♡ Sicilia Terra Mia ♡
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La Sicilia è una terra stupenda,tutta da scoprire, con la sua storia, le sue origini, la sua cultura tradizioni e tante curiosità

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🏛 IL TEMPIO DI APOLLO DI SIRACUSA

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Risalente all'inizio del VI secolo a.C., è il tempio dorico in pietra più antico della Sicilia. Subì diverse trasformazioni: fu chiesa bizantina (se ne conservano la scalinata frontale e tracce di una porta), divenne moschea araba e poi chiesa normanna del Salvatore che venne poi inglobata in una cinquecentesca caserma spagnola e in edifici privati.

Una storia così travagliata danneggiò gravemente l'edificio, che fu riscoperto intorno al 1860 all'interno della caserma e venne riportato interamente alla luce fra il 1933 e il 1943.

La struttura originaria è un edificio molto allungato (m. 58,10 x 24,50), che poggia su poderose sostruzioni a gradini costruite con blocchi di arenaria. Periptero (cioè circondato da colonne), con 6 colonne sui lati brevi e 17 sui lati lunghi, presenta intercolumni molto stretti e grandiose colonne monolitiche. Una seconda fila di colonne sulla facciata orientale precedeva il vano antistante alla cella (pronaos), caratterizzato dalla presenza di altre due colonne fra le testate dei muri perimetrali (in antis) enfatizzando, come spesso accade nei templi arcaici di Sicilia, l’aspetto della frontalità. La cella era suddivisa in tre navate da due file di 7 colonne, disposte su due piani. Dietro la cella, in posizione simmetrica rispetto al pronaos, si trovava l’adyton, un vano chiuso verso l’esterno. Sul gradino più alto del lato orientale, un’iscrizione incisa sulla pietra, contemporanea alla costruzione del tempio e lunga circa 8 m, recita: “Kleomene fece per Apollo (il tempio), il figlio di Knidieidas, e alzò i colonnati, opere belle”. L’iscrizione permette di accertare la divinità cui il santuario era dedicato; inoltre, il ricordo del nome dell’architetto, circostanza molto rara nel mondo greco, indica che già i contemporanei erano consapevoli dell’eccezionalità dell’opera.

Frammenti degli splendidi rivestimenti di terracotta policroma che decoravano all’esterno la parte alta del tempio rivestendone gli elementi lignei sono conservati nel Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”.

I lati sud ed ovest conservano resti del muro di recinzione del santuario (temenos).

Ad una cinta di fortificazione di probabile età bizantina appartengono i resti di un muro e una torre, addossati al tempio, sul lato ovest.

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È l’unico #COMPLESSO #TERMALE di tipo #ISLAMICO in SICILIA: i BAGNI di #CEFALÀDIANA risalenti al XII secolo in provincia di #PALERMO.

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Sono il più antico esempio in Italia di struttura architettonica costruita per sfruttare una sorgente termale a scopi curativi.

Gli ultimi scavi archeologici condotti al suo interno, tra il 1992 e il 2006, ipotizzano che l’edificio normanno sia nato sotto Guglielmo II (1166-1189), su una struttura di epoca islamica. Dall’epigrafe in arabo che rimane leggibile si scorge il consueto incipit: “In nome di Dio clemente e misericordioso”.

I Bagni furono costruiti a ridosso di uno sperone di roccia da cui sgorgava un’acqua termale calda (35,8°- 38°) utilizzata nel corso dei secoli per scopi terapeutici. Oggi si trovano all'interno di un suggestivo baglio del ‘500.

Consistono in un edificio a pianta rettangolare. All'esterno i muri sono in pietra irregolare con una fascia di tufo, tracce di scrittura in caratteri cufici, usati nella fase più antica della scrittura araba ed elementi decorativi floreali, tipici dell’antico gusto arabo.

L'interno dell'edificio è diviso in due parti da un suggestivo muro a tre archi. L'ambiente più grande è coperto da una volta ad arco ogivale ribassato e ospita tre vasche collegate tra loro. Lungo le pareti vi sono una serie di nicchie, probabilmente utilizzate per riporvi vestiti ed effetti personali prima di immergersi nelle accoglienti vasche. Sono visitabili gratuitamente su richiesta per appuntamento.

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Isola delle Femmine

L’Isola delle Femmine è un fazzoletto di terra adagiato sul mare, sovrastato da una torre diroccata che lotta perennemente contro le forze della natura e che fin dall’antichità ha influenzato col suo fascino intenso e particolare, la fantasia popolare, tanto che attorno alle sue origini hanno preso vita numerose leggende.

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