♡ Sicilia Terra Mia ♡
790 subscribers
3.93K photos
981 videos
2.58K links
La Sicilia è una terra stupenda,tutta da scoprire, con la sua storia, le sue origini, la sua cultura tradizioni e tante curiosità

Canale👉 @sicil_iaterramia

Aggiungi👉 @MKforwardbot al tuo gruppo

👉discuti https://t.me/c/1099356382/1651287
Download Telegram
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
📍Marzamemi

La bellezza e la semplicità di una piazzetta nel cuore di Marzamemi (Sr).

📸 @sicil_iaterramia

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#marzamemi #sicilia #sicily
3
Piazza Regina Margherita, una location caratteristica di giorno ma soprattutto la sera con i suoi ristoranti e le luci che rendono questo luogo un vero incanto.

Marzamemi (nome che deriva dall’arabo “Marsà al hamen”, Rada delle Tortore), è un piccolo borgo marinaro in provincia di Siracusa, a pochi chilometri di distanza da Pachino un comune siciliano di 22 125 abitanti e dalla barocca Noto.

Il borgo di Marzamemi è nato attorno ad un piccolo porto di pescatori, e si è sviluppato grazie a quest'ultima attività. L'attività è tutt'ora molto praticata, infatti a Marzamemi nacque una Tonnara, tra le più importanti della Sicilia e dell'Italia intera.

Curiosità: A qualche chilometro del borgo, è possibile ammirare la frazione di San Lorenzo, località turistica molto gettonata per il suo mare Caraibico.

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#marzamemi #sicilia #sicily

💻Fonte
3
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
☀️Buongiorno e Buona Domenica☀️

L'isola di Ortgia "U Scogghiu"

Video realizzato dal nostro amico
👇🏻
👉🏻🎥@christian.chiari82

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
🤩1🆒1
☀️ Domenica 8 Ottobte 2023

🗞Accadde oggi

🔸1423 - Fu predisposta la difesa della città con un bando del viceré. Tutti i balestrieri e gli armigeri destinati a controllare il porto, le torri e le bertesche dovevano rispondere alla chiamata dei capi, pena la vita. Gli abitanti dei cinque quartieri cittadini dovevano difendere le mura, dislocati secondo un preciso ordine: gli uomini della Conceria dalla bertesca reale fino a Porta San Giorgio, quelli del Seralcadio da Porta San Giorgio a Porta Carini, gli uomini del Cassaro da Porta Carini al Palazzo Reale, quelli dell’Albergheria dal Palazzo Reale a Porta Termini, gli abitanti della Kalsa dovevano proteggere il tratto della cinta muraria che andava da Porta Termini a Porta dei Greci, l’area portuale e il Castello a Mare. La zona più debole della città era proprio quella del Castello, in quanto una parte delle mura «ex parte marina diruta est et alia proxima precipicium comminatur» e, se non fosse stata riparata in modo congruo e rapido, in seguito sarebbe stato necessario provvedere «ad intollerabiles sumptus et pericula curie».

🔸1607 - Morsi a ori diciassette in circa, nel Convento di Sancta Maria degli Angeli di questa città, un patri si santa vita, nominato fra' Bartolomeo di Monte Albano. Quali patri era di tanta umiltà e sanctità, che nel suo convento non facia atro si no officio di ortulano; e non stava tra la conversazione delli altri monaci, ma stava ritirato nella sua casetta nell'orto. Essendo passato di questa vita, fu portato in chiesa e li genti, sapendo che era morto questu patri, ogniuno venia in fretta e stando in chiesa nel suo cataletto, ci livorno li vesti di pezzo in pezzo. E di l'ura in poi, a uno chi era ceco, vasandoci la mano, ci vinni la vista, et anco un altro, chi avia lu mali di la quartana, ebbi la grazia. Undi li monaci, videndo questi miracoli, lo intraro nella sacristia e la notti sequenti lu suttirraru in chiesa. E la matina dello martedì concursino diversi spirdati e sturpiati e malati e sopra la sua sepoltura ebbiro la grazia. Et insino ad oggi la sua sepoltura fa diversi miracoli.

🔸1587 - Riavutosi che fu il condannato alla morte, quello stesso di Civiletto, che in pochi giorni prima era uscito dalla cappella e salito allo spedale della Vicaria a cagione del moto apoplettico, come si riferì di sopra, tornò altra volta in cappella e il detto giorno spirò l'anima sua sotto le forche.

