Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Circa 4.000 iraniani sono stati martirizzati dalle azioni israeliane e americane nel periodo successivo alla Tempesta di al-Aqsa, tra cui alti comandanti, élite e leader. Queste vittime includono l'attacco all'ambasciata di Damasco, l'attacco alle strutture dei Guardiani della Rivoluzione, la guerra del 12 giugno, le attuali rivolte dei Pahlavi, il Porto Shahid Rajai e anche l'attacco al Presidente Raisi.

Eppure vengono a chiedere cosa abbia fatto l'Iran...

[Enemy Watch]

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Qui siamo a livello PRO....

Addirittura ha parlato con " la SEGRETARIA del suo oculista che ha il marito a Teheran" .

Niente di meno un filo così diretto?
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Forwarded from Rubio feat Rubio
Hamas:


“Che meraviglia il tuo viso quando si rivela all'improvviso.
La tua autorità' aumenta senza il velo.

Pregano per te angeli e fucili.
E trincee e battaglioni di Al-Qassam”
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🇮🇱 I leader israeliani hanno ufficialmente ammesso che le persone del mondo non sono state ingannate dalla loro propaganda contro Teheran.

Jonathan Greenblatt, CEO della Anti-Defamation League (ADL), un'organizzazione formata per combattere l'antisionismo, ha dichiarato che, nonostante tutta la propaganda contro la Repubblica Islamica dell'Iran, non c'è stata alcuna reazione da parte delle persone dei paesi del mondo contro di essa, e non abbiamo nemmeno assistito ai più piccoli protesti o attività anti-israeliane durante la recente guerra contro Gaza diretta contro l'Iran.

Ha ammesso che, sebbene l'Iran sia stato a lungo in prima linea in questo movimento, anche il Qatar e un numero significativo di altri paesi in tutto il mondo si sono uniti al movimento (antisionista).

Resistance Trench
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Rivoluzioni e rivoluzioni!
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🇸🇾🇮🇶🇮🇷 Una lettura degli eventi in Siria presa da un post su Instagram di un marines Americano di stanza nel paese.

"L'America non tradisce i suoi amici, forse lo fa solo in alcune missioni. Alle SDF è stato chiesto di andare a est per affrontare le fazioni sostenute dall'Iran in Iraq, ma hanno rifiutato. Ora, l'esercito siriano e tutti questi mercenari sono entrati in queste aree e ci saranno ulteriori combattimenti tra loro e l'Iraq". 🔻 TMaA
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Quando si brucia l’immagine di un uomo vivo, si brucia anche la democrazia.

Quando si arriva a bruciare l’immagine di un uomo vivo – non un simbolo astratto, non un’ideologia, ma una persona reale, con un nome, una storia, una funzione – si è già oltrepassata una linea rossa. È il confine che separa la politica dal fanatismo, la critica dall’odio rituale, la libertà di espressione dalla violenza simbolica. Oltre quel confine, la democrazia smette di essere tale e diventa una caricatura di sé stessa.
È l’inizio della disumanizzazione.
Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio e oggi senatore della Repubblica, ha preso parte a un gesto che non può essere archiviato come folklore o provocazione. Bruciare l’immagine dell’Ayatollah Khamenei, guida suprema dell’Iran e riferimento religioso per milioni di sciiti nel mondo, non è critica politica. È disprezzo puro. È ignoranza storica. È azzeramento del senso istituzionale. È un atto che parla il linguaggio dell’odio, non quello del confronto.
Renzi, del resto, non è nuovo a esercizi di spregiudicatezza morale. La sua disinvoltura nel stringere mani imbarazzanti è nota: basti ricordare l’entusiasmo con cui ha celebrato un “nuovo Rinascimento” in Arabia Saudita, un paese senza elezioni, senza libertà politiche, dove i dissidenti vengono eliminati e un giornalista è stato assassinato e fatto a pezzi dentro un consolato. Ma qui si è andati oltre. Qui non si è trattato di opportunismo diplomatico: si è partecipato a un rito di odio.
L’Iran è un paese complesso, contraddittorio, discutibile su molti piani. Ma è anche uno Stato sovrano. È una repubblica. Si vota. Esiste un parlamento. Le donne studiano, lavorano, partecipano alla vita sociale. La religione è parte strutturale della sfera pubblica, come lo è stata in Europa per secoli. Si può criticare l’Iran, e anche duramente. Ma ciò non autorizza la profanazione simbolica del suo leader. Soprattutto se a farlo è chi ha guidato il governo di un altro paese sovrano, come l’Italia.
Quello che è accaduto a Roma non è un insulto a un singolo uomo. È un insulto a milioni di credenti. È un’offesa a una civiltà. È uno schiaffo a un’intera tradizione religiosa. È benzina gettata sull’islamofobia. È la legittimazione dell’intolleranza travestita da impegno civile. È propaganda mascherata da politica.
E allora la domanda è inevitabile: dove ci fermiamo?
Bruciamo l’immagine del presidente degli Stati Uniti? Del re di Spagna? Del papa?
E dopo le immagini, cosa viene? Le persone?
È un pendio scivoloso, e la storia insegna che non porta mai nulla di buono. Chi gioca con il fuoco simbolico finisce sempre per alimentare incendi reali.
La democrazia non è il diritto di offendere.
È il dovere di comprendere.
Non è il privilegio di insultare.
È la responsabilità di confrontarsi.
Chi ha ricoperto ruoli istituzionali dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro.
Renzi ha perso un’occasione preziosa: quella di tacere. E ha scelto invece di farsi fotografare mentre partecipa a un gesto che non fa onore all’Italia, né alla sua storia politica e diplomatica. Ha scelto di scendere nel circo.
Ma i pagliacci fanno sorridere solo finché restano tali.
Quando cominciano a bruciare le maschere degli altri, non fanno più ridere.
Diventano solo tragici.

