Media israeliani: l'Iran ha lanciato un missile a fissione verso "israele" (Palestina occupata)
🇮🇷 Il Kheibar, noto anche come Khorramshahr-4
🔻
🇮🇷| Ex Comandante Aerospaziale dell'IRGC, il Martire Hajizadeh:
"Questo missile (Khorramshahr-4) quando viene lanciato, è solo un singolo missile che colpisce 80 obiettivi con 80 sottomunizioni.
Se lanciamo 100 di questi missili, possiamo effettuare 8.000 colpi."
Effettivamente, da quel poco che riesce a trapelare all'entità sionista, dato lo stato di censura strettissima, Tel Aviv sta bruciando un po' ovunque stasera
🇮🇷 Il Kheibar, noto anche come Khorramshahr-4
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🇮🇷| Ex Comandante Aerospaziale dell'IRGC, il Martire Hajizadeh:
"Questo missile (Khorramshahr-4) quando viene lanciato, è solo un singolo missile che colpisce 80 obiettivi con 80 sottomunizioni.
Se lanciamo 100 di questi missili, possiamo effettuare 8.000 colpi."
Effettivamente, da quel poco che riesce a trapelare all'entità sionista, dato lo stato di censura strettissima, Tel Aviv sta bruciando un po' ovunque stasera
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🤡 👑🇮🇷 "Devo essere coinvolto nella nomina" — L'imperatore Trump vuole scegliere il prossimo leader dell'Iran
Il demente Donald si aspetta di svolgere un ruolo nel decidere chi dovrebbe governare l'Iran in futuro, mentre continua la guerra di aggressione.
💬 "Vogliamo entrare e ripulire tutto", ha detto Trump a NBC News, aggiungendo che gli Stati Uniti vogliono che l'Iran abbia "un buon leader" e che lui abbia già delle persone in mente.
Ha anche liquidato Mojtaba Khamenei come "un peso leggero", secondo The Hill.
Trump ha suggerito che sta persino tenendo traccia dei potenziali futuri leader durante la guerra.
💬 "Li stiamo osservando, sì", ha detto a NBC News.
🎤 In un altro momento ha suggerito che i funzionari iraniani potrebbero chiedergli "chi vorrei" per guidare il paese.
🤡 L'egomaniaco imperatore non vede l'ora di installare un fantoccio statunitense leale a lui.
geopolitics_prime
https://t.me/geopolitics_prime/66155
Il demente Donald si aspetta di svolgere un ruolo nel decidere chi dovrebbe governare l'Iran in futuro, mentre continua la guerra di aggressione.
💬 "Vogliamo entrare e ripulire tutto", ha detto Trump a NBC News, aggiungendo che gli Stati Uniti vogliono che l'Iran abbia "un buon leader" e che lui abbia già delle persone in mente.
Ha anche liquidato Mojtaba Khamenei come "un peso leggero", secondo The Hill.
Trump ha suggerito che sta persino tenendo traccia dei potenziali futuri leader durante la guerra.
💬 "Li stiamo osservando, sì", ha detto a NBC News.
🎤 In un altro momento ha suggerito che i funzionari iraniani potrebbero chiedergli "chi vorrei" per guidare il paese.
🤡 L'egomaniaco imperatore non vede l'ora di installare un fantoccio statunitense leale a lui.
geopolitics_prime
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Qui, in questa italietta serva, iniziano a parlare di rischio "attentato terrorismo islamico", ora, a parte che il terrorismo islamico viene utilizzato dai pupazzetti degli occidentali quali Isis e al Qaeda, che poco hanno a che vedere con l'Iran, anzi: l'Iran ha condotto una lotta feroce per eradicare questa piaga, il Generale Soleimani è morto proprio perché in Siria e Iraq li stava annientando, e i sion americani non potevano permetterlo...
Ma poi... è sempre notizia di ieri che il nostro governo "de sovranisti" è pronta a inviare armi ai paesi del golfo e dare ok per l'uso delle basi in Italia per gli attacchi contro l'Iran...
Cosa significa? Che ci hanno reso un obiettivo legittimo dei missili iraniani.
Se arriveranno dei missili sul nostro territorio, sappiate che il motivo è quest: l'Italia ha deciso di entrare in guerra e schierarsi con la coalizione Epstein, composta da pedofili e cannibali.
