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☀️Buongiorno ☕️🌻💋
🗓 Lunedì 20 Maggiu
☀️ Brisci e 05:43
🌅 Scura e 20:06
🌔 Crescente
⛪️ San Bernardino da Siena
🎥 @asicula500taormina
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🗞Videmu chi succidiu na vota di sti tempi.
INIZIO DELLA SOMMOSSA PALERMITANA
🔸Il 20 Maggio 1647 – Inizio della sommossa palermitana capeggiata da Giuseppe d’Alessi. Il 20 Maggio del 1647 a Palermo scoppiò una rivolta a causa della carestia e del conseguente aumento del prezzo del pane. I tumulti si estesero a tutta la Sicilia e il vicerè Zuniga fu costretto a fuggire. D’Alesi si fece proclamare dal popolo Capitano Generale e Sindaco perpetuo della città. Per tre mesi tenne in scacco nobiltà e clero e ottenne persino riforme e miglioramenti.
FU SOTTOPOSTO A CRUDELI TORTURE
🔸Il 20 Maggio 1795 - Fu decapitato Francesco Paolo Di Blasi nel Piano di Santa Teresa (Piazza Indipendenza). Ordì una congiura giacobina per instaurare nell'isola un governo repubblicano. La congiura fu scoperta per una delazione (spiata), ed il Di Blasi fu arrestato: pur sottoposto a crudeli torture, non rivelò i nomi dei congiurati ma tre suoi compagni furono impiccati.
LA GRAN TEMPESTA DI TUONI E SAETTE
🔸Il 20 Maggio 1732 – Vi fu in Palermo una gran tempesta di tuoni e seatte, che apportò non ordinario spavento. Uno di essi cadde nella soffitta di legno di Santa Teresa fuori Porta Nuova, e la brugiò, con interesse di circa 30 onze.
L’ORTO BOTANICO
🔸Il 20 Maggio 1781 – Concessione del civico baluardo di Porta Carini, fatta dal Senato (Municipio) Eccellentissimo all’Accademia Regia degli Studi pubblici di questa capitale affin di piantarvi un orto prezioso di erbe e piante semplici per la scienza della botanica. Ne fu data la cura al Padre Abbate basiliano Eutichio Barone, per cui la sua opera riuscì colà a fiorire in appresso un orto ben formato ed abbondante delle più pregevoli piante botaniche.
FRANCESCO PAOLO DI BLASI
🔸Nacque a Palermo nel 1755, secondogenito di Vincenzo ed Emanuela D'Angelo.
Apparteneva ad una famiglia patrizia, suo padre aveva compiuto studi giuridici e ricoperto, in città, cariche pubbliche (nel 1747 Governatore del Monte di pietà, nel 1752 Senatore e da ultimo, nel 1755, sindaco). Rimasto orfano all'età di un anno, compì studi legali e letterari e a tutela della sua giovinezza ebbe gli zii paterni Salvatore e Giovanni Evangelista, benedettini, che furono tra i principali esponenti di quel gruppo di uomini di cultura che con grande energia e abilità aveva combattuto contro la tradizione scolastica, l'ignoranza e la superstizione. Fu tramite loro che il Di Blasi trasse le prime suggestioni intellettuali ed anche lui si prodigò per attuare riforme di ordine sociale, per l’abolizione dei poteri dei nobili, l’uguaglianza sociale delle donne e per una scuola pubblica aperta a tutti.
