"Rivoltosi" è un eufemismo. Si tratta di terrorismo su larga scala. "Il Comando di Polizia iraniano (FARAJA) ha annunciato che "Sessantamila armi sono state rinvenute tra i rivoltosi a Bushehr", aggiungendo che queste armi erano destinate a Teheran".
https://www.presstv.ir/Detail/2026/01/16/762402/Iran-security-forces-dismantle-Mossad-linked-terrorist-cell-seize-weapons
Tim Anderson
https://www.presstv.ir/Detail/2026/01/16/762402/Iran-security-forces-dismantle-Mossad-linked-terrorist-cell-seize-weapons
Tim Anderson
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Ve la ricordate Masih Alinejad?
Ecco, questa tizia ha ricevuto 830.000 dollari direttamente dal governo degli Stati Uniti dal 2015 al 2025 per progetti di propaganda contro l'Iran.
Nel parlai già nel 2022, visto che il copione che hanno scritto per l'Iran è sempre uguale a se stesso.
Eccola qui da chi è finanziata e manovrata.
🔻
https://t.me/FraQuibla/4378
Ecco, questa tizia ha ricevuto 830.000 dollari direttamente dal governo degli Stati Uniti dal 2015 al 2025 per progetti di propaganda contro l'Iran.
Nel parlai già nel 2022, visto che il copione che hanno scritto per l'Iran è sempre uguale a se stesso.
Eccola qui da chi è finanziata e manovrata.
🔻
https://t.me/FraQuibla/4378
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Articolo interessante di PICCOLE NOTE
Ma davvero il problema dell'Iran è il petrolio? O piuttosto è la sua rete di alleaanze che attraversa tutta la penisola arabica/medioriente? Da Hzbl in Libano, agli Houti in Yemen, alle sacche di resistenza sciite in Iraq e Siria, fino ad arrivare alla resistenza palestinese.
Forse è questa capacità di proiezione regionale che "qualcuno" vuole spezzare.
È normale che l'Iran consideri i missili la sua linea rossa... Fate capire, perché dovrebbe disarmarsi, sapendo ciò che è successo a tutti quei governi non allineati ai diktat occidentali che sono stati rovesciati? Tipo la Libia (qui le parole di Aisha Gheddafy rivolte all'Iran)
Ma, soprattutto, chi furono le "truppe di terra" del cambio regime in Libia?
Furono usati gli strumenti degli imperialist, ovvere gruppi legati ad Al Qaeda e takfiri vari.
Anche il parallelo con la Siria è inevitabile.
Le proteste inizialmente erano genuine, ma sono state immediatamente infiltrate e sostituite dai vari gruppi jihadisti, al Nusra, al Qaeda e, incredibile, ora uno di loro è al governo! Il numero 2 di Al Qaeda!
È esattamente lo stesso schema che si ripete, prima il malcontento reale fomentato e acuito dalle sanzioni occidentali e dalla speculazione sulla moneta iraniana, poi l'infiltrazione e poi la militarizzazione delle proteste.
E succede anche che il giornalista ebreo israeliano Tanir Morag parla apertamente di attori stranieri che hanno fornito armi agli pseudo manifestanti iraniani.. Chissà se sono le stesse armi sequestrate ai "rivoltosi".
Il copione è sempre uguale a se stesso.
Eppure le masse occidentali, almeno i commentatori sui social (al netto dei profili fake/bot creati ad arte) non riescono nemmeno a fare il parallelo.
Intanto Putin chiama l'ebreo polacco Milejkowsky (AKA Netanyahu) che compiendo in genocidio in diretta mondiale per "offrire mediazione"..
Non so, a questo punto visto come è andata in Siria, io non ho molte speranze su queste "mediazioni".
Lunga vita all'Iran islamico e rivoluzionario, lunga vita all'Iran antisionista e ANTICOLONIALISTA!
Ma davvero il problema dell'Iran è il petrolio? O piuttosto è la sua rete di alleaanze che attraversa tutta la penisola arabica/medioriente? Da Hzbl in Libano, agli Houti in Yemen, alle sacche di resistenza sciite in Iraq e Siria, fino ad arrivare alla resistenza palestinese.
Forse è questa capacità di proiezione regionale che "qualcuno" vuole spezzare.
È normale che l'Iran consideri i missili la sua linea rossa... Fate capire, perché dovrebbe disarmarsi, sapendo ciò che è successo a tutti quei governi non allineati ai diktat occidentali che sono stati rovesciati? Tipo la Libia (qui le parole di Aisha Gheddafy rivolte all'Iran)
Ma, soprattutto, chi furono le "truppe di terra" del cambio regime in Libia?
