♡ Sicilia Terra Mia ♡
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La Sicilia è una terra stupenda,tutta da scoprire, con la sua storia, le sue origini, la sua cultura tradizioni e tante curiosità

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Isola Lunga o Isola Grande è la più grande dello Stagnone. La sua formazione ha dato origine alla laguna. Era formata da due isolotti rocciosi,che si unirono formando la lunga Isola. Tra le esperienze proposte, la passeggiata naturalistica con percorso"benessere"nelle Saline presenti presso l'Isola lunga, è sicuramente quella più affascinante ed originale. L'Isola ha origini antichissime. Con molta probabilità la sua comparsa(che diede origine alla laguna) si deve all'allargamento dei depositi di sale molto sfruttati dai Fenici, che contribuirono ad unificare tra di loro alcuni isolotti rocciosi. Ha una superficie di circa 120 ha e una lunghezza di circa 10 km.
La percentuale di salinitá tocca il 37 per mille d'inverno e il 42 per mille d'estate, cosa che la rende un habitat perfetto per alcune specie di piante uniche nel mondo, con la Calendula maritima.
Fino a circa 50 anni or sono era densamente anbitata e coltivata. Oggi la proprietà ha deciso di renderla nuovamente fluibile ai visitatori appassionati di trekking, Birdwatching e percorsi "Benessere" unici ed originali (che prevedono l'immersione nelle vasche e il contatto diretto con il fior di sale).
L'Isola è infatti attraversata da una strada sterrata che percorrere tutto un bosco di pini marittimi dai profumi intensi, inebrianti. Dalla parte opposta si trova una lunga spiaggia di sabbia finissima bianca, chiamata per la bellezza e trasparenza del suo mare Tahiti (anche se difficilmente praticabile a causa della posidonia sulla costa).

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Castello di Montechiaro

Nei dintorni di Palma di Montechiaro, in prossimità di Marina di Palma, Si eleva il castello di Montechiaro, l'unico dei Manieri chiaramontani in Sicilia edificato su un costone roccioso a picco sul mare.

Realizzato nel 1353 Su ordine di Federico III Chiaramonte fu, per la sua posizione strategica, di grande importanza nella storia della lotta contro i pirati.

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Il Castello di Montechiaro

Tra i diversi bei castelli chiaramontani in Sicilia, quello di Palma di Montechiaro è il solo edificato su su un costone roccioso a picco sul mare

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Dopo la morte di Andrea Chiaramonte e la confisca di tutti i suoi beni, il castello passò alla famiglia Moncada che ne cambiò il nome in Montechiaro con il chiaro intento di cancellare la memoria dei precedenti signori.
Dopo vari passaggi il castello perviene nel XVII secolo, per linea femminile, alla famiglia Tomasi un componente della quale, Carlo Tomasi Caro, ricevette dal re Filippo IV il titolo di duca di Palma.
Questi, abbracciata la vita monastica, cedette tutti i suoi beni al fratello Giulio che fu II duca di Palma e I principe di Lampedusa.
Abbandonato al degrado per parecchio tempo, solo da poco ha subito lavori di restauro.

E' da ricordare che all'interno della cappella è custodita una statua della Madonna che il Caputo attribuisce ad Antonello Gagini.

Assai interessante è la leggenda in cui si narra che la statua, sottratta dai vicini abitanti di Agrigento, fu riportata dai palmesi nel castello dopo una lunga e furibonda lotta. Ad avvalorare tale fatto è il nome dato ad un corso d'acqua che da allora fu indicato come il " vallone della battaglia ".

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La Cappella Palatina, definita da Guy de Maupassant "la chiesa più bella del mondo", è uno dei patrimoni dell'umanità UNESCO di Palermo.

Fu voluta dal re normanno Ruggero II e da egli fu fatta consacrare nel 1140.
Vi operarono maestranze bizantine, arabe e normanne.
Bizantini sono i meravigliosi mosaici che costituiscono uno tra i più pregevoli esempi di arte musiva dell'intero mediterraneo, tra essi la gigantesca figura del Cristo Pantocratore.

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Una delle particolarità e unicità della Cappella, sono i soffitti. In quello centrale si sviluppa un meraviglioso lavoro di muqarnas: originali intagli lignei della cultura araba. In quelli laterali sono state realizzate alcune delle pitture più rare del mondo intero, in quanto vi operarono maestranze arabe che realizzarono decorazioni con scene del paradiso, tratte dal Corano.

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L'Etna e la Sicilia realizzati con la terra vulcanica😍

📸 Grazia Fumulari
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Un antico borgo tra i più suggestivi della Sicilia.

San Mauro Castelgerde in provincia di Palermo.

Sistemato all'interno del Parco Regionale delle Madonie a 1050 di altitudine, in un territorio particolarmente verde ricco di boschi, frassineti, oliveti e pascoli, il comune di San Mauro è una splendida terrazza per ammirare la zona circostante ed un borgo ricco di cose da vedere. Chiese, quella di Santa Maria de Francis o quella di San Mauro Abate, il Museo Etnoantropologico, l'ex convento dei Cappuccini, i famosi Orologi Solari, o ancora, a poca distanza dal centro del paese le "Gole di Tiberio", un percorso scavato nella roccia dal fiume Pollino, divenuto sito Geoparks Network dell'Unesco.

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Hanno più di mille anni, ma non le dimostrano. Le panelle continuano a essere una delle specialità dello street food siciliano più amate. Conosciute in tutto il mondo, sono tanto semplici quanto deliziose.
loro invenzione ci porta molto indietro nel tempo.
Pensate che furono gli Arabi – che dominarono la Sicilia tra il IX e il XI secolo – a iniziare a macinare i semi dei ceci. Ne ricavavano una farina che, unita all’acqua e cotta sul fuoco, creava una sorta di impasto, che tuttavia non era molto gradevole al palato.

Quello stesso impasto, ridotto in sfoglia più sottile e cotto, si trasformò in qualcosa di speciale. Le panelle, così come le conosciamo oggi, nacquero a Palermo, create dal “popolino” per sfamarsi.
Quella del panellaro è un’attività ormai storica.

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Oggi si possono mangiare le panelle nelle friggitorie o, in alternativa, nelle classiche bancarelle che fanno capolino in tutte le zone della città di Palermo. Più che vere e proprie bancarelle, sono moto Ape che, attrezzate per l’occasione, arrivano in determinati punti e cucinano sul momento. Deliziose insieme alle crocché, creano un panino delizioso. Per quanto riguarda il tipo di pane, si utilizzano la mafalda o la muffuletta.

Tanti panellari hanno deliziato il palato di nomi illustri, da Luigi Pirandello a Leonardo Sciascia. Gustare, ancora oggi, le panelle dimostra quanto i piatti più semplici siano anche i più buoni, quelli che sopravvivono per sempre.
Una piccola curiosità.

Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, si preparano le “panelle dolci”, con un goloso ripieno a base di crema di ricotta e una sottile copertura di zucchero semolato. Una vera leccornia

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