Ma poi... è sempre notizia di ieri che il nostro governo "de sovranisti" è pronta a inviare armi ai paesi del golfo e dare ok per l'uso delle basi in Italia per gli attacchi contro l'Iran...
Cosa significa? Che ci hanno reso un obiettivo legittimo dei missili iraniani.
Se arriveranno dei missili sul nostro territorio, sappiate che il motivo è quest: l'Italia ha deciso di entrare in guerra e schierarsi con la coalizione Epstein, composta da pedofili e cannibali.
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Il grande eroe di Gaza, Yahya Sinwar, riconosce il ruolo unico di #Iran nel sostenere la resistenza palestinese, mentre questa è stata abbandonata dagli arabi.
CCHS
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Prof. Marandi a Pierce Morgan: il tuo problema è che siamo indipendenti e non accettiamo la classe EPSTEIN. Non permetteremo al tuo regime di UCCIDERE i nostri figli e farla franca con questo!
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La cerchia di Reza Pahlavi sta crollando
Uno dei consiglieri/aiutanti più stretti di Reza Pahlavi ha strappato la sua foto insieme a Reza Pahlavi in diretta su Jedaal.
Ha detto: "Cari compatrioti iraniani, sto strappando questa foto vergognosa [con Pahlavi]. Ho commesso un errore, per favore perdonatemi."
Facile ora che anche Trump li ha scaricato affermando che sono "lunatici e radicali e tutto quello che fanno e ammazzare la gente"
Uno dei consiglieri/aiutanti più stretti di Reza Pahlavi ha strappato la sua foto insieme a Reza Pahlavi in diretta su Jedaal.
Ha detto: "Cari compatrioti iraniani, sto strappando questa foto vergognosa [con Pahlavi]. Ho commesso un errore, per favore perdonatemi."
Facile ora che anche Trump li ha scaricato affermando che sono "lunatici e radicali e tutto quello che fanno e ammazzare la gente"
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L'Intervistatore chiede al ministro degli Esteri iraniano Araghchi: non avete paura che gli usa attacchino via terra?
Lui sorride e dice: li stiamo aspettando.
Sgomento sulla faccia del giornalista
Dajeee!
Da Adberto Gianuario
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Rilasciare un'intervista all'emittente di uno Stato che ti sta bombardando è un esercizio di diplomazia raffinato e rischioso. Il ministro degli Esteri iraniano lo fa per la seconda volta da quando l'Iran è stato brutalmente attaccato a trattative aperte. La cosa dovrebbe suscitare le dovute riflessioni. Ma intanto si può dire che Abbas Aragchi è un vero fuoriclasse, è quello che dovrebbe essere un ministro degli esteri: acuto, intransigente, ma anche ostinatamente disponibile al dialogo, capace di rimanere in equilibrio sul sottile limite del detto e del non detto. Insomma l'esatto contrario delle barzellette umane che siedono alla Farnesina da qualche decennio a questa parte.
Lui sorride e dice: li stiamo aspettando.
Sgomento sulla faccia del giornalista
Dajeee!
Da Adberto Gianuario
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Rilasciare un'intervista all'emittente di uno Stato che ti sta bombardando è un esercizio di diplomazia raffinato e rischioso. Il ministro degli Esteri iraniano lo fa per la seconda volta da quando l'Iran è stato brutalmente attaccato a trattative aperte. La cosa dovrebbe suscitare le dovute riflessioni. Ma intanto si può dire che Abbas Aragchi è un vero fuoriclasse, è quello che dovrebbe essere un ministro degli esteri: acuto, intransigente, ma anche ostinatamente disponibile al dialogo, capace di rimanere in equilibrio sul sottile limite del detto e del non detto. Insomma l'esatto contrario delle barzellette umane che siedono alla Farnesina da qualche decennio a questa parte.
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Iranian foreign minister says there is 'no request for a ceasefire'
In an exclusive interview with "NBC Nightly News" anchor Tom Llamas, Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi said his country is not requesting a ceasefire amid the ongoing conflict with the United States and Israel.
