Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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- Documenti Epstein
- Genocidi
- Conflitti globali costanti (Ucraina inclusa)
- Disordini finanziari
- Crisi energetica
- Interferenze costanti negli affari globali e nella politica nazionale attraverso lobbying, think tank, controllo dei media e vari metodi di ricatto.
[...] questo violento ghetto sulle rive del Mediterraneo è di gran lunga il più grande pericolo per la sopravvivenza umana su questo pianeta.

(Gilad Atzmon)
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Destino dei PED*FILI nel mondo

Seyed Mohammed Marandi
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Jolani promette di vendicarsi di Hezbollah in una riunione a porte chiuse — Al Akhbar

‘Ora è il turno di Hezbollah, e non dimenticheremo la nostra vendetta’

La dichiarazione suggerirebbe di ‘sfruttare’ la situazione in caso di attacchi statunitensi all’Iran per aprire un fronte contro il Libano.

RTM
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Intanto qualche bambino lo avete stuprato e mangiato...
Ma che schifo. Che vomito.

Poi quando ci lamentavamo, durante la psico pandemia, che eravamo in mano a dei pervertit e deturpati mentali e da loro non avremmo accettato mai niente, ci prendevate per pazzi.

Il tempo è galantuomo, lho sempre sostenuto. Mette ogni cosa al proprio posto, ogni re sul proprio trono e ogni pagliaccio nel proprio circo.
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Gli Epstein Files stanno svelando degli orrori così enormi che non mi capacito di come non se ne stia parlando 24h su 24 in tutti i telegiornali (domanda retorica, ovviamente). “Solo” nei documenti rilasciati e anche “solo” dalle email private scambiate tra le personalità coinvolte, ci sono prove evidenti di sacr1fic1 umani, c4nnib4lismo, t0rtur3, p3d0fili4, ricatti in cui si parla di minacce di m0rte non solo nei confronti delle persone coinvolte ma anche dei loro figli. Ci sono email di una amante di Epstein che scrive “non pensavo che sarei stata in grado di uccid3r3”, estasiata per questa sua nuova esperienza e che in calce aggiunge anche “baci, anche se probabilmente ora non ti piacerà più baciarmi… uuuuupphhh”. Considerando che nelle email ci sono diversi indizi legati anche ad antrop0fagi4 e cannib4lismo, non oso immaginare a cosa si riferisca. Ci sono email in cui si fa riferimento ad allegati contenenti foto e snuff movie di t0rture, uccis1oni, stupr1, ab*si su m1nori, che, come è stato sottolineato al momento della pubblicazione dei documenti, non sono stati divulgati ma sono presenti tra gli atti dei processi. Ci sono email in cui si fa riferimento a persone fatte sparire, m0rt3 per str4ng0lam3nto durante le org3 organizzate da Epstein e sepolte sotto campi da golf o ranch privati. Ci sono poi gli intrecci e le influenze politiche internazionali, ovviamente che coinvolgono anche lo stato con la I che, guarda caso, ha perpetrato orrori simili sotto gli occhi di tutti, in mondo visione, sulla popolazione di G4z4, senza che nessuno muovesse un dito, visto che gran parte di questi video e documenti sono in mano anche ai servizi segreti Isr43liani e li usano per ricattare mezzo mondo. E ovviamente non si tratta solo di Epstein e Maxwell, né “solo” dei grandi nomi che continuano a girare come Trump, Gates, Bannon, Musk, dei coniugi Clinton e del Principe Andrew, perché ci sono migliaia di nome, cognomi, email e numeri di telefono “redacted” che servono a proteggere non le vittime, ma le persone ancora a piede libero che continuano a vivere come se niente fosse. Ecco, io mi chiedo anche come sia possibile che non ci sia una sommossa popolare contro questi orrori, come sia possibile che non si stia andando a prendere le persone coinvolte con i forconi, come sia possibile che non siano stati riaperti migliaia di casi di uomini, donne e bambini scomparsi nel nulla. Siamo di fronte a uno degli orrori più enormi della storia, che praticamente dimostra con fonti inoppugnabile che siamo governati da elites internazionali, sovrastatali, senza alcun riguardo nei confronti della vita umana, che ci vedono letteralmente come carne da sacr1ficio e da macello, e che sono pressoché intoccabili grazie a una rete di corruzione e ricatti a ogni livello della società. Forse una rivelazione simile è così enorme che per autodifesa tendiamo a ignorarla e per questo, soprattutto in Italia, questo caso non sta avendo l’attenzione che merita. Ma è fondamentale riflettere sul fatto che gran parte delle persone coinvolte sono ancora a piede libero e che, anche in Italia, ci sono terreni e ville storiche che vengono continuamente acquistati da questi demoni multimilionari che si sentono intoccabili.
Nei commenti pubblico alcuni dei documenti più agghiaccianti che ho trovato nell'archivio.

