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Palermo. Ritorna il tanto atteso festival di pianoforte che animerà oltre 10 luoghi speciali del capoluogo siciliano - Libertà Sicilia
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Palermo. Ritorna il tanto atteso festival di pianoforte che animerà oltre 10 luoghi speciali del capoluogo siciliano - Libertà…
Dal 24 al 26 settembre torna l’imperdibile appuntamento con PIANO CITY PALERMO, il festival che fa riecheggiare le note e le melodie del pianoforte per le strade, le piazze e i quartieri del capoluogo siciliano. Per la quarta edizione del festival, Piano…
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La storia del labirinto di Arianna
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La storia del labirinto di Arianna affonda le sue radici nell’antica Grecia. Arianna era infatti la principessa di Creta. La leggenda vuole che Arianna, innamoratasi di Teseo, avesse realizzato un gomitolo per poter ritrovare la strada del labirinto di Cnosso in cui si rifugiava il Minotauro.
Il labirinto di Arianna è stato invece realizzato sulla cresta di un colle nel 1990 dall’artista Italo Lanfredini. Si trova all’interno della Fiumara d’arte del magnate Antonio Presti, che parte da Castel di Tusa.
Il significato
La scultura in cemento, all’interno della quale si può camminare proprio come in un labirinto concentrico, affronta il tema dell’ascesa verso la purezza grazie al cammino.
“Il labirinto – recita il testo della fondazione – è riflessione, è spiritualità che deriva da una sorta di “maternità”, espressa in un dolce concentrico svolgersi di cerchi culminante in una aspirazione all’alto, al sublime”.
Si cammina pensando di fare un percorso preciso, poi d’un tratto ci si smarrisce grazie alla geometria del percorso. Ed è allora che il viaggio ha davvero inizio. Sino all’arrivo in cui un albero di ulivo non rinnova la vita. L’ingresso invece è un chiaro messaggio di maternità. Si entra da una porta che richiama l’organo genitale femminile da cui si viene in vita.
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Il labirinto di Arianna è stato invece realizzato sulla cresta di un colle nel 1990 dall’artista Italo Lanfredini. Si trova all’interno della Fiumara d’arte del magnate Antonio Presti, che parte da Castel di Tusa.
Il significato
La scultura in cemento, all’interno della quale si può camminare proprio come in un labirinto concentrico, affronta il tema dell’ascesa verso la purezza grazie al cammino.
“Il labirinto – recita il testo della fondazione – è riflessione, è spiritualità che deriva da una sorta di “maternità”, espressa in un dolce concentrico svolgersi di cerchi culminante in una aspirazione all’alto, al sublime”.
Si cammina pensando di fare un percorso preciso, poi d’un tratto ci si smarrisce grazie alla geometria del percorso. Ed è allora che il viaggio ha davvero inizio. Sino all’arrivo in cui un albero di ulivo non rinnova la vita. L’ingresso invece è un chiaro messaggio di maternità. Si entra da una porta che richiama l’organo genitale femminile da cui si viene in vita.
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Il bello della Sicilia è la scoperta di siciliani sempre diversi.
(Andrea Camilleri)
Il borgo di Marzamemi, un tripudio di colori, sapori e odori che fanno da cornice all’isola più grande del mediterraneo la Sicilia.
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Spirito d’Africa in Sicilia, la dromedaria sull’Etna produce il buon latte
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Spirito d’Africa in Sicilia, la dromedaria sull’Etna produce il buon latte
di Ornella Sgroi Santo Fragalà ha avviato una fattoria africana in Sicilia. Produce l’oro bianco del deserto, prezioso per neonati e diabetici. L’azienda propone anche una collezione faunistica visitabile Una fattoria africana, sull’Etna. Ispirata a quella…
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🏺 La Ceramica di Santo Stefano di Camastra.
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Storia e Curiosità 👇
La Ceramica di Santo Stefano di Camastra (ME) è una delle più conosciute e apprezzate. Questo tipico manufatto siciliano probabilmente, è antico quanto la stessa Santo Stefano.
📅 I maestri Ceramisti e i Maiolicari arrivarono dopo la metà del XVIII secolo, al seguito del ricco signore Antonino Strazzeri, dando il loro contributo di esperienza e lavoro alle nascenti fabbriche del luogo. Gli scambi commerciali permisero ai maestri di Santo Stefano di apprendere e perfezionare la tecnica di rivestimento delle mattonelle.
