Quante furono le vittime della caccia alle streghe? - di Andrea Ferrero
Un milione, cinque milioni, nove milioni: sul numero di condanne a morte della caccia alle streghe si possono leggere le stime più disparate, e non soltanto in testi non precisamente noti per la loro accuratezza storica come il Codice da Vinci, ma anche in altri considerati ben più attendibili come Il mondo infestato dai demoni dello scettico Carl Sagan.
Sono cifre paragonabili a quelle delle vittime dell'Olocausto, in un'Europa che però, alle soglie dell'età moderna, contava appena cinquanta milioni di abitanti. La realtà, come vedremo, è ben diversa, ma è interessante ricostruire come siano nate queste stime e perché continuino a circolare ancora oggi. http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275636
Un milione, cinque milioni, nove milioni: sul numero di condanne a morte della caccia alle streghe si possono leggere le stime più disparate, e non soltanto in testi non precisamente noti per la loro accuratezza storica come il Codice da Vinci, ma anche in altri considerati ben più attendibili come Il mondo infestato dai demoni dello scettico Carl Sagan.
Sono cifre paragonabili a quelle delle vittime dell'Olocausto, in un'Europa che però, alle soglie dell'età moderna, contava appena cinquanta milioni di abitanti. La realtà, come vedremo, è ben diversa, ma è interessante ricostruire come siano nate queste stime e perché continuino a circolare ancora oggi. http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275636
CICAP
Quante furono le vittime della caccia alle streghe?
©Salvator Rosa, Streghe e incantesimi, 1646 Un milione, cinque milioni, nove milioni: sul numero di condanne a morte della caccia alle streghe si possono leggere le stime più disparate, e non soltanto in testi non precisamente noti per la loro accuratezza…
L'autunno dell'astrologia
Il declino scientifico del discorso sulle stelle da Copernico ai nostri giorni
di Andrea Albini
L’astrologia è una pratica con sorprendenti capacità di trasformazione ed adattamento: come argomento scientifico riuscì a sopravvivere per un poco anche al terremoto portato dalla teoria eliocentrica di Copernico e dalle scoperte al telescopio di Galileo. Il suo declino fu lento perché, anche se il modello teorico entrò in crisi, quello operativo non ne risentì. Keplero pensò che l’astrologia potesse essere riformata, e nella seconda metà del Seicento un certo numero di astrologi cercano di adeguare la loro arte alla nuova scienza sperimentale. Ancora nel Settecento – in pieno Illuminismo – l’astrologia ebbe una debole sopravvivenza residuale nel campo della medicina e della meteorologia. In seguito, come scienza, l’astrologia fu completamente screditata e sopravvisse prevalentemente negli almanacchi popolari. Ma già a fine Ottocento fu recuperata dall’occultismo e, nel secolo successivo, prima dagli studi sulla simbologia e il mito nella storia dell’arte e poi dal pensiero junghiano. Il tutto confluì nel pensiero della New Age, in cui l’astrologia ha un suo ruolo accanto ad altre discipline alternative e una valenza millenaristica. Come scienza legittima, però, non riuscì più a risollevarsi. Per secoli fu considerata irrilevante e lasciata da parte da astronomi e scienziati, oppure combattuta con armi retoriche. Sorprendentemente, solo nell’ultimo secolo sono stati messi a punto una serie di studi che hanno dimostrato «scientificamente» che l’astrologia non è una scienza. Ma forse è stata fatica sprecata: le ragioni del successo di questa pratica non sono unicamente logico-razionali e non si misurano in termini di efficacia. Ne consegue che possiamo classificare tra i «facili indovini» coloro che hanno pronosticato che questa pseudoscienza resterà tra noi ancora a lungo. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3820
Il declino scientifico del discorso sulle stelle da Copernico ai nostri giorni
di Andrea Albini