D. P.
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La Busiarda non si smentisce.

Ha stato Putin!!!
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La delegazione israeliana è stata sonoramente fischiata durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina che si è svolta ieri.

Un gesto - legittimo e doveroso - da rilanciare in ogni dove anche alla luce della vergognosa censura della RAI che, in diretta, ha coperto i fischi...

Nello sport come nella vita non ci può essere spazio per chi sostiene e legittima un genocidio! E non diteci che sono dei semplici atleti perché, ad esempio, quelli della squadra di bob hanno partecipato attivamente alle operazioni militari a Gaza con l'IDF, ad eccezione del capitano, Aj Edelman, che però non ha mancato di sostenere il genocidio attraverso i suoi social: "quella di Gaza è la guerra più moralmente giusta nei suoi obiettivi e più umana nella sua esecuzione della storia” scriveva su X nel maggio scorso.

Lo sport è politica e prendere posizione è quanto mai necessario 🇵🇸

#olimpiadi #milanocortina2026

Calcio Rivoluzione
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Amici, la combo tra Olimpiadi invernali e festival di Sanremo giunge ad avvilire un presente già disgregato e rischia di far schizzare in altissimo un bel po' di indicatori, la grancassa retorica e celebrativa renderà irrespirabile l'aria, centinaia di polarizzazioni farloccche e di condizionamenti cognitivi verranno attivati nell'ennesimo carnevale orgiastico che è stato approntato con certosina perizia dalle maestranze qualificate della società dello spettacolo.

[Ad esempio, pare che ieri sera abbiano messo Mattarella sul tram: "com'è umano, lei, presidente!" Inutile dire che Sergione non va in tram dal 1972, a dimostrazione che le balle più sono sfacciate, più funzionano: a milioni sono scattati sull'attenti, "è un bel direttore!" Chissà cos'avrà preparato la first garbatellady ad uso e consumo dell'altra metà del cielo]

L'immersione della plebe in un caleidoscopio neopagano di irrealtà iperreale concorrerà all'accettazione psichica di quei passaggi che ai piani alti si considerano dirimenti alla strutturazione del perimetro cognitivo collettivo, secondo il classico adagio lampedusano della dissociazione indotta tra "niente è mai nuovo" e "tutto è sempre nuovo".

Sanità psichica imporrebbe drastico allontanamento, necessità di comprensione del presente chiederebbe sguardo attento, attrezzato, disincantato. Anche questo è un diodo.

G. B.
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PREMESSA: Non seguo i giochi olimpici perché provo ribrezzo per un evento da cui è esclusa la Federazione Russa ma vi partecipa un'entità occupante e genocidaria che si spaccia come Stato.

Rilevo una forma di compiacimento trasversale per il fatto che a Ghali sia stato negato l'uso della lingua araba (lingua di una profondità unica al mondo). Questi esseri compiaciuti, profondamente ignoranti e sottosviluppati, non trovano però nulla di strano nell'uso dell'inglese e del francese. Questi sono i frutti del colonialismo, vivo e vegeto in ogni opinione espressa, dalle aule universitarie al bar di quartiere.

