♡ Sicilia Terra Mia ♡
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La Sicilia è una terra stupenda,tutta da scoprire, con la sua storia, le sue origini, la sua cultura tradizioni e tante curiosità

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Ragusa Ibla è il quartiere più antico di Ragusa.

Dopo il terremoto del 1693, la città antica di Ragusa fu ricostruita in stile barocco. Ad oggi ben 14 dei 18 monumenti sono tutelati dall'Unesco.

📸 Larita Sarta

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📚Ragusa Ibla
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Nell'Isola di Ortigia, centro storico di "SIRACUSA", sopravvivono i resti di quello che viene considerato un MIQWE’, un bagno di "PURIFICAZIONE RITUALE EBRAICO", proprio nella zona della Giudecca, nei sotterranei di un edificio Patrizio che oggi ospita un hotel. Si tratta del più importante,suggestivo ed antico di tutte le Sinagoche Europee poichè risalirebbe al VI secolo d.C.
Fra gli unici bagni rituali in Europa che conservi a tutt’oggi la sua integrità e il suo fascino.

La Sicilia, dopo Israele, è il luogo dove sono più ricchi i giacimenti culturali della tradizione ebraica, risalenti alle comunità che per 1500 anni hanno convissuto ed interagito con le civiltà locali.

Fu durante i lavori di restauro che venne scoperta una galleria che conduce a questo luogo sotterraneo.
L'ingresso conduce direttamente al Cunicolo scavato nella roccia che scende in una stanzetta rettangolare posta 18 metri sotto il suolo, presso il cui centro vi sono tre vasche in cui sgorga ancora dell'acqua (proveniente dalla ricca falda acquifera siracusana che dà anche vita alla FONTE DI ARETUSA).

Gli esponenti della comunità ebraica siracusana vi si immergevano per "cancellare i loro peccati" (difatti i Miqweh di tutte le Sinagoghe del mondo servono proprio a "CANCELLARE I PECCATI" mediante l'immersione dentro queste vasche sotterranee con un rito molto simile alla "Confessione Cristiana dei peccati"). All'interno vi sono inoltre dei VESTIBOLI formati da archi scavati nella roccia che fungono anche da struttura portante, ma anche altre vasche (di cui una di esse ricavata da un antico acquedotto greco) poste dentro delle nicchie poste nei pressi della stanzetta principale del Miqweh.

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Cosa vuol dire "Cu avi cchiù sali conza a minestra"?

TRADUZIONE:

“Chi ha più sale, condisce la minestra”.

Forse, nonostante la traduzione, vi suona ancora un po’ difficile da capire. Andiamo, dunque, un po’ oltre il senso letterale.

Questo proverbio siciliano ci ricorda che chi è più saggio (o chi ha più giudizio), se ne deve servire. Deve, dunque, prendere in mano le situazioni, risolvere le controversie e avere un ruolo organizzativo.

Adesso che sapete cosa vuol dire, siamo certi del fatto che userete più spesso il proverbio "Cu avi cchiù sali conza a minestra"!

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La Scalinata di Santa Maria del Monte è un'opera imponente sita nel comune siciliano di Caltagirone.

La scalinata, fu costruita nel 1606 con lo scopo di collegare la parte antica di Caltagirone alla nuova città costruita nella parte alta. La scala, lunga più di 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è uno dei monumenti più importanti della Sicilia e dell'Italia intera.

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Capo Peloro "Messina"

🎥 Corner of Paradise

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Capo Peloro (detto anche punta del Faro e conosciuto dai messinesi semplicemente come Faro o Pilone) è la punta estrema nord orientale della Sicilia, il cui territorio fa parte del comune di Messina, quartiere Torre Faro, vicino ai laghi di Ganzirri.

È costituito da una lingua bassa e sabbiosa sita a sud dell'estremità sud occidentale della Calabria, quasi di fronte alla frazione di Cannitello, e che termina quasi in corrispondenza della località di Santa Trada ove è situato il pilone calabrese dell'elettrodotto dello Stretto. Il pilone siciliano è posto proprio in prossimità della punta estrema di capo Peloro, ove è collocabile Cariddi.

Costituisce il punto d'ingresso nord dello stretto di Messina e pertanto è segnalato da un faro importantissimo per la navigazione. È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno: le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.

La laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell'UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società botanica italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche.

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Madonnina del porto di Messina

La stele della Madonna della Lettera è eretta all'ingresso del porto di Messina sul cinquecentesco Forte del Santissimo Salvatore del braccio di San Raineri.

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📚Lo Stretto Di Messina
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Un antichissimo CASTELLO domina il paesaggio delle colline agrigentine: siamo a NARO 🏰


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Il Castello di Naro è collocato alla sommita del rilievo su cui è sviluppato l'omonimo abitato. A poca distanza si trovano altre due emergenze monumentali: i resti della chiesetta di Sant'Antonio e la vecchia chiesa madre. Il castello presenta pianta irregolare quadrangolare con vasta corte interna sotto la quale è scavata una grande cisterna. Una grande torre quadrata sorge sull'angolo est; sull'angolo sud si trova una torre semicilindrica che non supera attualmente in altezza le mura di cinta, cui è raccordata dal cammino di ronda. Sull'esterno della grande torre quadrata, lato ovest è murato lo scudo aragonese.

Un'altra piccola torre di altezza pari a quella della cortina fiancheggia il portale d'accesso. Fra le due torri principali, parallelamente al muro di cinta sud cui è addossato, si sviluppa un vasto corpo di fabbrica diviso in due piani e tramezzato all'interno in diversi ambienti. La sala principale è coperta da volta a botte a sesto acuto, rinforzata (forse posteriormente) da arcone mediano trasverso pure a sesto acuto che si imposta su due pilastri semicilindrici con base semiottagonale e capitello a motivi floreali. Una scala inserita negli spessori murari porta dal salone alla terrazza merlata.

Dal primo piano del corpo edilizio meridionale si accede alla sala del piano nobile della torre attraverso un arco ogivale con ghiera interna a bastoni a zig-zag. La sala prendeva luce ed aria da due grandi bifore archiacute oggi tompagnate.

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