L’astrologia è una pratica con sorprendenti capacità di trasformazione ed adattamento: come argomento scientifico riuscì a sopravvivere per un poco anche al terremoto portato dalla teoria eliocentrica di Copernico e dalle scoperte al telescopio di Galileo. Il suo declino fu lento perché, anche se il modello teorico entrò in crisi, quello operativo non ne risentì. Keplero pensò che l’astrologia potesse essere riformata, e nella seconda metà del Seicento un certo numero di astrologi cercano di adeguare la loro arte alla nuova scienza sperimentale. Ancora nel Settecento – in pieno Illuminismo – l’astrologia ebbe una debole sopravvivenza residuale nel campo della medicina e della meteorologia. In seguito, come scienza, l’astrologia fu completamente screditata e sopravvisse prevalentemente negli almanacchi popolari. Ma già a fine Ottocento fu recuperata dall’occultismo e, nel secolo successivo, prima dagli studi sulla simbologia e il mito nella storia dell’arte e poi dal pensiero junghiano. Il tutto confluì nel pensiero della New Age, in cui l’astrologia ha un suo ruolo accanto ad altre discipline alternative e una valenza millenaristica. Come scienza legittima, però, non riuscì più a risollevarsi. Per secoli fu considerata irrilevante e lasciata da parte da astronomi e scienziati, oppure combattuta con armi retoriche. Sorprendentemente, solo nell’ultimo secolo sono stati messi a punto una serie di studi che hanno dimostrato «scientificamente» che l’astrologia non è una scienza. Ma forse è stata fatica sprecata: le ragioni del successo di questa pratica non sono unicamente logico-razionali e non si misurano in termini di efficacia. Ne consegue che possiamo classificare tra i «facili indovini» coloro che hanno pronosticato che questa pseudoscienza resterà tra noi ancora a lungo. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3820
La leggenda di Rol - di Giuliana Galati
Le facoltà di Rol spaziavano in tutti i campi: vantava il possesso di doti telepatiche, chiaroveggenti e precognitive. Si dilettava nei giochi con le carte e nel prevedere frasi contenute in libri scelti “a caso”; in sua presenza si verificavano episodi di apporti, scrittura automatica, pittura spiritica, psicocinesi... fino ad arrivare alla facoltà, che gli veniva spesso attribuita, della bilocazione http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275585
Le facoltà di Rol spaziavano in tutti i campi: vantava il possesso di doti telepatiche, chiaroveggenti e precognitive. Si dilettava nei giochi con le carte e nel prevedere frasi contenute in libri scelti “a caso”; in sua presenza si verificavano episodi di apporti, scrittura automatica, pittura spiritica, psicocinesi... fino ad arrivare alla facoltà, che gli veniva spesso attribuita, della bilocazione http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275585
CICAP
La leggenda di Rol
Le facoltà di Rol spaziavano in tutti i campi: vantava il possesso di doti telepatiche, chiaroveggenti e precognitive. Si dilettava nei giochi con le carte e nel prevedere frasi contenute in libri scelti “a caso”; in sua presenza si verificavano episodi di…
#EnciclopediaCicap Lottologia
Insieme delle pratiche pseudoscientifiche adottate dai giocatori del lotto per incrementare le proprie vincite. Le... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=273276
Insieme delle pratiche pseudoscientifiche adottate dai giocatori del lotto per incrementare le proprie vincite. Le... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=273276
Il mito della cintura di castità - di @MassimoPolidoro
Un cavaliere medievale, dovendo andare in battaglia, mise la cintura di castità alla moglie. Ma siccome aveva paura di morire in guerra e non tornare, decise di affidarne la chiave al suo migliore amico, di cui si fidava ciecamente. Quindi partì, ma dopo solo un'ora di viaggio sentì un veloce galoppo alle sue spalle. Si fermò ed era il suo amico: «Fermati, fermati: mi hai dato la chiave sbagliata!»