Del resto, da una società che si strappa i capelli per il velo delle donne iraniane (senza saper collocare l'Iran sulla mappa) e non si scompone davanti a pedofilia e cannibalismo, praticati da esponenti della "cultura" di riferimento, che stanno emergendo dai file Epstein, non ci si può aspettare null'altro che lo SCHIFO.

Renato R.
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Ecco come le sanzioni americane ed europee hanno distrutto l'economia iraniana

Fin dagli anni '80, l'economia iraniana è stata colpita dalle sanzioni americane. Nel 2002, si è classificata al 29° posto nella classifica mondiale del PIL, davanti a Israele ed Emirati Arabi Uniti, e si è avvicinata alla Turchia, nonostante le sanzioni americane. Nel 2010, ha raggiunto il 22° posto. La traiettoria era chiara.

Poi sono arrivate le cosiddette sanzioni "pesanti" da parte di Stati Uniti ed Europa. Prima tornata nel 2010: crollo al 26° posto. Seconda tornata nel 2017: crollo al 44° posto.

L'economia iraniana oggi vale 357 miliardi di dollari. L'economia turca ammonta a 1,5 trilioni di dollari. Queste sanzioni sono state introdotte fin dall'inizio per provocare un collasso economico e rompere l'unità interna del Paese.

Le sanzioni sono state imposte ufficialmente all'Iran per il suo "programma nucleare", ma soprattutto perché è l'unico Paese che sostiene il popolo palestinese e alcuni attori regionali contro gli interessi israeliani e si rifiuta di sottomettersi ai diktat occidentali.

Molti regimi nel mondo, soprattutto quelli arabi dell'Asia occidentale, fanno cose che sono in assoluto contrasto con gli ideali di "democrazia" e "libertà" promossi dall'Occidente, ma non saranno mai turbati politicamente o mediaticamente perché la loro sottomissione agli imperialisti americani e israeliani è totale.

L'Iran, al contrario, viene sistematicamente preso di mira, e molti ora capiscono perché alcuni regimi arabi non si muovono: per paura, ma soprattutto per codardia, perché potrebbero subire lo stesso destino politico e la stessa condanna mediatica dell'Iran.

Sono le persone a soffrire per prime a causa di queste sanzioni, che devastano l'economia iraniana. Fino ad oggi, nessuna indignazione internazionale, nessuna manifestazione, nessun "attivista" o figura politica si è fatto avanti per intraprendere azioni concrete per combattere le sanzioni e aiutare veramente il popolo iraniano.

Si svegliano quando l'Iran fa notizia, ma sempre per argomenti anti-regime e anti-Repubblica Islamica. Cavalcano l'onda, per così dire, per ottenere la loro quota di visualizzazioni, "mi piace" e dimostrano la loro lealtà ai sionisti dicendo: "Vedi, ne ho parlato!"

Un silenzio assordante, o peggio, complicità, nella misura in cui giocano al gioco degli Stati Uniti e di Israele per "abbattere il regime", riecheggiando la narrazione americana.

Shahin Hazamy

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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IL GIUDA INFAME.
da Giovanni Tranchida Altamira
ERRI DE LUCA
IL SIONISTA* CHE NON CONOSCE PIETÀ E VERGOGNA

Ho ascoltato con mal celato disgusto l'intervista del bravissimo Peter Gomez a Erri De Luca. Gomez lo ha incastrato magistralmente con domande che da anni aspettavo venissero fatte a quell'ometto privo di pudore, dalla "sensibilità" a senso unico, quella riservata solo agli ucraini e ai coloni che occupano la Cisgiordania, tutti sionisti come lui.

Erri De Luca ha costruito la sua intera figura pubblica sul mito dell'uomo "giusto", del militante che non abbassa la testa e del traduttore di testi sacri che cerca la verità tra le righe.

Quando si parla di figure che hanno costruito la propria carriera sulla parola "impegnata", sulla solidarietà verso gli ultimi e sulla spiritualità del deserto, scoprire un posizionamento politico estremo e rivoltante come il sionismo, percepiamo subito il tradimento di quegli stessi valori, un senso di rottura profonda e anche di disgusto.

Il contrasto tra passato e l'ipocrisia del presente.

