⚡️ Fastweb lancia lo Smart Meter per tenere d’occhio i consumi di casa
Si collega a una presa di casa e, in modo autonomo, raccoglie dati sui consumi inviandoli al cloud.
🔎 Dall’apposita app è possibile vedere la potenza utilizzata e tutti i dettagli, nell’ottica di prendere consapevolezza dei propri consumi per ridurli e risparmiare.
Particolarmente utile nelle offerte Fastweb Energia, che sono a pacchetto, ma utilizzabile anche con qualsiasi altro gestore. Basta essere clienti fisso o mobile.
‼️ Altro requisito è avere un contatore di 2° Generazione poiché il tutto si basa sulla tecnologia Chain2, nata per questo scopo
L’attivazione costa 20€, poi c'è un canone di 3€\mese (scontati a 1€ se si attiva fino ad agosto). Può essere disdetto in qualsiasi momento senza necessità di restituzione, magari si riuscirà a estrapolare in qualche modo i dati 👀
Interessante iniziativa che permetterà di diffondere l'uso della tecnologia Chain2, ora poco sfruttata a causa della carenza di dispositivi 👋
Si collega a una presa di casa e, in modo autonomo, raccoglie dati sui consumi inviandoli al cloud.
🔎 Dall’apposita app è possibile vedere la potenza utilizzata e tutti i dettagli, nell’ottica di prendere consapevolezza dei propri consumi per ridurli e risparmiare.
Particolarmente utile nelle offerte Fastweb Energia, che sono a pacchetto, ma utilizzabile anche con qualsiasi altro gestore. Basta essere clienti fisso o mobile.
‼️ Altro requisito è avere un contatore di 2° Generazione poiché il tutto si basa sulla tecnologia Chain2, nata per questo scopo
L’attivazione costa 20€, poi c'è un canone di 3€\mese (scontati a 1€ se si attiva fino ad agosto). Può essere disdetto in qualsiasi momento senza necessità di restituzione, magari si riuscirà a estrapolare in qualche modo i dati 👀
Interessante iniziativa che permetterà di diffondere l'uso della tecnologia Chain2, ora poco sfruttata a causa della carenza di dispositivi 👋
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🚗 COME SI EVOLVERÀ IL MERCATO delle AUTO ELETTRICHE in 10 anni?
Ad oggi i veicoli ricaricabili (elettrici + plugin) sono 830.000 mentre i punti di ricarica pubblici 78.000.
🔌 Secondo Motus-E, nel 2035 ci saranno 7,8 mln di veicoli ricaricabili e 133.000 punti di ricarica pubblici, di cui il 30% con potenza fino a 149 kW, che si sommano ai 3,3mln di punti privati in condomini e aziende.
🛢 Questo permetterà di risparmiare circa 34,6 miliardi di barilli di petrolio ogni anno, salvando così 2,4 miliardi di euro.
🏃♂️In caso di politiche di transizione accelerate, il parco veicoli potrebbe superare i 9.2 mln con 164.000 punti di ricarica. Il risparmio salirebbe a 41 miliardi di barili.
Qui un approfondimento sulla mobilità elettrica 👋
Ad oggi i veicoli ricaricabili (elettrici + plugin) sono 830.000 mentre i punti di ricarica pubblici 78.000.
🔌 Secondo Motus-E, nel 2035 ci saranno 7,8 mln di veicoli ricaricabili e 133.000 punti di ricarica pubblici, di cui il 30% con potenza fino a 149 kW, che si sommano ai 3,3mln di punti privati in condomini e aziende.
🛢 Questo permetterà di risparmiare circa 34,6 miliardi di barilli di petrolio ogni anno, salvando così 2,4 miliardi di euro.
🏃♂️In caso di politiche di transizione accelerate, il parco veicoli potrebbe superare i 9.2 mln con 164.000 punti di ricarica. Il risparmio salirebbe a 41 miliardi di barili.
Qui un approfondimento sulla mobilità elettrica 👋
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🌳 UTILIZZARE LE ANTENNE PER MONITORARE L’AMBIENTE
C’è un’infrastruttura estremamente capillare su tutto il paese, persino nelle aree più rurali e nelle riserve naturali: le antenne 4G/5G.
🤝 Inwit, principale società che possiede i pali, da diversi anni porta avanti una collaborazione con WWF e Legambiente per monitorare 13 grandi parchi nel nostro paese, concentrati nel centro Italia.
👀 L’iniziativa consiste nell’analisi di qualità dell’aria, agenti inquinanti, condizioni meteo, luminosità e rumorosità (parametri utili per analisi sull’ecosistema).
🧯Le torri fungono anche da rilevatori di incendio, per poter avvisare in modo tempestivo i soccorsi e ridurre al minimo i potenziali danni. Viene fatto sia con sensori di fumo che con videocamere, che riescono a monitorare fino a 5km di distanza.
L’alta efficienza di tutto ciò è data dal posizionamento in quota degli apparati, che sarebbe altrimenti irreplicabile senza questo interessante utilizzo alternativo delle BTS già presenti.
Che ne pensate? 👋
C’è un’infrastruttura estremamente capillare su tutto il paese, persino nelle aree più rurali e nelle riserve naturali: le antenne 4G/5G.