Questa barzelletta, che ho sentito raccontare dallo storico Alessandro Barbero a proposito delle cinture di castità, oltre a far sorridere mette bene in evidenza l’incongruenza di uno strumento simile. https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278166
Un cavaliere medievale, dovendo andare in battaglia, mise la cintura di castità alla moglie. Ma siccome aveva paura di morire in guerra e non tornare, decise di affidarne la chiave al suo migliore amico, di cui si fidava ciecamente. Quindi partì, ma dopo solo un'ora di viaggio sentì un veloce galoppo alle sue spalle. Si fermò ed era il suo amico: «Fermati, fermati: mi hai dato la chiave sbagliata!»
Questa barzelletta, che ho sentito raccontare dallo storico Alessandro Barbero a proposito delle cinture di castità, oltre a far sorridere mette bene in evidenza l’incongruenza di uno strumento simile. https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278166
CICAP
Il mito della cintura di castità
Un cavaliere medievale, dovendo andare in battaglia, mise la cintura di castità alla moglie. Ma siccome aveva paura di morire in guerra e non tornare, decise di affidarne la chiave al suo migliore amico, di cui si fidava ciecamente. Quindi partì, ma dopo…
Venerdì 08 settembre 2017, alle ore 21.00 presso il Mausoleo della Bela Rosin in Strada Castello di Mirafiori 148/7 (Torino), si terrà l’ultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Mysteri al Mausoleo”, organizzato dal CICAP PIEMONTE.
Grazie alla relatrice Agnese Picco, proveremo a
“Indagare i misteri dell'archeologia, tra bufale, complotti e falsi miti.”
Un viaggio attraverso le teorie pseudo-archeologiche più diffuse dai programmi televisivi, i libri, le riviste e i siti internet, per far luce sui misteri delle antiche civiltà, spiegati secondo i metodi e le scoperte dell'archeologia.
Da Atlantide agli antichi alieni, dalle piramidi al moderno diffusionismo americano, verranno analizzate criticamente gli oggetti e le prove portati a sostegno di queste tesi, senza dimenticare di far luce sui metodi utilizzati dagli archeologi nelle loro ricerche e spesso ignorati dal grande pubblico.
La serata è aperta al pubblico e a ingresso gratuito.
In caso di maltempo, l’incontro si terrà presso la biblioteca civica Cesare Pavese in Via Candiolo 79, sempre a Torino.
Agnese Picco, laureata in scienze archeologiche, curriculum paletnologico presso l'Università degli Studi di Padova, si occupa di didattica archeologica museale e scolastica.
È membro attivo del CICAP Piemonte e del Gruppo Archeologico Subalpino. https://www.facebook.com/events/515724118771550/?acontext=%7B%22ref%22%3A%223%22%2C%22ref_newsfeed_story_type%22%3A%22regular%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D
Grazie alla relatrice Agnese Picco, proveremo a
“Indagare i misteri dell'archeologia, tra bufale, complotti e falsi miti.”
Un viaggio attraverso le teorie pseudo-archeologiche più diffuse dai programmi televisivi, i libri, le riviste e i siti internet, per far luce sui misteri delle antiche civiltà, spiegati secondo i metodi e le scoperte dell'archeologia.
Da Atlantide agli antichi alieni, dalle piramidi al moderno diffusionismo americano, verranno analizzate criticamente gli oggetti e le prove portati a sostegno di queste tesi, senza dimenticare di far luce sui metodi utilizzati dagli archeologi nelle loro ricerche e spesso ignorati dal grande pubblico.
La serata è aperta al pubblico e a ingresso gratuito.
In caso di maltempo, l’incontro si terrà presso la biblioteca civica Cesare Pavese in Via Candiolo 79, sempre a Torino.
Agnese Picco, laureata in scienze archeologiche, curriculum paletnologico presso l'Università degli Studi di Padova, si occupa di didattica archeologica museale e scolastica.
È membro attivo del CICAP Piemonte e del Gruppo Archeologico Subalpino. https://www.facebook.com/events/515724118771550/?acontext=%7B%22ref%22%3A%223%22%2C%22ref_newsfeed_story_type%22%3A%22regular%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D
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Indagare i misteri dell'archeologia
Venerdì 08 settembre 2017, alle ore 21.00 presso il Mausoleo della Bela Rosin in Strada Castello di Mirafiori 148/7 (Torino), si terrà l’ultimo...