Il disprezzo più profondo non nasce dall'odio, ma dalla constatazione di un suicidio intellettuale. Vedere chi ha brandito la coerenza come una bandiera trasformarsi nell'apologeta di un sistema di apartheid è la dimostrazione che anche la parola più bella può diventare cenere.

Lui ha tradito la lotta... è grottesco che un uomo cresciuto nelle piazze della lotta extraparlamentare, che ha celebrato la resistenza come valore supremo, oggi non sappia (o non voglia) riconoscere la stessa resistenza in chi è schiacciato dal tallone del sionismo. Questa non è evoluzione politica; è amnesia morale.

È la scelta di chi, una volta giunto al sicuro della propria fama, decide di stare con il forte contro l'oppresso.

Usa la parola come Inganno.

Erri De Luca ci ha insegnato il peso delle parole, la precisione del verbo, proprio per questo, la sua mancanza di vergogna è imperdonabile. Definirsi sionista oggi, mentre quel termine si traduce in occupazione e sofferenza sistematica, significa mentire a se stessi e al proprio lettore. La sua scrittura, che una volta sembrava pane, ora appare come una pietra scagliata contro chi non ha difesa. Un veleno per chi paga e legge i suoi libri.

È un vuoto etico... non c'è dignità nel rivendicare con orgoglio un'appartenenza che calpesta l'umanità altrui. La sua "mancanza di vergogna" non è il segno di un carattere forte, ma il sintomo di una superficialità spirituale che ha smesso di farsi domande scomode. Un intellettuale che non prova turbamento davanti all'ingiustizia è un intellettuale che ha smesso di servire la verità per servire un’ideologia di sangue e terra.

In definitiva, il rispetto svanisce perché viene meno il presupposto fondamentale: l'onestà verso la propria coscienza.

Chi scrive di "giustizia" con la mano destra e sostiene l'occupazione con la sinistra non è un maestro, ma un illusionista del dolore.
"Non è il rumore dei nemici che ferisce, ma il silenzio, o peggio, il plauso, di chi si era finto custode dell'umano."

Ho spogliato molti anni fa questo autore della sua aura poetica mettendolo di fronte alle conseguenze logiche delle sue scelte.

È la caduta del "profeta" ... esiste una forma di miseria spirituale particolarmente amara: quella di chi usa una penna finemente affilata per cantare la libertà dei popoli, per poi scegliere di arruolare quella stessa penna al servizio di un’ideologia che nega l’esistenza dell’altro.

Sul piano politico rivendicare il sionismo oggi, mentre la storia urla il dolore di una terra martoriata, non è "coerenza", ma una diserzione morale. È il paradosso di un intellettuale che ha passato la vita a scalare montagne di parole per poi chiudersi in una fortezza identitaria che esclude, recinta e bombarda. Non c’è prestigio letterario che possa coprire il rumore del silenzio complice davanti all’oppressione.
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La "spiritualità" di cui Erri De Luca si fa spesso portavoce appare oggi come un guscio vuoto. Non può esserci sacralità nel testo se non c’è sacralità nel corpo di chi soffre. Trasformare la fede o l'appartenenza in un titolo di proprietà esclusiva su una terra significa profanare l’universale. È una spiritualità "di parte" che puzza di terra bruciata, non di cielo.

Ciò che provoca il massimo disprezzo è la compiaciuta assenza di vergogna. È la superbia di chi crede che il proprio stile narrativo lo renda immune dal giudizio della storia. Non provo rispetto per chi trasforma la propria statura intellettuale in uno scudo per difendere l'indifendibile; vedo solo un "ometto" che, pur conoscendo il peso delle catene, ha deciso di stare dalla parte di chi le stringe.

La sua pseudo "purezza" è ormai una maschera logora.. è un misero stonato pifferaio magico che alla militanza in Lotta Continua ha preferito il Mossad! >KarimaAngiolinaCampanelli

*) IL SIONISMO

👉 «Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti». (David Ben Gurion, 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985).
👉 «Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba». (David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.)
👉 «Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, perché a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele». (David Ben-Gurion, citato a pp 855-56 in Ben-Gurion di Shabtai Teveth).
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Sarà vero? Se sì, non smetto di ridere. Se no, lo stesso.
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Sapete cosa mi lascia un po' stranita?