🤝 Inwit, principale società che possiede i pali, da diversi anni porta avanti una collaborazione con WWF e Legambiente per monitorare 13 grandi parchi nel nostro paese, concentrati nel centro Italia.
👀 L’iniziativa consiste nell’analisi di qualità dell’aria, agenti inquinanti, condizioni meteo, luminosità e rumorosità (parametri utili per analisi sull’ecosistema).
🧯Le torri fungono anche da rilevatori di incendio, per poter avvisare in modo tempestivo i soccorsi e ridurre al minimo i potenziali danni. Viene fatto sia con sensori di fumo che con videocamere, che riescono a monitorare fino a 5km di distanza.
L’alta efficienza di tutto ciò è data dal posizionamento in quota degli apparati, che sarebbe altrimenti irreplicabile senza questo interessante utilizzo alternativo delle BTS già presenti.
Che ne pensate? 👋
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📌 Dei POST-IT Virtuali per organizzare LAVORO e VITA
AllStickyNotes è un tool molto carino: consiste in una lavagna in cui è possibile applicare diversi post-it, ognuno con una funzione diversa
•Testo, per appuntarsi informazioni (supporta Markdown!)
•Tasks, per poter spuntare le cose da fare
•Calendario e Timer
•Pomodoro Timer, per stare concentrati
•Tracking delle Abitudini
•Tracking dei bicchieri d’acqua bevuti
•Tracking del proprio mood giornaliero
Il tutto con una grafica molto carina e funzionamento in locale (con i dati salvati nella memoria del browser). Un approccio che tutela la privacy a discapito della sincronizzazione multi-device.
Si possono anche creare più lavagne diverse o attivare la funzionalità “vento” che fa oscillare i post-it (e anche venire il mal di testa).
Dategli un occhio 👉 allstickynotes.com
AllStickyNotes è un tool molto carino: consiste in una lavagna in cui è possibile applicare diversi post-it, ognuno con una funzione diversa
•Testo, per appuntarsi informazioni (supporta Markdown!)
•Tasks, per poter spuntare le cose da fare
•Calendario e Timer
•Pomodoro Timer, per stare concentrati
•Tracking delle Abitudini
•Tracking dei bicchieri d’acqua bevuti
•Tracking del proprio mood giornaliero
Il tutto con una grafica molto carina e funzionamento in locale (con i dati salvati nella memoria del browser). Un approccio che tutela la privacy a discapito della sincronizzazione multi-device.
Si possono anche creare più lavagne diverse o attivare la funzionalità “vento” che fa oscillare i post-it (e anche venire il mal di testa).
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MONTH RECAP
Da Vedere
📺 COME FUNZIONA HbbTV? Tutti i segreti e le controversie della TV interattiva
😤 FTTH lenta? Ecco come trovare e risolvere il collo di bottiglia - Perché il problema non è (quasi) mai l’operatore, ma la propria casa
🍿 La GUERRA delle PAY TV in Italia - da Tele+ a Sky, tutta la storia
🛜 GUIDA COMPLETA alla SCELTA di un ROUTER - Quali sono i fattori da tenere in considerazione? Cosa fa davvero la differenza?
Da Leggere
📶 Se avete grandi aspettative dal 6G vi sbagliate, ecco cosa sarà veramente
📡 La parabola della convenienza di Starlink: 5 anni di alti e bassi
🚀 Abbandonare Google e Microsoft con il self-hosting: il tuo cloud in pochi click grazie a ZimaOS
👋
Da Vedere
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👋
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✈️ ILIAD AVVIA una NUOVA RIVOLUZIONE?
Quando Iliad arrivò, nel 2018, nel mercato italiano con la sua offerta molto conveniente e “per sempre” contagiò gli altri operatori, che adeguarono le loro offerte per riuscire a competere.
➡️ Ieri Iliad ha lanciato la sua nuova offerta TOP 30 Mondo che potrebbe segnare un nuovo, piccolo, punto di svolta per la telefonia mobile.
🗺 Oltre a 300 GB inclusi in Italia ce ne sono 30 da utilizzare ogni mese in più di 110 paesi del mondo. Si va quindi oltre a quelli inclusi nel Roaming Europeo ma soprattutto si eliminano anche gli esorbitanti costi della navigazione extra-UE.
Questi 30 GB possono essere utilizzati in USA, Giappone, Corea, Australia, Brasile e moltissimi altri stati esteri.
È la prima volta che viene fatto, perlomeno con un quantitativo così elevato. Fastweb e Vodafone si erano limitati solo ad aumentare il plafond europeo.
Si tratta quindi di un’offerta (che costa 12,99 euro al mese, per sempre) pensata per chi viaggia spesso, che quindi può dire addio alle eSIM da viaggio, rendendo ancora più immediato l’utilizzo di internet fuori dall’Europa.
Gli altri operatori faranno altrettanto? Magari con ancora più GB? 👋
Quando Iliad arrivò, nel 2018, nel mercato italiano con la sua offerta molto conveniente e “per sempre” contagiò gli altri operatori, che adeguarono le loro offerte per riuscire a competere.
➡️ Ieri Iliad ha lanciato la sua nuova offerta TOP 30 Mondo che potrebbe segnare un nuovo, piccolo, punto di svolta per la telefonia mobile.
🗺 Oltre a 300 GB inclusi in Italia ce ne sono 30 da utilizzare ogni mese in più di 110 paesi del mondo. Si va quindi oltre a quelli inclusi nel Roaming Europeo ma soprattutto si eliminano anche gli esorbitanti costi della navigazione extra-UE.