📅 A partire dal XVIII secolo, la produzione di mattonelle maiolicate divenne fiorente, con richiesta da tante parti della Sicilia.
📅 La tecnica di produzione si trasformò nel XIX secolo e diventò industriale.
Le officine produssero sempre di più, aumentarono il repertorio dei colori, diedero nomi ai decori, che divennero sempre più ricchi.
CURIOSITA': Le famiglie, per migliorare la tecnica, chiamarono a Santo Stefano i ceramisti francesi, che lavorarono per anni alle loro dipendenze.
Così la ceramica di Santo Stefano di Camastra è diventata sempre più conosciuta e richiesta, non solo in Sicilia, ma anche all’estero.
📌 E voi conoscevate la Ceramica di Santo Stefano?
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La Ceramica di Santo Stefano di Camastra (ME) è una delle più conosciute e apprezzate. Questo tipico manufatto siciliano probabilmente, è antico quanto la stessa Santo Stefano.
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📅 A partire dal XVIII secolo, la produzione di mattonelle maiolicate divenne fiorente, con richiesta da tante parti della Sicilia.
📅 La tecnica di produzione si trasformò nel XIX secolo e diventò industriale.
Le officine produssero sempre di più, aumentarono il repertorio dei colori, diedero nomi ai decori, che divennero sempre più ricchi.
CURIOSITA': Le famiglie, per migliorare la tecnica, chiamarono a Santo Stefano i ceramisti francesi, che lavorarono per anni alle loro dipendenze.
Così la ceramica di Santo Stefano di Camastra è diventata sempre più conosciuta e richiesta, non solo in Sicilia, ma anche all’estero.
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Non tutti lo sanno, ma una delle stazioni più belle d'Italia si trova proprio in Sicilia
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Non tutti lo sanno, ma una delle stazioni più belle d'Italia si trova proprio in Sicilia
20 Nov 2020 Conoscere la Sicilia Una delle più belle: la stazione di Taormina-Giardini. È sicuramente una delle più pregevoli del panorama italiano, ma pochi lo sanno. Si trova lungo la linea ferroviaria Messina-Siracusa. Fu progettata nell’ambito del programma…
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Dante e Sicilia, a Palazzo Reale evento teatrale e opera Sartini - Sicilia
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Dante e Sicilia, a Palazzo Reale evento teatrale e opera Sartini - Sicilia
(ANSA) - PALERMO, 13 SET - Dante non visita mai la Sicilia ma è un amore a distanza: attraverso la lingua è come se avesse abitato nell'Isola, a Palazzo Reale. Infatti, già prima della Commedia, la Sicilia rappresenta per lui l'essenziale matrice della poesia…
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Comu finiu? A tri tubi": noi ridiamo, ma dietro c'è la (triste) storia di un piroscafo siciliano
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È un'espressione tipica della Sicilia orientale con cui si dà una risposta spiritosa che, in realtà, conserva il ricordo di una tragedia che ha per protagonista "la tre tubi"
Il piroscafo "Città di Catania"
Finiu a tri tubi! Capita molto spesso di ricevere questa insolita risposta quando si domanda a qualcuno: Comu finiu?, per sapere l’esito di una qualche situazione.
L’espressione è molto comune e diffusa tra generazioni vecchie e nuove soprattutto nella zona orientale della Sicilia. Rientra tra i tanti modi dire che si tramandano senza conoscerne veramente il significato o l’origine.
In realtà le repliche alla domanda comu finiu? possono essere diverse, variano anche rispetto alla garbatezza che si vuole conferire alla risposta. Oltre a tri tubi potreste imbattervi in finiu a fetu, finiu a schifiu.
Tutte espressioni che, con ilarità e ironia, aiutano a colorare un esito che sicuramente non è andato a buon fine.
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Il piroscafo "Città di Catania"
Finiu a tri tubi! Capita molto spesso di ricevere questa insolita risposta quando si domanda a qualcuno: Comu finiu?, per sapere l’esito di una qualche situazione.
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In realtà le repliche alla domanda comu finiu? possono essere diverse, variano anche rispetto alla garbatezza che si vuole conferire alla risposta. Oltre a tri tubi potreste imbattervi in finiu a fetu, finiu a schifiu.
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