GIUSEPPE D’ALESI
🔸Nacque nel 1612 a Polizzi Generosa, sin da ragazzo si trasfì a Palermo da ragazzo per apprendere il mestiere di battiloro (battitore di metalli preziosi) e presto si distinse nell'artigianato come nel maneggio delle armi. A causa della la sua prestanza fisica, per il carattere risoluto e leale, per la facilità di eloquio e per la sua intelligenza, era ritenuto una vera autorità fra i popolani. Fuggì da Palermo nel maggio 1647 dopo i disordini provocati dai caprai di Nino La Pelosa riparò a Napoli ove conobbe Salvator Rosa e Masaniello. Tornato a Palermo, comunicò agli amici la sua intenzione di organizzare un’insurrezione contro il malgoverno spagnolo. Il popolo di Sicilia infatti era da anni stremato dalla carestia, dissanguato da tasse e balzelli, avvilito dai privilegi di cui usufruivano le classi dominanti.
📖 Proverbiu du jionnu
"A lu cantati l’aceddu e a lu parrari lu ciriveddu"
"Al cantare l’uccello e al parlare il cervello". Così come si riconoscono gli uccelli attraverso il loro cinguettio, allo stesso modo sarà possibile valutare l'intelligenza di una persona da come parla
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INIZIO DELLA SOMMOSSA PALERMITANA
🔸Il 20 Maggio 1647 – Inizio della sommossa palermitana capeggiata da Giuseppe d’Alessi. Il 20 Maggio del 1647 a Palermo scoppiò una rivolta a causa della carestia e del conseguente aumento del prezzo del pane. I tumulti si estesero a tutta la Sicilia e il vicerè Zuniga fu costretto a fuggire. D’Alesi si fece proclamare dal popolo Capitano Generale e Sindaco perpetuo della città. Per tre mesi tenne in scacco nobiltà e clero e ottenne persino riforme e miglioramenti.
FU SOTTOPOSTO A CRUDELI TORTURE
🔸Il 20 Maggio 1795 - Fu decapitato Francesco Paolo Di Blasi nel Piano di Santa Teresa (Piazza Indipendenza). Ordì una congiura giacobina per instaurare nell'isola un governo repubblicano. La congiura fu scoperta per una delazione (spiata), ed il Di Blasi fu arrestato: pur sottoposto a crudeli torture, non rivelò i nomi dei congiurati ma tre suoi compagni furono impiccati.
LA GRAN TEMPESTA DI TUONI E SAETTE
🔸Il 20 Maggio 1732 – Vi fu in Palermo una gran tempesta di tuoni e seatte, che apportò non ordinario spavento. Uno di essi cadde nella soffitta di legno di Santa Teresa fuori Porta Nuova, e la brugiò, con interesse di circa 30 onze.
L’ORTO BOTANICO
🔸Il 20 Maggio 1781 – Concessione del civico baluardo di Porta Carini, fatta dal Senato (Municipio) Eccellentissimo all’Accademia Regia degli Studi pubblici di questa capitale affin di piantarvi un orto prezioso di erbe e piante semplici per la scienza della botanica. Ne fu data la cura al Padre Abbate basiliano Eutichio Barone, per cui la sua opera riuscì colà a fiorire in appresso un orto ben formato ed abbondante delle più pregevoli piante botaniche.
FRANCESCO PAOLO DI BLASI
🔸Nacque a Palermo nel 1755, secondogenito di Vincenzo ed Emanuela D'Angelo.
Apparteneva ad una famiglia patrizia, suo padre aveva compiuto studi giuridici e ricoperto, in città, cariche pubbliche (nel 1747 Governatore del Monte di pietà, nel 1752 Senatore e da ultimo, nel 1755, sindaco). Rimasto orfano all'età di un anno, compì studi legali e letterari e a tutela della sua giovinezza ebbe gli zii paterni Salvatore e Giovanni Evangelista, benedettini, che furono tra i principali esponenti di quel gruppo di uomini di cultura che con grande energia e abilità aveva combattuto contro la tradizione scolastica, l'ignoranza e la superstizione. Fu tramite loro che il Di Blasi trasse le prime suggestioni intellettuali ed anche lui si prodigò per attuare riforme di ordine sociale, per l’abolizione dei poteri dei nobili, l’uguaglianza sociale delle donne e per una scuola pubblica aperta a tutti.
