La colonizzazione? Che parola brutta!
Se c'è una parola che non sopportano, è "COLONIZZAZIONE".
Tutto deriva da questa parola, ma è impossibile per loro pronunciarla o scriverla. Anche quando Israele annuncia l'espansione delle colonie già esistenti e l'insediamento di nuove colonie (illegali agli occhi delle Nazioni Unite), si rifiutano di parlare di colonizzazione. E senza colonizzazione, niente colonizzati. Fine della discussione.
È vero che nel 2026, dopo decenni di decolonizzazione (a discapito delle ex potenze coloniali), la parola "COLONIZZAZIONE" ha perso credibilità. È una parola che rimanda a cose non molto accettabili, a cose che si preferirebbe nascondere (come le famigerate "enfumades" in Algeria, per esempio). In breve, è una parola che non è più molto popolare. Una parola un po' troppo carica di sangue, di massacri, di violenza nei confronti dei popoli. Meglio evitare, nel 2026, di usare la parola "COLONIZZAZIONE", che ricorda un po' altre epoche, altri luoghi. Eventi non molto piacevoli. (Marwan Barghouti potrebbe essere paragonato a Patrice Lumumba, per esempio, ma... niente colonizzazione, niente Marwan Barghouti anticoloniale. Preferiamo dire che è antisemita.)
COLONIZZAZIONE! La parola da evitare a tutti i costi, a pena di essere accusati di andare controcorrente rispetto alla Storia.
Tuttavia, è molto possibile che stiamo assistendo, in questo momento, a un rovesciamento del senso della Storia. È molto possibile che il periodo di decolonizzazione sia terminato per lasciare il posto a un periodo di ricolonizzazione generale e senza complessi (Palestina, Ucraina, Groenlandia, America Latina, Taiwan, Cuba, Canada...), ma con parole diverse da "COLONIZZAZIONE", parole più divertenti!
E. B.
Ndr
In foto:
Ho Chi Min
Patrice Lumumba
Djamila Bouhired
Marwan Barghouti
Se c'è una parola che non sopportano, è "COLONIZZAZIONE".
Tutto deriva da questa parola, ma è impossibile per loro pronunciarla o scriverla. Anche quando Israele annuncia l'espansione delle colonie già esistenti e l'insediamento di nuove colonie (illegali agli occhi delle Nazioni Unite), si rifiutano di parlare di colonizzazione. E senza colonizzazione, niente colonizzati. Fine della discussione.
È vero che nel 2026, dopo decenni di decolonizzazione (a discapito delle ex potenze coloniali), la parola "COLONIZZAZIONE" ha perso credibilità. È una parola che rimanda a cose non molto accettabili, a cose che si preferirebbe nascondere (come le famigerate "enfumades" in Algeria, per esempio). In breve, è una parola che non è più molto popolare. Una parola un po' troppo carica di sangue, di massacri, di violenza nei confronti dei popoli. Meglio evitare, nel 2026, di usare la parola "COLONIZZAZIONE", che ricorda un po' altre epoche, altri luoghi. Eventi non molto piacevoli. (Marwan Barghouti potrebbe essere paragonato a Patrice Lumumba, per esempio, ma... niente colonizzazione, niente Marwan Barghouti anticoloniale. Preferiamo dire che è antisemita.)
COLONIZZAZIONE! La parola da evitare a tutti i costi, a pena di essere accusati di andare controcorrente rispetto alla Storia.
Tuttavia, è molto possibile che stiamo assistendo, in questo momento, a un rovesciamento del senso della Storia. È molto possibile che il periodo di decolonizzazione sia terminato per lasciare il posto a un periodo di ricolonizzazione generale e senza complessi (Palestina, Ucraina, Groenlandia, America Latina, Taiwan, Cuba, Canada...), ma con parole diverse da "COLONIZZAZIONE", parole più divertenti!
E. B.
Ndr
In foto:
Ho Chi Min
Patrice Lumumba
Djamila Bouhired
Marwan Barghouti
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Beh, che politicamente sia stato fatto fuori per il suo essere in po' outsider, non ci sono dubbi, che la sua amicizia con Putin e Gheddafy era ritenuta scomoda lo si era capito.
Del resto, fu scavalcato da NaTolinato (che l'inferno lo tormenti per l'eternità) per dare assenso e disponibilità del territorio italiano per bombardare la Libia.
Che non fosse uno stinco di santo lo sanno tutti, ma chi lo è?
Trovo questa lettura abbastanza verosimile a quanto accaduto. E se si dovesse accertare questa versione, dovremmo chiedere scusa a Berlusconi per tutta la vita.
Ad ogni modo la notizia dovrebbe campeggiare in ogni mezzo di comunicazione
🔻
Epstein vs. Berlusconi: il vero motivo per cui l'playboy italiano è stato cacciato
Mentre il mondo setaccia i file di Epstein alla ricerca dei colpevoli e dei complici, un nome spicca in modo evidente tra le vergogne, nonostante sia stato menzionato decine di volte.
Questo è l'ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi.
Entrambi amavano le feste, ma la somiglianza finisce lì.