Raimondo Schiavone
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Ieri sono andata a vedere “Norimberga” con Russell Crowe e, onestamente, prima di entrare in sala, mi aspettavo la solita solfa sulla vittimizzazione, o il classico “piagnisteo” a cui stiamo abituati e che abbiamo visto già mille volte.
Ma mi sbagliavo…il vero senso del film, secondo me, esplode proprio nella parte/scena finale.
Mentre la ricostruzione del processo mi ha lasciato addosso un’amarezza infinta , pensando allo stato disastroso in cui versa oggi il diritto internazionale (che si sa… “vale fino ad un certo punto” , Tajani dixit!) è stato il confronto psicologico a spiazzarmi
Il finale mi ha riportato subito alla mente le cronache di Hannah Arendt sulla "banalità del male"…
Quando lo psichiatra Douglas Kelley si rende conto che quegli uomini non sono “mostri” clinicamente pazzi, crolla l’alibi rassicurante della follia.
Se non sono alieni, allora sono umani. E se sono umani, significa che il male non è un’anomalia storica ascrivibile solo ai tedeschi di allora, ma è un seme che può germogliare ovunque nel mondo, in qualsiasi paese e in chiunque di noi.
Il Goering di Crowe (monumentale!) non è uno che cerca pietà, anzi. È la personificazione di un avvertimento e ci ricorda che le tecniche di manipolazioni, la gestione della paura e dell’odio non hanno bandiera… I “Goering” non sono confinati ai libri di storia, sono riflessi oscuri di derive sempre più attuali e lampanti, capaci di farsi spazio ovunque, anche in chi pretende di sterminare un popolo in nome di quello che è stato fatto dai nazisti all’epoca.
Il film secondo me non parla dei nazisti, non parla della Seconda guerra mondiale. Parla di noi, dei nostri tempi.
Ecco, la cosa che mi ha più fatto pensare è che un messaggio così spietato, che non salva nessuno, nemmeno l'occidente, arrivi proprio da Hollywood.

"Il nazismo non tornerà con le svastiche o le uniformi. Se tornerà, sarà vestito come noi, parlerà come noi e ci dirà esattamente quello che vogliamo sentirci dire."

Almeno questo è quello che è arrivato a me.
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Intrufolandosi nella Siria di Julani:
La Siria ha vietato ai palestinesi di entrare nel suo territorio senza uno sponsor (kafīl).

La Siria una volta era un rifugio quando il mondo ha voltato le spalle.
Non solo ha ospitato i palestinesi, ma ha concesso loro dignità: cittadinanza, diritti, protezione, istruzione, riparo e un senso di appartenenza che nessun altro stato ha mai veramente offerto. La Siria ha portato avanti la causa palestinese non come uno slogan come hanno fatto Turchia e Qatar, ma come una responsabilità morale.

E ora... arriva Julani, inchinandosi completamente alla volontà di Netanyahu, smantellando quell'eredità, trasformando la solidarietà in sottomissione e la resistenza in obbedienza. Quello che una volta era un santuario sta venendo trasformato in un posto di controllo dell'umiliazione.

Questo è ciò che è: tradimento, slealtà e resa.

Che Ummah è diventata questa:
Una Ummah in cui la Palestina viene invocata nei discorsi, ma abbandonata nella politica.
Una Ummah in cui gli slogan sono forti, e i principi sono silenziosi.
Una Ummah di tradimento e slealtà.
Dannazione.

Marwa Osman
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Opsssssss!!!!

No... Neanche da qui si vede la vastità del cazzo che ce ne frega.
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Tajani convoca ambasciatore... E che dirà? Tipo che IL DIRITTO INTERNAZIONALE VALE FINO AD UN CERTO PUNTO?
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Media is too big
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Maddai, e pensare che hanno un campo di sterminio proprio sotto i loro piedi, sotto lo Yad Vashem ci sono le rovine del villaggio palestinese Deir Yassin... Ma anche Tantura, al-Birwa (il villaggio di Mahmoud Darwish), ci sono Lydda e Ramla, svuotate quasi completamente nel 48, Una lunga collezione di luoghi cancellati dalla faccia della terra che arriva fino a Gaza.

Cmq a me sembra più una esaltazione del nazismo, con tutte quelle bandiere, effigi del Reich, e poi il solito, banale, prevedibile piagnisteo mediatico.

