Francesca Quibla
7.11K subscribers
7.27K photos
2.37K videos
29 files
5.19K links
Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
Download Telegram
Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, ha ‌rifiutato le proposte per ridurre le tensioni o per un cessate il fuoco con gli ⁠Stati Uniti che sono state trasmesse a Teheran da due paesi intermediari, ha dichiarato martedì a Reuters un alto funzionario iraniano.

La posizione di Khamenei per ‌la vendetta ⁠contro gli Stati Uniti e Israele è stata "molto dura e seria" nella sua prima sessione di politica estera, ha ⁠detto il funzionario.

QNN
👍229
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🔻 Autobus e veicoli dei coloni sono stati danneggiati a seguito della caduta di proiettili di un missile a frammentazione sulla stazione ferroviaria di Holon - Tel Aviv
Canale Jafra 𓂆
21👍2
L'IOF ha annunciato di aver "eliminato" Larijani...ora, anche fosse vero , forse non hanno capito che la macchina diplomatica e militare iraniana non si ferma? Il corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica è strutturato come una rete a grappolo: comandi paralleli e unità autonome possono agire anche senza comandi diretti.

I leader su campo seguono linee guida geenerali e per ogni figura chiave ci sono già 3 o 4 sostituti pronti....così non si interrompe la catena di comando!

Anche fosse vera la notizia della morte di Larijani, la struttura decentralizzata permette alla macchina militare iraniana di agire anzhe senza i vertici politici.
Ad ogni modo, spero che Larijani sia vivo.
28🔥11
| E se Ali Larijani fosse martirizzato? I media occidentali e i nemici più squilibrati che stiamo affrontando oggi stanno cercando di far credere che la sua perdita sarebbe un duro colpo per la leadership iraniana, soprattutto per la sua sicurezza, poiché era presumibilmente il governante de facto dell'Iran. Ma chi era Ali Larijani? Dobbiamo capire che, sebbene sia sostituibile, la sua perdita è irreparabile. In molti sensi, è una persona con una conoscenza ineguagliabile, nata da uno Shia Mujtahid, e durante la sua vita ha svolto un ruolo importante e vitale nel plasmare la governance iraniana.

Dal suo coinvolgimento nei campi moderati e riformisti a vari altri campi, si è costantemente evoluto. Negli ultimi anni, si è unito al più importante campo di resistenza, il campo del Velayat al-Faqih; la Resistenza guidata dall'Imam Khamenei. Ecco perché molti sono rimasti scioccati e hanno iniziato a ripensare alla sua nomina a consigliere e segretario per la sicurezza nazionale. Ali Larijani ha svolto un ruolo moderato ma cruciale in tutti i campi, e alla fine ha servito la resistenza e la leadership con dedizione.

Se lo confrontiamo con altri, molte volte vediamo personalità molto famose, rivoluzionarie e coraniche, ma che non riescono a svolgere compiti critici. La leadership non riguarda solo l'ardore rivoluzionario o la severità. Richiede pazienza sul campo di battaglia, determinazione, sapere quando e come parlare, ascoltare, comprendere il luogo e il tempo, e coraggio. Ali Larijani eccelleva in tutti questi aspetti.

La sua perdita è un duro colpo? No. Ha assunto la posizione negli ultimi anni, ma prima di ciò, ha ricoperto ruoli vitali: Presidente del Parlamento Nazionale, Ministro della Cultura e posizioni in vari istituti e organizzazioni. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale stesso è un'istituzione a più livelli e multidirezionale con innumerevoli ufficiali anonimi e senza nome che svolgono i loro doveri. Ali Larijani è il volto di quell'organizzazione, ma la sua assenza non indebolisce il sistema.

Quindi la sua perdita influenzerebbe la sicurezza nazionale o l'Imam Mustafa Khamenei? Assolutamente NO. Coloro che non lo conoscono dovrebbero prendersi il tempo di riconoscere il ruolo critico che ha svolto nel formare quadri, implementare politiche, gestire crisi e garantire la continuità. Come ha detto Khaleel Nasrallah, il suo martirio complicherebbe la situazione e aumenterebbe le tensioni, ma non indebolirebbe la nazione. Il pubblico iraniano, che ammira il movimento eroico di Ali Larijani, probabilmente scenderebbe in piazza, portando il movimento alla fase successiva.

