Samir Geagea, leader del partito "Forze Libanesi" sostenuto da Israele, ha esortato il governo libanese a invitare la Lega Araba e il Consiglio di Cooperazione del Golfo Persico a tenere riunioni d'emergenza.
Ha chiesto discussioni su quella che ha descritto come la "minaccia iraniana" di un intervento militare diretto in Libano riguardo al disarmo di Hezbollah.
Resistance Trench
Ha chiesto discussioni su quella che ha descritto come la "minaccia iraniana" di un intervento militare diretto in Libano riguardo al disarmo di Hezbollah.
Resistance Trench
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Foggia, ma potrebbe tranquilamente essere Roma, o Bologna, o Milano.
La colonna sonora dell'estate romana sono le motoseghe di Gualtieri che falcidiano alberi sanissimi per acchiapparsi i soldi del PNRR.
L'accoppiata progetto UE + sindaco piddino è più dannosa di un disastro naturale.
Teppisti impuniti con pure il plauso di una popolazione di deficienti.
T.M.
La colonna sonora dell'estate romana sono le motoseghe di Gualtieri che falcidiano alberi sanissimi per acchiapparsi i soldi del PNRR.
L'accoppiata progetto UE + sindaco piddino è più dannosa di un disastro naturale.
Teppisti impuniti con pure il plauso di una popolazione di deficienti.
T.M.
🔥26👍8
MEEN ERHABI?
CHI È IL TERRORISTA?
Sul lato destro della foto si trova il nostro amato Anas al-Sharif, che indossa la sua uniforme da stampa e porta la penna e la macchina fotografica, trasmettendo al mondo la sofferenza del suo popolo, oppresso e affamato sotto l'occupazione, con onestà e coraggio, armato solo di parole e immagini.
Sul lato sinistro della foto, un reporter "israeliano" tiene un microfono in una mano e, dall'altro lato, un'arma di fabbricazione americana, promuovendo una falsa narrazione che ritrae l'occupante come vittima e scagiona l'assassino dei suoi crimini.
C'è un netto contrasto tra un giornalista disarmato in piedi davanti alla telecamera, che difende la causa del suo popolo occupato, e un giornalista armato che si finge un giornalista mentre interpreta il ruolo di un attore fuorviante.
Siamo di fronte a un mondo che vede con un occhio solo, e una comunità internazionale che sta con l'occupante assassino contro la vera vittima.
Dal canale Gloria ai martiri
CHI È IL TERRORISTA?
Sul lato destro della foto si trova il nostro amato Anas al-Sharif, che indossa la sua uniforme da stampa e porta la penna e la macchina fotografica, trasmettendo al mondo la sofferenza del suo popolo, oppresso e affamato sotto l'occupazione, con onestà e coraggio, armato solo di parole e immagini.
Sul lato sinistro della foto, un reporter "israeliano" tiene un microfono in una mano e, dall'altro lato, un'arma di fabbricazione americana, promuovendo una falsa narrazione che ritrae l'occupante come vittima e scagiona l'assassino dei suoi crimini.
C'è un netto contrasto tra un giornalista disarmato in piedi davanti alla telecamera, che difende la causa del suo popolo occupato, e un giornalista armato che si finge un giornalista mentre interpreta il ruolo di un attore fuorviante.
Siamo di fronte a un mondo che vede con un occhio solo, e una comunità internazionale che sta con l'occupante assassino contro la vera vittima.
Dal canale Gloria ai martiri
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Hanno tentato di dipingere gli uomini palestinesi come barbari selvaggi affinché non li considerassi quando sono stati massacrati in massa.
Hanno pagato milioni di dollari in propaganda per convincerti che non meritano di vivere.
Eppure, con nient'altro che una fotocamera del telefono, questi uomini hanno mostrato al mondo di essere gli uomini più coraggiosi, gentili, amorevoli e compassionevoli viventi.
Parla degli uomini palestinesi.
anche loro meritano la vita.
Wear the peace
Hanno pagato milioni di dollari in propaganda per convincerti che non meritano di vivere.
Eppure, con nient'altro che una fotocamera del telefono, questi uomini hanno mostrato al mondo di essere gli uomini più coraggiosi, gentili, amorevoli e compassionevoli viventi.
Parla degli uomini palestinesi.
anche loro meritano la vita.