Furono usati gli strumenti degli imperialist, ovvere gruppi legati ad Al Qaeda e takfiri vari.
Anche il parallelo con la Siria è inevitabile.
Le proteste inizialmente erano genuine, ma sono state immediatamente infiltrate e sostituite dai vari gruppi jihadisti, al Nusra, al Qaeda e, incredibile, ora uno di loro è al governo! Il numero 2 di Al Qaeda!
È esattamente lo stesso schema che si ripete, prima il malcontento reale fomentato e acuito dalle sanzioni occidentali e dalla speculazione sulla moneta iraniana, poi l'infiltrazione e poi la militarizzazione delle proteste.
E succede anche che il giornalista ebreo israeliano Tanir Morag parla apertamente di attori stranieri che hanno fornito armi agli pseudo manifestanti iraniani.. Chissà se sono le stesse armi sequestrate ai "rivoltosi".
Il copione è sempre uguale a se stesso.
Eppure le masse occidentali, almeno i commentatori sui social (al netto dei profili fake/bot creati ad arte) non riescono nemmeno a fare il parallelo.
Intanto Putin chiama l'ebreo polacco Milejkowsky (AKA Netanyahu) che compiendo in genocidio in diretta mondiale per "offrire mediazione"..
Non so, a questo punto visto come è andata in Siria, io non ho molte speranze su queste "mediazioni".
Lunga vita all'Iran islamico e rivoluzionario, lunga vita all'Iran antisionista e ANTICOLONIALISTA!
Piccole Note
Iran. La pressione su Teheran continua e Putin chiama Netanyahu
L'attacco all'Iran sarebbe solo rimandato. Questo sostengono i circoli che sono rimasti delusi dalla retromarcia di Trump, che sono potenti e influenti, anche
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Prima arrestano Anan Yaeesh (notizia di ieri che la Corte d'Assise de l'Aquila ha dato 5 anni di carcere ( https://www.laquilablog.it/terrorismo-corte-dassise-dellaquila-5-anni-e-mezzo-a-yaeesh-assolti-gli-altri-due-imputati/ )
Poi tocca a Hannoun, Daoud, Khalil e altri attivisti. ( https://www.adnkronos.com/cronaca/terrorismo-genova-arresti-hamas-mohammad-hannoun_43dRDP8Yb2z6qODcJLI1Cb )
E ora arriva la circolare per schedare gli studenti palestinesi dalle scuole
( https://www.orizzontescuola.it/ministero-istruzione-avvia-rilevazione-studenti-palestinesi-rilevazione-anonima-per-il-sostegno-didattico-sindacati-allattacco-schedatura-discriminatoria-senza-base-normativa/ )
Tutto sotto richiesta di una entità che attualmente è sotto processo presso la CPI per il genocidio del popolo palestinese.
A occhio e croce, di sovranità non è rimasto più niente, siamo diventati lo scendiletto dei padroni del mondo, quelli che si fanno scudo di una kippah in testa per sterminare un popolo in diretta mondiale e rimanere impuniti, sia sotto l'aspetto legale, sia sotto l'aspetto morale, nessuna condanna da parte delle istituzioni italiane... L'innominabile, che da qualche giorno si straccia le vesti per i fantomatici morti fatti dal governo iraniano, ha ricevuto in pompa magna il presidente dell'entità genocida di cui sopra.
Questa è l'Italia dei "sovranisti" di FDI... Non fratelli d'Italia, ma fratelli di israele
Poi tocca a Hannoun, Daoud, Khalil e altri attivisti. ( https://www.adnkronos.com/cronaca/terrorismo-genova-arresti-hamas-mohammad-hannoun_43dRDP8Yb2z6qODcJLI1Cb )
E ora arriva la circolare per schedare gli studenti palestinesi dalle scuole
( https://www.orizzontescuola.it/ministero-istruzione-avvia-rilevazione-studenti-palestinesi-rilevazione-anonima-per-il-sostegno-didattico-sindacati-allattacco-schedatura-discriminatoria-senza-base-normativa/ )
Tutto sotto richiesta di una entità che attualmente è sotto processo presso la CPI per il genocidio del popolo palestinese.
A occhio e croce, di sovranità non è rimasto più niente, siamo diventati lo scendiletto dei padroni del mondo, quelli che si fanno scudo di una kippah in testa per sterminare un popolo in diretta mondiale e rimanere impuniti, sia sotto l'aspetto legale, sia sotto l'aspetto morale, nessuna condanna da parte delle istituzioni italiane... L'innominabile, che da qualche giorno si straccia le vesti per i fantomatici morti fatti dal governo iraniano, ha ricevuto in pompa magna il presidente dell'entità genocida di cui sopra.
