Sorge sulla sommità del COLLE SAN MARCO, il convento, fondato da frati minori dell'ordine FRANCESCANO allo stato attuale si sviluppa su due cortili di forma trapezoidale ed è frutto di trasformazioni avvenute nei SECOLI.
La CHIESA si compone di un’ampia sala rettangolare, conclusa da un’abside semicircolare e coperta da volta a botte.
Reca la data 1528 incisa nel cartiglio a losanga posto sul lato sinistro del prospetto, data che può essere riferita al completamento della facciata e conferma i tempi dell’erezione del convento.
Contiguo alla chiesa sorge un piccolo ORATORIO preesistente costituito da un piccolo vano rettangolare di 30mq circa, caratterizzato da un portale molto semplice con elementi ancora di tradizione GOTICA ed affrescato all’interno. E’ attribuito alla seconda metà del ‘400.
Gli affreschi sono stati staccati e sottoposti a restauro negli anni ‘90; sono esposti al pubblico nella chiesa di S. Teresa a Scicli in attesa di essere ricollocati nel complesso della Croce.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻Sicilia
La CHIESA si compone di un’ampia sala rettangolare, conclusa da un’abside semicircolare e coperta da volta a botte.
Reca la data 1528 incisa nel cartiglio a losanga posto sul lato sinistro del prospetto, data che può essere riferita al completamento della facciata e conferma i tempi dell’erezione del convento.
Contiguo alla chiesa sorge un piccolo ORATORIO preesistente costituito da un piccolo vano rettangolare di 30mq circa, caratterizzato da un portale molto semplice con elementi ancora di tradizione GOTICA ed affrescato all’interno. E’ attribuito alla seconda metà del ‘400.
Gli affreschi sono stati staccati e sottoposti a restauro negli anni ‘90; sono esposti al pubblico nella chiesa di S. Teresa a Scicli in attesa di essere ricollocati nel complesso della Croce.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻Sicilia
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
GIUSEPPE PITRÈ, MASSIMO ESPERTO DI TRADIZIONI SICILIANE, IN UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE SUI PUPARI
"Solo chi, come lui, vive in questa vita fantastica poetica del Medioevo, può, senza sussidio di disegni o di schizzi, ritrarre giganti e pigmei, combattenti e soldati in riposo, regge e campi di battaglia, fortezze e vallate, e cavalli alati, e serpenti a sette teste, e mostri con lingue di fuoco, sogni di poeti e fole di romanzi, che allietano bizzarramente gli anni primi della sua fanciullezza.
Felice lui, anche nelle strettezze in cui tira la vita, che può sempre per qualche ora del giorno dimenticare in questo mondo immaginario le amarezze del mondo reale!".
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻Sicilia
"Le tradizioni cavalleresche popolari in Sicilia" di Giuseppe Pitrè
"Solo chi, come lui, vive in questa vita fantastica poetica del Medioevo, può, senza sussidio di disegni o di schizzi, ritrarre giganti e pigmei, combattenti e soldati in riposo, regge e campi di battaglia, fortezze e vallate, e cavalli alati, e serpenti a sette teste, e mostri con lingue di fuoco, sogni di poeti e fole di romanzi, che allietano bizzarramente gli anni primi della sua fanciullezza.
Felice lui, anche nelle strettezze in cui tira la vita, che può sempre per qualche ora del giorno dimenticare in questo mondo immaginario le amarezze del mondo reale!".
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻Sicilia
"Le tradizioni cavalleresche popolari in Sicilia" di Giuseppe Pitrè
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Se guardi i semi trovi le "posate": in Sicilia le previsioni del tempo si fanno con i cachi
@sicilianewseinfo📌
@siciliaterramia🔆
#tradizionisiciliane 〽️
via www.balarm.it
@sicilianewseinfo📌
@siciliaterramia🔆
#tradizionisiciliane 〽️
via www.balarm.it
Telegraph
Se guardi i semi trovi le "posate": in Sicilia le previsioni del tempo si fanno con i cachi
Seconda una leggenda contadina, all’interno di ogni seme, è possibile trovare una delle tre posate: un cucchiaino, una forchettina o un coltellino. Ognuna ha un suo significato Se guardiamo alla memoria del passato, quando da piccoli pendevamo dalle labbra…
👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Un'orgogliosa riscoperta: chi parla il siciliano parla due lingue, altro che semplice dialetto
@sicilianewseinfo📌
@siciliaterramia🔆
@sicilianewseinfo📌
@siciliaterramia🔆
Telegraph
Un'orgogliosa riscoperta: chi parla il siciliano parla due lingue, altro che semplice dialetto
Siciliano, lingua o dialetto? Se ne parla da tempo. Per l’esperienza personale e per quella riscontrata tra gli scranni della politica, l'eurodeputato Ignazio Corrao ha sollevato una riflessione La Trinacria siciliana Per l’esperienza personale maturata negli…
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Pagghiaru di Piano Pomo
Sembra uscito da un libro di racconti e, invece, è uno dei sentieri più suggestivi della Sicilia!