Ali Larijani, se fosse vivo, preghiamo per lui. Se raggiunge il martirio, quella è la più alta onorificenza e il miglior risultato della sua vita. Se sopravvive, speriamo che continui a guidare, poiché è anche il più adatto per farlo. In ogni caso, la vittoria appartiene a lui e alla nazione iraniana.

La nuova generazione sta arrivando - la fase successiva, la "versione premium" aggiornata dei loro predecessori. Possiedono più qualità, ma ciò non diminuisce l'importanza di quelli che li hanno preceduti. L'eredità continua finché il Creatore lo vorrà.

🔹enemy watch
27🔥7👍2👎1
Kent - USA: Non potrò mai sostenere l'invio della prossima generazione dei nostri figli a combattere e morire in una guerra che non porta alcun beneficio al nostro popolo.

☑️Dimissioni del direttore dell'organizzazione americana per la lotta al terrorismo: non posso sostenere la guerra con l'Iran!
🔹Joe Kent, nella sua lettera di dimissioni, ha scritto:

🔹Dopo molte riflessioni, ho deciso di dimettermi da oggi dalla carica di direttore del Centro Nazionale per la Lotta al Terrorismo.

🔹Non posso sostenere con la coscienza tranquilla la guerra in corso in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro popolo ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa della pressione di Israele e del potente lobbismo americano che lo sostiene.

Canale Telegram Pasdaran
22👍18
Non è che, poco poco, approfittando delle dimissioni di Joe Kent dalla direzione del Centro Nazionale Antiterrorismo, ci scappa un false flag old style?
👍20🔥2
israele ha sigillato la Chiesa del Santo Sepolcro a tempo indeterminato, un atto senza precedenti che colpisce al cuore milioni di cristiani.
Le celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua vengono cancellate, le messe sospese, le liturgie ridotte al silenzio. Un luogo che dovrebbe accogliere folle di fedeli viene invece svuotato e chiuso con la forza.

Nemmeno guerre, crisi o pandemie avevano portato a una paralisi così totale e prolungata della vita liturgica in questo luogo sacro.
Oggi invece si impone il silenzio.
silenzio Totale

E il silenzio, stavolta, non è un’opzione.

Jasmine A.
🔥397
Da Marwa Osman
👍292
La cerimonia funebre per i martiri della fregata Dena, di Alì Larijani e del generale Soleimani in Piazza Enqelab a Teheran

@Farsna

🔥🌐
Segui il Fronte della Resistenza al Mondialismo!
Whatsapp: https://chat.whatsapp.com/Kxgfbt8U0klEmkt6NXr4Rg 
Telegram: https://t.me/dallapartedeglioppressi
Sito: frontedellaresistenza.ir
42👍2
☑️ Colpo di missile al raffineria di Yanbu nel cuore del Mar Rosso
Fonti locali riferiscono pochi minuti fa di un'esplosione nella raffineria di Yanbu nel cuore del Mar Rosso.

Il principale investitore di questa raffineria è l'America e questa è la prima volta che l'incendio si estende al Mar Rosso.

Sepah Pasdaran
19👍3🔥2
🇦🇪| NUOVO: Le strutture del gas di Habshan ad Abu Dhabi e le strutture del gas nel campo di Bab sono state colpite da missili, secondo le autorità di Abu Dhabi.

Le strutture del gas sono state chiuse.