Questa è l'Italia dei "sovranisti" di FDI... Non fratelli d'Italia, ma fratelli di israele
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Un’interrogazione parlamentare e la richiesta di un’ispezione. Il liceo Marco Polo di Venezia si è ritrovato al centro di polemiche politiche e di annunci di iniziative ministeriali. Il motivo: una serie di attività programmate dal Collegio dei docenti per approfondire quanto accade a Gaza.
La dirigente del liceo, Maria Rosaria Cesari ha difeso la scelta e l’autonomia della scuola: “Il collegio dei docenti ha deciso di approfondire ciò che sta accadendo a Gaza, fatti che hanno interrogato le nostre coscienze. È la voce di chi è vissuto sotto le bombe, abbiamo voluto testimonianze dirette. Prima di tutto informazione e presa di consapevolezza, e sì, anche indignazione per le morti e la distruzione”. Cesari ha ricordato che il liceo ha organizzato iniziative simili per la Giornata della Memoria e ha partecipato alla posa delle Pietre di inciampo per le vittime dell’Olocausto.
Leggi l’articolo di Ferruccio Sansa
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/17/venezia-no-iniziative-su-gaza-al-liceo-valditara-mandi-gli-ispettori-la-destra-contro-listituto-marco-polo-la-preside-abbiamo-ricordato-anche-lolocaus/8259388/
La dirigente del liceo, Maria Rosaria Cesari ha difeso la scelta e l’autonomia della scuola: “Il collegio dei docenti ha deciso di approfondire ciò che sta accadendo a Gaza, fatti che hanno interrogato le nostre coscienze. È la voce di chi è vissuto sotto le bombe, abbiamo voluto testimonianze dirette. Prima di tutto informazione e presa di consapevolezza, e sì, anche indignazione per le morti e la distruzione”. Cesari ha ricordato che il liceo ha organizzato iniziative simili per la Giornata della Memoria e ha partecipato alla posa delle Pietre di inciampo per le vittime dell’Olocausto.
Leggi l’articolo di Ferruccio Sansa
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/17/venezia-no-iniziative-su-gaza-al-liceo-valditara-mandi-gli-ispettori-la-destra-contro-listituto-marco-polo-la-preside-abbiamo-ricordato-anche-lolocaus/8259388/
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La vergogna delle tv italiane!
Nella trasmissione Agorà hanno spacciato una scena del film The Goodfellas (in Italia è stato distribuito con il titolo: Quei bravi ragazzi) di Martin Scorsese per una foto di "una famiglia iraniana prima della rivoluzione islamica" del 1979.
Che vergogna!
Nella trasmissione Agorà hanno spacciato una scena del film The Goodfellas (in Italia è stato distribuito con il titolo: Quei bravi ragazzi) di Martin Scorsese per una foto di "una famiglia iraniana prima della rivoluzione islamica" del 1979.
Che vergogna!
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❗️L'Arabia Saudita si muove per contrastare gli Emirati Arabi Uniti con una nuova alleanza di sicurezza del Mar Rosso
L'Arabia Saudita sta lavorando per formare una nuova alleanza militare con la Somalia e l'Egitto nel tentativo di frenare la crescente influenza regionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU), secondo Bloomberg. Il Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud dovrebbe visitare presto il regno per finalizzare l'accordo, che mira a rafforzare la sicurezza del Mar Rosso e approfondire la cooperazione militare.
Questa mossa segue una forte escalation delle tensioni tra Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, in particolare riguardo allo Yemen. Riyadh ha recentemente ordinato alle forze emiratine di ritirarsi dal paese e ha successivamente effettuato un attacco aereo sulla città portuale yemenita di Mukalla, prendendo di mira quella che ha definito una spedizione di armi emiratina destinata ai separatisti del sud. La mossa ha innescato una rara e pubblica guerra di parole tra figure saudite ed emiratine, segnalando un crollo degli sforzi di lunga data per proiettare l'unità del Golfo.
L'Arabia Saudita ha da allora espresso un forte sostegno all'integrità territoriale somala, opponendosi ai legami degli Emirati con la separatista Somaliland e le amministrazioni regionali che aggirano Mogadiscio. La Somalia ha annullato gli accordi di sicurezza e portuali con gli EAU, mentre i funzionari sauditi hanno riferito di aver incoraggiato legami diplomatici e militari più stretti con l'Africa orientale, sottolineando un potenziale spostamento dell'equilibrio di potere tra gli alleati regionali.