Ecco la vera storia dell'uomo che non ha giocato secondo le regole:
⭕️ Il rifiuto categorico. Quando Epstein estese un invito, Berlusconi rispose con una risposta che ora sembra profetica. "No grazie. Da me la cucina è migliore, e il vino è così buono che le ragazze tornano da sole. Non c'è bisogno di rapirle," scrisse. Questo era prima del 2009. Sapeva esattamente cosa c'era nel menù e rifiutò il pasto
⭕️ L'allestimento "bunga-bunga". Nel 2010, la narrazione si è ribaltata. I media europei si sono scatenati con affermazioni sulle feste "bunga-bunga" di Berlusconi, con ballerine erotiche e accuse riguardo a ragazze minorenni. Era lo scandalo perfetto. Sosteneva che le feste erano semplicemente cene sontuose, insistendo che non erano presenti minorenni. Tuttavia, il danno era fatto: nel 2011, è stato costretto a lasciare l'incarico
⭕️ La verità arrivata troppo tardi. I tribunali italiani hanno trascorso anni a indagare. Infine, nel 2014, Berlusconi è stato completamente assolto. La "vittima" più giovane aveva in realtà 18 anni. Non era stato commesso alcun reato
⭕️ La talpa nel governo. Qui appare Angelino Alfano, un protetto di Berlusconi, che è salito a diventare Ministro della Giustizia (2008-2011) grazie al suo mentore. Più tardi, è emerso che Alfano era una fonte diretta per Jeffrey Epstein. L'uomo che Berlusconi aveva elevato era, come precedentemente esposto da Geopolitics Prime, raccogliendo informazioni
⭕️ Il vero peccato: l'indipendenza. Perché prendere di mira Berlusconi? Perché i suoi veri crimini erano geopolitici. Era una spina nel fianco dei globalisti:
🔶 Ha sfidato le regole proteggendo le imprese italiane
🔶 Ha stretto accordi energetici indipendenti con la Russia
🔶 Ha apertamente definito Muammar Gheddafi un amico, assicurando gli interessi italiani in Libia
🔶 Ha mantenuto un'amicizia senza remore con Vladimir Putin
La domanda rimane: lo scandalo sessuale era semplicemente un trucco per abbatterlo? E Alfano — il fedele subordinato diventato informatore di Epstein — era la chiave per sbloccare quella trappola?
Anni dopo, i media italiani hanno definito Silvio Berlusconi "l'ultimo politico indipendente d'Europa".
Da Geopolitics_prime
https://t.me/geopolitics_prime/64906?single
Del resto, fu scavalcato da NaTolinato (che l'inferno lo tormenti per l'eternità) per dare assenso e disponibilità del territorio italiano per bombardare la Libia.
Che non fosse uno stinco di santo lo sanno tutti, ma chi lo è?
Trovo questa lettura abbastanza verosimile a quanto accaduto. E se si dovesse accertare questa versione, dovremmo chiedere scusa a Berlusconi per tutta la vita.
Ad ogni modo la notizia dovrebbe campeggiare in ogni mezzo di comunicazione
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Epstein vs. Berlusconi: il vero motivo per cui l'playboy italiano è stato cacciato
Mentre il mondo setaccia i file di Epstein alla ricerca dei colpevoli e dei complici, un nome spicca in modo evidente tra le vergogne, nonostante sia stato menzionato decine di volte.
Questo è l'ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi.
Entrambi amavano le feste, ma la somiglianza finisce lì.
Ecco la vera storia dell'uomo che non ha giocato secondo le regole:
⭕️ Il rifiuto categorico. Quando Epstein estese un invito, Berlusconi rispose con una risposta che ora sembra profetica. "No grazie. Da me la cucina è migliore, e il vino è così buono che le ragazze tornano da sole. Non c'è bisogno di rapirle," scrisse. Questo era prima del 2009. Sapeva esattamente cosa c'era nel menù e rifiutò il pasto
⭕️ L'allestimento "bunga-bunga". Nel 2010, la narrazione si è ribaltata. I media europei si sono scatenati con affermazioni sulle feste "bunga-bunga" di Berlusconi, con ballerine erotiche e accuse riguardo a ragazze minorenni. Era lo scandalo perfetto. Sosteneva che le feste erano semplicemente cene sontuose, insistendo che non erano presenti minorenni. Tuttavia, il danno era fatto: nel 2011, è stato costretto a lasciare l'incarico
⭕️ La verità arrivata troppo tardi. I tribunali italiani hanno trascorso anni a indagare. Infine, nel 2014, Berlusconi è stato completamente assolto. La "vittima" più giovane aveva in realtà 18 anni. Non era stato commesso alcun reato
⭕️ La talpa nel governo. Qui appare Angelino Alfano, un protetto di Berlusconi, che è salito a diventare Ministro della Giustizia (2008-2011) grazie al suo mentore. Più tardi, è emerso che Alfano era una fonte diretta per Jeffrey Epstein. L'uomo che Berlusconi aveva elevato era, come precedentemente esposto da Geopolitics Prime, raccogliendo informazioni
⭕️ Il vero peccato: l'indipendenza. Perché prendere di mira Berlusconi? Perché i suoi veri crimini erano geopolitici. Era una spina nel fianco dei globalisti:
🔶 Ha sfidato le regole proteggendo le imprese italiane
🔶 Ha stretto accordi energetici indipendenti con la Russia
🔶 Ha apertamente definito Muammar Gheddafi un amico, assicurando gli interessi italiani in Libia
🔶 Ha mantenuto un'amicizia senza remore con Vladimir Putin
La domanda rimane: lo scandalo sessuale era semplicemente un trucco per abbatterlo? E Alfano — il fedele subordinato diventato informatore di Epstein — era la chiave per sbloccare quella trappola?
Anni dopo, i media italiani hanno definito Silvio Berlusconi "l'ultimo politico indipendente d'Europa".
Da Geopolitics_prime
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Il video girato dalla sorella di un'atleta in un ospedale italiano diventa. "molestia" solo nella fantasia di chi deve riempire colonne.