For more context and news coverage of…
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Il messaggio di Aisha Gheddafi, figlia del defunto leader libico Muammar Gheddafi, al popolo dell’Iran: “Orgoglioso e forte popolo iraniano! Vi avverto! Non credete alle dolci parole e agli slogan degli imperialisti occidentali. Coloro che hanno detto a mio padre: "Se chiudi i tuoi programmi nucleari e missilistici, ti si apriranno le porte della pace" sono le stesse persone. Mio padre ha aperto la porta alla riconciliazione con buona volontà e fede nel dialogo; ma abbiamo visto come i bombardamenti della NATO hanno trasformato la Libia in polvere e in un mare di sangue, e come hanno portato il nostro popolo alla schiavitù, alla povertà e all’esodo. Fratelli dell'Iran! La vostra resistenza, il vostro orgoglio, la vostra determinazione contro le sanzioni, le bugie dei mass media e le aggressioni economiche sono un segno della vita e della dignità della vostra nazione. La riconciliazione con gli imperialisti non può ottenere altro che distruzione, divisione e sofferenza. Negoziare con un lupo non salva la pecora; determina solo il suo prossimo pasto! Abbiamo visto nazioni e paesi che resistono, come Cuba, Venezuela, Corea del Nord, Palestina: hanno preso il loro posto nel cuore delle masse e hanno scritto la storia con onore. Abbiamo visto coloro che adorano scomparire tra le ceneri...
Con amore e simpatia, Aisha Gheddafi
da Marinella Mondaini
Con amore e simpatia, Aisha Gheddafi
da Marinella Mondaini
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Sui canali russi sta girando la notizia dell'esecuzione di Esamil Qaani, comandante iraniano miracolosamente scampato a tutti I bombardamenti sionisti in cui era presente perché si è scoperto essere una spia sionista.
A me venne il dubbio che fu lui a vendere la testa di Nasrallah poiché presente poco prima nel luogo del bombardamento a Beirut, e effettivamente su alcune testate occidentali girò la notizia che al suo ritorno in Iran venne arrestato, ma poi rilasciato.
Ora io non so se sia vera la notizia della sua morte, nei canali persiani tutto tace a riguardo, ma un dato di fatto che riscontro è che il suo nome è effettivamente sparito dalla circolazione, quindi la notizia della sua esecuzione potrebbe essere verosimile.
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https://t.me/giuseppemasala/80342
In Iran è stato giustiziato il generale dell'esercito e comandante delle forze "Quds" del CGRI, Ismail Qaani, riconosciuto colpevole di aver lavorato per l'intelligence israeliana "Mossad".
Secondo quanto riferito, sarebbe stato lui a rivelare la posizione del leader supremo iraniano Ali Khamenei prima di un attacco compiuto dall'IDF.
È emerso che Qaani, 67 anni, ha lavorato per decenni per i servizi segreti israeliani, fornendo loro informazioni sulla posizione del leader supremo, degli ufficiali e dei religiosi. È stato arrestato e, secondo i media occidentali, giustiziato.
Qaani è stato individuato grazie all'intelligence militare cinese, che ha intercettato una conversazione tra un alto rappresentante della CIA e i rappresentanti dello Stato Maggiore israeliano.
I sospetti sul generale sono sorti perché era riuscito a salvarsi miracolosamente più volte durante gli attacchi israeliani.
A settembre 2024 ha lasciato anticipatamente il consiglio segreto di Hezbollah a Beirut, dopo di che il bunker è stato distrutto con tutti gli ufficiali dell'organizzazione libanese e il suo leader Hassan Nasrallah.
A giugno 2025 Qaani ha lasciato d'urgenza il quartier generale del CGRI, che è stato immediatamente attaccato dall'IDF. Diversi generali iraniani sono morti sul posto.
Il 28 febbraio 2026 Qaani ha lasciato la residenza del leader supremo iraniano Ali Khamenei meno di 5 minuti prima di un attacco contro di essa, che ha causato la morte dell'ayatollah.
A me venne il dubbio che fu lui a vendere la testa di Nasrallah poiché presente poco prima nel luogo del bombardamento a Beirut, e effettivamente su alcune testate occidentali girò la notizia che al suo ritorno in Iran venne arrestato, ma poi rilasciato.
Ora io non so se sia vera la notizia della sua morte, nei canali persiani tutto tace a riguardo, ma un dato di fatto che riscontro è che il suo nome è effettivamente sparito dalla circolazione, quindi la notizia della sua esecuzione potrebbe essere verosimile.
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https://t.me/giuseppemasala/80342
In Iran è stato giustiziato il generale dell'esercito e comandante delle forze "Quds" del CGRI, Ismail Qaani, riconosciuto colpevole di aver lavorato per l'intelligence israeliana "Mossad".
Secondo quanto riferito, sarebbe stato lui a rivelare la posizione del leader supremo iraniano Ali Khamenei prima di un attacco compiuto dall'IDF.
È emerso che Qaani, 67 anni, ha lavorato per decenni per i servizi segreti israeliani, fornendo loro informazioni sulla posizione del leader supremo, degli ufficiali e dei religiosi. È stato arrestato e, secondo i media occidentali, giustiziato.
Qaani è stato individuato grazie all'intelligence militare cinese, che ha intercettato una conversazione tra un alto rappresentante della CIA e i rappresentanti dello Stato Maggiore israeliano.
I sospetti sul generale sono sorti perché era riuscito a salvarsi miracolosamente più volte durante gli attacchi israeliani.
A settembre 2024 ha lasciato anticipatamente il consiglio segreto di Hezbollah a Beirut, dopo di che il bunker è stato distrutto con tutti gli ufficiali dell'organizzazione libanese e il suo leader Hassan Nasrallah.
A giugno 2025 Qaani ha lasciato d'urgenza il quartier generale del CGRI, che è stato immediatamente attaccato dall'IDF. Diversi generali iraniani sono morti sul posto.
Il 28 febbraio 2026 Qaani ha lasciato la residenza del leader supremo iraniano Ali Khamenei meno di 5 minuti prima di un attacco contro di essa, che ha causato la morte dell'ayatollah.
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Un nuovo sondaggio mostra che la maggior parte degli italiani si oppone agli attacchi USA-israeliani contro l'Iran, mentre le tensioni politiche aumentano a Roma riguardo alla risposta dell'Italia.
Leggi i punti chiave, la nostra analisi e il rapporto completo qui:
https://www.palestinechronicle.com/poll-most-italians-oppose-us-israeli-war-on-iran-as-debate-grows-in-rome/
Palestine Chronicle
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Palestine Chronicle
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Poll: Most Italians Oppose US-Israeli War on Iran as Debate Grows in Rome
A new poll shows most Italians oppose US-Israeli strikes on Iran as political tensions rise in Rome over Italy’s response.
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"Dall'età di due anni e mezzo, i miei genitori mi hanno portato a rituali di sfruttamento sessuale", afferma Shoshana Struk, figlia del Ministro degli Insediamenti israeliano, in una scioccante testimonianza che espone anni di abusi e un recente assalto che l'ha lasciata senza casa.
Shoshana Struck, figlia del Ministro delle Missioni Nazionali è anche tra i leader dell'insediamento di Hebron Orit Strook, 28 febbraio:
"Sono cresciuta nell'insediamento ebraico di Hebron. A partire dall'età di due anni e mezzo, i miei genitori mi hanno sottoposta a rituali di abusi sessuali su minori, dove sono stata programmata e addestrata con droghe, ipnosi e violenza sessuale... Quando ho compiuto tredici anni, mio padre ha iniziato a sfruttarmi a Tel Aviv, guadagnando soldi alle mie spalle. Questi abusi sono continuati fino a un'età molto avanzata... Quello che è successo ora è che, nonostante io abbia raccontato la mia storia e.nessuno mi ha protetta, mio padre continua a maltrattarmi. È venuto a casa mia (due settimane fa) e mi ha aggredita di nuovo. Ha portato con sé un'altra persona che sta addestrando per diventare il mio prossimo "tutore" dopo la morte di mio padre... Dopo l'ultima aggressione, ho lasciato il mio appartamento e ora sono senza casa."
https://qudsnen.co/share/67339
Shoshana Struck, figlia del Ministro delle Missioni Nazionali è anche tra i leader dell'insediamento di Hebron Orit Strook, 28 febbraio:
"Sono cresciuta nell'insediamento ebraico di Hebron. A partire dall'età di due anni e mezzo, i miei genitori mi hanno sottoposta a rituali di abusi sessuali su minori, dove sono stata programmata e addestrata con droghe, ipnosi e violenza sessuale... Quando ho compiuto tredici anni, mio padre ha iniziato a sfruttarmi a Tel Aviv, guadagnando soldi alle mie spalle. Questi abusi sono continuati fino a un'età molto avanzata... Quello che è successo ora è che, nonostante io abbia raccontato la mia storia e.nessuno mi ha protetta, mio padre continua a maltrattarmi. È venuto a casa mia (due settimane fa) e mi ha aggredita di nuovo. Ha portato con sé un'altra persona che sta addestrando per diventare il mio prossimo "tutore" dopo la morte di mio padre... Dopo l'ultima aggressione, ho lasciato il mio appartamento e ora sono senza casa."