GIUSEPPE D’ALESI
🔸Nacque nel 1612 a Polizzi Generosa, sin da ragazzo si trasfì a Palermo da ragazzo per apprendere il mestiere di battiloro (battitore di metalli preziosi) e presto si distinse nell'artigianato come nel maneggio delle armi. A causa della la sua prestanza fisica, per il carattere risoluto e leale, per la facilità di eloquio e per la sua intelligenza, era ritenuto una vera autorità fra i popolani. Fuggì da Palermo nel maggio 1647 dopo i disordini provocati dai caprai di Nino La Pelosa riparò a Napoli ove conobbe Salvator Rosa e Masaniello. Tornato a Palermo, comunicò agli amici la sua intenzione di organizzare un’insurrezione contro il malgoverno spagnolo. Il popolo di Sicilia infatti era da anni stremato dalla carestia, dissanguato da tasse e balzelli, avvilito dai privilegi di cui usufruivano le classi dominanti.
📖 Proverbiu du jionnu
"A lu cantati l’aceddu e a lu parrari lu ciriveddu"
"Al cantare l’uccello e al parlare il cervello". Così come si riconoscono gli uccelli attraverso il loro cinguettio, allo stesso modo sarà possibile valutare l'intelligenza di una persona da come parla
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🐝 Di fiore in fiore 🐝
L’ape nera sicula (Apis mellifera siciliana) ha l’addome scurissimo e una peluria giallastra e le ali sono più piccole.
Ha popolato per millenni la Sicilia e poi fu abbandonata negli anni ’70 quando gli apicoltori siciliani iniziarono a importare api dal nord Italia.
L’ape sicula rischiò in quegli anni la totale estinzione, evitata grazie agli studi e alle ricerche di un entomologo siciliano, Pietro Genduso, che la studiò per anni.
Genduso trasmise questa passione a uno studente, Carlo Amodeo, tuttora allevatore di api regine siciliane pure, iscritto al registro nazionale.
Oggi l’ape nera sicula è un presidio Slow Food. Rappresenta un simbolo di biodiversità 🐝
🎥 @mrsannino
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🐾@animaliamo
🌸@bello_da_vedere
🐝#WorldBeeDay
🐝#GiornatamondialedelleApi
L’ape nera sicula (Apis mellifera siciliana) ha l’addome scurissimo e una peluria giallastra e le ali sono più piccole.
Ha popolato per millenni la Sicilia e poi fu abbandonata negli anni ’70 quando gli apicoltori siciliani iniziarono a importare api dal nord Italia.
L’ape sicula rischiò in quegli anni la totale estinzione, evitata grazie agli studi e alle ricerche di un entomologo siciliano, Pietro Genduso, che la studiò per anni.
Genduso trasmise questa passione a uno studente, Carlo Amodeo, tuttora allevatore di api regine siciliane pure, iscritto al registro nazionale.
Oggi l’ape nera sicula è un presidio Slow Food. Rappresenta un simbolo di biodiversità 🐝
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Messina, il satellite conferma il movimento della faglia del 1908
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Telegraph
Messina, il satellite conferma il movimento della faglia del 1908
MESSINA – Confermati dai satelliti del programma europeo Copernicus i dati sulla deformazione della faglia che ha scatenato il terremoto di Messina del 1908 e che sono di importanza cruciale per la corretta progettazione di eventuali strutture nello stretto…
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TRENTA COSE CHE NON SAI SU PALERMO
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🔹1 - Ha il centro storico più grande d’Europa.
🔹2 - Custodisce il documento cartaceo più antico d’Europa, ovvero la lettera bilingue greco-arabo di Adelasia (o Adelaide) degli Aleramici, moglie di Ruggero I, conte di Sicilia e di Calabria.
🔹3 - Vi si trova la “Pietra di Palermo”, testo bilingue per la traduzione della lingua egizia, giudicato il secondo più importante dopo la stele di Rosetta.
🔹4 - Ospita una delle più vaste collezioni di Arte Etrusca al Mondo, la collezione Bonci – Casuccini da Chiusi, presso il museo Salinas.
🔹5 - Il suo Teatro Massimo è il primo Teatro dell’Opera d’Italia ed il terzo in Europa, secondo solo all’Opera di Parigi e al Wiener Staatsoper di Vienna;
🔹6 - Vi si trovano alcune delle più grandi porte urbane d’Europa, come Porta Nuova e Porta Felice;
🔹7 - La Lingua Italiana è nata a Palermo presso La Scuola Siciliana alla corte di Federico II.
🔹8 - L’Orto Botanico di Palermo è il più grande d’Europa.
🔹9 - Il Palmeto di Villa Bonanno è stato giudicato il più vasto d’Europa.
🔹10 - Il Ficus Magnoloides di Piazza Marina è tra gli alberi più grandi d’Europa.
🔹11 - Il Parco della Favorita è il più grande parco urbano d’Italia, corrispondente come dimensioni al Central Park di New York.
🔹12 - Palermo fu la prima città al Mondo ad avere ben due teatri lirici.
🔹13 - La Palazzina Cinese è l’unico edificio in Europa con il tale stile architettonico.
🔹14 -I Qanat, enorme opera di ingegneria idraulica costruita sotto la città a partire dall’epoca araba, sono unici in tutta Europa.
🔹15 - Il soffitto ligneo della Cappella Palatina è considerato il massimo monumento d’arte islamica del pianeta e rappresenta lo spirito multiculturale dell’epoca.
🔹16 - Il soffitto ligneo dell’Aula Magna del Palazzo Chiaramonte-Steri è considerato, in Europa, il massimo livello pittorico su legno d’epoca medievale.
🔹17 - La Galleria degli Specchi del Palazzo Valguarnera-Gangi è la massima produzione d’arte barocca-rocaille d’Europa.
🔹18 - Il lampadario di murano del salone da ballo di Palazzo Pietratagliata è il più grande d’Italia.
🔹19 - La Villa Giulia è il più antico parco urbano del Mondo aperto ai tempi non solo ai ceti alti della borghesia.
🔹20 - L’architettura del Castello di Maredolce è unica in Europa.
🔹21 - La Necropoli Punica di Palermo è la più estesa del mondo punico.
🔹22 - L’Abisso della Pietra Selvaggia, grotta carsica verticale sul monte Pellegrino, è la più estesa del Sud Italia.
🔹23 - I graffiti delle Grotte dell’Addaura sono considerate un unicum nell’arte rupestre preistorica.
🔹24 - Il trittico del Mabuse a Palazzo Abatellis è considerato uno dei massimi esempi d’arte fiamminga al Mondo.
🔹25 - Il trittico del Mabuse a Palazzo Abatellis è considerato uno dei massimi esempi d’arte fiamminga al Mondo.
🔹26 - Il ciclo pittorico del salone di Villa Igiea di Ettore de Maria Bergler è considerato uno dei massimi esempi d’arte Liberty al Mondo.
🔹27 - Non esistono altri esempi al mondo dei graffiti ritrovati nel Palazzo della Santa Inquisizione.
🔹28 - La Cisterna d’Acqua nei sotterranei del palazzo Marchese è stata identificata da studiosi provenienti da Gerusalemme come il più antico e più grande bagno rituale ebraico d’Europa.
🔹29 - Nell’osservatorio Astronomico di Palermo, Giuseppe Piazzi scoprì una classe di asteroidi.
🔹30 - Le famose Catacombe dei cappuccini, tra le più suggestive d’Europa, era tappa fondamentale del Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale effettuato dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo.
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🔹2 - Custodisce il documento cartaceo più antico d’Europa, ovvero la lettera bilingue greco-arabo di Adelasia (o Adelaide) degli Aleramici, moglie di Ruggero I, conte di Sicilia e di Calabria.