The Cradle
L'Arabia Saudita sta lavorando per formare una nuova alleanza militare con la Somalia e l'Egitto nel tentativo di frenare la crescente influenza regionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU), secondo Bloomberg. Il Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud dovrebbe visitare presto il regno per finalizzare l'accordo, che mira a rafforzare la sicurezza del Mar Rosso e approfondire la cooperazione militare.
Questa mossa segue una forte escalation delle tensioni tra Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, in particolare riguardo allo Yemen. Riyadh ha recentemente ordinato alle forze emiratine di ritirarsi dal paese e ha successivamente effettuato un attacco aereo sulla città portuale yemenita di Mukalla, prendendo di mira quella che ha definito una spedizione di armi emiratina destinata ai separatisti del sud. La mossa ha innescato una rara e pubblica guerra di parole tra figure saudite ed emiratine, segnalando un crollo degli sforzi di lunga data per proiettare l'unità del Golfo.
L'Arabia Saudita ha da allora espresso un forte sostegno all'integrità territoriale somala, opponendosi ai legami degli Emirati con la separatista Somaliland e le amministrazioni regionali che aggirano Mogadiscio. La Somalia ha annullato gli accordi di sicurezza e portuali con gli EAU, mentre i funzionari sauditi hanno riferito di aver incoraggiato legami diplomatici e militari più stretti con l'Africa orientale, sottolineando un potenziale spostamento dell'equilibrio di potere tra gli alleati regionali.
The Cradle
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Nella colonia ebraica devono essere disperati.
Stanno sborsando un quantitativo enorme di quattrini per organizzare presidi e sit in sotto le varie sedi diplomatiche yankee in giro per l'occidente per supportare l'idea di un intervento armato contro l'Iran.
Lo scenario è lo stesso: a Roma, Milano, Torino, Londra, Parigi etcetc.
Nello specifico, è interessante notare come questi tipi di presidi siano composti sia da gente della sedicente destra, sia da quella della sedicente sinistra.
Tutti insieme appassionatamente con bandiere dell'era Pahlavi, accompagnate da quelle dell'entità genocidaria.
Giusto per sottolineare il CUI PRODEST del "regime change" in Iran
Stanno sborsando un quantitativo enorme di quattrini per organizzare presidi e sit in sotto le varie sedi diplomatiche yankee in giro per l'occidente per supportare l'idea di un intervento armato contro l'Iran.
Lo scenario è lo stesso: a Roma, Milano, Torino, Londra, Parigi etcetc.
Nello specifico, è interessante notare come questi tipi di presidi siano composti sia da gente della sedicente destra, sia da quella della sedicente sinistra.
Tutti insieme appassionatamente con bandiere dell'era Pahlavi, accompagnate da quelle dell'entità genocidaria.
Giusto per sottolineare il CUI PRODEST del "regime change" in Iran
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Il Ministero degli Interni avvia un procedimento disciplinare contro quei Vigili del Fuoco che lo scorso 22 settembre avevano partecipato a uno sciopero a Pisa.
È una vergogna assoluta. Parlano di tutela delle Forze dell'ordine, ci fanno fiumi di propaganda sulle loro spalle e poi sanzionano quelle Forze dell'ordine che non stanno zitte davanti a un genocidio e alla complicità dell'Italia.
Questa vicenda oltre a essere schifosa, è pericolosissima. Però allo stesso momento ci vengono a parlare a reti unificate e ci fanno la manfrina sulle repressioni in Iran. Vergogna, vergogna e ancora vergogna!
Piena solidarietà a questi Vigili del Fuoco.
Eroi veri!
Giuseppe Salamone
Iscriviti qui 👇 https://t.me/+k54SQLGeM1o2MGM0
È una vergogna assoluta. Parlano di tutela delle Forze dell'ordine, ci fanno fiumi di propaganda sulle loro spalle e poi sanzionano quelle Forze dell'ordine che non stanno zitte davanti a un genocidio e alla complicità dell'Italia.
Questa vicenda oltre a essere schifosa, è pericolosissima. Però allo stesso momento ci vengono a parlare a reti unificate e ci fanno la manfrina sulle repressioni in Iran. Vergogna, vergogna e ancora vergogna!
Piena solidarietà a questi Vigili del Fuoco.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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CANCELLARE LE VITTIME DI GAZA DAI LIBRI DI STORIA
Quando l’ho visto non ci credevo. E invece le ha dette davvero.