Questi 30 GB possono essere utilizzati in USA, Giappone, Corea, Australia, Brasile e moltissimi altri stati esteri.
È la prima volta che viene fatto, perlomeno con un quantitativo così elevato. Fastweb e Vodafone si erano limitati solo ad aumentare il plafond europeo.
Si tratta quindi di un’offerta (che costa 12,99 euro al mese, per sempre) pensata per chi viaggia spesso, che quindi può dire addio alle eSIM da viaggio, rendendo ancora più immediato l’utilizzo di internet fuori dall’Europa.
Gli altri operatori faranno altrettanto? Magari con ancora più GB? 👋
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👉 VI RICORDATE di MIDJOURNEY?
🎨 Spopolata nell’estate 2022, è stato il primo punto di contatto con l’AI Generativa (ChatGpt fu lanciato a novembre) e da subito riuscì a sorprendere per la sua capacità di “dipingere”, concretizzando scenari utopici presenti nella mente umana.
In questi 4 anni però anche gli LLM di OpenAI e Google hanno iniziato a generare immagini, in modo sempre più preciso e realistico.
📉 Midjourney ovviamente si è evoluto ma ha iniziato a uscire di scena, essendo meno attraente e per di più a pagamento. I risultati che produce sono comunque ottimi, ma più adatti a scopi artistici (es riproduzione di tecniche o texture) che generalisti.
👨⚕️ Per la paura della concorrenza che potrebbe fargli perdere mercato, ha aperto una suddivisione incentrata sull’ambito medico. L’idea è produrre uno scanner che in un minuto fa un’istantanea del corpo umano.
💡Niente radiazioni, solo acqua e suono. Non c’entra nulla con la generazione delle immagini ma, proprio come lo era il servizio di Midjourney nel 2022, potrebbe essere qualcosa di innovativo e dirompente.
Stando al loro sito, sono in arrivo anche altre novità hardware e software. Vedremo come si evolverà il business aziendale! 👋
🎨 Spopolata nell’estate 2022, è stato il primo punto di contatto con l’AI Generativa (ChatGpt fu lanciato a novembre) e da subito riuscì a sorprendere per la sua capacità di “dipingere”, concretizzando scenari utopici presenti nella mente umana.
In questi 4 anni però anche gli LLM di OpenAI e Google hanno iniziato a generare immagini, in modo sempre più preciso e realistico.
📉 Midjourney ovviamente si è evoluto ma ha iniziato a uscire di scena, essendo meno attraente e per di più a pagamento. I risultati che produce sono comunque ottimi, ma più adatti a scopi artistici (es riproduzione di tecniche o texture) che generalisti.
👨⚕️ Per la paura della concorrenza che potrebbe fargli perdere mercato, ha aperto una suddivisione incentrata sull’ambito medico. L’idea è produrre uno scanner che in un minuto fa un’istantanea del corpo umano.
💡Niente radiazioni, solo acqua e suono. Non c’entra nulla con la generazione delle immagini ma, proprio come lo era il servizio di Midjourney nel 2022, potrebbe essere qualcosa di innovativo e dirompente.
Stando al loro sito, sono in arrivo anche altre novità hardware e software. Vedremo come si evolverà il business aziendale! 👋
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🤔 TIM WiFi Priority - Serve davvero o è solo marketing?
Il nuovo pacchetto “WiFi Priority” di TIM promette riduzione delle latenze e transiti ottimizzati tramite queste due tecnologie:
-Segment Routing: il percorso dei pacchetti viene stabilito a priori, e non durante il viaggio, per scegliere quello che garantisce la latenza inferiore
-Classi di Servizio: si prioritizzano i pacchetti destinati agli utenti priorità affinché vengano processati prima dai vari nodi di rete.
Ma è davvero utile?
🥇 La priorità può fare la differenza in caso di saturazione della rete, evento però estremamente raro. Certo, ogni tanto Sparkle (l’unico transito di TIM) si satura, ma la soluzione dovrebbe essere un miglioramento della rete, non una pezza che serve anche per guadagnarci.
🌐 Il segment routing, che non è una forma di priorità, potrebbe dare un miglioramento della latenza, ma bisognerebbe capire di quanto (è un valore fisico, non può essere ridotto più di tanto) e se influenzi in modo concreto l’esperienza di gioco e di streaming.
TIM infatti propone questo pacchetto a chi fa gaming, guarda molti film, fa smartworking e… UTILIZZA l’AI.
Esatto, si parla di “connessione che valorizza ogni prompt”. Un’enorme sparata del marketing per rendere più attraente questo pacchetto e convincere gli utenti a pagare 5€ in più al mese (+10€ di attivazione).
Insomma, sulla carta è più fuffa che realtà. Attenderemo le prime cavie per vedere come si comporta. Magari TIM ci stupirà. 👀
🙈 Ah, e in tutto questo il nome è estremamente fuorviante dato che non è una priorità sul WiFi ma sulla rete di trasporto. Certo, è una semplificazione perché per gli utenti a cui è destinato il pacchetto WiFi = Linea Fissa. Però…
Il nuovo pacchetto “WiFi Priority” di TIM promette riduzione delle latenze e transiti ottimizzati tramite queste due tecnologie:
-Segment Routing: il percorso dei pacchetti viene stabilito a priori, e non durante il viaggio, per scegliere quello che garantisce la latenza inferiore
-Classi di Servizio: si prioritizzano i pacchetti destinati agli utenti priorità affinché vengano processati prima dai vari nodi di rete.