🔸1811 -  A 24 miglia da Palermo ( Ficuzza ) fu organizzata una grande battuta di caccia da Re Ferdinando e dal principe Leopoldo in onore dell’Arciduca Francesco IV d’Austria.

🔸1946 – Fu inaugurata la Fiera del Mediterraneo. Il ritaglio del Giornale di Sicilia di allora racconta che l’evento avvenne: “alla presenza del presidente della Repubblica on.le De Nicola e del presidente del consiglio on.le De Gasperi. Il pubblico sarà ammesso dopo la cerimonia inaugurale”.

PROVERBIO DEL GIORNO :

Pri Santa Riparata (8 ottobre) ogni aliva è oliata: Per Santa Reparata le olive gia sono state messe nei barattoli di vetro e preparate conl'olio.

Sagre ed Eventi

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
🆒1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Buongiorno☀️☕️

Per chi usa Telegram Plus e Telegram Premium toccando "POTENZIA" permetterai a questo Canale di inoltrare Storie.

Unitevi al nostro Canale 👉©@sicil_iaterramia

Per chi copia i nostri post senza freni, omettendo le fonti di riferimento e senza le fonti di chi realizza video e foto spacciando tutto per suo, copiando gli orari dei nostri post, copiando tutto ciò a cui dedico il mio tempo per realizzare post per far conoscere la nostra Isola meravigliosa.
Dico: Ogni tanto fattelo un bel bagno di "UMILTÀ" ne hai davvero bisogno.

Ringrazio tutti quelli che ci sostengono
Grazie INFINITE🙏🏻

https://t.me/sicil_iaterramia?boost
2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
📍 Castellammare del golfo

🏰Il castello Arabo Normanno

📸@sicil_iaterramia

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
😍3
L’edificazione del Castello viene attribuita agli Arabi intorno al X secolo eretto sui resti di antiche fortificazioni. Venne costruito su un contrafforte collegato alla terraferma da un ponte levatoio.
Fu in un secondo momento ampliato dai Normanni per diventare successivamente una fortezza sveva. Furono appunto gli Svevi a cingerlo con le mura e ad innalzare le torri.

«𝘕𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰 è 𝘱𝘪ù 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘪𝘵𝘰 𝘯é 𝘮𝘦𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘪, 𝘤𝘶𝘪 𝘤𝘪𝘯𝘨𝘦 𝘪𝘯𝘵𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘰 𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘯𝘵𝘢𝘨𝘯𝘢. 𝘚𝘪 𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯 𝘱𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘭𝘦𝘷𝘢 𝘦 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦» disse un geografo arabo.

Storia
Dopo una serie di battaglie tra Aragonesi e Angioini, nel 1314 sono questi ultimi ad avere la meglio. Due anni dopo gli Aragonesi ripresero il sopravvento e si impossessarono del castello di cui distrussero parte delle fortificazioni e una torre.
Negli anni a venire il castello venne ricostruito e nel 1587 fu completata la seconda cinta muraria con 3 porte d’accesso e il ponte levatoio venne sostituito con quello in muratura che possiamo vedere tutt’oggi.
Fino agli anni 80 del XX secolo era attorniato dal mare e lo specchio di mare antistante la torre era chiamato "vasca della regina" per indicare una vasca naturale delimitata da scogli, che la leggenda vuole fosse in uso alla regina del castello.
Nell'800 il castello divenne una prigione.

Il castello adesso ospita nelle sue sale il Polo Museale “La memoria del Mediterraneo”, nato con lo scopo di valorizzare il patrimonio della cittadina e di tutto il territorio circostante.
Il castello è il simbolo della cittadina del golfo, ma anche dell'isola intera; esso è infatti testimone e testimonianza di tutte le popolazioni che negli ultimi dieci secoli hanno attraversato la Sicilia.

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia

💻Fonte
😍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Novo - Palluni Ruccati

Una canzone in dialetto Messinese che parla di infanzia, ricordi, valori e tradizioni semplici. Di quando per essere felici bastava davvero poco (“Non aviumu nenti ma ridiumu sempri”), fra giochi spensierati, “ciauru di tajuni” e bagni a mare: ricordi di un tempo “lontano” che raccontano un senso di comunità che rischiamo di perdere per sempre.

Si chiama “Palluni ruccati” il brano di Alessandro Capurro. In arte "Nuovo"

👉🏻©@sicil_iaterramia

✍🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM