Queste sono le immagini che escono dalle redazioni dei media sionisti.
In posa c'è Maggi Tabibi, presentatrice di Channel 14 (fonte https://x.com/QudsNen/status/2015540179814039629 ) fotografata armata all'interno della redazione.
Questa viene chiamata "giornalista"
Poi ci sono i veri giornalisti, quelli palestinesi, e inevitabilmente tornano alla mente i nomi di quelli ammazzati mentre faevano il loro lavoro, impugnando le uniche armi che avevano: telecamere e microfoni,
Mariam Dagga,
Anas Sharif,
Saleh Aljafarawi
e gli oltre 300 giornalisti palestinesi ammazzati in pochi più di 2 anni mentre documentavano il genocidio a cui è sottoposto il loro popolo.
Il punto è questo:
Chi racconta e documetna viene ammazzato, e viene pure etichettato come "TERRORISTA" dall'occidente
Chi invece ammazza, posa armato senza vergogna viene normalizzato, se non addirittura celebrato come "informazione"
E qui tornano le parole di MalcolmX: se non state attenti, i media vi faranno amare gli oppressori e vi faranno odiare gli oppressi
Ecco, il nostro governo bacia i piedi a questi terroristi ebrei-israeliani.
In posa c'è Maggi Tabibi, presentatrice di Channel 14 (fonte https://x.com/QudsNen/status/2015540179814039629 ) fotografata armata all'interno della redazione.
Questa viene chiamata "giornalista"
Poi ci sono i veri giornalisti, quelli palestinesi, e inevitabilmente tornano alla mente i nomi di quelli ammazzati mentre faevano il loro lavoro, impugnando le uniche armi che avevano: telecamere e microfoni,
Mariam Dagga,
Anas Sharif,
Saleh Aljafarawi
e gli oltre 300 giornalisti palestinesi ammazzati in pochi più di 2 anni mentre documentavano il genocidio a cui è sottoposto il loro popolo.
Il punto è questo:
Chi racconta e documetna viene ammazzato, e viene pure etichettato come "TERRORISTA" dall'occidente
Chi invece ammazza, posa armato senza vergogna viene normalizzato, se non addirittura celebrato come "informazione"
E qui tornano le parole di MalcolmX: se non state attenti, i media vi faranno amare gli oppressori e vi faranno odiare gli oppressi
Ecco, il nostro governo bacia i piedi a questi terroristi ebrei-israeliani.
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Una supercazzola che rimarrà impunità, ancora una volta.
Il cosiddetto israele si comporta, da sempre, da imputato e giudice allo stesso temlo: si autoassolve raccontando la favola che il terrorista in kippah che ha minacciato e fatto inginocchiare i carabinieri italiani fosse "un soldato RISERVISTA in area C"
Considerando che lì la leva militare è obbligatoria per la maggior parte dei cittadini (2 anni per le donne e 3 per gli uomini) è chiaro che la distinzione tra "civile" e "militare" è quasi inesistente. La società è composta in larga parte da militari, ex militari e riservisti, con una percentuale estremamente minuscola di opposizione reale
La verità è che questa è l'ennesima umiliazione che incassa senza battere ciglio
(E ricordiamo che se al posto del carabiniere ci fosse stato un palestinese, quindi legittimo proprietario di quella terra, quel mitra avrebbe sparato a sangue freddo. La vita di un palestinese vale tanto quanto quella di chiunque altro!)
Ci pisciano in testa, ci dicono che è piscio, ma il nostro governo di sovranisti ci assicura che è pioggia.
Il cosiddetto israele si comporta, da sempre, da imputato e giudice allo stesso temlo: si autoassolve raccontando la favola che il terrorista in kippah che ha minacciato e fatto inginocchiare i carabinieri italiani fosse "un soldato RISERVISTA in area C"
Considerando che lì la leva militare è obbligatoria per la maggior parte dei cittadini (2 anni per le donne e 3 per gli uomini) è chiaro che la distinzione tra "civile" e "militare" è quasi inesistente. La società è composta in larga parte da militari, ex militari e riservisti, con una percentuale estremamente minuscola di opposizione reale
La verità è che questa è l'ennesima umiliazione che incassa senza battere ciglio
(E ricordiamo che se al posto del carabiniere ci fosse stato un palestinese, quindi legittimo proprietario di quella terra, quel mitra avrebbe sparato a sangue freddo. La vita di un palestinese vale tanto quanto quella di chiunque altro!)