Ma è davvero utile?
🥇 La priorità può fare la differenza in caso di saturazione della rete, evento però estremamente raro. Certo, ogni tanto Sparkle (l’unico transito di TIM) si satura, ma la soluzione dovrebbe essere un miglioramento della rete, non una pezza che serve anche per guadagnarci.
🌐 Il segment routing, che non è una forma di priorità, potrebbe dare un miglioramento della latenza, ma bisognerebbe capire di quanto (è un valore fisico, non può essere ridotto più di tanto) e se influenzi in modo concreto l’esperienza di gioco e di streaming.
TIM infatti propone questo pacchetto a chi fa gaming, guarda molti film, fa smartworking e… UTILIZZA l’AI.
Esatto, si parla di “connessione che valorizza ogni prompt”. Un’enorme sparata del marketing per rendere più attraente questo pacchetto e convincere gli utenti a pagare 5€ in più al mese (+10€ di attivazione).
Insomma, sulla carta è più fuffa che realtà. Attenderemo le prime cavie per vedere come si comporta. Magari TIM ci stupirà. 👀
🙈 Ah, e in tutto questo il nome è estremamente fuorviante dato che non è una priorità sul WiFi ma sulla rete di trasporto. Certo, è una semplificazione perché per gli utenti a cui è destinato il pacchetto WiFi = Linea Fissa. Però…
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😉 Con Handy cambi il modo di utilizzare il PC
È un semplice tool di trascrizione vocale. Si tiene premuta una combinazione di tasti, si parla e il testo verrà immediatamente scritto in qualsiasi applicazione.
🗣 Utile per tutti quegli scenari, come dei piccoli messaggi o mail, in cui dettare può essere più immediato rispetto a digitare.
🔝 Totalmente gratuito, Open Source, leggero e con funzionamento in locale.
Si possono utilizzare diversi modelli linguistici; Parakleet di NVIDIA è snello ma ben performante, su qualsiasi hardware, altrimenti si può usare Wisper.
Disponibile per Windows, MacOS e Linux.
Un tool che funziona bene, supporta l’italiano e che soprattutto è per tutti, a differenza di altri, non disponibili su tutte le piattaforme o con abbonamento.
Dategli un occhio (handy.computer)👋
È un semplice tool di trascrizione vocale. Si tiene premuta una combinazione di tasti, si parla e il testo verrà immediatamente scritto in qualsiasi applicazione.
🗣 Utile per tutti quegli scenari, come dei piccoli messaggi o mail, in cui dettare può essere più immediato rispetto a digitare.
🔝 Totalmente gratuito, Open Source, leggero e con funzionamento in locale.
Si possono utilizzare diversi modelli linguistici; Parakleet di NVIDIA è snello ma ben performante, su qualsiasi hardware, altrimenti si può usare Wisper.
Disponibile per Windows, MacOS e Linux.
Un tool che funziona bene, supporta l’italiano e che soprattutto è per tutti, a differenza di altri, non disponibili su tutte le piattaforme o con abbonamento.
Dategli un occhio (handy.computer)👋
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MONTH RECAP
Da Vedere
🚫 NON ATTIVARE la fibra con questi OPERATORI - Tutto quello che devi sapere sulle offerte internet delle “multiutility”
☎️ Tutta la STORIA di EUTELIA - L'azienda che innovò le telecomunicazioni in Italia. È lei che ha diffuso il VoIP e creato una delle prime reti wireless
Da Leggere
🌐 L'Italia è più digitale di quanto pensi (tranne che per una cosa)
👀 Ecco qual è l'operatore più diffuso in ogni regione - Un commento a dei dati molto interessanti che fornisce AGCOM
🛜 WiFi 7: la funzione più pubblicizzata non è ancora come molti la immaginano
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Da Vedere
🚫 NON ATTIVARE la fibra con questi OPERATORI - Tutto quello che devi sapere sulle offerte internet delle “multiutility”
☎️ Tutta la STORIA di EUTELIA - L'azienda che innovò le telecomunicazioni in Italia. È lei che ha diffuso il VoIP e creato una delle prime reti wireless
Da Leggere
🌐 L'Italia è più digitale di quanto pensi (tranne che per una cosa)
👀 Ecco qual è l'operatore più diffuso in ogni regione - Un commento a dei dati molto interessanti che fornisce AGCOM
🛜 WiFi 7: la funzione più pubblicizzata non è ancora come molti la immaginano
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🏦 HAI MOLTI CONTI CORRENTI? Ecco un tool per raggrupparli tutti
📄 Si chiama Open-Banking e permette di collegare tutti i propri conti per visualizzare in un’unica dashboard le relative le spese, con anche la possibilità di esportarle in CSV/PDF.
Sono supportate pressoché tutte le banche italiane, da quelle tradizionali alle digitali.
🔐 Semplice da configurare e sicuro da utilizzare grazie alla crittografia on device. In più, tutto il software è Open Source.
Ma non è gratuito. Il canone per 2 conti è di 4€/mese, ognuno aggiuntivo fa salire la spesa di 1€.