Esistono angoli di Sicilia in cui il tempo si è fermato. Luoghi che, per le loro caratteristiche, potrebbero benissimo essere usciti da un libro di racconti o, comunque, dalle pagine nate dalla fantasia di uno scrittore. Oggi vogliamo avventurarci alla scoperta di uno di quei luoghi, all’interno del Parco delle Madonie.
Avete mai sentito parlare del Pagghiaru di Piano Pomo? Probabilmente no o, magari, pur vedendo qualche foto, non sapevate di cosa si trattasse. Ecco, quella costruzione così particolare, che appartiene alla tradizione dei pastori siciliani, non si trova lì per caso.
📸 Christophe PINARD – Licenza
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻 www.siciliafan.it
Sembra uscito da un libro di racconti e, invece, è uno dei sentieri più suggestivi della Sicilia!
Esistono angoli di Sicilia in cui il tempo si è fermato. Luoghi che, per le loro caratteristiche, potrebbero benissimo essere usciti da un libro di racconti o, comunque, dalle pagine nate dalla fantasia di uno scrittore. Oggi vogliamo avventurarci alla scoperta di uno di quei luoghi, all’interno del Parco delle Madonie.
Avete mai sentito parlare del Pagghiaru di Piano Pomo? Probabilmente no o, magari, pur vedendo qualche foto, non sapevate di cosa si trattasse. Ecco, quella costruzione così particolare, che appartiene alla tradizione dei pastori siciliani, non si trova lì per caso.
📸 Christophe PINARD – Licenza
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻 www.siciliafan.it
Pagghiaru di Piano Pomo, Sicilia di una volta.
Fino a tempi relativamente recenti, in diverse aree montane della Sicilia, i pastori si costruivano dei rifugi utilizzando materiali di fortuna. Si accontentavano di ciò che trovavano, come rami secche, pietre e paglia. Così sono nati i “pagghiari“.
La funzione era fornire un rifugio temporaneo, per fare fronte ai repentini cambi di clima, o per riposarsi quando si era lontani da casa.
Le costruzioni avevano un tetto conico, che permetteva alla pioggia e anche alla neve di scivolare all’esterno, senza entrare dentro. Proprio dentro il Parco delle Madonie, si trova uno di questi pagghiari, una ricostruzione molto fedele: è ‘u pagghiaru di Piano Pomo, una località nei pressi di Castelbuono.
Vi si arriva seguendo uno dei sentieri naturalistici più suggestivi.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻 www.siciliafan.it
Fino a tempi relativamente recenti, in diverse aree montane della Sicilia, i pastori si costruivano dei rifugi utilizzando materiali di fortuna. Si accontentavano di ciò che trovavano, come rami secche, pietre e paglia. Così sono nati i “pagghiari“.
La funzione era fornire un rifugio temporaneo, per fare fronte ai repentini cambi di clima, o per riposarsi quando si era lontani da casa.
Le costruzioni avevano un tetto conico, che permetteva alla pioggia e anche alla neve di scivolare all’esterno, senza entrare dentro. Proprio dentro il Parco delle Madonie, si trova uno di questi pagghiari, una ricostruzione molto fedele: è ‘u pagghiaru di Piano Pomo, una località nei pressi di Castelbuono.
Vi si arriva seguendo uno dei sentieri naturalistici più suggestivi.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻 www.siciliafan.it
Come raggiungere Piano Pomo nelle Madonie
Il sentiero di Piano Pomo è dominato dai meravigliosi esemplari di Agrifoglio gigante, che formano un bosco fitto e denso. Alcuni alberi sono alti fino a 15 metri e larghi fino a 4 metri.
Hanno anche più di 300 anni e rappresentano un importante patrimonio della natura. Per arrivare in questo magico angolo di Sicilia, bisogna anzitutto recarsi dalla periferia di Castelbuono verso la statale 286, direzione Geraci Siculo. Poi si procede cos’.