Ci pisciano in testa, ci dicono che è piscio, ma il nostro governo di sovranisti ci assicura che è pioggia.
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Forwarded from byebyeunclesam
Apprendiamo che durante la cerimonia istituzionale tenutasi ieri per il "Giorno della Memoria", il sindaco di Bologna Matteo Lepore avrebbe chiesto ai cittadini presenti in piazza che volevano manifestare la propria vicinanza al genocidio palestinese di allontanarsi, affermando “Facciamo vedere che siamo una città democratica e non, invece, irrispettosa”.
Il piccolo Censore non si smentisce mai...
https://www.bolognatoday.it/cronaca/giorno-memoria-manifestazione-nettuno-palestina.html
Il piccolo Censore non si smentisce mai...
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BolognaToday
Tensioni in piazza durante la cerimonia per il Giorno della memoria | FOTO
Contestazioni di alcuni attivisti pro Palestina durante la cerimonia istituzionale in memoria della Shoah: intervento della polizia
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🇾🇪 🇦🇪 Socotra, la perla yemenita nelle grinfie degli Emirati Arabi Uniti
- Le isole di "Socotra", con una posizione chiave sulla rotta giornaliera di 6 milioni di barili di petrolio, ospitano specie uniche che, secondo l'UNESCO, non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
- Gli Emirati Arabi Uniti, basandosi su affermazioni storiche inventate e campagne militari, hanno violato illegalmente la sovranità dello Yemen su questa antica perla e il suo prezioso patrimonio.
- Abu Dhabi, spendendo 110 milioni di dollari e rilasciando carte d'identità emiratine ai locali, cerca di comprare la lealtà delle tribù e di cancellare gradualmente l'identità yemenita dai registri di Socotra.
- La tensione tra Riyadh e Abu Dhabi a Socotra è una partita a scacchi di potere che, oltre a indebolire il governo centrale, ha spinto il delicato ecosistema dell'isola verso la distruzione sotto l'ombra di costruzioni militari.
- Il sogno finale degli occupanti è trasformare Socotra in una base di spionaggio e una zona di libero scambio per consolidare il loro controllo assoluto sulle rotte energetiche dal Golfo Persico all'Europa.
Resistance Trench
- Le isole di "Socotra", con una posizione chiave sulla rotta giornaliera di 6 milioni di barili di petrolio, ospitano specie uniche che, secondo l'UNESCO, non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
- Gli Emirati Arabi Uniti, basandosi su affermazioni storiche inventate e campagne militari, hanno violato illegalmente la sovranità dello Yemen su questa antica perla e il suo prezioso patrimonio.
- Abu Dhabi, spendendo 110 milioni di dollari e rilasciando carte d'identità emiratine ai locali, cerca di comprare la lealtà delle tribù e di cancellare gradualmente l'identità yemenita dai registri di Socotra.
- La tensione tra Riyadh e Abu Dhabi a Socotra è una partita a scacchi di potere che, oltre a indebolire il governo centrale, ha spinto il delicato ecosistema dell'isola verso la distruzione sotto l'ombra di costruzioni militari.
- Il sogno finale degli occupanti è trasformare Socotra in una base di spionaggio e una zona di libero scambio per consolidare il loro controllo assoluto sulle rotte energetiche dal Golfo Persico all'Europa.
Resistance Trench
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⚠️ Cuba, cambio di regime? Rubio dice "sì" — poi ammette che "adorerebbe" vederlo cambiare
https://t.me/geopolitics_prime/63604
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Geopolitics Prime
🤢Cuba, regime change? Rubio says 'yes' — then amends to 'no,' but still admits he’d 'love' to see it change
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🔥9
Il CEO della sicurezza informatica israeliano, Itai Levy, è stato condannato per crimini gravi che coinvolgono bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni.
E pensare che il governo italiano ha affidato la gestione della nostra cybersecurity agli israeliani.
Capito in che mani siamo?
E pensare che il governo italiano ha affidato la gestione della nostra cybersecurity agli israeliani.
