♡ Sicilia Terra Mia ♡
790 subscribers
3.93K photos
981 videos
2.58K links
La Sicilia è una terra stupenda,tutta da scoprire, con la sua storia, le sue origini, la sua cultura tradizioni e tante curiosità

Canale👉 @sicil_iaterramia

Aggiungi👉 @MKforwardbot al tuo gruppo

👉discuti https://t.me/c/1099356382/1651287
Download Telegram
Messina i suoi rioni, le sue frazioni: Salice.

👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
💯1
Le prime fonti storiche ci riportano al 1134, quando Ruggero II donò alcuni feudi, tra cui il territorio di Salìce, al monastero del Santissimo Salvatore di Messina.

Anche Salìce, come altri paesi circostanti, fu sede dei culti basiliani (prima del 2005, Salìce, insieme a Gesso, Orto Liuzzo e Rodia era compreso nel XIII quartiere o circoscrizione, detto dei basiliani).
Si pensa che un tempo, situato in contrada Badia, vi si trovava un monastero dedicato a Santo Stefano Juniore, che dipendeva direttamente dall'Archimandritato del Santissimo Salvatore dei Greci.

Tuttavia è possibile far risalire le origini di questo piccolo borgo al periodo corrispondente al basso medioevo.
Una vasta area di terreno, nella zona nord di Messina, fu affidata nel 1134 da Ruggero II (primo regnante dell'isola) ai monaci basiliani.
Il territorio di Salice fu venduto diverse volte ed acquistato da esponenti nobiliari, ultimo di questi Francesco Pettini, che con decreto reale del 1873 ottenne il riconoscimento del titolo di conte di Bauso, con facoltà di trasmetterlo all'unica sua figlia Maria.

La contea di Bauso passò in mano ai Pettini dopo essere stata retta per secoli dalla nobile famiglia Cottone.
Nel 1920 circa, il conte Pettini vendette le proprietà alla famiglia Mazzeo.
Lo stemma araldico con il motto della famiglia Pettini (NE PEREAT) è ancora visibile sul prospetto principale del palazzo che dà su via Principe Umberto.

👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
💯1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
“𝘚𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘪 𝘤𝘳𝘪𝘴𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪 𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘮𝘢𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘴𝘪𝘯𝘨𝘰𝘭𝘢𝘳 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘢𝘭𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘢𝘭 𝘭’𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘰 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘢”.

(Gli endecasillabi che campeggiano all’entrata del salone)

📍A Bagheria esiste un gioiello del barocco siciliano: #VillaPalagonia, conosciuta come la Villa dei Mostri è un gioiello del barocco siciliano.

Costruita nel 1715 da Don Ferdinando Gravina, la villa affascina con le sue statue grottesche e dettagli unici.

In questa villa non mancano le stranezze: sedie con spilli nascosti e specchi che deformano i riflessi creano un’atmosfera visionaria. Anche Goethe, nel suo “Viaggio in Italia”, rimase affascinato dalla bizzarria di questa villa.

🎥 ig_visitsicily

👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
4
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Il borgo siciliano da cui si vede mezza Sicilia

📍Assoro è un affascinante borgo situato nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna.

Arroccato su una collina, offre una vista mozzafiato sulle verdi vallate circostanti, con paesaggi che si estendono fino ai Monti Erei. Dal borgo, si possono ammirare campi coltivati, uliveti e il profilo delle montagne lontane 😍

Il cielo, spesso azzurro e limpido, crea un contrasto pittoresco con i toni caldi della terra e delle costruzioni storiche ❤️

Conoscevate questo borgo ?

🎥@assoroborgodellozolfo

👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#Assoro #Sicilia #BorgoDiAssoro
1💯1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
La Leggenda di Colapisci Calandra & Calandra

👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
💯1
💯1
Si racconta che Colapisci fosse figlio del NETTUNO e per certi versi rappresentasse tutti i siciliani che volevano essere liberi o che sognavano una Sicilia libera, libera dai tanti soprusi a cui e stata costretta da assistere nel corso della sua Storia.
Quindi incolliamo piano piano il mosaico Colapisci è il protagonista, principale di questa storia finalmente in questo racconto anche noi abbiamo un RE….un RE tutto nostro!!!
Incredibile ma vero !!!!! che Si preoccupa della nostra terra… ehhmm ci correggiamo…della sua terra!
Allora che fa questo RE chiama Colapisci, che a quanto pare fosse un abile nuotatore, e gli ordina si scandagliare il fondale della Sicilia.
Colapisci vede che la Sicilia è sorretta da tre colonne… ed una di queste si sta rompendo... Allora decide di restare nelle profondità marine a sostenerla Nessuno si preoccupa di tirarlo su.
Colapisci è ancora là, assieme alla nostra libertà, come a dire che la nostra speranza è rimasta ancorata lì in fondo al mare.

E’ passato tanto tempo, il RE di Sicilia è scomparso, la Sicilia come è stato scritta nei versi di Don Liborio Palmeri e Baldo Palermo, è passata di mano in mano dai Fenici, Greci,Arabi… e tanti altri...  ma alla fine non è cambiato nulla.

Colapisci incarna , 1 … 10… .100 … 1000 siciliani che si sacrificano per la Sicilia intera e per il bene degli altri.

👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
💯1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
👍2
🪸Il corallo di Sciacca è un octocorallo che fa parte della famiglia del Corallium rubrum mediterraneo.

Il tipico colore rosso del corallo di Sciacca sotto l’azione dei funghi vulcanici dell’Isola Ferdinandea (nel canale di Sicilia, tra Sciacca e Pantelleria) assume sfumature particolarissime.

👉🏻©@sicil_iaterramia

👉@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia
💯1
Scoperto per caso da un gruppetto pescatori nel 1875 sui fondali al largo della città in provincia di Agrigento, dal 2012 il corallo di Sciacca è finalmente tutelato da un consorzio formato da alcune aziende specializzate nella lavorazione, consorzio che preserva e promuove metodi di lavorazione artigianali e identità della pregiata gemma marina in tutt’Italia e all’estero, con esposizioni e distribuzione da New York a Doha, il tutto per un giro d’affari di circa 2 milioni di euro all’anno.

Il corallo di Sciacca è più piccolo del corallo asiatico, in genere 10-12 millimetri, per un diametro di una lavorazione a sfera che solitamente oscilla tra i 3 e gli 8 millimetri. L’oro rosso di Sciacca ha caratteristiche che lo rendono unico rispetto alle specie di corallo lavorabili conosciute: a fare la differenza per quanto riguarda le tonalità di colore sono le caratteristiche del suo habitat.

Il corallo di Sciaccia cresce alle pendici del vulcano sottomarino, dai 50 ai 200 metri di profondità, e i suoi rami formano lo scheletro calcareo di colonie di polipetti bianchi molto piccoli della famiglia dei Celenterati che qui si riproducono in modo asessuato avendo trovato le condizioni ideali.

La colorazione del corallo di Sciacca è la cifra della sua unicità con sfumature che vanno dal salmone al giallo, dall’arancione intenso fino al nero-brunastro, a riprova dell’origine vulcanica. Il corallo grezzo, formato da materiale organico che cresce sui fianchi del vulcano sottomarino, appare opaco.

Dopo la pesca il corallo viene accuratamente pulito e lavorato da mani esperte che ne fanno risaltare il colore e la lucentezza vitreo-porcellanosa trasformandolo in ricercati gioielli – ciondoli, orecchini, bracciali e collane – non di rado in combinazione con altri materiali preziosi come ad esempio oro e argento

👉@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia

👉🏻©@sicil_iaterramia
2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM