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Il Volo su Vienna - Marco Cimmino — Domus Orobica
https://youtu.be/Iuh8UgMXYTw 1:18:54
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DARIO FABBRI : L’influenza turca nei Balcani e in Libia: una minaccia per l’Italia? — Geopolitica Quotidiana
https://youtu.be/GqqEeZrS-ZU 3:41
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La fine della democrazia turca? | Globally — ISPI - La geopolitica spiegata in modo chiaro
https://youtu.be/FtY5yhFQoB8 23:34
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Il canale Balcani e dintorni è nato nel dicembre del 2020 per condividere la passione per la storia e le vicende dei Balcani. L'obiettivo era rendere fruibile anche in formato podcast, più facile e piacevole da utilizzare rispetto ad altri, quanti più contenuti possibile. Ad oggi l'archivio raccoglie nella sezione musica ben 596 tracce multilingua, che spaziano da conferenze ad audiolibri, da pillole di storia a report giornalistici e documentari, accompagnati da 593 link di approfondimenti.
Il nostro obiettivo è continuare a migliorare sempre per costituire un punto di riferimento per tutti gli appassionati di storia e di storie riguardanti i nostri vicini d'oltre adriatico, per questo siamo aperti a qualsiasi tipo di partecipazione e collaborazione.
Perché la condivisione non sia unilaterale vi invitiamo quindi a lasciare i vostri suggerimenti e consigli nella sezione commenti ⬇️⬇️⬇️
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Forwarded from Meridiano 13
🇦🇱🗳 Come previsto Edi Rama è uscito vincitore dalle elezioni in Albania di ieri (11 maggio).
🎧 Da Tirana Marco Siragusa ha fornito una prima analisi del voto sulle frequenze di Radio Popolare [dal minuto 11:40].
➡️ radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-newsdellanotte/newsdellanotte_11_05_2025_22_30
🎧 Da Tirana Marco Siragusa ha fornito una prima analisi del voto sulle frequenze di Radio Popolare [dal minuto 11:40].
➡️ radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-newsdellanotte/newsdellanotte_11_05_2025_22_30
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Forwarded from Meridiano 13
🇮🇷 In questi giorni Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’Iran in seguito a presunti avanzamenti nella realizzazione di armi nucleari da parte della Repubblica islamica. Oltre a questo, tuttavia, è chiaro che l’interesse è anche quello di destabilizzare il regime iraniano e provocarne la caduta. Un’azione in ogni caso quanto mai discutibile dato che i “cambiamenti di regime imposti dall’esterno hanno sempre provocato il caos”, come fa notare Le Monde.
🇦🇱 Qualche anno fa, fu l’Albania a entrare in rotta di collisione con l’Iran: il paese balcanico infatti ospita uno dei gruppi di opposizione più accreditati per sostituire l’Ayatollah Khamenei, i Mujahedeen-e-Khalq (Mek).
In questo pezzo del 2022 ricostruiamo le vicende che legano l’opposizione iraniana al paese balcanico.
🇦🇱 Qualche anno fa, fu l’Albania a entrare in rotta di collisione con l’Iran: il paese balcanico infatti ospita uno dei gruppi di opposizione più accreditati per sostituire l’Ayatollah Khamenei, i Mujahedeen-e-Khalq (Mek).
In questo pezzo del 2022 ricostruiamo le vicende che legano l’opposizione iraniana al paese balcanico.
Meridiano 13
Alta tensione tra Albania e Iran • Meridiano 13
l 7 settembre l'Albania ha deciso di interrompere immediatamente le relazioni diplomatiche con l'Iran a causa dell'attacco cibernetico subito il 15 luglio.
Forwarded from Meridiano 13
🎉 25 giugno 1991 - L’indipendenza di Slovenia e Croazia
🇸🇰 🇭🇷 Oggi nei Balcani si celebrano la Festa nazionale slovena (Dan državnosti, ovvero il Giorno della statualità) e il Giorno dell’indipendenza della Croazia (Dan neovisnosti) in cui si commemorano la dichiarazione d’indipendenza dei due paesi dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia nel 1991.