Wear the peace
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#Palestina
Un conoscente e attivista napoletano, F. D. M. , che ringrazio, ha registrato una situazione vergognosa che riguarda, guarda caso un #israeliano. Naturalmente non ne ha parlato nessuno.
Ieri a Tampere si sono conclusi i campionati europei Under 20 di atletica leggera. Nella 4x100 correva anche Israele (sebbene paese asiatico è affiliato all'UEFA perchè ci sarebbero "difficoltà politiche e logistiche di israele nel competere con le nazioni della sua regione geografica" e quindi è ammessa in tutte le competizioni sportive europee).
Guardate il gesto del primo frazionista israeliano. Come sempre gli atleti fanno gesti in favore di telecamera.
Ma lui non fa un gesto "scaramantico". fa di più. Fa capire al mondo perchè #LiSchifanoTutti
#israeleGenocida
Da Alino Alessandro
Un conoscente e attivista napoletano, F. D. M. , che ringrazio, ha registrato una situazione vergognosa che riguarda, guarda caso un #israeliano. Naturalmente non ne ha parlato nessuno.
Ieri a Tampere si sono conclusi i campionati europei Under 20 di atletica leggera. Nella 4x100 correva anche Israele (sebbene paese asiatico è affiliato all'UEFA perchè ci sarebbero "difficoltà politiche e logistiche di israele nel competere con le nazioni della sua regione geografica" e quindi è ammessa in tutte le competizioni sportive europee).
Guardate il gesto del primo frazionista israeliano. Come sempre gli atleti fanno gesti in favore di telecamera.
Ma lui non fa un gesto "scaramantico". fa di più. Fa capire al mondo perchè #LiSchifanoTutti
#israeleGenocida
Da Alino Alessandro
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Forwarded from Eduardo Muscara Official Channel
Gazza, Non Nel mio Nome..
Fate piano con le bombe
che i bambini dormono.
Non vedete come respirano piano,
come stringono la coperta
come fosse l’ultimo pezzo di casa
che gli è rimasto in braccio?
Li sentite, voi,
i piccoli sospiri che fanno,
quel suono che è più fragile del vetro,
più sacro di ogni tempio?
Non svegliateli.
Perché nei sogni hanno il pane,
hanno un giardino con l’erba alta,
hanno strade senza macerie
e cieli che non tremano.
Fate piano,
perché il sonno dei bambini
è il filo che ci tiene umani,
il confine oltre il quale
non esiste più salvezza.
E ricordatevi
che questo massacro resterà scritto
negli occhi e nel sangue
che Gaza è una ferita aperta negli occhi del mondo,
che il genocidio non si lava via
con nessun silenzio complice.
Non conoscete vergogna.
La vostra anima spenta
non troverà specchio dove guardarsi.
Un giorno la Storia vi chiederà conto
di questa vergogna.
E se avrete guardato altrove,
se avrete avuto la bocca chiusa
quando cadevano vite leggere come piume,
dovrete dire a voce alta
che lo avete fatto
per scelta vostra.
Non nel mio nome.
- AFaber -
Fate piano con le bombe
che i bambini dormono.
Non vedete come respirano piano,
come stringono la coperta
come fosse l’ultimo pezzo di casa
che gli è rimasto in braccio?
Li sentite, voi,
i piccoli sospiri che fanno,
quel suono che è più fragile del vetro,
più sacro di ogni tempio?
Non svegliateli.
Perché nei sogni hanno il pane,
hanno un giardino con l’erba alta,
hanno strade senza macerie
e cieli che non tremano.
Fate piano,
perché il sonno dei bambini
è il filo che ci tiene umani,
il confine oltre il quale
non esiste più salvezza.
E ricordatevi
che questo massacro resterà scritto
negli occhi e nel sangue
che Gaza è una ferita aperta negli occhi del mondo,
che il genocidio non si lava via
con nessun silenzio complice.
Non conoscete vergogna.
La vostra anima spenta
non troverà specchio dove guardarsi.
Un giorno la Storia vi chiederà conto
di questa vergogna.
E se avrete guardato altrove,
se avrete avuto la bocca chiusa
quando cadevano vite leggere come piume,
dovrete dire a voce alta
che lo avete fatto
per scelta vostra.
Non nel mio nome.
- AFaber -
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Diteglielo a quel nulla mischiato con il niente di "Antonino Monteleone" :
⬇️
«Shireen Abu Akleh, reporter palestinese con cittadinanza americana, per venticinque anni ha documentato gli orrori dell’occupazione israeliana in terra palestinese, intervistando detenuti e visitando le zone di guerra. La chiamavano “La voce della Nazione”.