Vi ho sottotitolato in italiano le antiumane dichiarazioni di Mike Pompeo pronunciate il 13 gennaio al MirYam Institute: “Dobbiamo assicurarci che la storia sia raccontata correttamente in modo che i libri di storia non scrivano delle vittime di Gaza.”
I libri di storia sono manuali di rimozione dalla coscienza collettiva e strumenti per addomesticare la memoria dei popoli su cui si plasmano le “versioni ufficiali”.
Se questi sono i libri di storia, preferisco essere analfabeta.
Prima di andare a vomitare, ricordo che di questo e altro parleremo domani a Milano, Villa Pallavicini, insieme agli amici del Controverso.
Dettagli qui 👈
📱 👉 @roccocantautore
Quando l’ho visto non ci credevo. E invece le ha dette davvero.
Vi ho sottotitolato in italiano le antiumane dichiarazioni di Mike Pompeo pronunciate il 13 gennaio al MirYam Institute: “Dobbiamo assicurarci che la storia sia raccontata correttamente in modo che i libri di storia non scrivano delle vittime di Gaza.”
I libri di storia sono manuali di rimozione dalla coscienza collettiva e strumenti per addomesticare la memoria dei popoli su cui si plasmano le “versioni ufficiali”.
Se questi sono i libri di storia, preferisco essere analfabeta.
Prima di andare a vomitare, ricordo che di questo e altro parleremo domani a Milano, Villa Pallavicini, insieme agli amici del Controverso.
Dettagli qui 👈
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CAOS IN SIRIA :
NEL PRIMO FILMATO:
Sono scoppiati scontri tra le bande di Jolani e le milizie QSD/SDF nella prigione di Al-Qutan, che ospita i prigionieri dell'ISIS, nel nord della città di Raqqa.
Le bande terroristiche di Jolani stanno attaccando la prigione di Raqqa, che ospita i leader e i membri dell'organizzazione ISIS.
NEL SECONDO FILMATO:
Circolano filmati di migliaia di terroristi dell'ISIS e delle loro famiglie che fuggono dal campo di Al-Hol nella campagna di Hasakah dopo gli attacchi delle bande di Jolani nelle aree controllate dalle milizie SDF.
Questo succede vicino al confine iracheno.
NEL PRIMO FILMATO:
Sono scoppiati scontri tra le bande di Jolani e le milizie QSD/SDF nella prigione di Al-Qutan, che ospita i prigionieri dell'ISIS, nel nord della città di Raqqa.
Le bande terroristiche di Jolani stanno attaccando la prigione di Raqqa, che ospita i leader e i membri dell'organizzazione ISIS.
NEL SECONDO FILMATO:
Circolano filmati di migliaia di terroristi dell'ISIS e delle loro famiglie che fuggono dal campo di Al-Hol nella campagna di Hasakah dopo gli attacchi delle bande di Jolani nelle aree controllate dalle milizie SDF.
Questo succede vicino al confine iracheno.
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"israele" denuncia la (molto presunta) "brutale" uccisione di un ragazzo iraniano da parte del governo iraniano.
Rileggere 100 volte.
Ma la cosa più ridicola sono le testate che riportano queste veline come fosse oro colato.
Siamo a chi fa la morale mentre commette un genocidio in diretta mondiale e i loro megafoni che spargono questa immondizia come merda dal ventilatore.
Scusate la parola "ventilatore"
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Ma la cosa più ridicola sono le testate che riportano queste veline come fosse oro colato.
Siamo a chi fa la morale mentre commette un genocidio in diretta mondiale e i loro megafoni che spargono questa immondizia come merda dal ventilatore.
Scusate la parola "ventilatore"
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Mi sono presa la briga di andare a vedere i presidi in Italia per un Iran “libero dagli ayatollah” e ne esce fuori questo quadro:
Torino: PD, AZIONE, ITALIA VIVA, +Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, m5s, sindacati e associazioni varie
Roma: Partito Radicale con tanto di effigi del figlio dell’ex scià Pahlavi
Milano: associazioni e comunità di dissidenti iraniani, nessuna adesioni ufficiale dai partiti di governo , ma narrativa e slogan pienamente coincidenti con quelle istituzionali filoatlantiche
Pisa: associazioni varie legate ai partiti radicali (+europa e partito Liberaldemocratico di Marattin )
Bergamo: Gori del Pd con i vari dissidenti iraniani
Firenze: associaizoni vicine ai sostenitori della monarchia degli scià con presenza di esponenti locali di FDI e liberali
Ferrara, Ancona: associazioni sparse con impianto narrativo uguali a tutte le altre.
Ed è qui che si capisce che la questione non è mai stata umanitaria o di "preoccupazione per le donne in Iran", quanto POLITICA, di POTERE.