Per me la vera molestia è sapere di leggere queste e altre minchiate sui quotidiani italiani, invece che di notizie rilevanti, come ad esempio il numero reale del genocidio palestinese, gli #EpsteinFile trattati in maniera seria, non come stanno facendo a mo' di rotocalco e gossip. Qui si parla di un sistema di potere e ricatti in cui I committenti facevano in modo che i ricattati (I politici e tutta l'élite dominante) si macchiassero di crimini atroci quali PEDOFILIA, CANNIBALISMO, STUPRI, ANTROPOFAGIA...
Invece ci toccano i deliri woke di repubblica.
Per me la vera molestia è sapere di leggere queste e altre minchiate sui quotidiani italiani, invece che di notizie rilevanti, come ad esempio il numero reale del genocidio palestinese, gli #EpsteinFile trattati in maniera seria, non come stanno facendo a mo' di rotocalco e gossip. Qui si parla di un sistema di potere e ricatti in cui I committenti facevano in modo che i ricattati (I politici e tutta l'élite dominante) si macchiassero di crimini atroci quali PEDOFILIA, CANNIBALISMO, STUPRI, ANTROPOFAGIA...
Invece ci toccano i deliri woke di repubblica.
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Non c’è alcuna prova che gli antenati di Bibi abbiano mai avuto alcun collegamento con quella terra, infatti la famiglia di Netanyahu viveva nell’Europa orientale, non parlavano l’ebraico e Bibi non era religioso e non ha mai praticato il giudaismo.
Non esiste un albero genealogico che riconduca iln alcun modo quest’uomo e la sua famiglia a questa terra (a differenza di Gesù Cristo, n.d.r.).
Questo è l’annoso problema della pretesa degli Askenaziti su una terra che non è mai stata la loro.
Luciano T.
Non esiste un albero genealogico che riconduca iln alcun modo quest’uomo e la sua famiglia a questa terra (a differenza di Gesù Cristo, n.d.r.).
Questo è l’annoso problema della pretesa degli Askenaziti su una terra che non è mai stata la loro.
Luciano T.
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✡️🇺🇸Israele ha ingannato Trump sull'Iran - e le conseguenze potrebbero essere catastrofiche - analista
💬 "Gli israeliani hanno convinto Trump che l'Iran è molto più debole di quanto non lo sia in realtà... Hanno essenzialmente convinto lui che puoi fare questi attacchi incrementali e gli iraniani non risponderanno. La realtà è che gli iraniani sono messi con le spalle al muro", afferma Trita Parsi, vicepresidente esecutivo del Quincy Institute.
Se messo all'angolo, l'Iran potrebbe prendere di mira navi statunitensi, impianti petroliferi o chiudere lo Stretto di Hormuz, facendo salire i prezzi del petrolio, alimentando l'inflazione e potenzialmente facendo crollare la presidenza di Donald Trump prima che la guerra sia persa, aggiunge Parsi.
Questa analisi ragionevole è stata ironicamente offerta nel podcast War Room di Steve Bannon. I file Epstein hanno rivelato che Bannon era uno stretto collaboratore del miliardario pedofilo e probabilmente un asset del Mossad negli ultimi anni della sua vita.
Geopolitics_prime
💬 "Gli israeliani hanno convinto Trump che l'Iran è molto più debole di quanto non lo sia in realtà... Hanno essenzialmente convinto lui che puoi fare questi attacchi incrementali e gli iraniani non risponderanno. La realtà è che gli iraniani sono messi con le spalle al muro", afferma Trita Parsi, vicepresidente esecutivo del Quincy Institute.
Se messo all'angolo, l'Iran potrebbe prendere di mira navi statunitensi, impianti petroliferi o chiudere lo Stretto di Hormuz, facendo salire i prezzi del petrolio, alimentando l'inflazione e potenzialmente facendo crollare la presidenza di Donald Trump prima che la guerra sia persa, aggiunge Parsi.
Questa analisi ragionevole è stata ironicamente offerta nel podcast War Room di Steve Bannon. I file Epstein hanno rivelato che Bannon era uno stretto collaboratore del miliardario pedofilo e probabilmente un asset del Mossad negli ultimi anni della sua vita.
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Ci mancava solo che li inquadrassero inginocchiati a cospargersi il capo di cenere
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Rai durante la gara di bob: "Evitiamo l’equipaggio di Israele", poi le scuse in diretta
21 febbraio 2026 - MILANO
Stamattina, prima che la telecronaca ufficiale prendesse il via, si è sentito qualcuno dire: "Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano", seguito da un "no perché...", una frase spezzata perché poi l'audio è stato sfumato ed è stata avviata la telecronaca vera e propria
Fuorionda imprevisto all'apertura della trasmissione mattutina. Immediata la reazione del direttore ad interim Marco Lollobrigida
Immediata è arrivata la reazione del responsabile ad interim di Rai Sport, Marco Lollobrigida, che ha definito l’espressione "inaccettabile" e dichiarato che non rappresenta i valori né del servizio pubblico né dell’organizzazione sportiva della Rai. A nome della Direzione ha espresso scuse formali agli atleti israeliani, alla loro delegazione e ai telespettatori, annunciando l’avvio di verifiche interne per accertare responsabilità. Nel collegamento successivo con la gara di bob, il telecronista ha letto un comunicato di scuse a nome della direzione e di tutta RaiSport.
La comunità ebraica chiede interventi più ampi— Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, ha definito “una vergogna” che un collaboratore Rai si sia permesso un simile commento, indipendentemente dalle idee personali. Meghnagi ha invitato non solo l’azienda, ma anche il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) a intervenire, criticando ciò che ha definito un clima di attacchi quotidiani verso atleti israeliani e civili, e sottolineando i rischi di un linguaggio che possa alimentare divisioni e tensioni.