Nel 2022 è stata uccisa, colpita alla testa da un cecchino dell’IOF, nonostante indossasse il giubbino della stampa.
Si trovava nel campo profughi di Jenin, in quel momento teatro dell’ennesimo raid israeliano.
Ricordiamo la sua storia. Soprattutto in queste ultime ore in cui la propaganda sionista cerca di giustificare l’uccisione di Anas al-Sharif e dei suoi colleghi, giornalisti di Al Jazeera.
Sono centinaia le persone che lavoravano per la stampa uccise da israele, ognuna di loro costituisce un crimine di guerra. Non sono cominciate dopo il 7 ottobre, non sono delimitate alla Striscia di Gaza, non sono giustificabili in nessun modo. Non dimentichiamo.
Aggiungiamoci anche che la Abu Akleh, un volto davvero molto noto per il pubblico di Aljazeera, era pure cristiana! E che al suo funerale il corteo funebre venne aggredito dai militari israeliani!»
[dalla pagina "Possibile" su Facebook]
⬇️
«Shireen Abu Akleh, reporter palestinese con cittadinanza americana, per venticinque anni ha documentato gli orrori dell’occupazione israeliana in terra palestinese, intervistando detenuti e visitando le zone di guerra. La chiamavano “La voce della Nazione”.
Nel 2022 è stata uccisa, colpita alla testa da un cecchino dell’IOF, nonostante indossasse il giubbino della stampa.
Si trovava nel campo profughi di Jenin, in quel momento teatro dell’ennesimo raid israeliano.
Ricordiamo la sua storia. Soprattutto in queste ultime ore in cui la propaganda sionista cerca di giustificare l’uccisione di Anas al-Sharif e dei suoi colleghi, giornalisti di Al Jazeera.
Sono centinaia le persone che lavoravano per la stampa uccise da israele, ognuna di loro costituisce un crimine di guerra. Non sono cominciate dopo il 7 ottobre, non sono delimitate alla Striscia di Gaza, non sono giustificabili in nessun modo. Non dimentichiamo.
Aggiungiamoci anche che la Abu Akleh, un volto davvero molto noto per il pubblico di Aljazeera, era pure cristiana! E che al suo funerale il corteo funebre venne aggredito dai militari israeliani!»
[dalla pagina "Possibile" su Facebook]
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L'inviato statunitense Tom Barrack è pronto a incontrare funzionari libanesi per discutere di fornire completamente le Forze Armate Libanesi per aiutarle a implementare la decisione di "ritirare le armi".
Sì... di "ritirare le armi"... non per difendere il Libano da aggressori e invasori.
Questo è pericoloso. Significa che gli Stati Uniti stanno apertamente spingendo il comandante in capo delle LAF a rivolgere le armi dell'esercito contro i propri cittadini, solo per compiacere Washington e "Tel Aviv".
Gli americani vogliono che il nostro esercito sia il loro strumento, per finire il lavoro che gli sionisti non sono riusciti a fare.
Segnatevi le mie parole; non succederà. E se qualcuno osa prendere una tale decisione, sarà la rovina dell'ultima istituzione nazionale rimasta in Libano. Il giorno in cui rivolgeranno l'esercito contro il proprio popolo sarà il giorno in cui si spezzerà dall'interno.
Marwa Osman
Sì... di "ritirare le armi"... non per difendere il Libano da aggressori e invasori.
Questo è pericoloso. Significa che gli Stati Uniti stanno apertamente spingendo il comandante in capo delle LAF a rivolgere le armi dell'esercito contro i propri cittadini, solo per compiacere Washington e "Tel Aviv".
Gli americani vogliono che il nostro esercito sia il loro strumento, per finire il lavoro che gli sionisti non sono riusciti a fare.
Segnatevi le mie parole; non succederà. E se qualcuno osa prendere una tale decisione, sarà la rovina dell'ultima istituzione nazionale rimasta in Libano. Il giorno in cui rivolgeranno l'esercito contro il proprio popolo sarà il giorno in cui si spezzerà dall'interno.
Marwa Osman
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Antonino Monteleone non è un giornalista. È un megafono del sistema.
Anas lo era. E trasmetteva da sotto le bombe, non con il c*lo al caldo come codesta nullità.
Ha infangato Anas Al Sharif, reporter ucciso dalle bombe israeliane mentre documentava un massacro. Non lo ha infangato per ignoranza o per errore: lo ha fatto per scelta. Come nei suoi servizi dalla West Bank, dove ha rigurgitato la propaganda sionista con zelo servile.
( https://www.iene.mediaset.it/video/monteleone-non-c-e-pace-tra-israele-e-palestina_64667.shtml?r=q9-fdb5fdb28926cdbee448f66b5a50f85edb096d83e31cf8efe402aee3e0e62274 )
Chi disonora i morti e recita la hasbara non merita il tesserino. Ma l'ordine dei giornalisti glielo lascia. Come lo ha lasciato a chi ha mentito durante il Covid, a chi ha terrorizzato, manipolato, censurato.
L'ordine non tutela il giornalismo. Lo tradisce. E ogni silenzio è complicità
Questi sono una zavorra, la prima arma del potere.
Antonino Monteleone è una nullità e verrà sepolto nel l'immondizia della storia.
Ad Anas, invece, gloria eterna nell'alto dei cieli.
Anas lo era. E trasmetteva da sotto le bombe, non con il c*lo al caldo come codesta nullità.
Ha infangato Anas Al Sharif, reporter ucciso dalle bombe israeliane mentre documentava un massacro. Non lo ha infangato per ignoranza o per errore: lo ha fatto per scelta. Come nei suoi servizi dalla West Bank, dove ha rigurgitato la propaganda sionista con zelo servile.
( https://www.iene.mediaset.it/video/monteleone-non-c-e-pace-tra-israele-e-palestina_64667.shtml?r=q9-fdb5fdb28926cdbee448f66b5a50f85edb096d83e31cf8efe402aee3e0e62274 )
Chi disonora i morti e recita la hasbara non merita il tesserino. Ma l'ordine dei giornalisti glielo lascia. Come lo ha lasciato a chi ha mentito durante il Covid, a chi ha terrorizzato, manipolato, censurato.
L'ordine non tutela il giornalismo. Lo tradisce. E ogni silenzio è complicità
Questi sono una zavorra, la prima arma del potere.
Antonino Monteleone è una nullità e verrà sepolto nel l'immondizia della storia.
Ad Anas, invece, gloria eterna nell'alto dei cieli.
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Il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati della Giordania ha rilasciato una dichiarazione condannando i riferimenti del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla visione del "Grande israele", respingendoli come un'escalation seria e provocatoria, una minaccia alla sovranità degli stati e una violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Il portavoce del ministero, l'Ambasciatore Dr. Sufyan Quda, ha sottolineato: "Queste illusioni assurde riflesse nelle dichiarazioni dei funzionari israeliani non influenzeranno né la Giordania né gli stati arabi, né indeboliranno i diritti legittimi e inalienabili del popolo palestinese."
Ha esortato la "comunità internazionale a prendere misure immediate per fermare le provocatorie azioni e dichiarazioni israeliane che minacciano la stabilità regionale e la pace e sicurezza internazionale."
Al Mayadeen
Arafat l'aveva detto. Gli arabi hanno fatto finta di non sentire.
"Dopo di noi, toccherà a voi." Ma i leader arabi erano troppo occupati a firmare accordi con "israele", a sorridere davanti alle telecamere, a vendere la Palestina per quattro investimenti e un po' di petrolio.
Hanno normalizzato l'occupazione. Hanno legittimato l'apartheid. Hanno seppellito la causa palestinese sotto montagne di ipocrisia, shekel e dollari.
Ora Netanyahu parla apertamente di "Grande israele" . E la Giordania, forse, si sveglia, condanna, si indigna. Ma dov'erano quando Gaza bruciava? Quando i coloni rubavano terra? Quando i bambini morivano? Quando la Nakba diventava routine?
Ora hanno paura. Perché capiscono che il piano non si ferma. Non si accontenta. Non distingue tra palestinesi e giordani, tra libanesi e siriani. Il progetto è chiaro: espandere, dominare, cancellare.
Arafat non era un visionario. Aveva semplicemente provato sulla propria pelle quello che, FORSE, ora inizia a subodorare la Giordania.
La Siria, con la caduta di Assad, è persa. Il Libano sta in mano a dei vermi che hanno intenzione di disarmare l'unica resistenza presente nel paese (hzbl)
Ora, il mondo arabo ha due scelte: reagire o sparire. E il tempo per scegliere è quasi finito.. Anzi, forse è già troppo tardi.