Partiti che fanno finta di azzuffarsi su quisquilie, ma quando riguarda argomenti quali: NATO, PALESTINA, IRAN e "ISRAELE" si muovono in perfetta sincronia. E non è un coordinamento “visibile”: fanno finta di fare presidi distaccati, ma sono manovrati dalla stessa longa manus sionista che impianta una cornice dentro la quale ci devono stare tutti i servi nostrani.
In nome della libbbertà della donna si legittima il ritorno alla monarchia, si inneggia a quel pagliaccio del figlio dell’ex scià cacciato a pedate in culo cinquant’anni fa
Ma chi siamo noi per decidere chi debba governare in Iran? Ma chi siamo noi per sentenziare che la vera libertà è quella che abbiamo qui!? Questa è solo una visione banalmente colonialista e razzista, di chi ha la spocchia di elevarsi al di sopra degli altri popoli che hanno storie plurimillenarie (l’Iran ha 12 mila anni di storia!!) diverse dalla nostra!
E la cosa che fa avvilire è continuare a ripeterlo da ANNI! Cercare di smontare le palle imperialiste contro l’Iran, e doverlo fare sempre da capo, annichilisce chi studia, svilisce chi osserva, demotiva chi cerca di capire fenomeni e vorrebbe, nel proprio piccolo, ristabilire un minimo di oggettività ed equilibrio rispetto alla propaganda imperial-sionista che infesta dappertutto.
Prima Neda, poi Sakineh… chi se le ricorda? Tutte ampiamente smentite!!!
La gente dimentica, non ragiona più. Gente per lo più ignorante, che ama darsi un tono parlando e inneggiando alla libertà delle donne iraniane… ma non hanno mai detto una sola parola sulle donne palestinesi che, da quasi cent’anni , sono sotto oppressione colonialista:
donne che subiscono rapimenti e arresti arbitrari, che vengono fatte partorire in carcere ammanettate, minacciate, percosse, stuprate, ammazzate, private delle cure mediche essenziali, private di alimentazione e lasciate morire di fame. Donne umiliate pubblicamente davanti agli occhi di un mondo narcotizzato, donne che vedono morire i propri mariti e i propri figli, senza poter dare loro nemmeno assicurare una degna sepoltura, sottoposte a torture fisiche e psicologiche tutti i santi giorni. E queste non sono storie isolate, sono denunce documentate da anni!
Non è solo il silenzio che uccide, ma l’illusione collettiva che la menzogna sia verità Chi pensa, chi osserva e studia: tutto viene svuotato dal peso del cieco consenso della massa informe e ignorante.
IF
Torino: PD, AZIONE, ITALIA VIVA, +Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, m5s, sindacati e associazioni varie
Roma: Partito Radicale con tanto di effigi del figlio dell’ex scià Pahlavi
Milano: associazioni e comunità di dissidenti iraniani, nessuna adesioni ufficiale dai partiti di governo , ma narrativa e slogan pienamente coincidenti con quelle istituzionali filoatlantiche
Pisa: associazioni varie legate ai partiti radicali (+europa e partito Liberaldemocratico di Marattin )
Bergamo: Gori del Pd con i vari dissidenti iraniani
Firenze: associaizoni vicine ai sostenitori della monarchia degli scià con presenza di esponenti locali di FDI e liberali
Ferrara, Ancona: associazioni sparse con impianto narrativo uguali a tutte le altre.
Ed è qui che si capisce che la questione non è mai stata umanitaria o di "preoccupazione per le donne in Iran", quanto POLITICA, di POTERE.
Partiti che fanno finta di azzuffarsi su quisquilie, ma quando riguarda argomenti quali: NATO, PALESTINA, IRAN e "ISRAELE" si muovono in perfetta sincronia. E non è un coordinamento “visibile”: fanno finta di fare presidi distaccati, ma sono manovrati dalla stessa longa manus sionista che impianta una cornice dentro la quale ci devono stare tutti i servi nostrani.
In nome della libbbertà della donna si legittima il ritorno alla monarchia, si inneggia a quel pagliaccio del figlio dell’ex scià cacciato a pedate in culo cinquant’anni fa
Ma chi siamo noi per decidere chi debba governare in Iran? Ma chi siamo noi per sentenziare che la vera libertà è quella che abbiamo qui!? Questa è solo una visione banalmente colonialista e razzista, di chi ha la spocchia di elevarsi al di sopra degli altri popoli che hanno storie plurimillenarie (l’Iran ha 12 mila anni di storia!!) diverse dalla nostra!