Un clima già teso attorno alla squadra israeliana— La nuova polemica giunge in un momento in cui la presenza della squadra israeliana nei bob ai Giochi era già stata al centro di discussioni internazionali, in particolare per alcuni commenti di telecronisti stranieri sulla loro partecipazione e sui loro messaggi pubblici fuori dal contesto sportivo. In particolare lo svizzero Stefan Renna, conduttore di Radio Television Suisse, ha commentato quasi tutta la discesa della squadra israeliana di bob a due, parlando del pilota Adam Edelman, dicendo che "Edelman si definisce sionista fino al midollo, ha postato vari messaggi a favore del genocidio a Gaza" e che "ha definito ‘la guerra più moralmente giusta della storia’ quello che sta avvenendo a Gaza"
https://www.gazzetta.it/attualita/21-02-2026/fuorionda-rai-durante-la-gara-di-bob-evitiamo-equipaggio-di-israele.shtml?fbclid=IwdGRjcAQGkwZjbGNrBAaSWGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHllWEk8bOqZVWWpyl332mpNa6rcRjF1pVrEIJR8VzUtxWrHQNLmf4WeXH6Op_aem_vnTrlabns44tDcNUUJ8aQA
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Rai durante la gara di bob: "Evitiamo l’equipaggio di Israele", poi le scuse in diretta
21 febbraio 2026 - MILANO
Stamattina, prima che la telecronaca ufficiale prendesse il via, si è sentito qualcuno dire: "Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano", seguito da un "no perché...", una frase spezzata perché poi l'audio è stato sfumato ed è stata avviata la telecronaca vera e propria
Fuorionda imprevisto all'apertura della trasmissione mattutina. Immediata la reazione del direttore ad interim Marco Lollobrigida
Immediata è arrivata la reazione del responsabile ad interim di Rai Sport, Marco Lollobrigida, che ha definito l’espressione "inaccettabile" e dichiarato che non rappresenta i valori né del servizio pubblico né dell’organizzazione sportiva della Rai. A nome della Direzione ha espresso scuse formali agli atleti israeliani, alla loro delegazione e ai telespettatori, annunciando l’avvio di verifiche interne per accertare responsabilità. Nel collegamento successivo con la gara di bob, il telecronista ha letto un comunicato di scuse a nome della direzione e di tutta RaiSport.
La comunità ebraica chiede interventi più ampi— Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, ha definito “una vergogna” che un collaboratore Rai si sia permesso un simile commento, indipendentemente dalle idee personali. Meghnagi ha invitato non solo l’azienda, ma anche il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) a intervenire, criticando ciò che ha definito un clima di attacchi quotidiani verso atleti israeliani e civili, e sottolineando i rischi di un linguaggio che possa alimentare divisioni e tensioni.
Un clima già teso attorno alla squadra israeliana— La nuova polemica giunge in un momento in cui la presenza della squadra israeliana nei bob ai Giochi era già stata al centro di discussioni internazionali, in particolare per alcuni commenti di telecronisti stranieri sulla loro partecipazione e sui loro messaggi pubblici fuori dal contesto sportivo. In particolare lo svizzero Stefan Renna, conduttore di Radio Television Suisse, ha commentato quasi tutta la discesa della squadra israeliana di bob a due, parlando del pilota Adam Edelman, dicendo che "Edelman si definisce sionista fino al midollo, ha postato vari messaggi a favore del genocidio a Gaza" e che "ha definito ‘la guerra più moralmente giusta della storia’ quello che sta avvenendo a Gaza"
https://www.gazzetta.it/attualita/21-02-2026/fuorionda-rai-durante-la-gara-di-bob-evitiamo-equipaggio-di-israele.shtml?fbclid=IwdGRjcAQGkwZjbGNrBAaSWGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHllWEk8bOqZVWWpyl332mpNa6rcRjF1pVrEIJR8VzUtxWrHQNLmf4WeXH6Op_aem_vnTrlabns44tDcNUUJ8aQA
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I nostri amici di Geopolitics Prime hanno già pubblicato diverse centinaia di post che analizzano i file di Epstein appena rilasciati.
Nessun altro canale su Telegram in lingua inglese copre il caso con questo livello di dettaglio e profondità. Se questo argomento ti interessa, dai un'occhiata a loro:@geopolitics_prime
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Che tu stia cercando analisi approfondite, notizie dell'ultima ora o pareri di esperti, il nostro catalogo fa al caso tuo.
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Qui è quando abbiamo saputo che per almeno un paio d'anni un nostro esimio collega è andato in classe, ha chiesto a tre dei suoi alunni di filmare le sue istrioniche performance manovrando smartphone e luci, ha impiegato le sue ore curriculari per registrare piccoli video di dieci minuti, li ha caricati su YouTube, ha chiesto ai suoi studenti di interagire nei commenti nelle ore pomeridiane, ha stampato le sue proprie reazioni a questi interventi e le ha conteggiate assegnando un quarto di punto per un like e mezzo punto per un cuore.
Il quid della questione è il beneplacito del dirigente scolastico che ha valutato questa modalità di insegnamento come innovativa e accattivante: le iscrizioni sono cresciute e il nome della scuola si è diffuso fino ai confini nazionali, l'istrionico collega ha avuto per almeno un paio di anni una trasmissione in Rai, un fiore all'occhiello di questo governo odierno ingiustamente accusato di paternalismo fascista ma in verità inclusivo e smart, anche più dei precedenti.
