📍Castiglione di Sicilia
La chiesa di San Nicola è la più antica delle chiese di Castiglione di Sicilia: eretta probabilmente tra il 775 ed i primi dell’800, sorge proprio sulle sponde del fiume Alcantara, accanto all'antica strada regia che collegava Messina e Palermo e questa particolare collocazione ha da sempre attirato la curiosità degli studiosi che non riescono a fornire una valida spiegazione sul perché si trovi in un luogo così isolato.
Al suo interno custodisce degli affreschi bizantini di grande valore: un Cristo Pantocratore con i dodici apostoli e una Madonna con in braccio il bambino (molto simile a quella di Randazzo, cambia solo il braccio che tiene Gesù).
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La chiesa di San Nicola è la più antica delle chiese di Castiglione di Sicilia: eretta probabilmente tra il 775 ed i primi dell’800, sorge proprio sulle sponde del fiume Alcantara, accanto all'antica strada regia che collegava Messina e Palermo e questa particolare collocazione ha da sempre attirato la curiosità degli studiosi che non riescono a fornire una valida spiegazione sul perché si trovi in un luogo così isolato.
Al suo interno custodisce degli affreschi bizantini di grande valore: un Cristo Pantocratore con i dodici apostoli e una Madonna con in braccio il bambino (molto simile a quella di Randazzo, cambia solo il braccio che tiene Gesù).
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Scavi per le rete elettrica in Sicilia. Ecco cos'è apparso nel terreno. Un'imponente opera romana - Stile Arte
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Scavi per le rete elettrica in Sicilia. Ecco cos'è apparso nel terreno. Un'imponente opera romana - Stile Arte
Durante i lavori di scavo condotti da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, è stato rinvenuto a Termini Imerese, in Sicilia, un tratto ben conservato dell’Acquedotto Cornelio, un’antica opera idraulica di epoca romana. Questa scoperta…
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🏰 Castello di Tripi (Messina)
Il Castello di Tripi è un emblema immutato nei tempi, contrariamente al frenetico avvicendarsi dei "padroni" di Tripi.
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La struttura a completamento del paesaggio, incorona l'alto e scosceso cono montuoso su cui si inerpica il paese. Collocato nel punto più alto (610 m. s.l.m.) del rilievo che funge da spartiacque tra i torrenti Tallarita e Mazzarà. La sua posizione elevata consente di dominare visivamente la costa tirrenica da Tindari a Milazzo fino alle montagne più interne risalendo il corso dei torrenti.
Sulle origini non si hanno molte notizie poiché l'unico documento sarebbe uno scritto del 1154 del geografo Idris che parla di una fortezza medievale. Ma certamente si sa che nella prima metà del 1300 si sono svolte azioni militari per il possesso e sappiamo che vi soggiornarono l'ammiraglio Ruggero di Lauria, il Re Federico II ed altri personaggi fino alla metà del XVII secolo. Nella seconda guerra mondiale verrà utilizzato come luogo di avvistamento.
Dal punto di vista fisico è delimitato da una cinta muraria e rocce che ne costituivano la difesa naturale. Tramite un sentiero tortuoso vi si accede da sud (partendo dal paese si inerpica per 100 metri) presentando una pianta irregolare con strettezze su cui si affacciano parti di cinta muraria merlata e un muro con finestre poste ad intervalli regolari (con un vicino bastione cilindrico). Nel cortile sono presenti 2 cisterne di diversa grandezza : la più piccola quasi integra in quanto ha mantenuto la copertura con volte a botte. Ad est insieme alle tracce del muro perimetrale si nota un bastione quadrangolare, mentre a sud troviamo resti di una torre rettangolare.
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Sulle origini non si hanno molte notizie poiché l'unico documento sarebbe uno scritto del 1154 del geografo Idris che parla di una fortezza medievale. Ma certamente si sa che nella prima metà del 1300 si sono svolte azioni militari per il possesso e sappiamo che vi soggiornarono l'ammiraglio Ruggero di Lauria, il Re Federico II ed altri personaggi fino alla metà del XVII secolo. Nella seconda guerra mondiale verrà utilizzato come luogo di avvistamento.