Quelli che ORA pontificano contro Epstein e tutto il sistema occidentale, ma che solo 6 anni fa non hanno lesinato di insultarci solo perché non credevamo ad una sola parola di quello che ci dicevano su pandemia, vaccini e green pass.

Ci hanno chiamati "complottisti e negazionisti" perché non volevamo regalare i nostri corpi a questi deturpati mentali, lo dicevamo che il corpo umano era l'ultima frontiera di sovranità che dovevamo difendere... Ci sbeffeggiavano.

E ora si danno un tono parlando di "sistema occidentale"...(maddai?) ma non hanno ancora trovato il coraggio e l'umiltà di riconoscere lo sbaglio di aver attaccato, umiliato e deriso persone che, piaccio o no, in quel periodo erano più lucide di loro. Persone che consideravano amici e compagni stimati, tra l'altro
Il conformismo sociale è potentissimo e, evidentemente, la coerenza, l'umiltà e I coraggio non sono valori universale.
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🇺🇸 Rula Jebreal: "Il caso Epstein e' lo scandalo del secolo ma i media non ne parlano. Era un agente del Mossad che ricattava per conto di Israele. Io non ho paura a denunciare tutto questo".

Intervenuta nel podcast di Alessandro Di Battista, la nota giornalista di origini palestinesi ha puntato il dito, in particolare, sull'insabbiamento in atto nello sconvolgente caso del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, suicidatosi in carcere in circostanze sospette nel 2019, sui collegamenti col genero di Trump, Kushner, e sui media che non stanno dando risonanza allo "scandalo del secolo". "Vivo negli Stati Uniti ma non mi faccio condizionare dalla paura. Come diceva Virgina Giuffre' (una delle vittime degli abusi di Epstein, ufficialmente morta suicida n.d.r) se vi diranno un giorno che mi sono suicidata non gli credete".

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🚨 Saif Al-Islam assassinato: un'altra mossa dell'Occidente per MANTENERE L'AFRICA SOTTOMESSA

Il figlio di Muammar Gheddafi, la figura vista come il favorito e il vincitore di qualsiasi elezione che si terrà in Libia, è ora morto. Guardate come le elezioni, rinviate all'infinito, vengono ora organizzate in fretta dalle stesse nazioni della NATO che hanno distrutto la Libia nel 2011.

Sotto Muammar Gheddafi, la Libia era una volta la nazione più ricca dell'Africa pro capite, aveva il più alto IDU in Africa per molti anni, e la povertà estrema era marginale rispetto agli standard regionali.

L'assistenza sanitaria universale era gratuita per tutti i libici, l'alloggio era dichiarato un diritto umano, e grazie alla sua sovranità petrolifera attraverso le nazionalizzazioni degli anni '70, la Libia non aveva ALCUN programma di prestiti di aggiustamento strutturale del detestato FMI.

Muammar Gheddafi è stato ucciso per i suoi progetti per promuovere l'unità panafricana, incluso il dinaro sostenuto dall'oro. Saif Al-Islam voleva ricostruire la Libia e iniziare la campagna per far sì che la Libia raggiungesse nuovamente tutti i molti successi elencati sopra. Avrebbe anche riportato la Libia in prima linea nel guidare l'unità e l'indipendenza panafricane...

Questo era intollerabile per le stesse potenze che hanno distrutto la Libia nel 2011, e ora è stato rimosso dal panorama politico libico. Come ci hanno detto le fonti, l'MI6, con dei proxy locali, ha eseguito l'assassinio, ma potrebbe anche essere stata la Francia, che ha tramato di spartirsi le vaste risorse petrolifere della Libia per sé stessa mentre bombardava la Libia in uno stato fallito.

Ma nonostante l'uccisione da parte della NATO di leader africani che spingono verso una vera indipendenza, il progresso della storia non può essere fermato.