🔸Il nostro sito ospita una ricca collezione di articoli e contenuti multimediali su Slovenia e Croazia. Li trovi a questi due link:
🇸🇰 ➡️ meridiano13.it/territori/slovenia/
🇭🇷 ➡️ meridiano13.it/territori/croazia/
📷 Wikipedia
🇸🇰 🇭🇷 Oggi nei Balcani si celebrano la Festa nazionale slovena (Dan državnosti, ovvero il Giorno della statualità) e il Giorno dell’indipendenza della Croazia (Dan neovisnosti) in cui si commemorano la dichiarazione d’indipendenza dei due paesi dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia nel 1991.
🔸Il nostro sito ospita una ricca collezione di articoli e contenuti multimediali su Slovenia e Croazia. Li trovi a questi due link:
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Forwarded from Wow!
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Rabí Castle, Czech Republic
Rabí Castle, founded around 1350, sits above the Otava River and was transformed into a grand residence for the Lords of Rýzmberk during the 14th and 15th centuries.
It served as a home until the late 1600s. In the early 1700s, a fire ravaged its roofs and wooden structures, and locals used its remains as building materials.
Since the 1950s, the castle has been owned by the Czech state and was declared a National Cultural Heritage site in 1978.
Since 2013, it's been managed by the National Heritage Institute. Today, Rabí Castle offers guided tours and cultural events like concerts, theater, and puppet shows.
Join us: ✨ Wow! ✨
Rabí Castle, founded around 1350, sits above the Otava River and was transformed into a grand residence for the Lords of Rýzmberk during the 14th and 15th centuries.
It served as a home until the late 1600s. In the early 1700s, a fire ravaged its roofs and wooden structures, and locals used its remains as building materials.
Since the 1950s, the castle has been owned by the Czech state and was declared a National Cultural Heritage site in 1978.
Since 2013, it's been managed by the National Heritage Institute. Today, Rabí Castle offers guided tours and cultural events like concerts, theater, and puppet shows.
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Forwarded from Valigia Blu
Il caso Gergiev e la figuraccia internazionale di Vincenzo De Luca: perché è stato giusto annullare il concerto
https://www.valigiablu.it/gergiev-pianista-russo-concerto-annullato-caserta-de-luca/
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Valigia Blu
Il caso Gergiev e la figuraccia internazionale di Vincenzo De Luca: perché è stato giusto annullare il concerto - Valigia Blu
La cancellazione del concerto di Valery Gergiev è stata chiesta dalla società civile a livello internazionale, compresi diversi Premi Nobel.
Forwarded from Osservatorio sulla Tirannide ⚔️🇮🇹⚔️
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Oggi è il quinto anniversario delle elezioni presidenziali bielorusse del 9 agosto 2020.
Un evento che ha segnato una svolta tragica per il paese: in quel fatidico giorno, il tiranno neo-sovietico Alyaksandr Lukashenka, al potere dal 1994, fu rieletto per il suo sesto mandato consecutivo con un risultato ufficiale che superò l’80% dei voti. Tuttavia, questo risultato fu immediatamente contestato sia dai cittadini che dalla comunità internazionale, che accusarono il governo di frode elettorale. Ne seguirono proteste di massa senza precedenti, represse con brutale violenza da un regime determinato a mantenere il potere a qualsiasi costo. 5 anni dopo, il paese si trova sotto una cappa di repressione ancora più pesante, e a più di tre decenni dall’indipendenza della Bielorussia dall’Unione Sovietica, la Bielorussia rimane uno delle tirannie più feroci in Europa.
Oggi è il quinto anniversario delle elezioni presidenziali bielorusse del 9 agosto 2020.
Un evento che ha segnato una svolta tragica per il paese: in quel fatidico giorno, il tiranno neo-sovietico Alyaksandr Lukashenka, al potere dal 1994, fu rieletto per il suo sesto mandato consecutivo con un risultato ufficiale che superò l’80% dei voti. Tuttavia, questo risultato fu immediatamente contestato sia dai cittadini che dalla comunità internazionale, che accusarono il governo di frode elettorale. Ne seguirono proteste di massa senza precedenti, represse con brutale violenza da un regime determinato a mantenere il potere a qualsiasi costo. 5 anni dopo, il paese si trova sotto una cappa di repressione ancora più pesante, e a più di tre decenni dall’indipendenza della Bielorussia dall’Unione Sovietica, la Bielorussia rimane uno delle tirannie più feroci in Europa.
Forwarded from Meridiano 13
🇦🇱 🇮🇷 Per Tirana l’Iran è uno “Stato terroristico”
Negli ultimi giorni, con la guerra scoppiata nella Repubblica islamica, più volte è ricorso il tema del rapporto tra Tirana e Teheran.
Il paese delle aquile, infatti, da tempo ospita i Mojahedin-e Khalq (Mek), l’organizzazione politica e militante che pur facendo parte della diaspora oppositiva al regime degli ayatollah, non rientrava nella Coalizione di Georgetown, il gruppo in cui figuravano anche i monarchici e il loro leader Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo Scià.
I Mek sono nati come formazione di stampo marxista-islamico, godono di buoni rapporti con alcuni centri di potere occidentali, ma non sono particolarmente apprezzati dal popolo iraniano, in ragione delle operazioni terroristiche compiute all’interno del paese e per l’accordo stretto con Saddam Hussein durante la guerra tra Iraq e Iran negli anni Ottanta.
Ma al netto della presenza del gruppo esiliato in Albania, che comunque fa parte dell’opposizione frammentata ed eterogenea alla Repubblica islamica, il governo di Tirana ha preso fortemente le distanze da Teheran e dalla nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, il figlio di Ali Khamenei ucciso agli inizi dei raid israelo-statunitensi.
L’Albania, incassando anche gli elogi dello Stato ebraico, ha dichiarato l’Iran un paese “sponsor del terrorismo" e Hezbollah e il Corpo della Guardie della rivoluzione come organizzazioni terroristiche.
La decisione è stata sostenuta dal partito socialista, ma non dal partito democratico che ha bollato come “illegale” la seduta parlamentare, convocata fuori dal calendario ordinario dal presidente Niko Peleshi.
L’Albania dunque, allineandosi agli Stati Uniti, all’Unione Europea e alla Gran Bretagna, ha accusato Teheran di “finanziare, addestrare, armare e dirigere gruppi e organizzazioni armate non statali dichiarati come entità terroristiche in diverse regioni”, oltre che a destabilizzare con varie operazioni il Medio Oriente.
✍️ Lorenzo Mantiglioni
Per approfondire l’argomento vi riproponiamo la lettura di questo articolo del 2022 a firma di Marco Siragusa.
➡️ meridiano13.it/alta-tensione-albania-iran/
Negli ultimi giorni, con la guerra scoppiata nella Repubblica islamica, più volte è ricorso il tema del rapporto tra Tirana e Teheran.
Il paese delle aquile, infatti, da tempo ospita i Mojahedin-e Khalq (Mek), l’organizzazione politica e militante che pur facendo parte della diaspora oppositiva al regime degli ayatollah, non rientrava nella Coalizione di Georgetown, il gruppo in cui figuravano anche i monarchici e il loro leader Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo Scià.
I Mek sono nati come formazione di stampo marxista-islamico, godono di buoni rapporti con alcuni centri di potere occidentali, ma non sono particolarmente apprezzati dal popolo iraniano, in ragione delle operazioni terroristiche compiute all’interno del paese e per l’accordo stretto con Saddam Hussein durante la guerra tra Iraq e Iran negli anni Ottanta.
Ma al netto della presenza del gruppo esiliato in Albania, che comunque fa parte dell’opposizione frammentata ed eterogenea alla Repubblica islamica, il governo di Tirana ha preso fortemente le distanze da Teheran e dalla nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, il figlio di Ali Khamenei ucciso agli inizi dei raid israelo-statunitensi.