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Quds News Network
Daughter of Israeli Minister Exposes Her Parents’ Sexual Abuse, Says They Took Her to Pedophilia Ceremonies
Shoshana Strook, daughter of Israeli Settlement Minister Orit Strook, has said her parents sexually abused her since childhood, saying they took her to “pedophilia ceremonies,” exploited her, and used...
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La Redazione di Giubbe Rosse condanna fermamente e inequivocabilmente l’attacco statunitense contro la Repubblica Islamica dell’Iran, in palese violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario.
Con sdegno e profonda indignazione guardiamo lo svolgersi dell’attacco militare condotto dalle forze armate statunitensi contro la Repubblica Islamica dell’Iran che ha causato centinaia di vittime civili innocenti in violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale umanitario e dei principi fondamentali che vietano l’uso della forza contro la sovranità degli Stati. In particolare, condanniamo con la massima fermezza il bombardamento che ha distrutto la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, nella provincia di Hormozgan, durante l’orario delle lezioni.
Sostieni Giubbe Rosse
Secondo le informazioni disponibili, decine – se non centinaia – di bambine tra i 7 e i 12 anni, insieme ad insegnanti e personale scolastico, sono state uccise o gravemente ferite in quello che appare come uno dei più gravi episodi di strage di civili dall’inizio del conflitto. L’attacco a un’istituzione scolastica piena di minori, lontana da qualsiasi legittimo obiettivo militare, costituisce una gravissima violazione delle Convenzioni di Ginevra, in particolare del Principio di distinzione e del divieto di attacchi indiscriminati o sproporzionati contro obiettivi civili. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza al popolo iraniano, alle famiglie straziate e all’intera nazione colpita da questa tragedia immane. Un pensiero particolare e commosso va alle bambine e alle giovani studentesse della scuola elementare femminile di Minab, le cui vite sono state spezzate mentre cercavano solo di studiare e costruirsi un futuro. Le loro morti innocenti rappresentano una ferita indelebile per l’umanità intera e un monito drammatico sulla barbarie a cui può condurre la logica della guerra e dell’unilateralismo armato. Chiediamo con urgenza: L’immediata cessazione delle ostilità da parte degli Stati Uniti e di ogni attore coinvolto; Il rispetto assoluto del diritto internazionale e la fine di ogni azione militare che colpisca civili, infrastrutture educative e sanitarie.
🔻
La comunità internazionale non può rimanere in silenzio di fronte a simili atrocità. La difesa della pace, della sovranità dei popoli e della protezione dei più vulnerabili – in primis i bambini – deve prevalere su qualsiasi calcolo geopolitico o di potenza. Alle madri, ai padri, ai fratelli e alle sorelle delle piccole vittime di Minab diciamo: il vostro dolore è anche il nostro.
https://giubberosse.substack.com/p/il-messaggio-di-giubbe-rosse-per
Con sdegno e profonda indignazione guardiamo lo svolgersi dell’attacco militare condotto dalle forze armate statunitensi contro la Repubblica Islamica dell’Iran che ha causato centinaia di vittime civili innocenti in violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale umanitario e dei principi fondamentali che vietano l’uso della forza contro la sovranità degli Stati. In particolare, condanniamo con la massima fermezza il bombardamento che ha distrutto la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, nella provincia di Hormozgan, durante l’orario delle lezioni.
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Secondo le informazioni disponibili, decine – se non centinaia – di bambine tra i 7 e i 12 anni, insieme ad insegnanti e personale scolastico, sono state uccise o gravemente ferite in quello che appare come uno dei più gravi episodi di strage di civili dall’inizio del conflitto. L’attacco a un’istituzione scolastica piena di minori, lontana da qualsiasi legittimo obiettivo militare, costituisce una gravissima violazione delle Convenzioni di Ginevra, in particolare del Principio di distinzione e del divieto di attacchi indiscriminati o sproporzionati contro obiettivi civili. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza al popolo iraniano, alle famiglie straziate e all’intera nazione colpita da questa tragedia immane. Un pensiero particolare e commosso va alle bambine e alle giovani studentesse della scuola elementare femminile di Minab, le cui vite sono state spezzate mentre cercavano solo di studiare e costruirsi un futuro. Le loro morti innocenti rappresentano una ferita indelebile per l’umanità intera e un monito drammatico sulla barbarie a cui può condurre la logica della guerra e dell’unilateralismo armato. Chiediamo con urgenza: L’immediata cessazione delle ostilità da parte degli Stati Uniti e di ogni attore coinvolto; Il rispetto assoluto del diritto internazionale e la fine di ogni azione militare che colpisca civili, infrastrutture educative e sanitarie.