Capito in che mani siamo?
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L'app UpScrolled, lanciata dallo sviluppatore palestinese-giordano-australiano Issam Hijazi, che ha perso più di 60 suoi parenti nel genocidio di Gaza, ha riscosso un notevole successo. È al nono posto tra le app gratuite sull'App Store di Apple, un posto davanti a TikTok e il secondo nella categoria social networking a partire da lunedì pomeriggio.
L'app ha raggiunto il quinto posto negli Stati Uniti, il sesto in Australia e l'ottavo nella classifica degli App Store britannici.
Leggi: https://www.middleeastmonitor.com/20260128-palestinian-developer-gains-massive-user-support-for-app-challenging-censorship-claims-criticising-us-and-israel-after-losing-over-60-relatives-in-gaza/
L'app ha raggiunto il quinto posto negli Stati Uniti, il sesto in Australia e l'ottavo nella classifica degli App Store britannici.
Leggi: https://www.middleeastmonitor.com/20260128-palestinian-developer-gains-massive-user-support-for-app-challenging-censorship-claims-criticising-us-and-israel-after-losing-over-60-relatives-in-gaza/
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Forwarded from Renovatio 21
Caschi blu attaccati, carabinieri umiliati, cristiani uccisi: continua il privilegio di sangue di Israele
https://www.renovatio21.com/caschi-blu-attaccati-carabinieri-umiliati-cristiani-uccisi-continua-il-privilegio-di-sangue-di-israele/
https://www.renovatio21.com/caschi-blu-attaccati-carabinieri-umiliati-cristiani-uccisi-continua-il-privilegio-di-sangue-di-israele/
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Due anni di disgustosi negazionismi a reti unificate crollano rovinosamente.
Quanti negazionisti si scuseranno?
Dovrebbero solo cospargersi il capo di cenere, in rigoroso silenzio, inginocchiandosi davanti a monumenti per onorare la memoria delle vittime, sterminate col loro contributo.
FONTE
Luigi Daniele
Ndr: Se IOF accetta quel conteggio, è perché è consapevoli che i numeri reali sono almeno 4/5 volte superiori a quella cifra.
Quanti negazionisti si scuseranno?
Dovrebbero solo cospargersi il capo di cenere, in rigoroso silenzio, inginocchiandosi davanti a monumenti per onorare la memoria delle vittime, sterminate col loro contributo.
FONTE
Luigi Daniele
Ndr: Se IOF accetta quel conteggio, è perché è consapevoli che i numeri reali sono almeno 4/5 volte superiori a quella cifra.
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Cioè, fateci capire...
"israele" : stato canaglia sorto sulla pulizia etnica e genocidio di una popolazione, che da due anni a sta parte viene sterminata in mondovisione, bombarda 4 paesi sovrani solo nell'ultimo anno, colpisce le missioni dell'unifil in Libano, minaccia i carabinieri facendoli inginocchiare con un fucile puntato.
Reazione dell'UE, sotto spinta di Tajani: pasdaran terroristi
Ok.
E non finisce qua, perché quel genio di Tajani continua a superare la soglia del ridicolo e del patetico :
È riuscito a paragonare la fantomatica carneficina iraniana alla tragedia REALE che vivono a Gaza...
però...
Chiede all'UE di inserire i Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, la componente più potente delle forze armate iraniane) nella lista delle organizzazioni terorristiche...
E si genuflette davanti all'unico pericolo mondiale, vera organizzazione teroristica, che è l'esercito di occupazione israeliana (IOF)
Aiutatemi a calmarmi! Sento fiamme nel cervello e nelle vene!
"israele" : stato canaglia sorto sulla pulizia etnica e genocidio di una popolazione, che da due anni a sta parte viene sterminata in mondovisione, bombarda 4 paesi sovrani solo nell'ultimo anno, colpisce le missioni dell'unifil in Libano, minaccia i carabinieri facendoli inginocchiare con un fucile puntato.
Reazione dell'UE, sotto spinta di Tajani: pasdaran terroristi
Ok.
E non finisce qua, perché quel genio di Tajani continua a superare la soglia del ridicolo e del patetico :
È riuscito a paragonare la fantomatica carneficina iraniana alla tragedia REALE che vivono a Gaza...
però...
