L’Europa ha ridotto la dipendenza dal gas russo, ma la sua vulnerabilità energetica non è scomparsa: si è spostata.
Oggi il rischio si concentra sulle rotte marittime strategiche, in particolare sullo Stretto di Hormuz. Quando uno snodo di questo tipo entra in tensione, l’effetto si trasmette rapidamente ai prezzi del petrolio e del gas, ai costi di trasporto, all’inflazione e alla crescita economica.
Nella prima settimana di marzo 2026:
Brent oltre i 90 dollari
TTF a 65,79 euro/MWh
PSV italiano vicino a 53 euro/MWh
Per l’Italia il nodo non è solo la sicurezza delle forniture, ma soprattutto l’impatto economico dei rincari su famiglie e imprese.
La vera lezione è semplice: la diversificazione aiuta, ma non rende immuni.
Oggi il rischio si concentra sulle rotte marittime strategiche, in particolare sullo Stretto di Hormuz. Quando uno snodo di questo tipo entra in tensione, l’effetto si trasmette rapidamente ai prezzi del petrolio e del gas, ai costi di trasporto, all’inflazione e alla crescita economica.
Nella prima settimana di marzo 2026:
Brent oltre i 90 dollari
TTF a 65,79 euro/MWh
PSV italiano vicino a 53 euro/MWh
Per l’Italia il nodo non è solo la sicurezza delle forniture, ma soprattutto l’impatto economico dei rincari su famiglie e imprese.
La vera lezione è semplice: la diversificazione aiuta, ma non rende immuni.