islamabad ho detto alla delegazione americana che se le operazioni di sminamento si fossero spostate anche solo di un piccolo passo, avremmo sicuramente aperto il fuoco. Hanno chiesto 15 minuti per dare l'ordine di ritirarsi, e così hanno fatto.

Se oggi c'è traffico nello Stretto, è perché il controllo dello Stretto è nelle nostre mani.

Gli americani hanno imposto un blocco per diversi giorni; si tratta di una decisione sciocca e irresponsabile. È impossibile per chiunque altro attraversare lo Stretto di Hormuz, ma non per noi.

Se gli Stati Uniti non revocano il blocco, il traffico nello Stretto di Hormuz sarà sicuramente limitato
".
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Un soldato israeliano vandalizza la statua di Gesù Cristo nel Libano meridionale

Veniteci a dire quanto sono cattivi i musulmani, però!

Il vero pericolo per il mondo intero è israele!!!
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L'immagine del soldato sionista che prende a martellate una statua di Gesù Cristo mi ha provocato un profondo ribrezzo.
E' un fermo immagine che dovrebbe pietrificare anche i nostri governanti.
Per anni l'hasbarah sionista ha venduto ai governi occidentali la favola di "israele" come "unico protettore dei cristiani" in Asia occidentale, questa favoletta è stata la moneta di scambio per ottenere il silenzio complice di Roma, Parigi e Washigton...

Ma quel martello rompe definitivamente l'incantesimo. Non si tratta di un episodio isolato, ma il culmine di un disprezzo sistemico e programmatico, scientifico.
Queste immagini sono l'espressione di una ideologia razzista che non tollera altra sacralità se non, forse, la propria.

Mi è venuto in mente, però, l'approccio radicalmente diverso dei combattenti di Hezbollah... quelli che qui in occidente sono considerati "terroristi" , eppure il loro rispetto per la cristianità non è una "tattica" , ma è una radice culturale e religiosa ben salda:
nell'Islam, Gesù (isa) è venerato come uno dei più grandi profeti di Dio, e sua madre, la Vergine Maria (Maryam) è onorata come la più santa tra le donne.
E mentre l'occidente si sottometteva (e continua a farlo) al sionismo, , accettando in silenzio e con vigliaccheria che i propri simboli vengano deturpati, la storia recente ci sbatte in faccia una verità scomodissima:

durante la guerra per procura in Siria, il cui scopo era una guerra fratricida che mirava a creare (come purtroppo ci è riuscita) fratture settarie all'interno della popolazione, rintuzzando sulle differenze religiose, sono stati i combattenti di Hezbollah, insieme all'Esercito Arabo Siriano (dell'allora governo di Bashar al Assad) a difendere i monasteri cristiani e i simboli della cristianità: a Ma'alula, ma anche altrove, questi combattenti sciiti sono morti per difendere questi simboli dai fanatici jihadisti finanziati dall'occidente sion-imperialista.
Nel Sud del Libano, la garanzia delle chiese libanesi è affidata ai combattenti di Hezbollah, mentre l'esercito di occupazione ebraico-sionista le bombarda da Gaza, come quella millenaria di San Porfirio, passando per la West Bank, arrivando al Libano (in cui recemente ha ucciso un parroco che si rifiutava di lasciare la sua chiesa nel sud del Libano), i cristiani arabi (palestinesi, libanesi, siriani) sanno che l'unico argine contro chi vorrebbe cancellarli dalla faccia della terra in cui sono nati è l'allenza con Hezbollah.

In ogni colpo di quel martello, c'è il fallimento totale della classe politica occidentale che ha barattato la propria anima (ammesso ne abbia una) con il silenzio e il servilismo dell'unico vero pericolo mondiale: il sionismo.

Allego foto sia della statua di Gesù Cristo presa a martellate da un soldato ebreo dell'Esercito di OCCUPAZIONE israeliano (la prima) sia delle immagini in cui i combattenti musulmani sciiti di Hezbollah, sistemano e venerano effigi e statue legate alla cristianità, l'ultima riguarda Hadi Jaber, un combattente di Hezbollah mentre accendeva una candela alla statua della Madonna durante la liberazione di Ma'alula dalla feccia jihadista finanziata dall'occidente, martirizzato nel 2024 da un bombardamento sionista nel sud del Libano.

MEEN ERHABI? CHI è IL TERRORISTA?
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Le organizzazioni per i diritti umani affermano che Israele sta ripetendo lo stesso schema militare utilizzato nella Striscia di Gaza nelle sue operazioni in Libano, in particolare nelle zone di confine, con l'obiettivo di distruggere le infrastrutture e creare zone cuscinetto.

Secondo queste valutazioni, le forze israeliane hanno adottato tattiche di "terra bruciata" e una distruzione diffusa delle infrastrutture civili.