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La comunità internazionale non può rimanere in silenzio di fronte a simili atrocità. La difesa della pace, della sovranità dei popoli e della protezione dei più vulnerabili – in primis i bambini – deve prevalere su qualsiasi calcolo geopolitico o di potenza. Alle madri, ai padri, ai fratelli e alle sorelle delle piccole vittime di Minab diciamo: il vostro dolore è anche il nostro.
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IL MESSAGGIO DI GIUBBE ROSSE PER LE VITTIME DELLA SCUOLA SHAJAREH TAYYEBEH
In ricordo delle vittime della scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, nella provincia di Hormozgan.
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🇮🇷🔥🇺🇸 Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di allentare ulteriormente alcune sanzioni sul petrolio russo nel tentativo di stabilizzare i mercati energetici globali.
L’amministrazione statunitense ha già adottato una misura temporanea: ha concesso una deroga che permette la vendita di petrolio russo già in viaggio verso l’India, nonostante le sanzioni legate alla guerra in Ucraina.
Questa autorizzazione riguarda carichi bloccati a causa delle restrizioni e resterà valida fino ai primi giorni di aprile 2026.
Secondo il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, Washington potrebbe considerare ulteriori passi simili se necessario per aumentare l’offerta globale di petrolio e limitare l’impennata dei prezzi. Una strategia pensata "per evitare uno shock energetico globale" che favorisce non poco la Russia.
Il cui petrolio fino a dieci giorni fa veniva venduto sotto i 50 dollari al barile.
Ora, il greggio russo potrebbe "salvare" la stabilità dei mercati finanziari.
Che paradosso.
Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto i prezzi del petrolio a salire rapidamente, superando già i 90 dollari al barile. Se il conflitto si dovesse prolungare, i prezzi potrebbero arrivare addirittura 150 dollari.
Quindi, il petrolio di Mosca ora serve.
A tutti.
Chissà cosa penseranno a Bruxelles coloro che festeggiavano il (mai totale) raggiungimento dell'indipendenza energetica dalla Russia. E ora, a causa delle scelte dei partner alternativi (cioè gli americani), pagano già oggi 2 euro al litro per il diesel e devono pregare in ginocchio che quegli stessi partner alternativi tolgano l'embargo ai russi.
di Daniele Dell'Orco
#TGP #Petrolio #Oil #Russia #Usa
Fonte: https://t.me/dellorcogeopolitica/2280
L’amministrazione statunitense ha già adottato una misura temporanea: ha concesso una deroga che permette la vendita di petrolio russo già in viaggio verso l’India, nonostante le sanzioni legate alla guerra in Ucraina.
Questa autorizzazione riguarda carichi bloccati a causa delle restrizioni e resterà valida fino ai primi giorni di aprile 2026.
Secondo il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, Washington potrebbe considerare ulteriori passi simili se necessario per aumentare l’offerta globale di petrolio e limitare l’impennata dei prezzi. Una strategia pensata "per evitare uno shock energetico globale" che favorisce non poco la Russia.
Il cui petrolio fino a dieci giorni fa veniva venduto sotto i 50 dollari al barile.
Ora, il greggio russo potrebbe "salvare" la stabilità dei mercati finanziari.
Che paradosso.
Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto i prezzi del petrolio a salire rapidamente, superando già i 90 dollari al barile. Se il conflitto si dovesse prolungare, i prezzi potrebbero arrivare addirittura 150 dollari.
Quindi, il petrolio di Mosca ora serve.
A tutti.
Chissà cosa penseranno a Bruxelles coloro che festeggiavano il (mai totale) raggiungimento dell'indipendenza energetica dalla Russia. E ora, a causa delle scelte dei partner alternativi (cioè gli americani), pagano già oggi 2 euro al litro per il diesel e devono pregare in ginocchio che quegli stessi partner alternativi tolgano l'embargo ai russi.
di Daniele Dell'Orco
#TGP #Petrolio #Oil #Russia #Usa
Fonte: https://t.me/dellorcogeopolitica/2280
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