🔹3 - Vi si trova la “Pietra di Palermo”, testo bilingue per la traduzione della lingua egizia, giudicato il secondo più importante dopo la stele di Rosetta.
🔹4 - Ospita una delle più vaste collezioni di Arte Etrusca al Mondo, la collezione Bonci – Casuccini da Chiusi, presso il museo Salinas.
🔹5 - Il suo Teatro Massimo è il primo Teatro dell’Opera d’Italia ed il terzo in Europa, secondo solo all’Opera di Parigi e al Wiener Staatsoper di Vienna;
🔹6 - Vi si trovano alcune delle più grandi porte urbane d’Europa, come Porta Nuova e Porta Felice;
🔹7 - La Lingua Italiana è nata a Palermo presso La Scuola Siciliana alla corte di Federico II.
🔹8 - L’Orto Botanico di Palermo è il più grande d’Europa.
🔹9 - Il Palmeto di Villa Bonanno è stato giudicato il più vasto d’Europa.
🔹10 - Il Ficus Magnoloides di Piazza Marina è tra gli alberi più grandi d’Europa.
🔹11 - Il Parco della Favorita è il più grande parco urbano d’Italia, corrispondente come dimensioni al Central Park di New York.
🔹12 - Palermo fu la prima città al Mondo ad avere ben due teatri lirici.
🔹13 - La Palazzina Cinese è l’unico edificio in Europa con il tale stile architettonico.
🔹14 -I Qanat, enorme opera di ingegneria idraulica costruita sotto la città a partire dall’epoca araba, sono unici in tutta Europa.
🔹15 - Il soffitto ligneo della Cappella Palatina è considerato il massimo monumento d’arte islamica del pianeta e rappresenta lo spirito multiculturale dell’epoca.
🔹16 - Il soffitto ligneo dell’Aula Magna del Palazzo Chiaramonte-Steri è considerato, in Europa, il massimo livello pittorico su legno d’epoca medievale.
🔹17 - La Galleria degli Specchi del Palazzo Valguarnera-Gangi è la massima produzione d’arte barocca-rocaille d’Europa.
🔹18 - Il lampadario di murano del salone da ballo di Palazzo Pietratagliata è il più grande d’Italia.
🔹19 - La Villa Giulia è il più antico parco urbano del Mondo aperto ai tempi non solo ai ceti alti della borghesia.
🔹20 - L’architettura del Castello di Maredolce è unica in Europa.
🔹21 - La Necropoli Punica di Palermo è la più estesa del mondo punico.
🔹22 - L’Abisso della Pietra Selvaggia, grotta carsica verticale sul monte Pellegrino, è la più estesa del Sud Italia.
🔹23 - I graffiti delle Grotte dell’Addaura sono considerate un unicum nell’arte rupestre preistorica.
🔹24 - Il trittico del Mabuse a Palazzo Abatellis è considerato uno dei massimi esempi d’arte fiamminga al Mondo.
🔹25 - Il trittico del Mabuse a Palazzo Abatellis è considerato uno dei massimi esempi d’arte fiamminga al Mondo.
🔹26 - Il ciclo pittorico del salone di Villa Igiea di Ettore de Maria Bergler è considerato uno dei massimi esempi d’arte Liberty al Mondo.
🔹27 - Non esistono altri esempi al mondo dei graffiti ritrovati nel Palazzo della Santa Inquisizione.
🔹28 - La Cisterna d’Acqua nei sotterranei del palazzo Marchese è stata identificata da studiosi provenienti da Gerusalemme come il più antico e più grande bagno rituale ebraico d’Europa.
🔹29 - Nell’osservatorio Astronomico di Palermo, Giuseppe Piazzi scoprì una classe di asteroidi.