E la cosa che fa avvilire è continuare a ripeterlo da ANNI! Cercare di smontare le palle imperialiste contro l’Iran, e doverlo fare sempre da capo, annichilisce chi studia, svilisce chi osserva, demotiva chi cerca di capire fenomeni e vorrebbe, nel proprio piccolo, ristabilire un minimo di oggettività ed equilibrio rispetto alla propaganda imperial-sionista che infesta dappertutto.
Prima Neda, poi Sakineh… chi se le ricorda? Tutte ampiamente smentite!!!
La gente dimentica, non ragiona più. Gente per lo più ignorante, che ama darsi un tono parlando e inneggiando alla libertà delle donne iraniane… ma non hanno mai detto una sola parola sulle donne palestinesi che, da quasi cent’anni , sono sotto oppressione colonialista:
donne che subiscono rapimenti e arresti arbitrari, che vengono fatte partorire in carcere ammanettate, minacciate, percosse, stuprate, ammazzate, private delle cure mediche essenziali, private di alimentazione e lasciate morire di fame. Donne umiliate pubblicamente davanti agli occhi di un mondo narcotizzato, donne che vedono morire i propri mariti e i propri figli, senza poter dare loro nemmeno assicurare una degna sepoltura, sottoposte a torture fisiche e psicologiche tutti i santi giorni. E queste non sono storie isolate, sono denunce documentate da anni!
Non è solo il silenzio che uccide, ma l’illusione collettiva che la menzogna sia verità Chi pensa, chi osserva e studia: tutto viene svuotato dal peso del cieco consenso della massa informe e ignorante.
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Coloni israeliani hanno occupato con la forza una casa palestinese nella Cisgiordania occupata. Solo un'ora dopo averla sequestrata, i coloni hanno organizzato una festa all'interno della casa rubata, celebrando la loro occupazione con musica e riunioni.
Questi subumani pensano di essere i "padroni" della Palestina (e non solo), sono dei banalissimi ladri di terre, case, cibo, cultura, usanze e vite.
Occupano con la forza, rubano con violenza e poi celebrano come degli invasati ballando e festeggiando il loro saccheggio.
Il loro "diritto" di rubare, si traduce nell'obbligo dei palestinesi, e di tutti noi, di RESISTERE.
Questi non sono civili, sono dei terroristi e ladri impuniti che si fanno scudo di una kippa in testa
Questi subumani pensano di essere i "padroni" della Palestina (e non solo), sono dei banalissimi ladri di terre, case, cibo, cultura, usanze e vite.
Occupano con la forza, rubano con violenza e poi celebrano come degli invasati ballando e festeggiando il loro saccheggio.
Il loro "diritto" di rubare, si traduce nell'obbligo dei palestinesi, e di tutti noi, di RESISTERE.
Questi non sono civili, sono dei terroristi e ladri impuniti che si fanno scudo di una kippa in testa
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I questurini
Non vedevano l'ora di vendicarsi. Stefano Cappellini, Michele Serra, Paolo Flores d'Arcais e con loro tutta la militanza padronale del giornalismo pregiato.
Indispettiti, erano stati costretti, causa l'apparizione mastodontica del genocidio di Gaza, a sopportare le mobilitazioni di massa per il popolo palestinese. Sì, certo, con tutti i distinguo su Hamas, sul 7 ottobre; ma, con malcelata sufficienza, si arresero all'evidenza dei corpi sotterrati dalle macerie.
Ora però quella costrizione, indotta dal timore di perdere credibilità, si sta rovesciando in rabbia, in sentenziosità moralistica, perché fu un inciampo non potersi schierare allora dalla parte dei mecenati che assicurano, con puntualità cronometrica, stipendi, visibilità e deferenza sociale.
E così, oggi si ritrovano nuovamente nelle loro adunate di regime, con quattro gatti reazionari al seguito, a invocare superiorità morale dell'Occidente, a evocare l'apparizione di un trumpismo progressista, che sappia dosare a puntino interventi armati e civilizzazione parolaia, che sappia imporre con professionalità l'esportazione distruttrice delle democrazia.
Con tono assertivo ammoniscono chi usava, a loro dire strumentalmente, la questione palestinese per diffondere l'odio ancestrale per la civiltà di mercato, per la professionalità meritocratica, espressioni scintillanti del nostro villaggio globale.
Finalmente possono stappare il loro risentimento per partecipare alle campagne di denigrazione, di persecuzione e di intimidazione nei confronti delle opposizioni di base. Sindacali, politiche e sociali. Ma non in Iran. Qui a casa nostra. Finalmente possono tornare a ragionare con il fanatismo tipico dei questurini.
