Umberto Visani
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Forwarded from Il Veritiero
L'esercito statunitense pubblica il misterioso video di reclutamento "Ghost in the Machine" per l'unità di guerra psicologica.
I soldati dell'esercito che si occupano di guerra psyop stanno usando il loro stile di combattimento mentale per attirare le reclute.

Pubblicato nelle prime ore di giovedì mattina, il video è il secondo annuncio di reclutamento provocatorio che mostra il tipo di lavoro svolto dalle unità di psy-ops.

Il video è inquietante, con immagini di persone senza volto, fuoco e soldati. La voce fuori campo è una cascata di voci storiche riconoscibili mentre lo schermo emette messaggi criptici che esaltano il potere delle parole, delle idee e delle "mani invisibili".

https://youtu.be/V6hu83yVMlU?si=DXhchsVPQqBsTcsX
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Forwarded from Il Veritiero
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Gli ambasciatori di Gran Bretagna e Francia sono arrivati al Ministero degli Esteri russo.
Il diplomatico britannico ha trascorso mezz'ora nella struttura ed è uscito senza parlare con la stampa.
Dopo di lui è arrivato al Ministero degli Esteri russo l'ambasciatore francese.
I motivi della visita non sono stati resi noti. Probabilmente Mosca ha consegnato agli inglesi una nota in risposta alle dichiarazioni di Cameron sulla possibilità di utilizzare armi britanniche sul territorio della Federazione Russa. E i francesi - alla dichiarazione di Macron sulla possibilità di inviare truppe in Ucraina.
Dopo queste dichiarazioni, ricordiamo che la Federazione Russa ha iniziato le esercitazioni sull'uso di armi nucleari tattiche.
Il governo tedesco ha annunciato il richiamo a Berlino del suo ambasciatore a Mosca, Alexander Lambsdorff, per consultazioni. Ufficialmente, a causa di un attacco informatico alle caselle email dei membri del partito tedesco SPD, che la Germania ha imputato ai servizi segreti russi.
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Forwarded from Il Veritiero
Sull'onda della maggior parte delle teorie alternative (o meglio quelle che i sociologi chiamano "Conspiray theories", e in cui potrebbero collocare anche alcune delle mie idee, sia chiaro) di fatto sono state create e diffuse in ampi strati sociali, negli ultimi decenni, robusti atteggiamenti anti-tecnologici e in pratica anti-sviluppo, quindi regressivi sul piano economico.

Questa osservazione non dovrebbe sfuggire al buon "cospirazionista" con occhio critico, che, se dotato di mente aperta e senza fanatismi o attaccamenti alle sue stesse convinzioni, dovrebbe essere disposto ad aprire una seria riflessione o meta-indagine su come, e in quali contesti, siano sorte e diffuse certe idee. Senza contare che a volte alcune di queste (non tutte) sono effettivamente fondate su errori metodologici, ma sono lo stesso ampiamente seguite dalla maggioranza del pubblico della bolla di riferimento.

Mi rendo conto che ciò aprirebbe la strada a un sano revisionismo critico di non poche convinzioni dell'area, e ho avuto modo di constatare che ben poco del pubblico è pronto a questo processo di revisione cognitiva. Devo dire che il sottoscritto non è nemmeno un "pentito" della controinformazione, dato che - ad esempio - ho da anni messo in guardia dalla faciloneria delle divulgazioni della maggior parte dei risvegliatori di rete (ad esempio la totale incomprensione in ambito esoterico, con esposizioni infelici o addirittura maliziose).
Il punto che mi permette di prendere così facilmente le distanze è non solo una diversa formazione, ad esempio in termini di esoterismo tradizionale, oltre che una formazione in ambito epistemologico e su questioni di metodo, ma anche l'attenzione che ho scoperto, negli ultimi anni, per le dinamiche della guerra cognitiva e della guerra psicologica, da cui ho derivato la conoscenza delle strategie della disinformazione e della manipolazione.
Quando guardo il quadro generale di molte teorie, la loro evoluzione diacronica, il loro miracoloso apparire sulle piattaforme social, le identità nascoste dei divulgatori (ricordando che bot e troll sono strumenti noti dell'intelligence militare delle operazioni psicologiche/propaganda/disinformazione), l'idea che la stessa controinformazione faccia parte di una più ampia "zona grigia" in cui si dipana una lotta fra Stati, o alto-basso fra Stato e propria popolazione, (come più spesso accade in Occidente, per varie ragioni), diventa ben più che un semplice sospetto, ma un'ipotesi di lavoro ben strutturata...
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Vi aspettiamo domenica al Salone del Libro di Torino, stand Macro, dalle ore 16
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Oggi, dalle ore 16, Salone del libro di Torino
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