Il servizio parte subito male con lo spostamento del focus emotivo, dicendo "il paese che ospita il maggior numero di sopravvissuti allo sterminio nazista" attivando immediatamente una cornice emotiva legata alla shoah, crea subito un'associazione automatica tra "israele" e vittimizzazione storica in modo tale da rendere difficile (ci provano eh, ma ormai è tardi) separare la memoria della shoah dalle azioni politiche odierne.

Finisce pure peggio, dicendo che "dopo 2 anni di GUERRA a Gaza sono riemersi i veleni contro gli ebrei" Qui fanno 2 operazioni : la prima è che utilizzano la parola guerra perché sposta il discorso dal diritto internazionale alla normalizzazione di un genocidio, perché "guerra" attenua le responsabilità, crea "simmetria", e tutti sappiamo che non è così. La seconda invece è equiparare antisionismo ad antisemitismo e lo fanno INVENTANDO di sana pianta il risveglio dell' odio per gli ebrei.

PAGLIACCI 🤡

Fonte https://www.facebook.com/share/v/1EFZ1pw94j/
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Un colono israeliano armato ha fatto inginocchiare in punta di mitra due carabinieri nella Cisgiordania occupata, svolgendo quello che ANSA chiama 'interrogatorio formale'.

I carabinieri, seppure in abiti civili al momento del fermo illegale, hanno subito esibito i passaporti che dimostravano il loro ruolo e la loro funzione.

Che poi è l'unico motivo per cui da quella mitraglietta non è partita una pallottola, come quelle spesso destinate ai palestinesi, abitanti legittimi di quelle terre militarmente e illegalmente occupate.

Il governo paladino delle forze dell'ordine, dinanzi a questa inaccettabile umiliazione, si limita a una timida nota verbale, a un richiamo dell'ambasciatore.

Daje Giorgina, daje Tonino, potete fare di più per difendere l'italico prestigio!

Romana R.
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Ottima idea!
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Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi: 'Trump è stato avvertito'

"Il Golfo Persico è il cortile di casa dell'Iran. La sopravvivenza del collettivo occidentale dipende dalla navigazione delle risorse naturali attraverso questa regione volatile. Sarà meglio per tutti se rimane così", ha detto Araghchi.

Il Guardian ha riferito che l'Iran si sta preparando per una potenziale escalata militare USA-israeliana, poiché Washington sta schierando il gruppo d'attacco della portaerei USS Abraham Lincoln e cacciatorpediniere equipaggiati di missili nella regione, mettendo l'Iran a portata di attacco in mezzo a tensioni crescenti.

QNN
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Bella figura di merda per il governo pro-Israele Meloni che due carabinieri siano stati fatti inginocchiare e tenuti sotto tiro da un colono

Ora vediamo se la Giorgia nazionale avrà gli stessi coglioni che ha ostentato contro l'innocua svizzera di Crans Montana - su cui è stato imbastito un caso politico per un mero fatto di cronaca - quando ora siamo in presenza di un fatto che disonora le armi italiane, e configura un caso diplomatico a tutti gli effetti.

Matt Martini
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La figura di palta è planetaria.

Peccato che non ci saranno conseguenze... Il diritto internazionale, quando si tratta di "israele", non vale.

Spero tanto però che almeno le FDO italiane capiscano da chi sono comandati.

Anche perché poi sono gli stessi che prendono lezioni dai sionisti...

Vedi qua ➡️ https://t.me/FraQuibla/13516

Stiamo messi male, molto male.
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Quel pusillanime di Tajani, è talmente zerbino dei nazisti in kippah che oltre a non dire una fava sui carabinieri fatti inginocchiare e minacciati dai coloni ebrei in Cisgiordania, propone di inserire un ramo dell'esercito iraniano, quello più potente, l'IRGC, tra le organizzazioni terorristiche, vicino all'ISIS e AL Qaeda, come hanno già messo Hamas e Jihad Islamica che invece sono 2 partiti rispettabilissimi

Però poi con Jolani ci slinguano, eh?

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✡️ Un attivista pro-Israele chiede una "guerra dell'informazione" per "penetrare" nelle menti americane 

💬 "Perché Israele non può fare una sorta di controspionaggio, guerra dell'informazione... dove stanno effettivamente cercando di penetrare nelle comunità che condividono i loro valori e far loro riconoscere questo", sostiene l'attivista pro-Israele Karys Rhea. 

A suo parere, la guerra dell'informazione e le operazioni psicologiche sono essenziali per costruire sostegno all'interno delle comunità ideologicamente allineate negli Stati Uniti.

💬 "Se stanno facendo questo, allora complimenti, perché non dovremmo sapere che lo stanno facendo", ha sottolineato Rhea. 

Ha concluso che date le realtà odierne della guerra dell'informazione - dove i nemici di Israele esercitano "incredibili capacità" - non può permettersi di rinunciare a nessuno strumento legittimo, incluse tali tattiche.


Geopolitics Prime
https://t.me/geopolitics_prime/63523
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Forwarded from byebyeunclesam
Oggi, nel Giorno della Memoria corta, ricordiamo i circa 60.000 bambini palestinesi assassinati dalle truppe di occupazione ebraico-sioniste a partire dal 7/10/2023.
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