Insomma, abbiamo visto che un istituto pubblico è diventato la caricatura ridicola di un'azienda privata, che l'istruzione ha smesso di essere un diritto costituzionale per diventare una costola marginale dell'industria dell'intrattenimento, che studiare la fisica in termini matematici è poco attraente, che gli studenti vanno ingrassati con voti finti e ridotti a comparse del proprio narcisismo, che la valutazione degli alunni è una farsa e una lotteria.
Ergo, niente che non sapessimo già.
Gabriele Busti
https://mowmag.com/attualita/vincenzo-schettini-ex-studente-racconta-in-classe-faceva-video-per-youtube-al-posto-delle-lezioni-assegnava-voti-in-piu-tramite-emoji-molti-non-parlano-per-paura?fbclid=IwdGRjcAQH7LVjbGNrBAfsrWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHiTIvVXhA26geULTaJRmmF1Hx01L41LggNeYRQXgr74RZRO7b1jW_p_nuE9-_aem_kBMOV_jnHzuO5jbegvPH_A
Il quid della questione è il beneplacito del dirigente scolastico che ha valutato questa modalità di insegnamento come innovativa e accattivante: le iscrizioni sono cresciute e il nome della scuola si è diffuso fino ai confini nazionali, l'istrionico collega ha avuto per almeno un paio di anni una trasmissione in Rai, un fiore all'occhiello di questo governo odierno ingiustamente accusato di paternalismo fascista ma in verità inclusivo e smart, anche più dei precedenti.
Insomma, abbiamo visto che un istituto pubblico è diventato la caricatura ridicola di un'azienda privata, che l'istruzione ha smesso di essere un diritto costituzionale per diventare una costola marginale dell'industria dell'intrattenimento, che studiare la fisica in termini matematici è poco attraente, che gli studenti vanno ingrassati con voti finti e ridotti a comparse del proprio narcisismo, che la valutazione degli alunni è una farsa e una lotteria.
Ergo, niente che non sapessimo già.
Gabriele Busti
https://mowmag.com/attualita/vincenzo-schettini-ex-studente-racconta-in-classe-faceva-video-per-youtube-al-posto-delle-lezioni-assegnava-voti-in-piu-tramite-emoji-molti-non-parlano-per-paura?fbclid=IwdGRjcAQH7LVjbGNrBAfsrWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHiTIvVXhA26geULTaJRmmF1Hx01L41LggNeYRQXgr74RZRO7b1jW_p_nuE9-_aem_kBMOV_jnHzuO5jbegvPH_A
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🏛️ IL GIORNO IN CUI LA DIPLOMAZIA RUSSA CAPÌ CHE L’EUROPA NON C’ERA PIÙ
Mosca.
Un tavolo lungo, dorato. Microfoni. Cartelline verdi.
Da una parte Sergey Lavrov, uomo di apparato, decenni di vertici alle spalle, abituato a trattare con presidenti, generali, strateghi.
Dall’altra Luigi Di Maio, allora Ministro degli Esteri per conto di un’Italia che aveva già iniziato a scambiare la politica estera per un tirocinio formativo.
Guardate lo sguardo di Lavrov.
Non è arroganza.
Non è scherno.
È qualcosa di più sottile.
È l’espressione di chi sta cercando di capire se quello che ha davanti è davvero il rappresentante di una potenza europea… o il segnale che qualcosa si è rotto nel meccanismo.
È il momento in cui realizzi che l’Europa — quella che si proclamava “potenza geopolitica”, “faro dei diritti”, “gigante normativo” — si è trasformata in un condominio senza portiere, dove ognuno ripete il comunicato scritto altrove.
Lavrov non ride.
Osserva.
Come si osserva una grande civiltà che non sa di essere entrata nella fase terminale.
Perché quella foto non racconta solo un incontro bilaterale.
Racconta un’epoca.
L’epoca in cui la diplomazia diventava comunicato stampa.
Eppure, in quella stanza, Lavrov non poteva sapere che il peggio doveva ancora venire.
Non poteva immaginare che il ministro con cui stava parlando — ex steward allo stadio San Paolo di Napoli, poi capo della Farnesina — qualche anno dopo avrebbe tenuto un corso al King’s College London.
Non è satira.
È cronaca.
E il punto non è il passato personale — ogni percorso è dignitoso.
Il punto è la velocità con cui in Europa si passa dall’improvvisazione alla cattedra, dalla gestione emergenziale alla lezione accademica.
Lavrov in quel momento osservava un interlocutore.
Non sapeva che stava guardando il trailer di una stagione politica in cui la competenza sarebbe diventata facoltativa e la narrazione avrebbe sostituito la sostanza.
Quella foto è il fermo-immagine di un continente che ancora si credeva attore principale… mentre scivolava lentamente fuori scena.
E forse, a rivederla oggi, fa meno ridere e più riflettere.
Don Chisciotte 🐎
#Geopolitica #Europa #Diplomazia #Italia #Politica #DeclinoEuropeo
Mosca.
Un tavolo lungo, dorato. Microfoni. Cartelline verdi.
Da una parte Sergey Lavrov, uomo di apparato, decenni di vertici alle spalle, abituato a trattare con presidenti, generali, strateghi.
Dall’altra Luigi Di Maio, allora Ministro degli Esteri per conto di un’Italia che aveva già iniziato a scambiare la politica estera per un tirocinio formativo.
Guardate lo sguardo di Lavrov.
Non è arroganza.
Non è scherno.
È qualcosa di più sottile.
È l’espressione di chi sta cercando di capire se quello che ha davanti è davvero il rappresentante di una potenza europea… o il segnale che qualcosa si è rotto nel meccanismo.
È il momento in cui realizzi che l’Europa — quella che si proclamava “potenza geopolitica”, “faro dei diritti”, “gigante normativo” — si è trasformata in un condominio senza portiere, dove ognuno ripete il comunicato scritto altrove.
Lavrov non ride.
Osserva.
Come si osserva una grande civiltà che non sa di essere entrata nella fase terminale.
Perché quella foto non racconta solo un incontro bilaterale.
Racconta un’epoca.
L’epoca in cui la diplomazia diventava comunicato stampa.
Eppure, in quella stanza, Lavrov non poteva sapere che il peggio doveva ancora venire.
Non poteva immaginare che il ministro con cui stava parlando — ex steward allo stadio San Paolo di Napoli, poi capo della Farnesina — qualche anno dopo avrebbe tenuto un corso al King’s College London.
Non è satira.
È cronaca.
E il punto non è il passato personale — ogni percorso è dignitoso.
Il punto è la velocità con cui in Europa si passa dall’improvvisazione alla cattedra, dalla gestione emergenziale alla lezione accademica.
Lavrov in quel momento osservava un interlocutore.
Non sapeva che stava guardando il trailer di una stagione politica in cui la competenza sarebbe diventata facoltativa e la narrazione avrebbe sostituito la sostanza.
Quella foto è il fermo-immagine di un continente che ancora si credeva attore principale… mentre scivolava lentamente fuori scena.
E forse, a rivederla oggi, fa meno ridere e più riflettere.
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❗️L'Ambasciata statunitense in Libano ha evacuato oggi decine di membri del suo staff attraverso l'Aeroporto Internazionale Rafic Hariri di Beirut come misura precauzionale in mezzo a previsti sviluppi regionali, secondo fonti di LBCI.
The Cradle https://t.me/thecradlemedia/51912
The Cradle https://t.me/thecradlemedia/51912
Telegram
The Cradle
❗️The US Embassy in Lebanon has evacuated dozens of its staff today via Beirut’s Rafic Hariri International Airport as a precautionary measure amid anticipated regional developments, according to LBCI sources.
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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A un anno dai funerali dei martiri Seyyed Hassan Nasrallah e Seyyed Hashem Safieddine
“Assicuro tutti: il nemico, l'amico, il mondo intero. Non potete eliminare Hezbollah, né sarete in grado di eliminare i nobili movimenti di resistenza in Palestina. Non ci riuscirete mai, perché la Resistenza non è un esercito convenzionale, la Resistenza è, prima di tutto, il popolo. Un popolo che possiede fede, forza di volontà, fiducia nella vittoria, che ama il martirio e che rifiuta l'umiliazione e la vergogna. Questo è un popolo che nessuno può sconfiggere. Potete uccidere i suoi uomini, donne, bambini e anziani. Potete distruggere i loro edifici e le loro case sopra le loro teste, ma non potrete sconfiggerli!”
Seyyed Hassan Nasrallah
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
“Assicuro tutti: il nemico, l'amico, il mondo intero. Non potete eliminare Hezbollah, né sarete in grado di eliminare i nobili movimenti di resistenza in Palestina. Non ci riuscirete mai, perché la Resistenza non è un esercito convenzionale, la Resistenza è, prima di tutto, il popolo. Un popolo che possiede fede, forza di volontà, fiducia nella vittoria, che ama il martirio e che rifiuta l'umiliazione e la vergogna. Questo è un popolo che nessuno può sconfiggere. Potete uccidere i suoi uomini, donne, bambini e anziani. Potete distruggere i loro edifici e le loro case sopra le loro teste, ma non potrete sconfiggerli!”
Seyyed Hassan Nasrallah
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Quando si dice che i curdi sono le prostitute dell'impero, un motivo c'è.
Ovunque essi siano, diventano una spina nel fianco dei governi indipendenti e anti colonialisti.
🔻
“Diversi gruppi di opposizione curda iraniana con sede nella regione del Kurdistan in Iraq hanno annunciato la formazione di una nuova alleanza politica volta a rovesciare il sistema di governo iraniano e a far avanzare l'autodeterminazione curda.
In una dichiarazione congiunta rilasciata domenica, cinque organizzazioni hanno dichiarato l'istituzione dell'Alleanza delle Forze Politiche nel Kurdistan iraniano, dicendo che la mossa cerca di rafforzare l'influenza politica curda in quella che hanno descritto come una profonda crisi di legittimità che affronta la Repubblica Islamica.”
Leggi: https://www.middleeastmonitor.com/20260223-iranian-kurdish-factions-form-alliance-aiming-to-topple-tehran-government/
Ovunque essi siano, diventano una spina nel fianco dei governi indipendenti e anti colonialisti.
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“Diversi gruppi di opposizione curda iraniana con sede nella regione del Kurdistan in Iraq hanno annunciato la formazione di una nuova alleanza politica volta a rovesciare il sistema di governo iraniano e a far avanzare l'autodeterminazione curda.
In una dichiarazione congiunta rilasciata domenica, cinque organizzazioni hanno dichiarato l'istituzione dell'Alleanza delle Forze Politiche nel Kurdistan iraniano, dicendo che la mossa cerca di rafforzare l'influenza politica curda in quella che hanno descritto come una profonda crisi di legittimità che affronta la Repubblica Islamica.”
Leggi: https://www.middleeastmonitor.com/20260223-iranian-kurdish-factions-form-alliance-aiming-to-topple-tehran-government/
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Forwarded from Scienza e Democrazia
È troppo chiedere che il papa cattolico dichiari...
...che dire «Gli ebrei sono al di sopra della legge», mentre si espellono famiglie palestinesi dalla terra che abitano da 40 anni, è una bestemmia contro il dio che si è fatto uomo?