L’Albania, incassando anche gli elogi dello Stato ebraico, ha dichiarato l’Iran un paese “sponsor del terrorismo" e Hezbollah e il Corpo della Guardie della rivoluzione come organizzazioni terroristiche.
La decisione è stata sostenuta dal partito socialista, ma non dal partito democratico che ha bollato come “illegale” la seduta parlamentare, convocata fuori dal calendario ordinario dal presidente Niko Peleshi.
Abbiamo deciso di non partecipare – ha detto il capo gruppo parlamentare dell’opposizione, Gazment Bardhi – a una sessione illegale convocata in aperta violazione al regolamento dell’assemblea.
L’Albania dunque, allineandosi agli Stati Uniti, all’Unione Europea e alla Gran Bretagna, ha accusato Teheran di “finanziare, addestrare, armare e dirigere gruppi e organizzazioni armate non statali dichiarati come entità terroristiche in diverse regioni”, oltre che a destabilizzare con varie operazioni il Medio Oriente.
✍️ Lorenzo Mantiglioni
Per approfondire l’argomento vi riproponiamo la lettura di questo articolo del 2022 a firma di Marco Siragusa.
➡️ meridiano13.it/alta-tensione-albania-iran/
Meridiano 13
Alta tensione tra Albania e Iran • Meridiano 13
l 7 settembre l'Albania ha deciso di interrompere immediatamente le relazioni diplomatiche con l'Iran a causa dell'attacco cibernetico subito il 15 luglio.
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Forwarded from Osservatorio sulla Tirannide ⚔️🇮🇹⚔️
🇮🇹 🇹🇷
L' account X di Mariano Giustino , corrispondente dal Medio Oriente di varie testate giornalistiche italiane, è stato oscurato in Turchia dalle autorità del regime di Erdogan
L' account X di Mariano Giustino , corrispondente dal Medio Oriente di varie testate giornalistiche italiane, è stato oscurato in Turchia dalle autorità del regime di Erdogan
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Una Bomba pronta ad esplodere: il Kosovo - "Storie dal Mondo" di Marco Mensi — L'Universale
https://youtu.be/LCK6y_CNcqc 31:00
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Forwarded from Meridiano 13
🎧 La carica magnetica di questo lavoro, insieme ai territori e alle tematiche a noi care, ci hanno spinto a fare due chiacchiere con chi questo podcast l’ha pensato e realizzato: Riccardo Tabilio, Marco Reglia e Gioele Peressini.
➡️ meridiano13.it/devianti-podcast-intervista/
➡️ meridiano13.it/devianti-podcast-intervista/
Meridiano 13
“Una sorta di grande album perduto”: intervista con gli autori del podcast “Devianti” • Meridiano 13
Devianti. Storie di persone non conformi in una terra di confine è un podcast che si insinua piano piano negli altoparlanti del vostro pc, nelle casse della
Forwarded from Meridiano 13
💸🪙💷 Storie di valute e monete
Sulla banconota da mille fiorini ungheresi campeggia Mátyás Hunyadi, re Mattia Corvino in italiano, la cui fama ha travalicato i confini della tradizione ungherese. Ma chi era questa figura? Condottiero, mecenate del Rinascimento e sovrano dal mito immortale, il suo mito continua a incarnare l’immagine di un’Ungheria forte e gloriosa.
➡️ meridiano13.it/matyas-hunyadi-re-leggendario/
Sulla banconota da mille fiorini ungheresi campeggia Mátyás Hunyadi, re Mattia Corvino in italiano, la cui fama ha travalicato i confini della tradizione ungherese. Ma chi era questa figura? Condottiero, mecenate del Rinascimento e sovrano dal mito immortale, il suo mito continua a incarnare l’immagine di un’Ungheria forte e gloriosa.
➡️ meridiano13.it/matyas-hunyadi-re-leggendario/
Meridiano 13
Mátyás Hunyadi: come nasce un re leggendario • Meridiano 13
Un racconto di quanto la figura del re Mátyás Hunyadi, in italiano Mattia Corvino, sia presente nell’immaginario ungherese...
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