➡️ https://open-banking.io
📄 Si chiama Open-Banking e permette di collegare tutti i propri conti per visualizzare in un’unica dashboard le relative le spese, con anche la possibilità di esportarle in CSV/PDF.
Sono supportate pressoché tutte le banche italiane, da quelle tradizionali alle digitali.
🔐 Semplice da configurare e sicuro da utilizzare grazie alla crittografia on device. In più, tutto il software è Open Source.
Ma non è gratuito. Il canone per 2 conti è di 4€/mese, ognuno aggiuntivo fa salire la spesa di 1€.
➡️ https://open-banking.io
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🥵 FA CALDO. Ma quanto di più? E quando smetterà?
È noto che questa del 2026 è una delle estati più calde di sempre, ma esattamente cosa intendiamo con “più calde”?
🌡 Su questo tool è possibile inserire una città e vedere, giorno per giorno, di quanto la temperatura media di quest’anno si discosta da quella storica.
Oltre ai dati effettivi è anche presente una previsione da qui a fine 2026 per capire come si evolveranno le temperature. Spoiler: resteranno sempre sopra la media.
Si possono anche visualizzare dati aggiuntivi, come la quantità di pioggia caduta, il numero di giorni molto caldi o di notti tropicali.
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È noto che questa del 2026 è una delle estati più calde di sempre, ma esattamente cosa intendiamo con “più calde”?
🌡 Su questo tool è possibile inserire una città e vedere, giorno per giorno, di quanto la temperatura media di quest’anno si discosta da quella storica.
Oltre ai dati effettivi è anche presente una previsione da qui a fine 2026 per capire come si evolveranno le temperature. Spoiler: resteranno sempre sopra la media.
Si possono anche visualizzare dati aggiuntivi, come la quantità di pioggia caduta, il numero di giorni molto caldi o di notti tropicali.
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😱 Una SIM può Davvero Prendere il Controllo del Telefono?
La risposta è SI ☑️
Lo hanno scoperto dei ricercatori dell’università di Birmingham. Nello specifico, è possibile effettuare chiamate/SMS, forzare l’uso del 2G (meno sicuro del 4G), spegnere il dispositivo, estrarre informazioni sensibili, eseguire del codice arbitrariamente o, su versioni recenti di Android, aprire siti web anche a dispositivo spento.
Non tutti i dispositivi sono soggetti a questi rischi, lo sono alcuni smartphone ma soprattutto moduli 4G per colonnine di ricarica e attrezzature industriali.
➡️ Sono proprio questi scenari critici, rispetto a dei normali smartphone, i possibili bersagli delle suddette azioni, anche perché per manomettere/sostituire una SIM serve avere accesso fisico al dispositivo o alla catena di distribuzione.
⏳ La cosa ancora più curiosa è la fonte di questa vulnerabilità: non una “distrazione” ma una vera e propria funzionalità di base delle SIM (chiamata Proactive SIM) che veniva utilizzata negli anni ’80 per configurare i modem.
Ormai non serve più ma è ancora presente, costituendo un rischio per i dispositivi moderni.
Sapevate di questa possibilità? 👋
La risposta è SI ☑️
Lo hanno scoperto dei ricercatori dell’università di Birmingham. Nello specifico, è possibile effettuare chiamate/SMS, forzare l’uso del 2G (meno sicuro del 4G), spegnere il dispositivo, estrarre informazioni sensibili, eseguire del codice arbitrariamente o, su versioni recenti di Android, aprire siti web anche a dispositivo spento.
Non tutti i dispositivi sono soggetti a questi rischi, lo sono alcuni smartphone ma soprattutto moduli 4G per colonnine di ricarica e attrezzature industriali.
➡️ Sono proprio questi scenari critici, rispetto a dei normali smartphone, i possibili bersagli delle suddette azioni, anche perché per manomettere/sostituire una SIM serve avere accesso fisico al dispositivo o alla catena di distribuzione.
⏳ La cosa ancora più curiosa è la fonte di questa vulnerabilità: non una “distrazione” ma una vera e propria funzionalità di base delle SIM (chiamata Proactive SIM) che veniva utilizzata negli anni ’80 per configurare i modem.
Ormai non serve più ma è ancora presente, costituendo un rischio per i dispositivi moderni.
Sapevate di questa possibilità? 👋
University of Birmingham
Researchers show how malicious SIM cards can hijack smartphones, EV chargers and connected devices
Standardised SIM card functionality poses security risk to modern mobile communication devices, including Internet of Things (IoT) deployments.
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📄 Un tool super completo e gratuito per gestire i PDF
Quando bisogna modificare, convertire, organizzare o effettuare qualsiasi operazione su un PDF le opzioni sono due:
•Utilizzare software professionali, a pagamento, come Acrobat Reader
•Affidarsi ai molti tool gratuiti online, che processano il file nei propri server, con spesso poca trasparenza sull’uso dei dati e limiti nell'uso free
🚀 BentoPDF è una terza opzione che non ha nessuno dei limiti sopra citati:
•È totalmente gratuita e open-source
•Ha tutte le funzioni di cui si potrebbe aver bisogno, con un grande grado di personalizzazione
•Lavora i PDF in locale, nel browser dell’utente, senza mandare nulla in cloud
•Ha un’interfaccia moderna, anche se a tratti non molto comoda
Insomma, un tool da salvare perché può sempre tornare utile, al posto dei soliti ILovePDF ecc..