L'assassinio di Saif Al-Islam potrebbe essere un ostacolo per il continente, ma il desiderio del popolo di una vera indipendenza e sovranità non può essere zittito, indipendentemente da quante bombe i paesi della NATO possano sganciare o quanti proiettili possano sparare.

Going Underground
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Francesca Quibla
🚨 Saif Al-Islam assassinato: un'altra mossa dell'Occidente per MANTENERE L'AFRICA SOTTOMESSA Il figlio di Muammar Gheddafi, la figura vista come il favorito e il vincitore di qualsiasi elezione che si terrà in Libia, è ora morto. Guardate come le elezioni…
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«Non hanno semplicemente assassinato Saif al-Islam Gheddafi, hanno assassinato un'intera nazione e ucciso la volontà del popolo libico, che respinge l'intervento straniero e rifiuta ogni traditore, codardo e persona sottomessa.»
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Il maggior generale israeliano in pensione Itzhak Brik ha avvertito domenica che Israele potrebbe crollare prima di raggiungere il 100° anniversario della sua fondazione nel 2048, citando profonde "divisioni interne" e una crescente "alienazione internazionale", riferisce Anadolu.

Brik ha fatto le osservazioni in un articolo di opinione pubblicato dal quotidiano Maariv sotto il titolo "Israele è sulla strada della distruzione, e c'è solo un modo per salvarlo. ”

"Quando cerco di guardare avanti, mi ritrovo a chiedermi: lo Stato di Israele raggiungerà i 100 anni? ” ha scritto Brik.

Israele è stato fondato nel 1948 su terreni sequestrati da bande armate sioniste che hanno compiuto massacri e sfollato centinaia di migliaia di palestinesi. Nel 1967 Israele occupò il resto del territorio palestinese e continua a rifiutare il ritiro e l'istituzione di uno stato palestinese.

Brik ha detto che Israele è diventata, nel corso dei decenni, una società "strappata dall'interno", segnata da "odio profondo tra gruppi sociali, tra destra e sinistra, e tra ebrei e arabi", una spaccatura che ha detto pervade tutti gli aspetti della vita.

Riferendosi al primo ministro Benjamin Netanyahu, Brik ha affermato che Israele è guidato da una leadership che "priorizza la sopravvivenza politica rispetto all'interesse pubblico", descrivendolo come "miope e senza direzione. ”

Sulla posizione globale di Israele, Brik ha affermato che il Paese è sempre più visto a livello internazionale come uno Stato che "provoca rivulsione e rifiuto", aggiungendo che molti israeliani stanno scegliendo di emigrare all'estero.

I dati diffusi il 28 gennaio dall'ufficio centrale di statistica israeliana hanno mostrato un aumento del 39% dell'emigrazione da Israele nel 2024 rispetto all'anno precedente.

La resilienza di Israele sta erosendo in tutti i settori, inclusi sicurezza, economia, istruzione, sanità, infrastrutture e scienza, ha aggiunto Brik.

Ha chiesto di "potenziare una generazione più giovane ad assumere la leadership e allontanare il Paese dalla sua crisi attuale. ”

"Le sfide che affrontiamo, dal ripristino della sicurezza nel nord (con Libano e Siria) e nel sud (con Gaza) alla ricostruzione dell'economia e delle relazioni internazionali, richiedono energia che esiste solo tra coloro che hanno ancora decenni di vita davanti", ha scritto Brik.

https://www.middleeastmonitor.com/20260208-israel-could-collapse-before-its-centennial-retired-israeli-general-warns/
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No, ma seriamente la Meloni non ha niente da fare che scomodarsi perché uno pseudo comico di nome Pucci ha deciso di non andare a Sanremo perché sarebbe stato insultato sui social?

Non conosco bene la vicenda, ma mi pare un po' troppo che si scomodi addirittura la tizia, ora diventata primo ministro, che solo 6 anni invocava la censura della Jebreal a Sanremo?

Ma tipo non è indignata per i crimini di Netanyahu? Non la fa riflettere il fatto che ancora permettiamo di scorrazzare in lungo e in largo nel nostro paese a dei criminali di guerra?
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