Si raggiunge il bivio per il Bosco di San Guglielmo e Piano Sempria quindi, imboccata la SR 23, si procede in salita lungo un castagneto misto a querce.
Così si arriva a Piano Sempria e si prosegue a piedi, lungo il sentiero natura, fino a raggiungere l’ampia radura di Piano Pomo.
Così scoprirete dal vivo il fascino del Pagghiaru di Piano Pomo
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻 www.siciliafan.it
Il sentiero di Piano Pomo è dominato dai meravigliosi esemplari di Agrifoglio gigante, che formano un bosco fitto e denso. Alcuni alberi sono alti fino a 15 metri e larghi fino a 4 metri.
Hanno anche più di 300 anni e rappresentano un importante patrimonio della natura. Per arrivare in questo magico angolo di Sicilia, bisogna anzitutto recarsi dalla periferia di Castelbuono verso la statale 286, direzione Geraci Siculo. Poi si procede cos’.
Si raggiunge il bivio per il Bosco di San Guglielmo e Piano Sempria quindi, imboccata la SR 23, si procede in salita lungo un castagneto misto a querce.
Così si arriva a Piano Sempria e si prosegue a piedi, lungo il sentiero natura, fino a raggiungere l’ampia radura di Piano Pomo.
Così scoprirete dal vivo il fascino del Pagghiaru di Piano Pomo
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
💻 www.siciliafan.it
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Nel centro storico di Palermo, vicino all’antico complesso monumentale di San Giovanni degli Eremiti vi è la Chiesa di San Giuseppe Cafasso, un tempo conosciuta come Chiesa di San Giorgio in Kemonia.📍🕍
Attraverso la Chiesa si può accedere tramite una scala molto stretta, che poi si trasforma a chiocciola, al campanile risalente alla seconda metà del Settecento, “Il Campanile della Chiesa di S. Giuseppe Cafasso”.
Oggi, grazie alle “Vie dei tesori” questo campanile è un monumento riscoperto e molto apprezzato, perché dopo l’angusta salita ecco che possiamo ammirare una vista mozzafiato di Palermo.
Lo conoscevate?
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
Attraverso la Chiesa si può accedere tramite una scala molto stretta, che poi si trasforma a chiocciola, al campanile risalente alla seconda metà del Settecento, “Il Campanile della Chiesa di S. Giuseppe Cafasso”.
Oggi, grazie alle “Vie dei tesori” questo campanile è un monumento riscoperto e molto apprezzato, perché dopo l’angusta salita ecco che possiamo ammirare una vista mozzafiato di Palermo.
Lo conoscevate?
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
💧𝗜𝗽𝗼𝗴𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗗𝘂𝗼𝗺𝗼 🏦
Situato a Siracusa, è un percorso sotterraneo che dal punto più alto di Ortigia, ovvero da Piazza del Duomo, spunta poi presso il Foro Italico dove si trovano le mura della Marina.
Il percorso si articola in una galleria principale dalla quale partono poi galleria minori. In un primo nucleo di gallerie si ricorda l'esistenza di una precedente cava, dalla quale è stata estratta la pietra siracusana con la quale è stato costruito il Duomo di Siracusa.
Tale ipogeo è stato importante perché durante gli avvenimenti bellici della Seconda guerra mondiale, i siracusani trovarono rifugio durante i bombardamenti aerei proprio all'interno di questo ipogeo sotterraneo. È stato riaperto nel 2006 a seguito di lavori di restauro ed oggi espone le immagini scattate nel rifugio durante il periodo bellico.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere
Situato a Siracusa, è un percorso sotterraneo che dal punto più alto di Ortigia, ovvero da Piazza del Duomo, spunta poi presso il Foro Italico dove si trovano le mura della Marina.
Il percorso si articola in una galleria principale dalla quale partono poi galleria minori. In un primo nucleo di gallerie si ricorda l'esistenza di una precedente cava, dalla quale è stata estratta la pietra siracusana con la quale è stato costruito il Duomo di Siracusa.
Tale ipogeo è stato importante perché durante gli avvenimenti bellici della Seconda guerra mondiale, i siracusani trovarono rifugio durante i bombardamenti aerei proprio all'interno di questo ipogeo sotterraneo. È stato riaperto nel 2006 a seguito di lavori di restauro ed oggi espone le immagini scattate nel rifugio durante il periodo bellico.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicl_iaterramia
🌍@postidavedere