I militari israeliani hanno superato ogni limite di barbarie, senza conservare nemmeno una traccia del rispetto dovuto ai cadaveri - che, anzi, sono spesso di persone martoriate e alle quali hanno espiantato organi.
E il dramma per l'intera umanità è che non si tratta di qualche scheggia impazzita, ma di esseri demoniaci in cui si riconoscono i 3/4 della popolazione israeliana.
Purtroppo, il governo italiano è stato, e continua ad esserlo nonostante la riprovazione suscitata tra i suoi cittadini, complice di questa regressione dell'umanità. Meloni e Tajani sono, per l'Italia, una vergogna e, come spiega Alessandro Orsini, un pericolo.
...che dire «Gli ebrei sono al di sopra della legge», mentre si espellono famiglie palestinesi dalla terra che abitano da 40 anni, è una bestemmia contro il dio che si è fatto uomo?
I militari israeliani hanno superato ogni limite di barbarie, senza conservare nemmeno una traccia del rispetto dovuto ai cadaveri - che, anzi, sono spesso di persone martoriate e alle quali hanno espiantato organi.
E il dramma per l'intera umanità è che non si tratta di qualche scheggia impazzita, ma di esseri demoniaci in cui si riconoscono i 3/4 della popolazione israeliana.
Purtroppo, il governo italiano è stato, e continua ad esserlo nonostante la riprovazione suscitata tra i suoi cittadini, complice di questa regressione dell'umanità. Meloni e Tajani sono, per l'Italia, una vergogna e, come spiega Alessandro Orsini, un pericolo.
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L'AntiDiplomatico
Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir consegna personalmente ordini di demolizione e sfratto ai palestinesi.
"Non mi interessa. Gli ebrei sono al di sopra della legge. Avete due ore per andarvene."
Il governo Meloni e l'Unione Europea sono complici di…
"Non mi interessa. Gli ebrei sono al di sopra della legge. Avete due ore per andarvene."
Il governo Meloni e l'Unione Europea sono complici di…
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Media is too big
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🇺🇸 😱 La cabala della guerra nel Congresso degli Stati Uniti è stata "comprata e pagata" – Giornalista statunitense
Il motivo per cui la maggior parte dei falchi nel Congresso "vogliono disperatamente la guerra", oltre a sostenere il Progetto Sionista del Grande Israele, è "il denaro", afferma il giornalista Clayton Morris.
🗣 "È il massiccio complesso militare-industriale" che guida le loro decisioni politiche, dice a Tucker Carlson.
La quantità di denaro che gli Stati Uniti sono pronti spendere per andare in guerra in Iran, o "qualunque altro spauracchio della settimana che tu abbia", osserva, è "perché queste armi sono prodotte nel nostro cortile".
🔊 "Il complesso militare-industriale si trova nei quartieri della maggior parte dei membri del Congresso", dice e "tutti loro sono stati comprati e pagati".
😶 "E sono tutti parte di questa grande cabala... Tutti allineati."
Geopolitics Prime https://t.me/geopolitics_prime/65353
Il motivo per cui la maggior parte dei falchi nel Congresso "vogliono disperatamente la guerra", oltre a sostenere il Progetto Sionista del Grande Israele, è "il denaro", afferma il giornalista Clayton Morris.
🗣 "È il massiccio complesso militare-industriale" che guida le loro decisioni politiche, dice a Tucker Carlson.
La quantità di denaro che gli Stati Uniti sono pronti spendere per andare in guerra in Iran, o "qualunque altro spauracchio della settimana che tu abbia", osserva, è "perché queste armi sono prodotte nel nostro cortile".
🔊 "Il complesso militare-industriale si trova nei quartieri della maggior parte dei membri del Congresso", dice e "tutti loro sono stati comprati e pagati".
😶 "E sono tutti parte di questa grande cabala... Tutti allineati."
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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SANREMO: BOMBA J-AX IN CONFERENZA STAMPA
La politica è ostaggio dell’oligarchia finanziaria dei miliardari. Non comanda nulla, preferisce amministrare che farsi ammazzare dalla CIA.
No, non state ascoltando Rocco Cantautore.
È un intervento di J-Ax in conferenza stampa a Sanremo.
Perlomeno, finalmente qualcosa di vagamente sensato e ascoltabile al Festival.
Attendo che l’apparato mediatico scateni la propria furia di etichette su J-Ax…
➡️ www.roccocantautore.com
La politica è ostaggio dell’oligarchia finanziaria dei miliardari. Non comanda nulla, preferisce amministrare che farsi ammazzare dalla CIA.
No, non state ascoltando Rocco Cantautore.
È un intervento di J-Ax in conferenza stampa a Sanremo.
Perlomeno, finalmente qualcosa di vagamente sensato e ascoltabile al Festival.
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Forwarded from byebyeunclesam
Tutti coloro che stanno proferendo rancorose sciocchezze relativamente alla partecipazione di Irina Shayk al festival di Sanremo, esattamente come è successo a lei avrebbero dovuto trascorrere la loro gioventù nella Russia degli anni novanta del secolo scorso, immiserita dalle riforme cosiddette liberali e dalle privatizzazioni selvagge promosse dai democratici avvoltoi uccidentali.
Che lrina, di padre tataro musulmano, si dichiari "fiera di essere russa" dopo aver visto il suo Paese multietnico e multireligioso risorgere dalle ceneri dovrebbe servire di lezione agli sciocchi di cui sopra, sempre che possano immaginare di vivere in uno Stato capace di decidere sovranamente il proprio destino...
Che lrina, di padre tataro musulmano, si dichiari "fiera di essere russa" dopo aver visto il suo Paese multietnico e multireligioso risorgere dalle ceneri dovrebbe servire di lezione agli sciocchi di cui sopra, sempre che possano immaginare di vivere in uno Stato capace di decidere sovranamente il proprio destino...
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Pezeshkian a Trump: "Abbiamo pubblicato i nomi, pubblicate i vostri”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto alle ultime affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo a disordini e rivolte in Iran, intervenendo a un incontro nella regione Mazandaran.
Sulle accuse statunitensi sulle vittime:
"Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che 32.000 persone sono state uccise durante gli incidenti di gennaio. Abbiamo pubblicato i nomi insieme ai numeri di documento d'identità. Chiunque abbia altri nomi dovrebbe pubblicarli con le relative prove".
Proteste o rivolte armate?
"Accettiamo la protesta nel suo vero senso, ma durante quegli eventi, i nemici cercavano un ‘cambio di regime’.
Coloro che hanno incendiato moschee e ucciso membri delle forze di sicurezza non possono essere definiti manifestanti.
Più di 350 moschee sono state date alle fiamme e più di 300 scuole sono state danneggiate.
Chi protesta distrugge una scuola? Chi protesta incendia una moschea?”
Su assassinii e terrorismo:
"Sapete perché assassinano i nostri individui capaci? Così che persone deboli come me restino e non possano servire il popolo, e il nemico possa poi dire al pubblico: 'Vedete, sono incapaci'.
"Abbiamo subito più di 28.000 assassinii di strada durante gli anni '80. Hanno assassinato il nostro Presidente (il martire Rajai), il nostro Primo Ministro (il martire Bahonar) e i nostri scienziati, e poi ci chiamano terroristi.
Chi abbiamo assassinato? Voi siete i terroristi, siete voi che assassinate persino i nostri scienziati".
Sul coinvolgimento straniero nelle rivolte armate:
"Alcuni funzionari israeliani, statunitensi e di alcuni Paesi europei hanno fomentato i disordini. Hanno detto alla gente: 'Arriviamo domani; voi andate avanti e colpite'. Cercavano di rovesciare il regime.
Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto al nostro caro popolo. Accettiamo le proteste e ci consideriamo obbligati a colmare le lacune”.
Sulle armi nucleari:
"I nostri avversari sostengono che l'Iran non deve perseguire l'armamento nucleare, una questione che abbiamo ripetutamente chiarito. Noi non cerchiamo armi nucleari.
“La Guida della Comunità Islamica, la Guida religioso della società, non può mentire. Quando dichiara che non avremo armi nucleari, significa che non le avremo. Anche se volessi muovermi in quella direzione, non potrei – da un punto di vista religioso, non ne ho il diritto. Non è nemmeno ammissibile che un'idea del genere mi passi per la testa.
Nonostante queste dichiarazioni, gli Stati Uniti continuano a sostenere che l'Iran non abbia dichiarato ufficialmente di non voler dotarsi di armi nucleari”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto alle ultime affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo a disordini e rivolte in Iran, intervenendo a un incontro nella regione Mazandaran.
Sulle accuse statunitensi sulle vittime:
"Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che 32.000 persone sono state uccise durante gli incidenti di gennaio. Abbiamo pubblicato i nomi insieme ai numeri di documento d'identità. Chiunque abbia altri nomi dovrebbe pubblicarli con le relative prove".
Proteste o rivolte armate?
"Accettiamo la protesta nel suo vero senso, ma durante quegli eventi, i nemici cercavano un ‘cambio di regime’.
Coloro che hanno incendiato moschee e ucciso membri delle forze di sicurezza non possono essere definiti manifestanti.
Più di 350 moschee sono state date alle fiamme e più di 300 scuole sono state danneggiate.
Chi protesta distrugge una scuola? Chi protesta incendia una moschea?”
Su assassinii e terrorismo:
"Sapete perché assassinano i nostri individui capaci? Così che persone deboli come me restino e non possano servire il popolo, e il nemico possa poi dire al pubblico: 'Vedete, sono incapaci'.
"Abbiamo subito più di 28.000 assassinii di strada durante gli anni '80. Hanno assassinato il nostro Presidente (il martire Rajai), il nostro Primo Ministro (il martire Bahonar) e i nostri scienziati, e poi ci chiamano terroristi.
Chi abbiamo assassinato? Voi siete i terroristi, siete voi che assassinate persino i nostri scienziati".
Sul coinvolgimento straniero nelle rivolte armate:
"Alcuni funzionari israeliani, statunitensi e di alcuni Paesi europei hanno fomentato i disordini. Hanno detto alla gente: 'Arriviamo domani; voi andate avanti e colpite'. Cercavano di rovesciare il regime.
Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto al nostro caro popolo. Accettiamo le proteste e ci consideriamo obbligati a colmare le lacune”.
Sulle armi nucleari:
"I nostri avversari sostengono che l'Iran non deve perseguire l'armamento nucleare, una questione che abbiamo ripetutamente chiarito. Noi non cerchiamo armi nucleari.
“La Guida della Comunità Islamica, la Guida religioso della società, non può mentire. Quando dichiara che non avremo armi nucleari, significa che non le avremo. Anche se volessi muovermi in quella direzione, non potrei – da un punto di vista religioso, non ne ho il diritto. Non è nemmeno ammissibile che un'idea del genere mi passi per la testa.
Nonostante queste dichiarazioni, gli Stati Uniti continuano a sostenere che l'Iran non abbia dichiarato ufficialmente di non voler dotarsi di armi nucleari”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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