❤22👍18🔥7
Forwarded from Enrico Galoppini
Paolo Bellavite, immunologo veronese con cui ci siamo spesso confrontati sulle vaccinazioni infantili e su quelle anticovid è stato nominato nella commissione per le politiche vaccinali dal ministro Schillaci.
Questo ha fatto scatenare una serie di vergognosi attacchi contro Bellavite, al solito definito Novax.
Non si capisce che problemi abbiano gli scienziatih nel confrontarsi nella commissione per le politiche vaccinali con lui. Se sono così sicuri e convinti di quello che dicono, se non hanno i carboni bagnati perché si agitano tanto?
Temono forse che si squarci il velo di menzogne che copre la loro disonestà e malafede nell’asserire come dogma teorie tutt’altro che suffragate da dati inconfutabili?
Pieno sostegno a Paolo Bellavite per il suo coraggio e la sua onestà nel perseguire indefessamente con metodo scientifico l’interesse esclusivo del paziente e non quello delle case farmaceutiche.
B.G.
https://www.google.com/url?q=https://www.valigiablu.it/schillaci-nomina-no-vax-comitato-vaccini/&sa=U&ved=2ahUKEwiR3OiP6oWPAxW_gf0HHc6FBhEQ0PADKAB6BAhaEAE&usg=AOvVaw0h3UZyPwUFDwQq7538IPJ-
Questo ha fatto scatenare una serie di vergognosi attacchi contro Bellavite, al solito definito Novax.
Non si capisce che problemi abbiano gli scienziatih nel confrontarsi nella commissione per le politiche vaccinali con lui. Se sono così sicuri e convinti di quello che dicono, se non hanno i carboni bagnati perché si agitano tanto?
Temono forse che si squarci il velo di menzogne che copre la loro disonestà e malafede nell’asserire come dogma teorie tutt’altro che suffragate da dati inconfutabili?
Pieno sostegno a Paolo Bellavite per il suo coraggio e la sua onestà nel perseguire indefessamente con metodo scientifico l’interesse esclusivo del paziente e non quello delle case farmaceutiche.
B.G.
https://www.google.com/url?q=https://www.valigiablu.it/schillaci-nomina-no-vax-comitato-vaccini/&sa=U&ved=2ahUKEwiR3OiP6oWPAxW_gf0HHc6FBhEQ0PADKAB6BAhaEAE&usg=AOvVaw0h3UZyPwUFDwQq7538IPJ-
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Scusate se turbo il vostro ferragosto... Ma da Gaza ci chiedono di condividere anche questa foto, per mostrare ciò a cui, tra le altre nefandezze di cui si macchia la colonia ebraico sionista, si sta assistendo.
La gente non capisce che se lasciamo correre stavolta, i prossimi saremo noi. Se accettiamo questa sorte per il popolo palestinese dovremo poi accettarla anche quando toccherà a noi. Perché è solo questione di tempo
Dal canale ufficiale
Gloria dei Martiri
NON SAPPIAMO PIÙ COME DESCRIVERE LE SCENE A GAZA.
La gente non capisce che se lasciamo correre stavolta, i prossimi saremo noi. Se accettiamo questa sorte per il popolo palestinese dovremo poi accettarla anche quando toccherà a noi. Perché è solo questione di tempo
Dal canale ufficiale
Gloria dei Martiri
NON SAPPIAMO PIÙ COME DESCRIVERE LE SCENE A GAZA.
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Dal canale ufficiale
AlHares la guardia Gaza
📌Avviso importante sulla scoperta di bombe camuffate a forma di lattine
👈 È stato riferito tramite un corrispondente de "Al-Hares" che un cittadino ha trovato un oggetto sospetto a forma di lattina, e dopo aver contattato la sicurezza della resistenza, è stato confermato che l'oggetto è una bomba camuffata in una scatola di carne, che esplode al momento dell'apertura dall'alto.
👈 In questo contesto, "Al-Hares" ribadisce le procedure per gestire oggetti sospetti e residui del nemico, in particolare di non manometterli e di segnalarli immediatamente, sia rivolgendosi alle forze di sicurezza sia tramite la corrispondenza con Al-Hares.