Ferdinando P.
Non vedevano l'ora di vendicarsi. Stefano Cappellini, Michele Serra, Paolo Flores d'Arcais e con loro tutta la militanza padronale del giornalismo pregiato.
Indispettiti, erano stati costretti, causa l'apparizione mastodontica del genocidio di Gaza, a sopportare le mobilitazioni di massa per il popolo palestinese. Sì, certo, con tutti i distinguo su Hamas, sul 7 ottobre; ma, con malcelata sufficienza, si arresero all'evidenza dei corpi sotterrati dalle macerie.
Ora però quella costrizione, indotta dal timore di perdere credibilità, si sta rovesciando in rabbia, in sentenziosità moralistica, perché fu un inciampo non potersi schierare allora dalla parte dei mecenati che assicurano, con puntualità cronometrica, stipendi, visibilità e deferenza sociale.
E così, oggi si ritrovano nuovamente nelle loro adunate di regime, con quattro gatti reazionari al seguito, a invocare superiorità morale dell'Occidente, a evocare l'apparizione di un trumpismo progressista, che sappia dosare a puntino interventi armati e civilizzazione parolaia, che sappia imporre con professionalità l'esportazione distruttrice delle democrazia.
Con tono assertivo ammoniscono chi usava, a loro dire strumentalmente, la questione palestinese per diffondere l'odio ancestrale per la civiltà di mercato, per la professionalità meritocratica, espressioni scintillanti del nostro villaggio globale.
Finalmente possono stappare il loro risentimento per partecipare alle campagne di denigrazione, di persecuzione e di intimidazione nei confronti delle opposizioni di base. Sindacali, politiche e sociali. Ma non in Iran. Qui a casa nostra. Finalmente possono tornare a ragionare con il fanatismo tipico dei questurini.
Ferdinando P.
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Forwarded from byebyeunclesam
Dicesi ossimoro la figura retorica consistente nell’accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari.
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi su X:
“Il World Economic Forum ha annullato la mia presenza a Davos sulla base di bugie e pressioni politiche da parte di Israele e dei suoi agenti e sostenitori negli Stati Uniti.
C'è una verità fondamentale nelle recenti violenze in Iran: abbiamo dovuto difendere il nostro popolo da terroristi armati e massacri in stile ISIS, apertamente sostenuti dal Mossad.
Una tragica ironia: il genocidio dei palestinesi da parte di Israele e l'uccisione di massa di 71.000 persone innocenti non hanno indotto il World Economic Forum ad annullare l'invito dei funzionari israeliani. Anzi, Herzog ha persino fatto una parata di vittoria a Davos nel gennaio 2024, mentre era accusato di reati penali in Svizzera per il palese genocidio di Gaza.
Il World Economic Forum può fingere di assumere una posizione apparentemente "morale" se vuole, ma almeno deve essere coerente nella sua posizione. Il doppio standard che ha mostrato ora è solo un segno di decadenza morale e bancarotta intellettuale.
Le persone hanno il diritto di conoscere la verità e di giudicare autonomamente. La vergogna è solo per chi la pensa diversamente. Guarda il documentario qui sotto”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
“Il World Economic Forum ha annullato la mia presenza a Davos sulla base di bugie e pressioni politiche da parte di Israele e dei suoi agenti e sostenitori negli Stati Uniti.
C'è una verità fondamentale nelle recenti violenze in Iran: abbiamo dovuto difendere il nostro popolo da terroristi armati e massacri in stile ISIS, apertamente sostenuti dal Mossad.
Una tragica ironia: il genocidio dei palestinesi da parte di Israele e l'uccisione di massa di 71.000 persone innocenti non hanno indotto il World Economic Forum ad annullare l'invito dei funzionari israeliani. Anzi, Herzog ha persino fatto una parata di vittoria a Davos nel gennaio 2024, mentre era accusato di reati penali in Svizzera per il palese genocidio di Gaza.
Il World Economic Forum può fingere di assumere una posizione apparentemente "morale" se vuole, ma almeno deve essere coerente nella sua posizione. Il doppio standard che ha mostrato ora è solo un segno di decadenza morale e bancarotta intellettuale.
Le persone hanno il diritto di conoscere la verità e di giudicare autonomamente. La vergogna è solo per chi la pensa diversamente. Guarda il documentario qui sotto”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
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Trump: "Ci approprieremo della Groenlandia perché non sono in grado di proteggere la loro popolazione".
Nel frattempo, la popolazione negli Stati Uniti...
Nel frattempo, la popolazione negli Stati Uniti...
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