Dal punto di vista fisico è delimitato da una cinta muraria e rocce che ne costituivano la difesa naturale. Tramite un sentiero tortuoso vi si accede da sud (partendo dal paese si inerpica per 100 metri) presentando una pianta irregolare con strettezze su cui si affacciano parti di cinta muraria merlata e un muro con finestre poste ad intervalli regolari (con un vicino bastione cilindrico). Nel cortile sono presenti 2 cisterne di diversa grandezza : la più piccola quasi integra in quanto ha mantenuto la copertura con volte a botte. Ad est insieme alle tracce del muro perimetrale si nota un bastione quadrangolare, mentre a sud troviamo resti di una torre rettangolare.
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🍇Tempo di mosto, tempo di mostarda! 🍮
Chi di voi la prepara e come?
Orientarsi non è semplice perché ci sono davvero tantissime ricette da diversi luoghi d’Italia.
Questa è la ricetta di mia nonna: semplicissima, gli ingredienti sono solo mosto, amido, noci a volontà e cannella.
È importante che il mosto sia di uva da vino, e non da tavola, in questo caso è un frappato. Potete aggiungere a piacere anche mandorle o altra frutta secca, e come spezie anche chiodi di garofano.
Ovviamente lo zucchero non serve perché il mosto, ridotto della metà per ebollizione, è già molto dolce.
Potete mangiarla fresca, come un budino o farla asciugare e conservarla, un po’ come la cotognata.
👉 RICETTA @sicilianicreativi
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Post del 22/09/2021
👉🏻https://t.me/sicil_iaterramia/4732
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Orientarsi non è semplice perché ci sono davvero tantissime ricette da diversi luoghi d’Italia.
Questa è la ricetta di mia nonna: semplicissima, gli ingredienti sono solo mosto, amido, noci a volontà e cannella.
È importante che il mosto sia di uva da vino, e non da tavola, in questo caso è un frappato. Potete aggiungere a piacere anche mandorle o altra frutta secca, e come spezie anche chiodi di garofano.
Ovviamente lo zucchero non serve perché il mosto, ridotto della metà per ebollizione, è già molto dolce.
Potete mangiarla fresca, come un budino o farla asciugare e conservarla, un po’ come la cotognata.
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Riserva Naturale Laghetti Di Marinello
Una lingua di sabbia che si estende sul Mar Tirreno. Laghetti salmastri, spiaggia, natura e vegetazione a perdita d’occhio e un santuario in cima, sul promontorio di Tindari dal quale le Isole Eolie ti salutano da lontano. Una Sicilia un po’ fuori dagli itinerari più gettonati ma decisamente affascinante!
Oggi ti porto alla Riserva Naturale Laghetti di Marinello a Tindari che offrono condizioni davvero insolite per la flora e la fauna della zona. Sembra che, i laghetti di Marinello, si siano originati tra il 1865 e il 1895, a causa delle particolari condizioni che il mare e il meteo vantano in questa zona e di alcuni processi tettonici: il trasporto sulla costa di sabbia e ghiaia, infatti, è dovuto all’approfondimento del fondale marino, causato dall’azione del mar Tirreno.
🎥don_nicola86
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Una lingua di sabbia che si estende sul Mar Tirreno. Laghetti salmastri, spiaggia, natura e vegetazione a perdita d’occhio e un santuario in cima, sul promontorio di Tindari dal quale le Isole Eolie ti salutano da lontano. Una Sicilia un po’ fuori dagli itinerari più gettonati ma decisamente affascinante!
Oggi ti porto alla Riserva Naturale Laghetti di Marinello a Tindari che offrono condizioni davvero insolite per la flora e la fauna della zona. Sembra che, i laghetti di Marinello, si siano originati tra il 1865 e il 1895, a causa delle particolari condizioni che il mare e il meteo vantano in questa zona e di alcuni processi tettonici: il trasporto sulla costa di sabbia e ghiaia, infatti, è dovuto all’approfondimento del fondale marino, causato dall’azione del mar Tirreno.
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L' OMBRELLAIO
Antico mestiere Siciliano oggi scomparso
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