🏷️ Al-Hares.. sensibilizzazione e protezione
Segui Al-Hares: t.me/alhares
AlHares la guardia Gaza
📌Avviso importante sulla scoperta di bombe camuffate a forma di lattine
👈 È stato riferito tramite un corrispondente de "Al-Hares" che un cittadino ha trovato un oggetto sospetto a forma di lattina, e dopo aver contattato la sicurezza della resistenza, è stato confermato che l'oggetto è una bomba camuffata in una scatola di carne, che esplode al momento dell'apertura dall'alto.
👈 In questo contesto, "Al-Hares" ribadisce le procedure per gestire oggetti sospetti e residui del nemico, in particolare di non manometterli e di segnalarli immediatamente, sia rivolgendosi alle forze di sicurezza sia tramite la corrispondenza con Al-Hares.
🏷️ Al-Hares.. sensibilizzazione e protezione
Segui Al-Hares: t.me/alhares
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Dal canale
Allo scoperto Palestina
Il Segretario di Stato americano Colin Powell ha confermato l'impegno degli Stati Uniti a istituire uno Stato palestinese entro il 2005.
Oggi siamo nel 2025 e i governanti di Washington dicono che uno Stato palestinese non sorgerà mai.
L'Autorità di Oslo e i suoi leader sono complici nel crimine, consapevoli che lo Stato palestinese non sorgerà finché esisteranno, ma non smettono di narcotizzare il nostro popolo con le loro continue parole sullo Stato e lo Stato.
Hanno distorto le nostre aspirazioni dalla liberazione all'istituzione di uno Stato (qualsiasi Stato), anche se fosse nell'aria.
La liberazione prima di tutto e sopra ogni cosa
Yassin Ezzedine
Allo scoperto Palestina
Il Segretario di Stato americano Colin Powell ha confermato l'impegno degli Stati Uniti a istituire uno Stato palestinese entro il 2005.
Oggi siamo nel 2025 e i governanti di Washington dicono che uno Stato palestinese non sorgerà mai.
L'Autorità di Oslo e i suoi leader sono complici nel crimine, consapevoli che lo Stato palestinese non sorgerà finché esisteranno, ma non smettono di narcotizzare il nostro popolo con le loro continue parole sullo Stato e lo Stato.
Hanno distorto le nostre aspirazioni dalla liberazione all'istituzione di uno Stato (qualsiasi Stato), anche se fosse nell'aria.
La liberazione prima di tutto e sopra ogni cosa
Yassin Ezzedine
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⭕️ Hamas: Rifiutiamo l'inserimento del movimento nella "lista nera" delle Nazioni Unite, e lo consideriamo una decisione legalmente nulla e contraria alla verità.
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
👍31❤7
La gente di Gaza viene torturata in tutti i modi possibili. L'ondata di caldo in corso a Gaza sta trasformando le tende di spostamento in pericolose trappole termiche. La sottile plastica e i materiali di tela dei rifugi assorbono e intrappolano le radiazioni solari, spingendo le condizioni interne molto più alte della torrida temperatura esterna, spesso superando i 50 °C (122 °F). L'effetto è simile a una serra o a un'auto parcheggiata al sole: una volta accumulato il calore all'interno, rimane, soprattutto con un flusso d'aria limitato. Le famiglie descrivono le loro tende come forni, dove anche riposare diventa insopportabile, la disidratazione accelera, e gruppi vulnerabili, bambini, anziani e malati, affrontano rischi pericolosi per la vita dovuti all'esposizione prolungata al caldo soffocante.
Fonte: ONU
Wear the peace
Fonte: ONU
Wear the peace
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La Hind Rajab Foundation (HRF), in collaborazione con il Centro palestinese per i diritti umani (PCHR), ha presentato una denuncia formale presso la Corte penale internazionale (ICC) riguardante la morte di cinque giornalisti di Al Jazeera a Gaza. La denuncia afferma che questi omicidi sono stati deliberati e parte di un più ampio schema di attacchi ai giornalisti da parte delle forze di occupazione israeliane. L'HRF ha identificato il comandante dell'aeronautica israeliana Tomer Bar come una figura chiave responsabile di queste azioni.
Tomer Bar è stato permesso di visitare la Gran Bretagna il mese scorso. Il governo britannico accoglie i criminali di guerra mentre finge di opporsi ai loro crimini di guerra.
Fonte: Fondazione Hind Rajab
Tomer Bar è stato permesso di visitare la Gran Bretagna il mese scorso. Il governo britannico accoglie i criminali di guerra mentre finge di opporsi ai loro crimini di guerra.
Fonte: Fondazione Hind Rajab
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