Chiede all'UE di inserire i Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, la componente più potente delle forze armate iraniane) nella lista delle organizzazioni terorristiche...
E si genuflette davanti all'unico pericolo mondiale, vera organizzazione teroristica, che è l'esercito di occupazione israeliana (IOF)
Aiutatemi a calmarmi! Sento fiamme nel cervello e nelle vene!
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Araghchi al vertice con il turco Fidan:
L'Europa deve la sua sicurezza all'IRGC
Se non fosse per i sacrifici dell'IRGC e la sua lotta decisiva contro il terrorismo dell'ISIS, i cittadini europei oggi dovrebbero lottare contro il terrorismo nelle proprie strade. La recente azione dell'Europa è una "chiara ingratitudine" verso una forza che, versando il proprio sangue, ha garantito la sicurezza della regione e del mondo.
L'Europa deve la sua sicurezza all'IRGC
Se non fosse per i sacrifici dell'IRGC e la sua lotta decisiva contro il terrorismo dell'ISIS, i cittadini europei oggi dovrebbero lottare contro il terrorismo nelle proprie strade. La recente azione dell'Europa è una "chiara ingratitudine" verso una forza che, versando il proprio sangue, ha garantito la sicurezza della regione e del mondo.
❤20👍5
Forwarded from Giuseppe Salamone
Secondo quanto riportato da Ynet, una testata israeliana, uno chef che ha prestato servizio in un reparto d'élite dell'esercito israeliano avrebbe voluto partecipare a un corso di formazione professionale di otto settimane presso la Pizza Italian Academy.
Ha scritto dicendo di essere israeliano e gli è stato risposto che al momento, l'accademia, non collabora con individui o organizzazioni israeliane. Allora lo chef israeliano ha rivendicato con orgoglio di essere un soldato dell'IDF. Ma non solo, ha anche accusato il Popolo Palestinese di essere un Popolo sanguinario e di stare attenti a loro.
Da qui la risposta dell'accademia, la quale ribatte:
"Hai occupato illegalmente la terra palestinese per 80 anni e hai commesso un genocidio. Dovresti vergognarti... e anche il governo italiano dovrebbe vergognarsi di sostenere Israele. Il governo italiano non mi rappresenta. Liberate la Palestina... Dopo il cessate il fuoco, l'esercito israeliano ha ucciso più di 100 bambini... Il mio codice morale lo impone, e non voglio avere niente a che fare con persone che uccidono bambini e civili disarmati da 80 anni e rubano loro la terra."
https://www.ynetnews.com/food/article/r1ar1byuwl
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Ha scritto dicendo di essere israeliano e gli è stato risposto che al momento, l'accademia, non collabora con individui o organizzazioni israeliane. Allora lo chef israeliano ha rivendicato con orgoglio di essere un soldato dell'IDF. Ma non solo, ha anche accusato il Popolo Palestinese di essere un Popolo sanguinario e di stare attenti a loro.
Da qui la risposta dell'accademia, la quale ribatte:
"Hai occupato illegalmente la terra palestinese per 80 anni e hai commesso un genocidio. Dovresti vergognarti... e anche il governo italiano dovrebbe vergognarsi di sostenere Israele. Il governo italiano non mi rappresenta. Liberate la Palestina... Dopo il cessate il fuoco, l'esercito israeliano ha ucciso più di 100 bambini... Il mio codice morale lo impone, e non voglio avere niente a che fare con persone che uccidono bambini e civili disarmati da 80 anni e rubano loro la terra."
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Quds News Network:
"Dagli il tuo passaporto prima che ti arrestiamo".
Il Guardian riferisce che le unità militari israeliane "solo per coloni", note come Hagmar, stanno operando come milizie armate nella Cisgiordania occupata, sfumando la linea tra violenza statale e violenza dei coloni.
Istituite nell'ottobre 2023 mentre l'esercito di occupazione si dispiegava a Gaza, queste unità sono pagate dal governo ma funzionano in gran parte in modo indipendente, spesso guidando attacchi contro i palestinesi e le loro comunità.
Ex riservisti israeliani riferiscono che i membri di Hagmar spesso arrivano per primi agli incidenti, vandalizzando case, colture e bestiame, e a volte attaccando fisicamente i civili, mentre i soldati regolari o seguono la loro guida o stanno a guardare.
Questo sistema ha permesso alla violenza dei coloni di intensificarsi drammaticamente, spostando 29 comunità palestinesi dall'ottobre 2023, quasi una al mese, rispetto a sole quattro nell'anno precedente.
I gruppi per i diritti umani e l'ONU avvertono che queste unità hanno effettivamente trasformato alcuni coloni in vigilanti sostenuti dallo stato.
I membri di Hagmar, inclusi individui con precedenti condanne per violenza, sono armati di fucili d'assalto e godono di un'autorità de facto sui riservisti militari in uniforme.
La loro presenza ha intensificato gli attacchi ai palestinesi, creando un ambiente in cui il rischio di uccisioni e sfollamenti proviene in modo schiacciante dai coloni, mentre ai palestinesi viene negata la protezione.
"Dagli il tuo passaporto prima che ti arrestiamo".
Il Guardian riferisce che le unità militari israeliane "solo per coloni", note come Hagmar, stanno operando come milizie armate nella Cisgiordania occupata, sfumando la linea tra violenza statale e violenza dei coloni.
Istituite nell'ottobre 2023 mentre l'esercito di occupazione si dispiegava a Gaza, queste unità sono pagate dal governo ma funzionano in gran parte in modo indipendente, spesso guidando attacchi contro i palestinesi e le loro comunità.
Ex riservisti israeliani riferiscono che i membri di Hagmar spesso arrivano per primi agli incidenti, vandalizzando case, colture e bestiame, e a volte attaccando fisicamente i civili, mentre i soldati regolari o seguono la loro guida o stanno a guardare.
Questo sistema ha permesso alla violenza dei coloni di intensificarsi drammaticamente, spostando 29 comunità palestinesi dall'ottobre 2023, quasi una al mese, rispetto a sole quattro nell'anno precedente.
I gruppi per i diritti umani e l'ONU avvertono che queste unità hanno effettivamente trasformato alcuni coloni in vigilanti sostenuti dallo stato.
I membri di Hagmar, inclusi individui con precedenti condanne per violenza, sono armati di fucili d'assalto e godono di un'autorità de facto sui riservisti militari in uniforme.
La loro presenza ha intensificato gli attacchi ai palestinesi, creando un ambiente in cui il rischio di uccisioni e sfollamenti proviene in modo schiacciante dai coloni, mentre ai palestinesi viene negata la protezione.
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Le e-mail del luglio 2011 mostrano che Jeffrey Epstein e un associato di nome Greg Brown hanno discusso piani per estorcere funzionari libici e sequestrare beni statali con il pretesto di aiutare a ricostruire il paese, con il coinvolgimento di ex MI6 e Mossad.
La corrispondenza ha avuto luogo durante la cosiddetta "guerra civile" della Libia, settimane prima che Muammar Gheddafi fosse rimosso dal potere, indicando che i piani erano stati ideati mentre il regime era ancora in controllo.
Prima eliminano la leadership, poi smantellano lo stato, e una volta che le rovine sono complete, tornano sotto la bandiera della "ricostruzione" per saccheggiare ciò che rimane. Questa è l'estrazione in stile cartello 101. Lungo la strada, reclutano i media per fabbricare l'approvazione pubblica e, peggio ancora, la simpatia pubblica, trasformando la distruzione in uno spettacolo morale e il saccheggio in una causa umanitaria.
Marwa Osman
La corrispondenza ha avuto luogo durante la cosiddetta "guerra civile" della Libia, settimane prima che Muammar Gheddafi fosse rimosso dal potere, indicando che i piani erano stati ideati mentre il regime era ancora in controllo.
Prima eliminano la leadership, poi smantellano lo stato, e una volta che le rovine sono complete, tornano sotto la bandiera della "ricostruzione" per saccheggiare ciò che rimane. Questa è l'estrazione in stile cartello 101. Lungo la strada, reclutano i media per fabbricare l'approvazione pubblica e, peggio ancora, la simpatia pubblica, trasformando la distruzione in uno spettacolo morale e il saccheggio in una causa umanitaria.