Amnesty International ha documentato che l'esercito israeliano ha distrutto più di 10.000 edifici civili nel sud del Libano attraverso demolizioni e bulldozing, in un modello simile alla distruzione vista a Gaza. I rapporti affermano anche che le infrastrutture civili sono state prese di mira.

Oxfam ha dichiarato che le forze israeliane hanno colpito le reti idriche e fognarie in Libano, simili agli attacchi segnalati in precedenza a Gaza.

QNN
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Francesca Quibla
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Un operatore israeliano di D9 (bulldozer corazzato pesantemente blindato) si è filmato mentre vandalizzava il santuario di San Giorgio nel villaggio di Yaroun durante l'invasione del Libano meridionale, ecco un altro esempio di terrorismo sionista.

Il cosiddetto "israele" è l'unica entità nella storia che è riuscita a distruggere i luoghi santi appartenenti a tutte e 3 le fedi abramitiche:

l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam.
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🌧 Unusual weather shifts linked to Iranian radar attacks

After Iran destroyed US radars in Gulf countries, weather conditions in the region changed overnight, a theory circulating online suggests.

🇮🇷 Iraq and Iran saw heavy rain every week, temperatures dropped by 5°C and the Iranian drought ended

🇵🇰 Pakistan saw above-normal rainfall in March and April

🇦🇿 It rained almost continuously in Azerbaijan, with some neighborhoods of Baku still getting up to a meter of rainwater

While it may seem like a conspiracy, the timing is key
🧐

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Francesca Quibla
Puntini sulle "i" (e sulla CPI) Per chi se lo fosse perso, questo è il mio post precedente https://t.me/FraQuibla/14525 Dopo la sconfitta di Orban, avevo scritto che il fattore "Netanyahu" non poteva essere stato un fattore di poco conto, ma qualche contatto…
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🚨🔊 Netanyahu verrebbe arrestato se venisse in Ungheria — il nuovo Primo Ministro

Peter Magyar, che sostituirà Viktor Orban, afferma che l'Ungheria rimarrà nella CPI e farà rispettare il mandato d'arresto contro il leader israeliano.

"Se qualcuno entra nel territorio di un paese membro della CPI e quella persona è sotto un mandato d'arresto, allora deve essere preso in custodia."

👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
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Una nefandezza incredibile persino per questi tempi infami.

Dopo due anni e mezzo di genocidio, annessioni e aggressioni militari a 6 stati sovrani, autentico terrorismo di stato contro le popolazioni civili, una compulsione al massacro e alla guerra perenne, la peggiore crisi energetica da decenni a questa parte... Germania e Italia lustrano ancora le scarpe a questo governo israeliano di criminali!

Ma prego, aspettiamo un altro po'! C'è tempo per altri 2-300 mila morti, una bella legge di depenalizzazione dello stupro di detenuti palestinesi, la benzina e il diesel a 3 euro al litro, una bella guerra alla Turchia e poi finalmente le atomiche.

Il nuovo Asse Roma-Berlino, l'asse del servilismo e dell'impunità.

Luigi Daniele
Fonte
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Redazione, Kulturjam, 21 aprile 2026

Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
Meloni e il bluff su Israele
Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, a Lussemburgo, l’Italia ha scelto: niente sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Tradotto: la cooperazione economica, commerciale e politica resta intatta. Tradotto ancora meglio: la tanto sbandierata “presa di distanza” era, appunto, una messinscena.
Perché mentre a Roma si annunciano sospensioni simboliche — il memorandum bilaterale militare congelato con elegante nonchalance — a Bruxelles si difende il cuore vero della relazione: quello economico e strategico. E non è un dettaglio tecnico. È la sostanza.


https://www.kulturjam.it/politica-e-attualita/la-presa-in-giro-meloni-sospende-per-finta-e-a-bruxelles-salva-israele/?fbclid=IwY2xjawRUT3lleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBTckp0N0NQWGJDWU5xM0pUc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHovHprVtUMqGxJWrjM9QSCPIIEaGIx2OXZfdKYJx2faHQQYCdhQJNskgnPnD_aem_1kW2OceHEfNzxMBJZWXcHw
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Il portavoce del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha attaccato direttamente lo slogan iconico del presidente statunitense Donald Trump, "Rendiamo l'America di nuovo grande", riformulandolo con un sarcasmo pungente in un post su X.

"Venderanno la guerra per rendere di nuovo grande l'America?", ha chiesto Ghalibaf, abbinando la sua osservazione a un sondaggio che offriva opzioni come "inflazione (MIGA), inaccessibilità (MUGA), oligarchi (MOGA), e Epsteinocracy (MEGA)", implicando che le politiche statunitensi, in particolare gli interventi stranieri, vengono utilizzati per mascherare o distrarre dalle crescenti crisi interne.
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