Lo speciale di @Queryonline sul Museo Lombroso http://www.queryonline.it/category/speciale-museo-lombroso/
Query Online
Speciale “Museo Lombroso” – Query Online
Non tutte le opinioni sono valide: logica proposizionale, contraddizione e ragionamento per assurdo https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278163
CICAP
Non tutte le opinioni sono valide: logica proposizionale, contraddizione e ragionamento per assurdo
Zenone di Cizio ©Shakko, wikicommons L'oggetto dei precedenti articoli di questa rubrica è stato il ragionamento sillogistico, un tipo di ragionamento composto da enunciati categorici, ossia enunciati dichiarativi costituiti da soggetto, copula e predicato…
Non e' vero... ma ci credo!
Superstizioni popolari e verità scientifiche
di Hy Ruchlis
Una guida accattivante e divertente, per giovani e adulti curiosi, all'acquisizione dei principi fondamentali del metodo scientifico: con l'obiettivo costante di imparare a discernere la fantasia dalla realtà, la superstizione dalla scienza. L'astrologia viene presa come esempio specifico per illustrare l'assurdità e la potenziale pericolosità delle superstizioni e delle pseudoscienze. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3021
Superstizioni popolari e verità scientifiche
di Hy Ruchlis
Una guida accattivante e divertente, per giovani e adulti curiosi, all'acquisizione dei principi fondamentali del metodo scientifico: con l'obiettivo costante di imparare a discernere la fantasia dalla realtà, la superstizione dalla scienza. L'astrologia viene presa come esempio specifico per illustrare l'assurdità e la potenziale pericolosità delle superstizioni e delle pseudoscienze. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3021
Finalmente on line l'intervento di Silvio Garattini al XIII #ConvegnoCICAP https://youtu.be/A3tshuQJ_ws
YouTube
"Farmaci: tra mito e realtà": Silvio Garattini al XIII Convegno Nazionale del CICAP
XIII Convegno Nazionale del CICAP - Teatro Alessandro Bonci, Cesena 26 settembre 2015. Per informazioni: http://convegno.cicap.org/2015 L'intervento del prof...
Introduzione al sillogismo e metodo del controesempio
Questa nozione permette di configurare un metodo per esaminare o smentire proposizioni universali, ossia il metodo del controesempio. Se infatti qualcuno affermasse che «Nessun uomo è andato sulla luna», una analisi critica richiede d’interrogarsi se, o esibire che, «Qualche uomo è andato sulla luna», magari presentando le recenti fotografie del sito dell’allunaggio dell’Apollo 12, 14 e 17, effettuate da un veicolo spaziale della NASA https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=276068
Questa nozione permette di configurare un metodo per esaminare o smentire proposizioni universali, ossia il metodo del controesempio. Se infatti qualcuno affermasse che «Nessun uomo è andato sulla luna», una analisi critica richiede d’interrogarsi se, o esibire che, «Qualche uomo è andato sulla luna», magari presentando le recenti fotografie del sito dell’allunaggio dell’Apollo 12, 14 e 17, effettuate da un veicolo spaziale della NASA https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=276068
CICAP
Introduzione al sillogismo e metodo del controesempio
Questa nozione permette di configurare un metodo per esaminare o smentire proposizioni universali, ossia il metodo del controesempio. Se infatti qualcuno affermasse che «Nessun uomo è andato sulla luna», una analisi critica richiede di interrogarsi se, o…
#EnciclopediaCicap Il meccanismo di Anticitera
L'isola di Anticitera (Andikithira o, secondo la grafia inglese, Antikytera), che si trova nel tratto ... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100259
L'isola di Anticitera (Andikithira o, secondo la grafia inglese, Antikytera), che si trova nel tratto ... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100259