Marwa Osman
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Al 100% degli indignati non frega un cazzo delle forze dell'ordine, del poliziotto menato. Meno che mai gli importa stabilire una proporzione tra il 99,9% dei manifestanti pacifici e lo 0,1% non pacifico. Figuriamoci poi cercare di capire se si tratta di infiltrati o meno. Questa gente vuol solo che nessuno si frapponga tra loro e il sogno di un mondo fintamente ordinato, una serie interminabile di centri commerciali, palestre, rider, bombe su paesi cattivi, che non saprebbero individuare su una cartina, e manganelli della polizia. Ovviamente fino al giorno in cui le manganellate se le beccheranno loro. A quel punto magari un dubbietto si farà strada in quelle patetiche teste di cazzo che hanno attaccate al collo.
Alberto Scotti
Alberto Scotti
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Sarebbe comodo stare zitti in questo momento o accodarci, come pare stiano facendo quasi tutti, alla narrazione mainstream sui fatti di ieri a Torino.
Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso.
Anzi, ripartiamo dall’inizio.
Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa.
Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata.
Arriviamo a ieri.
Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città.
Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni.
Nonostante ciò i manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume.
In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area.
Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra fdo e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisarda che alleghiamo nei commenti.
Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande.
Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga?
Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi.
Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza.
Cronache Ribelli
Ma non lo faremo, perché un altro punto di vista merita di essere espresso.
Anzi, ripartiamo dall’inizio.
Da anni Askatasuna stava portando avanti un percorso alla fine del quale l’edificio occupato sarebbe diventato “Bene Comune”. L’obiettivo era far sì che lo spazio restasse a disposizione degli abitanti del quartiere per portare avanti le attività sociali, solidali e no profit che da decenni vi trovavano casa.
Il 30 gennaio 2024 la giunta comunale di Torino aveva approvato questo iter. Il processo sarebbe andato avanti regolamente se - usando come scusa i fatti avvenuto a La Stampa - le istituzioni non avessero ordinato lo sgombero del centro sociale. Da quel giorno l’intero quartiere è stato militarizzato e molte persone hanno subito misure repressive, in un crescendo di tensione appositamente creata.
Arriviamo a ieri.
Era stato convocato un corteo contro lo sgombero e più in generale contro le politiche repressive del governo. La manifestazione, partecipatissima nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di bloccare preventivamente l’arrivo dei manifestanti a Torino, si è snodata per le vie della città.
Lo scopo era raggiungere l’edificio dove sorgeva Askatasuna, in corso regina Margherita, perché - e sì bisogna pure spiegarlo in questo paese - da sempre, ovunque nel mondo, si protesta esattamente nei luoghi delle rivendicazioni. Prima di raggiungere Corso Regina Margherita il corteo è stato oggetto di lanci di gas lacrimogeni.
Nonostante ciò i manifestanti hanno continuato ad avanzare e allora la polizia ha caricato il corteo, spezzandolo a metà e spingendo una parte delle persone verso il Lungofiume.
In questo momento si sono verificate le prime violenze delle forze dell’ordine, visibili in foto e video, verso i manifestanti e verso anche alcuni cittadini che semplicemente transitavano nell’area.
Nello stesso contesto si verificano gli scontri tra fdo e alcuni gruppi di persone che tutti i media hanno mostrato, usando però solo immagini selezionate così da costruire un preciso immaginario. Invitiamo a leggere racconto della giornalista Rita Rapisarda che alleghiamo nei commenti.
Ora un qualsiasi giornalista serio farebbe queste domande.
Perché Askatasuna è stato sgomberato se stava portando avanti da anni un processo di “legalizzazione”? Perché non si è permesso al corteo di ieri di arrivare davanti all’edificio e si è deciso di caricarlo e spezzarlo? Perché in italia chi dovrebbe avere come obiettivo il mantenimento dell’ordine pubblico crea i presupposti perché questo non avvenga?
Le risposte noi le sappiamo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: criminalizzare i movimenti sociali, creare capri espiatori e aprire la porta a nuove misure repressive che puntualmente arriveranno. Quello che non arriverà sono gli interventi sociali, i servizi, lavoro e salari dignitosi.
Diritti per cui comunque continueremo a scendere in piazza.
Cronache Ribelli
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