🔹30 - Le famose Catacombe dei cappuccini, tra le più suggestive d’Europa, era tappa fondamentale del Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale effettuato dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo.
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Le teste di turco sono bignè enormi con farcitura di crema di ricotta o crema pasticcera esclusivi della cittadina Ragusana di Scicli.
La loro forma intende ricordare il turbante dei saraceni dalla cui minaccia gli sciclitani si liberarono nel 1091 in seguito a un duro scontro che viene rievocato annualmente durante una suggestiva festa popolare che si tiene l’ultimo sabato di maggio. La festa è dedicata alla Madonna delle Milizie, la quale, secondo la leggenda, apparve in groppa a un cavallo bianco quando la battaglia sembrava volgere al peggio e, armata di spada, intervenne a sostegno dei normanni. Con la furia dell’Immacolata dalla propria parte la battaglia fu presto vinta.
Sul campo insanguinato giacevano gli innumerevoli cadaveri dei turchi e le loro teste fasciate ispirarono appunto questi grossi dolci che oggi, per soddisfare i turisti in aumento, vengono proposti dalle pasticcerie sciclitane tutto l’anno anche in dimensioni ridotte.
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#dolcisiciliani
La loro forma intende ricordare il turbante dei saraceni dalla cui minaccia gli sciclitani si liberarono nel 1091 in seguito a un duro scontro che viene rievocato annualmente durante una suggestiva festa popolare che si tiene l’ultimo sabato di maggio. La festa è dedicata alla Madonna delle Milizie, la quale, secondo la leggenda, apparve in groppa a un cavallo bianco quando la battaglia sembrava volgere al peggio e, armata di spada, intervenne a sostegno dei normanni. Con la furia dell’Immacolata dalla propria parte la battaglia fu presto vinta.
Sul campo insanguinato giacevano gli innumerevoli cadaveri dei turchi e le loro teste fasciate ispirarono appunto questi grossi dolci che oggi, per soddisfare i turisti in aumento, vengono proposti dalle pasticcerie sciclitane tutto l’anno anche in dimensioni ridotte.
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𝗧𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗼 𝗮 𝗦𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶
Da non confondere con la Testa di Turco di Castelbuono, questo dolce, devozionale per eccellenza, si presenta riccamente ripieno di ricotta o crema, ma con dimensioni molto più grandi rispetto a un classico bignè.
La Testa di Turco di Scicli è profondamente radicata nella celebrazione della festa della 𝗠𝗮𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗲, la Madonna guerriera che avrebbe combattuto a fianco dei cristiani contro i saraceni.
Se ti trovi a Scicli o nel Ragusano, non farti sfuggire l’occasione di assaggiare questo autentico dolce.
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La Testa di Turco di Scicli è profondamente radicata nella celebrazione della festa della 𝗠𝗮𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗲, la Madonna guerriera che avrebbe combattuto a fianco dei cristiani contro i saraceni.
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Bianco & Nero Messinese
🫕 INGREDIENTI:
PER LA PASTA CHOUX: 🥯
🔸125 ml. di latte
🔸125 ml. di acqua
🔸100 gr. di burro
🔸un pizzico di sale
🔸un cucchiaino di zucchero
🔸150 gr. di farina
🔸4 uova
PER FARCIRE I BIGNE’: 🥯
🔸400 ml. di panna liquida fresca
🔸80 gr. di zucchero a velo
🔸vaniglia Bourbon
PER LA CREMA GIANDUIA:🍫
🔸300 gr. di pasta gianduia o di crema di nocciole
🔸50 gr. di cioccolato fondente
🔸400 gr. di panna liquida fresca
🔸50 gr. di zucchero a velo
PER LA COPERTURA: 🥣
🔸200 gr. di cioccolato fondente
🔸100 gr.di cioccolato al latte
🔸15 gr.di burro o burro di cacao
🔸 zucchero a velo
🎥 @sicilianicreativi
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🔸400 ml. di panna liquida fresca
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