🔗 www.bentopdf.com
Quando bisogna modificare, convertire, organizzare o effettuare qualsiasi operazione su un PDF le opzioni sono due:
•Utilizzare software professionali, a pagamento, come Acrobat Reader
•Affidarsi ai molti tool gratuiti online, che processano il file nei propri server, con spesso poca trasparenza sull’uso dei dati e limiti nell'uso free
🚀 BentoPDF è una terza opzione che non ha nessuno dei limiti sopra citati:
•È totalmente gratuita e open-source
•Ha tutte le funzioni di cui si potrebbe aver bisogno, con un grande grado di personalizzazione
•Lavora i PDF in locale, nel browser dell’utente, senza mandare nulla in cloud
•Ha un’interfaccia moderna, anche se a tratti non molto comoda
Insomma, un tool da salvare perché può sempre tornare utile, al posto dei soliti ILovePDF ecc..
🔗 www.bentopdf.com
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🚀 Si riparte, con una grande novità.
Da lunedì ritorneranno i video su YouTube, che verranno affiancati, quando possibile, da dei post di approfondimento su Substack.
La stessa tematica sarà trattata con un approccio più ampio e "di intrattenimento" su YouTube mentre con una analisi e riflessione critica su OVERTOP, il nuovo nome della mia newsletter su Substack.
🔗 Vi aspetto anche lì (enricozoia.substack.com) per un racconto ancora più completo di telecomunicazioni e dinamiche del mondo digitale.
📧 Basta inserire la vostra mail per ricevere i post appena vengono pubblicati.
👀 E nell'attesa, potreste leggere ciò che ho scritto negli ultimi mesi. Ci sono diversi approfondimenti e temi interessanti!
Da lunedì ritorneranno i video su YouTube, che verranno affiancati, quando possibile, da dei post di approfondimento su Substack.
La stessa tematica sarà trattata con un approccio più ampio e "di intrattenimento" su YouTube mentre con una analisi e riflessione critica su OVERTOP, il nuovo nome della mia newsletter su Substack.
🔗 Vi aspetto anche lì (enricozoia.substack.com) per un racconto ancora più completo di telecomunicazioni e dinamiche del mondo digitale.
📧 Basta inserire la vostra mail per ricevere i post appena vengono pubblicati.
👀 E nell'attesa, potreste leggere ciò che ho scritto negli ultimi mesi. Ci sono diversi approfondimenti e temi interessanti!
Substack
OVERTOP by Enrico Zoia | Substack
Riflessioni e analisi su telecomunicazioni e digitale. Click to read OVERTOP by Enrico Zoia, a Substack publication with hundreds of subscribers.
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🏠 Il Trend del momento? L’AI in locale per gestire la smart home
A IFA, fiera di Berlino dedicata alle novità dell’elettronica di consumo, sono sbarcati diversi dispositivi pensati per diventare un server domestico o NAS e caratterizzati da un’elevata capacità computazionale per poter gestire automazioni della smart home senza inviare i dati a server terzi.
🚀 Ugreen presenta HomeAgent HA 100 e 100 Pro, che si distinguono principalmente per la dotazione hardware. Se il primo è una versione base, il secondo vanta 3 slot SATA, 2 NVME, 4 porte LAN PoE e ben 205 TOPS di potenza di prestazioni AI (HA 100 si ferma a 26).
💾 Anker invece ribatte con MindBase, che funge da hub domotico anche per dispositivi di terze parti, oltre che per quelli dello stesso brand. Ha 26 TOPS di potenza e due slot per hard disk.
Ovviamente le prestazioni possono essere sfruttate per far conversare in locale con i classici LLM.
💪 Da entrambe le parti l’obiettivo è chiaro: cercare di acquisire la fiducia di tutti gli utenti con media esperienza, che sanno di cosa si sta parlando ma non hanno le competenze per crearsi tutto da soli, proponendosi come brand di riferimento per la smart home. Il catalogo di device di entrambi infatti è destinato a estendersi sempre di più nei prossimi mesi, andando oltre i classici accessori per cui sono conosciuti.
🤑 Se i dispositivi sono allettanti, i prezzi un po’ meno: Ugreen si posiziona tra 899 e 2.999 dollari; Anker resterà poco sotto i 1.000.
👋
A IFA, fiera di Berlino dedicata alle novità dell’elettronica di consumo, sono sbarcati diversi dispositivi pensati per diventare un server domestico o NAS e caratterizzati da un’elevata capacità computazionale per poter gestire automazioni della smart home senza inviare i dati a server terzi.
🚀 Ugreen presenta HomeAgent HA 100 e 100 Pro, che si distinguono principalmente per la dotazione hardware. Se il primo è una versione base, il secondo vanta 3 slot SATA, 2 NVME, 4 porte LAN PoE e ben 205 TOPS di potenza di prestazioni AI (HA 100 si ferma a 26).
💾 Anker invece ribatte con MindBase, che funge da hub domotico anche per dispositivi di terze parti, oltre che per quelli dello stesso brand. Ha 26 TOPS di potenza e due slot per hard disk.
Ovviamente le prestazioni possono essere sfruttate per far conversare in locale con i classici LLM.
💪 Da entrambe le parti l’obiettivo è chiaro: cercare di acquisire la fiducia di tutti gli utenti con media esperienza, che sanno di cosa si sta parlando ma non hanno le competenze per crearsi tutto da soli, proponendosi come brand di riferimento per la smart home. Il catalogo di device di entrambi infatti è destinato a estendersi sempre di più nei prossimi mesi, andando oltre i classici accessori per cui sono conosciuti.
🤑 Se i dispositivi sono allettanti, i prezzi un po’ meno: Ugreen si posiziona tra 899 e 2.999 dollari; Anker resterà poco sotto i 1.000.
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🏫 L’assurda gestione della migrazione del Registro Elettronico all’Identità Digitale
Da inizio anno per accedere al RE scolastico famiglie e docenti devono utilizzare soltanto SPID o CIE. Questo è ciò che dice il Decreto Semplificazioni, ma la realtà è ben diversa.
🤯 Sono solo una manciata le scuole che si stanno adeguando. Alcune hanno stabilito una data specifica, altre parlano genericamente del cambiamento senza dire quando le vecchie credenziali verranno disabilitate. Per le restanti, tutto tace; non esiste a livello ministeriale una scadenza (o meglio, è già passata).
🔑 Questa incertezza non è da sottovalutare dato che sono pochi i minorenni con SPID o credenziali CieID, che potrebbero quindi ritrovarsi da un momento all’altro fuori dal registro. L’invito per le famiglie quindi è provvedere alla loro creazione il prima possibile - diffondete questa news!
🤦♂️ A tutto ciò si aggiunge un’ulteriore assurdità: i minorenni sono interdetti dall’accesso con CIE a tutti i vari portali, ad eccezione di quelli scolastici. Tuttavia, si è scoperto che sono le singole scuole a dove abilitare a mano i propri studenti! È assurdo, potrebbe essere fatto in automatico!
E nonostante in teoria l’accesso con CIE sia possibile da qualche anno, la maggioranza delle scuole non l’ha mai abilitato ma lo sta facendo solo ora!
Come al solito, questi doverosi cambiamenti per aumentare il livello di digitalizzazione e sicurezza vengono ostacolati da un scarsa chiarezza e totale assenza di comunicazione statale. È esattamente ciò che è accaduto con la scadenza delle Carte d’Identità Cartacee!
Approfondisci 👋
Da inizio anno per accedere al RE scolastico famiglie e docenti devono utilizzare soltanto SPID o CIE. Questo è ciò che dice il Decreto Semplificazioni, ma la realtà è ben diversa.
🤯 Sono solo una manciata le scuole che si stanno adeguando. Alcune hanno stabilito una data specifica, altre parlano genericamente del cambiamento senza dire quando le vecchie credenziali verranno disabilitate. Per le restanti, tutto tace; non esiste a livello ministeriale una scadenza (o meglio, è già passata).
🔑 Questa incertezza non è da sottovalutare dato che sono pochi i minorenni con SPID o credenziali CieID, che potrebbero quindi ritrovarsi da un momento all’altro fuori dal registro. L’invito per le famiglie quindi è provvedere alla loro creazione il prima possibile - diffondete questa news!
🤦♂️ A tutto ciò si aggiunge un’ulteriore assurdità: i minorenni sono interdetti dall’accesso con CIE a tutti i vari portali, ad eccezione di quelli scolastici. Tuttavia, si è scoperto che sono le singole scuole a dove abilitare a mano i propri studenti! È assurdo, potrebbe essere fatto in automatico!
E nonostante in teoria l’accesso con CIE sia possibile da qualche anno, la maggioranza delle scuole non l’ha mai abilitato ma lo sta facendo solo ora!
Come al solito, questi doverosi cambiamenti per aumentare il livello di digitalizzazione e sicurezza vengono ostacolati da un scarsa chiarezza e totale assenza di comunicazione statale. È esattamente ciò che è accaduto con la scadenza delle Carte d’Identità Cartacee!
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👮♀️ Revolut, la finta PEC e i dati sensibili trapelati - Di chi è la colpa?
La notizia della settimana è che per diversi mesi degli hacker hanno controllato la PEC della Prefettura di Reggio Calabria sfruttandola per inviare mail a diverse aziende per tentare di ottenere dati sensibili.
📧 Una di queste è arrivata a Revolut che, tratta in inganno da una finta mail certificata e ordine di investigazione europeo, ha inviato i dati di circa 700 utenti (info anagrafiche, estratti conto, documenti di identità, selfie), ora in vendita sul web.
Questa vicenda solleva una doppia questione sulle responsabilità:
• La falla nella prefettura. Più che una vulnerabilità del provider la colpa potrebbe essere di un dipendente disattento, magari a sua volta cascato in un inganno. Ciò solleverebbe ancor di più la necessità di alfabetizzazione digitale.
• La leggerezza di revolut. La prefettura è infatti un ente di coordinamento territoriale a cui non spetterebbe richiedere questi dati, soprattutto dall’indirizzo PEC dedicato agli “entilocali”. Con qualche verifica in più, la condivisione di dati si sarebbe potuta evitare.
❓La responsabilità del danno è quindi condivisa?
Revolut potrebbe non essere l'ultima vittima. La Polizia Postale ha avviato un'indagine 👋
La notizia della settimana è che per diversi mesi degli hacker hanno controllato la PEC della Prefettura di Reggio Calabria sfruttandola per inviare mail a diverse aziende per tentare di ottenere dati sensibili.
📧 Una di queste è arrivata a Revolut che, tratta in inganno da una finta mail certificata e ordine di investigazione europeo, ha inviato i dati di circa 700 utenti (info anagrafiche, estratti conto, documenti di identità, selfie), ora in vendita sul web.
Questa vicenda solleva una doppia questione sulle responsabilità:
• La falla nella prefettura. Più che una vulnerabilità del provider la colpa potrebbe essere di un dipendente disattento, magari a sua volta cascato in un inganno. Ciò solleverebbe ancor di più la necessità di alfabetizzazione digitale.
• La leggerezza di revolut. La prefettura è infatti un ente di coordinamento territoriale a cui non spetterebbe richiedere questi dati, soprattutto dall’indirizzo PEC dedicato agli “entilocali”. Con qualche verifica in più, la condivisione di dati si sarebbe potuta evitare.
❓La responsabilità del danno è quindi condivisa?
Revolut potrebbe non essere l'ultima vittima. La Polizia Postale ha avviato un'indagine 👋
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MONTH RECAP
da vedere
📡 FWA: Da 100Mbps a 1Gbps, Quale Scegliere? - Una panoramica delle diverse offerte e reti wireless presenti sul nostro territorio con relativi pro e contro
💰 L'INGANNO della FATTURAZIONE a 28 GIORNI - Cosa succedette davvero tra il 2015 e il 2018? Ripercorriamo le principali tappe
🏭 La MAPPA dei DATA CENTER in Italia - Dove si trovano? A cosa servono? Chi li possiede?
👀 DENTRO il MIO HOME SERVER - Vi porto a scoprire quali servizi mi sono self-hostato, quali ho creato con l’AI e come gestisco il tutto tecnicamente
da leggere
🤦♂️ La Rete FWA a 1 gbps che OpenFiber finge di non avere
❓Datacenter in Italia: opportunità di riqualificazione o ecomostri sotto casa?
🤔 L’AI farà sparire il Self-Hosting o è la sua salvezza?
Sono tutti e tre post correlati ai video su YouTube che permettono di approfondire il tema con uno sguardo più critico
👋
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Sono tutti e tre post correlati ai video su YouTube che permettono di approfondire il tema con uno sguardo più critico
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🚫 È ARRIVATA la FINE di ADOBE e OFFICE?
🖥 Come noto, le due celebri suite di software richiedono un abbonamento non proprio economico, specialmente per chi non le usa per scopi professionali. Per questo negli anni sono nate svariate alternative free, e anche Open-Source, che però non sono mai riuscite ad essere all’altezza, in primis per l’interfaccia grafica e la fluidità d’uso.
🤖 Con i recenti progressi dell’AI questo scoglio viene facilmente superato. ArtCraft, un team che crea tool per creativi, ha vibecodato tutte le principali app di Adobe con una UI molto simile, la maggioranza delle funzioni presenti e un’ottima stabilità e fluidità. Stando a quello che dichiarano, nel giro di un mese dovrebbero riuscire ad arrivare in pari.
💡 Oltre a ciò, hanno sviluppato anche alternative alle app di Office e ad AutoCad. Sono però meno interessanti dato che ne esistono già di valide online; ad Adobe che non è mai esistita una controparte all’altezza che potesse soddisfare le esigenze della fascia “media” di utenti che ha bisogno di qualche funzione pro ma non può spendere decine di euro al mese.
I professionisti non potranno mai abbandonare le app originali, ma è probabile che una fetta di abbonati scelga di passare a queste alternative.
❗️ArtCraft non è l’unico progetto di questo tipo: la facilità con cui l’AI può creare app alternative complete ha portato moltissime persone a farlo e pubblicarle. Il rischio è quindi che il web si riempia di AI slop tutto uguale…
👋
🖥 Come noto, le due celebri suite di software richiedono un abbonamento non proprio economico, specialmente per chi non le usa per scopi professionali. Per questo negli anni sono nate svariate alternative free, e anche Open-Source, che però non sono mai riuscite ad essere all’altezza, in primis per l’interfaccia grafica e la fluidità d’uso.
🤖 Con i recenti progressi dell’AI questo scoglio viene facilmente superato. ArtCraft, un team che crea tool per creativi, ha vibecodato tutte le principali app di Adobe con una UI molto simile, la maggioranza delle funzioni presenti e un’ottima stabilità e fluidità. Stando a quello che dichiarano, nel giro di un mese dovrebbero riuscire ad arrivare in pari.
💡 Oltre a ciò, hanno sviluppato anche alternative alle app di Office e ad AutoCad. Sono però meno interessanti dato che ne esistono già di valide online; ad Adobe che non è mai esistita una controparte all’altezza che potesse soddisfare le esigenze della fascia “media” di utenti che ha bisogno di qualche funzione pro ma non può spendere decine di euro al mese.
I professionisti non potranno mai abbandonare le app originali, ma è probabile che una fetta di abbonati scelga di passare a queste alternative.
❗️ArtCraft non è l’unico progetto di questo tipo: la facilità con cui l’AI può creare app alternative complete ha portato moltissime persone a farlo e pubblicarle. Il rischio è quindi che il web si riempia di AI slop tutto uguale…
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