Fotros Resistance
👍8🔥83
Ennesimo assassinio di un giornalista da parte del regime sionista, questa volta è un giornalista libanese di Al Manar :


Il giornalista di Al-Manar TV, Hajj Mohammad Sherri, è stato ucciso insieme a sua moglie, mentre diversi membri della sua famiglia sono rimasti feriti dopo che aerei israeliani hanno bombardato il loro appartamento nella zona di Zokak Al-Blat della capitale libanese, Beirut, la scorsa notte.
19👎7🔥3
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi, parla sulla piattaforma X:

"Immagina se un presidente iraniano dovesse pubblicare apertamente e inequivocabilmente una lista di obiettivi per l'assassinio. Se ciò dovesse accadere, il mondo sarebbe in subbuglio in poche ore. Ma quando si tratta di Israele, è come se le regole del gioco cambiassero. "
👍425
Da un lato la coalizione Epstein, ovvero l'occidente allargato, ossia la parte di mondo in cui noi sediamo. Con uccisioni di civili, tanti bambini, e omicidi mirati esattamente come fa una cosca mafiosa, del resto è l'unico metodo che conoscono e la mentalità è quella. Per questo, da questa parte di mondo, salvo rare eccezioni, tutto viene accettato ormai come normale e accolto con il rituale "che ci possiamo fare?".

Dall'altro l'Iran: un paese di oltre 90 milioni di abitanti che racchiude più di 3000 anni di storia, cultura, etnie, lingue, civiltà, arte, religioni, spiritualità. Un popolo aggredito brutalmente, pugnalato alle spalle durante accordi diplomatici, che combatte con dignità e si difende dagli atti di mafia stragista della coalizione Epstein. In una visione storica, di cui gli occidentali non dispongono, l'Iran questa guerra l'ha già vinta. L'ha vinta su tutti i piani e non da adesso bensì dal 1979, quando cacciò a pedate una monarchia corrotta, dittatoriale e al servizio di quello che oggi è la coalizione di cui sopra.

Qualcuno si chiede come sia possibile che in Iran vengano puntualmente assassinati i vertici, dalla guida suprema ai ministri e agli alti ufficiali militari, e dall'altra parte invece è così difficile perché i vertici sarebbero più protetti. C'è sicuramente un'innegabile abilità di intelligence e di infiltrazione che permette di individuare gli obiettivi, ma ci sono almeno due aspetti ben più difficili, se non impossibili, da comprendere per noi. I martiri iraniani caduti in questa guerra non scappavano, non si nascondevano in bunker sotterranei come ratti ma combattevano tra la gente, a fianco del popolo che erano stati chiamati a rappresentare e a difendere. I leader occidentali vivono protetti da blocchi di guardie speciali che li sorvegliano a vista, mandano gli eserciti ma loro stanno blindati nei palazzi governativi, pronti a scappare in elicottero al minimo boato a distanza.
C'è poi il concetto di martirio nell'Islam, shahadat = testimonianza (sulla via di Dio), particolarmente presente nella comunità sciita ma non solo, che dà alla morte in battaglia per mano nemica un valore spirituale elevato.

“Non considerare morti quelli che sono stati uccisi sul sentiero di Dio. Sono vivi invece e ben provvisti dal loro Signore, lieti di quello che Iddio, per Sua grazia, concede. E a quelli che sono rimasti dietro loro, danno la lieta novella: - Nessun timore, non ci sarà afflizione -. Annunciano la novella del beneficio di Dio e della grazia, e che Iddio non lascia andar perduto il compenso dei credenti.” (Corano, Sura al-Imran, 169-171)

Lo spirito di un popolo e la sua storia non si distruggono con le armi e con la violenza bruta. Ne è la prova il caso dell'entità sionista che in 80 anni non è riuscita a cancellare il popolo palestinese, proprio perché lo scontro è sempre stato tra armi e barbarie da un lato e storia, cultura e spirito indomito dall'altro.
Quando noi parliamo di valori, di dignità, di coraggio, iniziamo a renderci conto che non ci appartengono più, che li abbiamo persi nei meandri della storia passata. Siamo diventati degli empi assassini, volgari ladri, barbari invasori senza scrupoli. O abbiamo il coraggio di ammetterlo, e di assumercene la responsabilità per l'indifferenza e la complicità mostrate, o cuciamoci la bocca per sempre, ché in posti che neanche sappiamo collocare sul mappamondo c'è gente che offre il petto per un mondo senz'altro migliore di questo.

In foto Ali Ardashir Larijani, filosofo, matematico, scrittore, docente universitario, generale militare e segretario del consiglio di sicurezza iraniano. Assassinato dalle bombe sioniste il 17 marzo 2026.

Renato Russo
47👍12